<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-4212031801528809835</id><updated>2012-01-24T12:58:16.821+01:00</updated><category term='multiculturalismo'/><category term='mercato del lavoro'/><category term='RECENSIONE'/><category term='Dico'/><category term='LIBRI'/><category term='crisi'/><category term='religione'/><category term='pensioni'/><category term='darwinismo'/><category term='genoa'/><category term='elezioni'/><category term='no-global'/><category term='escursioni'/><category term='storia'/><category term='neoliberismo'/><category term='Costituzione'/><category term='aborto'/><category term='ecologia'/><category term='Anni Ottanta'/><category term='pace'/><category term='iraq'/><category term='persone da ricordare'/><category term='guerra'/><category term='riforme'/><category term='video'/><category term='comunismo'/><category term='Destra'/><category term='cronaca'/><category term='Telecom'/><category term='terzo mondo'/><category term='sicurezza'/><category term='immigrazione'/><category term='birra'/><category term='scienza e tecnologie'/><category term='Famiglia'/><category term='politica interna'/><category term='petrolio'/><category term='scuola'/><category term='evoluzione'/><category term='brigate rosse'/><category term='politica energetica'/><category term='rivolte'/><category term='tasse'/><category term='legge elettorale'/><category term='la matematica è un&apos;opinione'/><category term='pensa ai sacrifici che hanno fatto i tuoi genitori per farti studiare'/><category term='indoeuropei'/><category term='economia'/><category term='terrorismo'/><category term='criminalità'/><category term='wikipedia'/><category term='mitologia'/><category term='Alpini'/><category term='navigando sul web'/><category term='fascismo'/><category term='sottosviluppo'/><category term='obiezione di coscienza'/><category term='diario'/><category term='clima'/><category term='calcio'/><category term='siamo tutti finocchi con il...'/><category term='cinema'/><category term='politica estera'/><category term='25 aprile'/><category term='complottismi'/><category term='cani'/><category term='paracadutismo'/><category term='afghanistan'/><title type='text'>LA LIBERTA' VA CONQUISTATA OGNI GIORNO</title><subtitle type='html'>mentre la nostra vita di individui ci appare preda del destino, che un momento ci porta gioia, in un altro dolore, abbiamo l'impressione che l'esistenza delle istituzioni sia fissa, immutabile. Non è così, cambiano gli Stati, i continenti, cambiano le imprese, le abitudini... Per questo ogni conquista va difesa tutti i giorni. Da soli possiamo fare poco, ma se remiamo tutti insieme ci muoveremo nella direzione giusta.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://freemanlogos.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freemanlogos.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Freeman</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07563687966578240598</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_g3cP0snxWr8/R2Wgn27a2fI/AAAAAAAAADA/-J0XPkBlSo4/S220/aprile_07.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>171</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4212031801528809835.post-8072669516845680685</id><published>2012-01-24T12:56:00.001+01:00</published><updated>2012-01-24T12:58:16.829+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tasse'/><title type='text'>Liberalizzazioni inutili, alternative mancanti</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"&gt;Puoi lubrificare il motore quanto vuoi, ma con una cinquecento non puoi trainare il rimorchio di un camion.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Sono favorevole in generale a tutto ciò che rimuove gli ostacoli a chi vuole intraprendere un’attività, ma applicare all’Italia le liberalizzazioni appena varate, non sortirà effettivi tangibili fino a quando permane il peso insostenibile di uno Stato che occupa metà dell’economia italiana. Non entro nel merito dei singoli provvedimenti, alcuni dei quali discutibili, altri liberalizzano solo di nome, in coerenza con un’impostazione dirigista, la stessa che viene applicata ad esempio dalle autorità antitrust italiane ed europee; l’impostazione per cui si dice di voler salvaguardare la concorrenza ma in realtà si vuole stabilire chi, cosa, quando e come produrre. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Ma questo ha poca importanza, ciò che conta è che il sistema italiano non regge la struttura statale che si è dato.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt; Chi invece osteggia per principio le liberalizzazioni e vaneggia circa la necessità di nuovi New Deal dovrebbe riflettere su due fatti:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;1 – L’unico vero successo del New Deal fu di immagine, o di marketing se preferite, cioè far credere che abbia funzionato, cosa non vera.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;2 – Tornare a quel modello sarebbe in effetti un successo, sapete perché? Perché all’epoca lo Stato pesava molto meno di oggi! Sia in Europa che negli Stati Uniti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;In realtà è lo stesso sviluppo tecnologico ed economico a consentire l’espansione della spesa pubblica. Oggi un lavoratore italiano lavora fino al 24 giugno per lo Stato e poi per sé e la propria famiglia. Nei tempi antichi i signori non potevano pretendere tanto dai propri sudditi e servi perché altrimenti li avrebbero condannati a morire di fame.  I compenso i signori erano pochi e i servi tanti, quindi i padroni potevano contare comunque su ottime entrate, oggi la platea di coloro che vivono di spesa pubblica è molto più estesa e questo pone problemi di riforma ben maggiori.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Detto ciò i gusti individuali sono insindacabili. Comprendo bene che si possa desiderare un ruolo ancora maggiore dello Stato a prescindere da qualunque controindicazione, magari arrivando fino all’abolizione della proprietà privata dei mezzi di produzione e stipendi uguali per tutti. Legittimo desiderarlo, auspicabile però trovare nuovi mezzi, nuove idee per conseguire il fine. Rimanere ancorati alle partecipazioni statali pentapartitiche, all’IRI fascista, ai soviet,  alla lotta di classe di ottocentesca memoria, come ispirazioni per il ruolo dello Stato nell’economia nel XXI secolo, mi sembra una mancanza sconcertante di idee innovative. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4212031801528809835-8072669516845680685?l=freemanlogos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freemanlogos.blogspot.com/feeds/8072669516845680685/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4212031801528809835&amp;postID=8072669516845680685' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/8072669516845680685'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/8072669516845680685'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freemanlogos.blogspot.com/2012/01/liberalizzazioni-inutili-alternative.html' title='Liberalizzazioni inutili, alternative mancanti'/><author><name>Freeman</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07563687966578240598</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_g3cP0snxWr8/R2Wgn27a2fI/AAAAAAAAADA/-J0XPkBlSo4/S220/aprile_07.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4212031801528809835.post-8167299774877529467</id><published>2012-01-16T13:02:00.000+01:00</published><updated>2012-01-16T13:03:04.949+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='complottismi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='crisi'/><title type='text'>La vera colpa delle agenzie di rating</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"&gt;Dallo scoppio della crisi si fa un gran parlare delle agenzie di rating, ma di tutte le accuse che vengono mosse a Standard &amp;amp; Poor’s e simili, manca la più importante: non aver fatto l’abbassamento del rating prima e con prima intendo anni fa. Molti economisti denunciavano l’insostenibilità dei debiti e del sistema finanziario, eppure le agenzie di rating confermavano l’affidabilità assoluta degli emittenti. L’hanno fatto per incapacità o per interesse? Probabilmente per entrambe le ragioni. Sia come sia, non sono state in grado di fare il proprio lavoro, così come ampiamente dimostrato in passato (caso Lehman Brothers su tutti), declassare oggi è come fare un pronostico su una partita durante i minuti di recupero: sono capaci tutti e ci si azzecca quasi sempre.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Queste agenzie operano in regime di oligopolio, sancito talvolta dalla legge, operano in conflitto di interessi, perché non possono essere chiaramente indipendenti da coloro che ne sono proprietari e arrivano sempre in ritardo. Però tutto ciò non può essere una scusa per dire che i paesi dell’euro meritino voti migliori! Si può affermare semmai che i voti riferiti ad altri sono ancora troppo generosi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;C’è un altro aspetto dell’ultimo declassamento che non viene colto: &lt;b&gt;&lt;span style="color:yellow"&gt;potrebbe anche essere un segnale che il peggio è passato.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; Supponiamo che chi può influenzare i rating, in questi mesi si sia alleggerito il portafoglio titoli vendendo bond italiani, spagnoli, francesi. Se questi grandi investitori ritengono che tutto sommato non si arriverà al default, quale mossa migliore che un doppio declassamento per ricomprarsi i titoli a prezzo più basso e (in tempi di tassi vicini allo zero!) incamerare ricche cedole.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;E’ una ricostruzione di fantasia, ma più logica di tanti improbabili complotti che si celerebbero dietro la crisi. I ricchi e potenti hanno uno scopo principale: guadagnare. Altre finalità, come distruggere l’Euro o cambiare governi sono tuttalpiù effetti collaterali, magari a volte graditi e auspicati, ma sui quali non credo qualcuno sia disposto a rischiare il proprio (ingente) patrimonio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Intendiamoci, è ovvio che i complotti esistano, ma di solito operano cogliendo le occasioni che si presentano. Sicuramente il governo Berlusconi dava fastidio a qualcuno, ma pensare che si possa creare dal nulla la crisi finanziaria o la rivolta libica per abbatterlo non è credibile, che si sia approfittato degli eventi per dargli una spinta, fa parte del gioco. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Viene spesso riportata la Rivoluzione Arancione come esempio di rivoluzione creata a tavolino, ma le Rivoluzioni non si creano a tavolino, ci devono essere delle precondizioni e poi  si possono appoggiare, incoraggiare, alimentare ma non inventare.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Comunque, complotti o no, le agenzie di rating non sono credibili. Purtroppo, i politici che le criticano, nemmeno.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4212031801528809835-8167299774877529467?l=freemanlogos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freemanlogos.blogspot.com/feeds/8167299774877529467/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4212031801528809835&amp;postID=8167299774877529467' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/8167299774877529467'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/8167299774877529467'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freemanlogos.blogspot.com/2012/01/la-vera-colpa-delle-agenzie-di-rating.html' title='La vera colpa delle agenzie di rating'/><author><name>Freeman</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07563687966578240598</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_g3cP0snxWr8/R2Wgn27a2fI/AAAAAAAAADA/-J0XPkBlSo4/S220/aprile_07.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4212031801528809835.post-4915674968820871201</id><published>2012-01-13T12:57:00.001+01:00</published><updated>2012-01-13T12:59:00.110+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comunismo'/><title type='text'>La sovrapproduzione (di minchiate) all'origine della crisi</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-uAkjIAqIiTw/TxAcfdLpSWI/AAAAAAAAAVU/WbSCLoRfmVw/s1600/esempio%2Bdi%2Beccesso%2Bdi%2Bstimolo%2Bal%2Bconsumo%2B-%2BCopia.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-uAkjIAqIiTw/TxAcfdLpSWI/AAAAAAAAAVU/WbSCLoRfmVw/s400/esempio%2Bdi%2Beccesso%2Bdi%2Bstimolo%2Bal%2Bconsumo%2B-%2BCopia.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5697084855358671202" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;La crisi che stiamo vivendo viene interpretata da ciascuno secondo il proprio credo, per cui ci troviamo di fronte a spiegazioni tra loro opposte: ad esempio c’è chi dice che quando le Banche Centrali obbedivano alla politica e stampavano soldi a tutto spiano le cose andavano meglio, c’è chi dice che proprio l’abuso nell’offerta di moneta abbia generato la crisi (io propendo più per la seconda ipotesi ma non è di questo che tratto oggi). C’è chi invece si concentra sugli aspetti produttivi e quindi afferma che la scarsità delle risorse sta alla base del declino, chi invece afferma che la crisi nasce perché si produce troppo. Mi voglio soffermare su quest’ultimo aspetto. Produrre troppo è un concetto vago: che cosa significa troppo? Che nessuno vuole un certo prodotto o che il prodotto è troppo caro e quindi non lo si può comprare? In ogni caso se c’è un eccesso di produzione vuol dire che ci sono stati investimenti sbagliati e questo è insito nella natura del capitalismo: c’è chi azzecca le previsioni e chi no. Piuttosto sono discutibili le cure che di solito vengono consigliate in questi casi. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Faccio un esempio concreto: apro una macelleria, ma lo stesso giorno tutti, eccetto uno, diventano vegetariani. C’è una sovrapproduzione di carne, a questo punto devo cambiare e vendere zucchine fritte, a meno che l’unico mangiatore di carne non sia un riccone ed allora posso provare a far diventare la carne un bene di lusso e vendere le fettine al prezzo di un Cartier. Se però lo Stato mi incentiva a tenere aperto, la sovrapproduzione continua. E’ quello che accade nel settore dell’automobile. L’intervento dello Stato è come l’irrigazione del deserto, se il flusso si interrompe la pianta muore. C’è anche un altro problema: le risorse che eroga sono prese da un’altra parte, che viene impoverita. In pratica si penalizza ciò che funziona e si perpetua quello che non funziona.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Questa ricetta che potremmo chiamare Keynesiana (o se preferite del “dai la cera togli la cera”) cerca di rimediare  alla presunta carenza di consumi (peraltro dovrei essere io a decidere quando cambiare macchina e non il Ministero dello Sviluppo) “stimolandoli” in vario modo. Ma paradossalmente  quando lo Stato esce dai propri compiti naturali ed interviene nell’economia induce sistematicamente sovrapproduzione perché fornisce beni e servizi non richiesti e dei quali non si sa quale sia il reale livello di domanda.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Un’altra ricetta era molto in voga negli anni passati ma ha ancora molti estimatori ed è la soluzione di Marx. Lui si concentra non tanto sui consumatori, quanto sui produttori, i quali non sanno prevedere correttamente il futuro e quindi creano le crisi economiche. Su questo potrei anche essere d’accordo, solo che la sua soluzione non mi convince molto. In pratica si dovrebbe fare così: un gruppo di persone molto dotate, chiamate avanguardia, oppure dirigenti del partito dei proletari, o con altri sinonimi del genere, sono così bravi che riescono a decidere meglio degli imprenditori cosa e quanto produrre, così non ci sono più crisi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Non mi convincono due cose: se uno è così bravo a indovinare il futuro potrebbe fare direttamente l’imprenditore di successo e diventare ricco (e poi siccome è comunista divide con gli altri tutto quello che ha guadagnato). In questo modo non perde tempo a discutere con gli altri dell’ufficio politico, che magari non sono tutti geniali come lui.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;L’altra cosa che non mi convince è questa: i personaggi superdotati dell’ufficio politico sanno che cosa è bene per tutta la popolazione e provvedono a soddisfarla, ma se per ipotesi sbagliassero qualcosa? Chi glielo dice, chi li fa smettere? Cioè: il macellaio di cui sopra deve cambiare mestiere altrimenti muore di fame, questi invece anche se sbagliano possono tranquillamente andare avanti, soprattutto se, assieme a tutte le attività economiche, queste supermenti collettiviste controllano anche polizia, esercito, sistema giudiziario…. In pratica: se alzi la mano e dici: ehi, secondo me si dovrebbe fare in un altro modo e ti becchi una pallottola….&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Insomma la sovrapproduzione ha delle responsabilità nella crisi attuale, ma più che la sovrapproduzione di beni, la sovrapproduzione di idee contorte e convinzioni che non reggono alla prova dei fatti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4212031801528809835-4915674968820871201?l=freemanlogos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freemanlogos.blogspot.com/feeds/4915674968820871201/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4212031801528809835&amp;postID=4915674968820871201' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/4915674968820871201'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/4915674968820871201'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freemanlogos.blogspot.com/2012/01/la-sovrapproduzione-di-minchiate.html' title='La sovrapproduzione (di minchiate) all&apos;origine della crisi'/><author><name>Freeman</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07563687966578240598</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_g3cP0snxWr8/R2Wgn27a2fI/AAAAAAAAADA/-J0XPkBlSo4/S220/aprile_07.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-uAkjIAqIiTw/TxAcfdLpSWI/AAAAAAAAAVU/WbSCLoRfmVw/s72-c/esempio%2Bdi%2Beccesso%2Bdi%2Bstimolo%2Bal%2Bconsumo%2B-%2BCopia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4212031801528809835.post-2965179757028028839</id><published>2011-12-31T09:10:00.013+01:00</published><updated>2011-12-31T10:15:10.060+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='escursioni'/><title type='text'>Dal Passo dei Ghiffi al Passo dell'Incisa</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-t5c_EDv0Cvw/Tv7QPdsQr9I/AAAAAAAAAVI/DjE7TkKJ_B4/s1600/01%2B-%2Bpanorama%2Bdopo%2B20%2Bminuti.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; 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text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-TmCJEs0dfvo/Tv7PSQW45qI/AAAAAAAAAUw/32orJIBJQiw/s400/03%2B-%2Bun%2527ora%2Be%2Bventi%2Bdi%2Bcammino.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5692214891578451618" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-AkgdDQq0HnA/Tv7PNBfoMDI/AAAAAAAAAUk/bERsiz59bgE/s1600/04%2B-%2Bdopo%2Bquasi%2Bdue%2Bore%2Barriva%2Bla%2Bnebbia.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-AkgdDQq0HnA/Tv7PNBfoMDI/AAAAAAAAAUk/bERsiz59bgE/s400/04%2B-%2Bdopo%2Bquasi%2Bdue%2Bore%2Barriva%2Bla%2Bnebbia.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5692214801689227314" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-gsE8RQtdK9s/Tv7PH-Zt9YI/AAAAAAAAAUY/It3_fo_2t8k/s1600/05%2B-%2Bpoco%2Bprima%2Bdel%2Bpasso%2Bdell%2527incisa.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-gsE8RQtdK9s/Tv7PH-Zt9YI/AAAAAAAAAUY/It3_fo_2t8k/s400/05%2B-%2Bpoco%2Bprima%2Bdel%2Bpasso%2Bdell%2527incisa.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5692214714959787394" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-ukyi-cViiiw/Tv7O-dDQk-I/AAAAAAAAAUM/VY5cUvj_V38/s1600/06%2B-%2Bdopo%2B2%2Bore%2Be%2B45%2Bmin%2Barrivo%2Bal%2Bpasso.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-ukyi-cViiiw/Tv7O-dDQk-I/AAAAAAAAAUM/VY5cUvj_V38/s400/06%2B-%2Bdopo%2B2%2Bore%2Be%2B45%2Bmin%2Barrivo%2Bal%2Bpasso.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5692214551388394466" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-LKk4vQL8LyM/Tv7O2BzeyXI/AAAAAAAAAUE/bmjEXHoehqY/s1600/07%2B-%2Bpanorama%2Bsulla%2Bstrada%2Bdel%2Britorno%252C%2Bsenza%2Bnebbia.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-LKk4vQL8LyM/Tv7O2BzeyXI/AAAAAAAAAUE/bmjEXHoehqY/s400/07%2B-%2Bpanorama%2Bsulla%2Bstrada%2Bdel%2Britorno%252C%2Bsenza%2Bnebbia.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5692214406635506034" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/--FX_hI_DxzI/Tv7Oqep5jFI/AAAAAAAAAT0/sCPE_3e3nhM/s1600/08%2B-%2Bpale%2Beoliche%2Bin%2Blontananza.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 307px;" src="http://3.bp.blogspot.com/--FX_hI_DxzI/Tv7Oqep5jFI/AAAAAAAAAT0/sCPE_3e3nhM/s400/08%2B-%2Bpale%2Beoliche%2Bin%2Blontananza.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5692214208221514834" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-QIOa6Cq-vgs/Tv7OfJJPQrI/AAAAAAAAATo/AdhLfHINQ0g/s1600/09%2B-%2Blago%2Bdi%2Bgiacopiane.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-QIOa6Cq-vgs/Tv7OfJJPQrI/AAAAAAAAATo/AdhLfHINQ0g/s400/09%2B-%2Blago%2Bdi%2Bgiacopiane.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5692214013468820146" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-9fbR8bOGgeQ/Tv7OWkGJ_EI/AAAAAAAAATc/USTwsoaqkAA/s1600/10%2B-%2Blago%2Bdi%2Bgiacopiane%2Bda%2Baltra%2Bangolatura.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-9fbR8bOGgeQ/Tv7OWkGJ_EI/AAAAAAAAATc/USTwsoaqkAA/s400/10%2B-%2Blago%2Bdi%2Bgiacopiane%2Bda%2Baltra%2Bangolatura.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5692213866084826178" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span &gt;&lt;u&gt;&lt;br /&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;Dal Passo dei Ghiffi al Passo dell'Incisa, una delle zone più frequentate dell'Alta Via dei Monti Liguri. Qualche foto in sequenza del percorso dell'andata e del ritorno. Nelle ultime due si vede il Lago di Giacopiane da due prospettive diverse, a circa un'ora di cammino l'una dall'altra. Il percorso è ben segnalato con numerosissimi segnali, la possibilità più concreta di sbagliarsi è all'incrocio con il sentiero che va verso Santa Maria del Taro, in quanto i cartelli (non ben fissati al palo) risultano invertiti (dal vento o da qualche buontempone?), comunque ora sono di nuovo al posto giusto e in ogni caso proveniendo dal passo dei Ghiffi per andare verso l'Incisa e il Penna si deve proseguire verso sinistra.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4212031801528809835-2965179757028028839?l=freemanlogos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freemanlogos.blogspot.com/feeds/2965179757028028839/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4212031801528809835&amp;postID=2965179757028028839' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/2965179757028028839'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/2965179757028028839'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freemanlogos.blogspot.com/2011/12/dal-passo-dei-ghiffi-al-passo.html' title='Dal Passo dei Ghiffi al Passo dell&apos;Incisa'/><author><name>Freeman</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07563687966578240598</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_g3cP0snxWr8/R2Wgn27a2fI/AAAAAAAAADA/-J0XPkBlSo4/S220/aprile_07.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-t5c_EDv0Cvw/Tv7QPdsQr9I/AAAAAAAAAVI/DjE7TkKJ_B4/s72-c/01%2B-%2Bpanorama%2Bdopo%2B20%2Bminuti.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4212031801528809835.post-7984661063502133206</id><published>2011-12-05T17:28:00.001+01:00</published><updated>2011-12-05T18:29:59.897+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='crisi'/><title type='text'>Cosa non ha capito Monti, una tassa in più, un cantiere in meno.</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-lpZj6GKPMlY/Ttz_XPowWJI/AAAAAAAAASI/hTTO753rtkw/s1600/Gufo.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 353px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-lpZj6GKPMlY/Ttz_XPowWJI/AAAAAAAAASI/hTTO753rtkw/s400/Gufo.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5682697604634269842" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;Coincidenza significativa, nel giorno in cui si annunciano nuove tasse sulle barche, fallisce l’ennesimo cantiere navale. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;La nautica italiana, letteralmente massacrata dalla crisi, ha visto la chiusura in questi anni di moltissimi cantieri, alcuni dei quali marchi storici, con il relativo corollario di posti di lavoro persi, fornitori non pagati, ripercussioni sull’indotto. Per fortuna del fisco le case non si muovono, invece per sua sfortuna le barche sì. Pensare di tassare un bene che può essere agevolmente spostato in qualunque porto del Mediterraneo, dove viene accolto a braccia aperte e immatricolato senza alcun problema, è un’idea infantile. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;La crisi della nautica in qualche modo è esemplare per descrivere la crisi finanziaria attuale: leasing per tutti, si compra a rate, ci si indebita per comprare la barca ed allora nascono nuovi cantieri come funghi, un caso classico di cattivi investimenti indotti da una politica creditizia espansiva. Poi i primi problemi ed una produzione troppo grande per essere assorbita, i clienti hanno problemi, le banche che hanno concesso i leasing si trovano piene di barche che non riescono a rivendere (un po’ come quelle americane sono piene di case).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Da questa tassa sul lusso non si ricaverà granché, anzi è probabile che lo Stato perderà introiti. Ma sicuramente Monti questo lo sa bene, però doveva concedere qualcosa a quei partiti che avevano abolito lo “scalone” e ora si trovano a dover approvare una manovra sulle pensioni che fa impallidire tutte quelle precedenti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Quello che il Governo Monti non ha capito è che la situazione economica italiana è così deteriorata che la sua cura rischia di ucciderla. Durante la conferenza stampa ha detto che ha più importanza la qualità che la quantità della tassazione. E qui sbaglia. Sono d’accordo con lui che le tasse sulle imprese e il lavoro sono quelle più recessive e difatti ha cercato di limare l’impatto negativo dell’IRAP, su questo non si può che  approvarlo. Ma la quantità è molto più importante della qualità. Se lo Stato si prende metà del mio reddito, che lo faccia direttamente in busta paga, che lo faccia con l’IVA sulla pizza che mangio o sulla casa che abito, sempre metà si sempre. E se questa metà è insostenibile, il Paese si impoverisce. Non si può tacere nemmeno la colossale iniquità del blocco della rivalutazione delle pensioni, illustrando la manovra, persino il ministro Fornero si è messa a piangere arrivando a questo punto . Non dico che non si potesse fare, anzi l’intervento sulle pensioni era inevitabile, siamo in emergenza, tutti dobbiamo dare, d’accordo. Ma allora si deve tener conto di chi ha già dato e chi no. Uno lavora 35 anni in fabbrica e gli blocchi la pensione? Allora in proporzione devi prendere di più a chi ha lavorato la metà di quel tempo. Inoltre non è la stessa cosa essere bloccati a 1100 euro al mese o a 5000 euro al mese.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Sono anni che, controvoglia, vado gufando su questo blog. I fatti, purtroppo mi hanno dato ragione, la crisi è peggiorata di mese in mese. Sono un ottimista di natura e sono veramente stufo di prevedere il peggio. Spero solo che i mancati tagli alla spesa pubblica siano dovuti al poco tempo a disposizione avuto dal Governo. Altrimenti le lacrime versate e l’ennesimo sangue che verrà succhiato al contribuente non salveranno lo Stato-vampiro dal fallimento.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4212031801528809835-7984661063502133206?l=freemanlogos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freemanlogos.blogspot.com/feeds/7984661063502133206/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4212031801528809835&amp;postID=7984661063502133206' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/7984661063502133206'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/7984661063502133206'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freemanlogos.blogspot.com/2011/12/cosa-non-ha-capito-monti-una-tassa-in.html' title='Cosa non ha capito Monti, una tassa in più, un cantiere in meno.'/><author><name>Freeman</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07563687966578240598</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_g3cP0snxWr8/R2Wgn27a2fI/AAAAAAAAADA/-J0XPkBlSo4/S220/aprile_07.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-lpZj6GKPMlY/Ttz_XPowWJI/AAAAAAAAASI/hTTO753rtkw/s72-c/Gufo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4212031801528809835.post-85161226133517902</id><published>2011-11-30T12:15:00.004+01:00</published><updated>2011-11-30T15:49:12.166+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='crisi'/><title type='text'>Uscire dalla crisi con gli euro della BCE</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"&gt;Sovranità monetaria, prestatore di ultima istanza, eurobond… le ricette per curare l’economia malata rimbalzano freneticamente da un dibattito all’altro. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" align="center" style="text-align:center"&gt;PREMESSO CHE&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left:36.0pt;text-indent:-18.0pt;mso-list:l0 level1 lfo1; tab-stops:list 36.0pt"&gt;&lt;span style="color:yellow"&gt;Non esiste un modo gratis di uscire dalla crisi&lt;/span&gt;, si dovrebbe scegliere il modo più veloce, perché arrivati a questo punto non affrontare i nodi della questione allunga solo l’agonia, moltiplicando i danni&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left:36.0pt;text-indent:-18.0pt;mso-list:l0 level1 lfo1; tab-stops:list 36.0pt"&gt;&lt;span style="color:yellow"&gt;La monetizzazione del debito è un furto legalizzato&lt;/span&gt;, che impoverisce tutti. Quindi invocare il fatto che la BCE possa prestare quantità illimitate di denaro semplicemente creandolo, è uno dei modi di risolvere la questione, ma non è indolore, inoltre è ingiusta perché fa pagare indiscriminatamente, anche i cittadini di quei paesi che sono stati meno spreconi&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left:18.0pt"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" align="center" style="text-align:center"&gt;CONSTATATO CHE&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left:36.0pt;text-indent:-18.0pt;mso-list:l0 level1 lfo1; tab-stops:list 36.0pt"&gt;&lt;span style="color:yellow"&gt;La BCE ha già acquistato quantità imponenti di Titoli di Stato&lt;/span&gt; italiani e di altri paesi, quindi in pratica ha già fatto quello che le si chiede, lo ha fatto sul mercato secondario, cosa che ne limita l’efficacia rispetto ad una sottoscrizione diretta, comunque è evidente che &lt;span style="color:yellow"&gt;senza questi interventi alcuni Stati sarebbero già falliti&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left:36.0pt;text-indent:-18.0pt;mso-list:l0 level1 lfo1; tab-stops:list 36.0pt"&gt;Anche la Germania ha incontrato difficoltà a trovare compratori per i propri bund; questo significa che &lt;span style="color:yellow"&gt;loro sono i primi della classe solo perché stanno in una classe di asini&lt;/span&gt;, ma non sono immuni dall’aver abusato dell’indebitamento pubblico. Alla luce di questo è chiaro che c’è una ragione in più per dubitare che gli eurobond siano una soluzione: due zoppi che si mettono insieme non fanno uno sano.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left:36.0pt;text-indent:-18.0pt;mso-list:l0 level1 lfo1; tab-stops:list 36.0pt"&gt;Non c’è alcuna ragione di credere che l’unione fiscale e politica dei paesi dell’Euro, avrebbe evitato la crisi. Chi ci assicura che un unico governo non avrebbe abusato della spesa pubblica espandendola oltre il tollerabile? Chi ci dice che il debito sarebbe minore? Ci siamo già dimenticati che Francia e Germania, che dovevano essere i più virtuosi, violarono i limiti di deficit che tutti avevano promesso di rispettare a Maastricht? Del resto gli Stati Uniti d’America hanno l’unione politica, &lt;span style="color:yellow"&gt;la Federal Reserve è prestatore illimitato di ultima istanza&lt;/span&gt;, stampa dollari a ritmo forsennato da più di un decennio e questo non li ha salvati, anzi sono stati epicentro e l’origine della crisi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left:18.0pt"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" align="center" style="margin-left:18.0pt;text-align:center"&gt;DETTO QUESTO&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left:18.0pt"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left:18.0pt"&gt;in effetti SI PUO’ USCIRE DALLA CRISI dicendo: cara BCE, crea nuovi euro con i quali sottoscrivere i debiti pubblici e non far fallire gli Stati. Ma è un’uscita duratura solo se in cambio di questo sacrificio collettivo dei cittadini europei, ci sarà l’impegno della politica ad abbandonare la bulimia dei bilanci pubblici (chiamatelo se volete pareggio di bilancio e limiti all’indebitamento) ed a prelevare per i propri scopi una quantità ragionevole di soldi dalle tasche dei cittadini, (chiamatelo se volete limite alla pressione fiscale). In questo modo si potrebbe anche evitare l’azzeramento dei tassi di interesse che danneggia il risparmio, già duramente colpito in ogni sua forma e stimola ulteriore indebitamento “facile”, fonte di futuri guai.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left:18.0pt"&gt;Dovrebbe essere un intervento limitato per far rientrare l’emergenza, escludendo qualsiasi ruolo futuro della BCE come creditore infinito di ultima istanza o panacee del genere che invece si rivelano sempre frutti avvelenati. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left:18.0pt"&gt;Più che una soluzione della crisi è un puntello per evitare nuovi crolli. Ricordo che quando frequentavo l’Università, alcune parti dell’edificio, avevano i ponteggi all’interno, per evitare che scale e pianerottoli crollassero, ecco un intervento come quello prospettato sarebbe una soluzione del genere, invece per risolvere definitivamente il problema, nel  caso dell’edificio avranno dovuto fare una bella ristrutturazione, nel caso dell’Europa ci vorrebbe una bella costituzione monetaria cui vincolare la BCE, rivedere la formazione dei tassi di interesse, i meccanismi del mercato finanziario, agenzie di rating, governance aziendali ecc. ma intanto si ferma l’agonia. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left:18.0pt"&gt;Certo le promesse dei politici valgono quello che valgono, perché alla fine chi spende i propri soldi di solito è oculato, chi spende quelli degli altri lo è meno, quindi prima di tutto dovrebbe cambiare la mentalità comune per cui le persone preferiscono restare bambini che delegano ad un’autorità superiore (lo Stato) aspetti sempre maggiori della propria esistenza, snaturando la funzione stessa dello Stato. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left:18.0pt"&gt;PER CONCLUDERE: se hai una cancrena puoi prendere un anestetico e certamente per un po’ ti aiuta, ma se non amputi, muori. Quindi &lt;span style="color:yellow"&gt;l’intervento della Banca Centrale insieme con un’azione concertata di questo tipo può dare dei risultati, altrimenti il suo intervento sarà inutile&lt;/span&gt; e sarà solo la premessa per futuri squilibri.  &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4212031801528809835-85161226133517902?l=freemanlogos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freemanlogos.blogspot.com/feeds/85161226133517902/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4212031801528809835&amp;postID=85161226133517902' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/85161226133517902'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/85161226133517902'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freemanlogos.blogspot.com/2011/11/uscire-dalla-crisi-gli-euro-della-bce.html' title='Uscire dalla crisi con gli euro della BCE'/><author><name>Freeman</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07563687966578240598</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_g3cP0snxWr8/R2Wgn27a2fI/AAAAAAAAADA/-J0XPkBlSo4/S220/aprile_07.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4212031801528809835.post-5333432379594446540</id><published>2011-11-17T12:11:00.004+01:00</published><updated>2011-11-17T12:16:32.579+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cronaca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica interna'/><title type='text'>Governo che va Governo che viene. Bufale che ci lasciano altre che arrivano</title><content type='html'>Come sempre la vita politica italiana, anche nelle sue ore più difficili, è accompagnata da discussioni pubbliche, slogan e idee talmente improbabili da risultare ridicole.&lt;br /&gt;Il tramonto di Berlusconi e il sorgere del nuovo sol dell’avvenire, incarnato questa volta dal professore moderatamente liberale Monti, non fa eccezione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;BUFALE CHE VANNO E RELATIVI COROLLARI:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;BUFALA SPREAD: l’hanno già fatto notare in molti, governo nuovo spread vecchio. E’ ovvio che ormai per riguadagnare la fiducia di ricchi speculatori e poveri risparmiatori le chiacchere non bastano, ci vorranno fatti e numeri concreti e pesanti. Ma questo è il meno, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;c’è un’altra cosa che nessuno sottolinea&lt;/span&gt;: nei primi anni di Governo lo spread era intorno ai 200 punti e a nessuno veniva in mente che, forse, era comunque un buon obiettivo cercare di ridurlo. 200 punti significano negli anni decine di miliardi di euro di interessi che si pagano in più rispetto ai tedeschi e non è per disposizione divina che i tedeschi pagano meno. Ma in quell’epoca, che oggi sembra già così lontana, l’emergenza italiana erano le feste di Arcore. Poi vennero le elezioni a Milano, Napoli e i referendum e si capì che la maggioranza scricchiolava e non avrebbe avuto la forza (semmai ne abbia mai avuto la volontà) di fare nulla in più dell’ordinaria amministrazione. Ma quello che serve adesso purtroppo non è ordinario. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PARLAMENTO DI NOMINATI: sono ormai un po’ di anni che la legge elettorale viene additata come l’origine di tutti i mali. La legge non è il massimo, vero, peccato che questi parlamentari nominati e non eletti si siano dimostrato tutt’altro che asserviti ai segretari di partito, anzi &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;sono stati i più infedeli della storia repubblicana!&lt;/span&gt; La cosa più triste è che riesce difficile ricordare una motivazione concreta che spinge questi transfughi, tipo: “metti l’IVA al 21%, addio questo è troppo”. No, si parla di “riunire le forze migliori”, “cambiare passo”, “nuove formule”:  è il vecchio politichese dell’aria fritta che aleggia sul palazzo a condire queste scelte di vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;COROLLARIO 1: A SINISTRA SE LE RACCONTANO E SE LE CREDONO. Francamente non ho alcuna avversione preventiva per gli elettori di sinistra, sono persone che la pensano diversamente e va bene, però c’è un tratto distintivo di alcuni di loro che è abbastanza sconcertante e cioè che ci credono veramente. Intendo  a tutte quelle cose che i vari capipopolo dispensano a piene mani dai canali tv e dalle pagine di Repubblica o del Fatto. Le due bufale di cui sopra sono solo le ultime di un lunghissimo elenco che parte dal dopoguerra a oggi, dai dittatori sanguinari beatificati, ai salari come variabili indipendenti; se ne sono sentite tante, più o meno credibili quanto il fatto che Ruby fosse la nipote di Mubarak, però spacciate come verità assolute. Ma come fanno ad evitare un po’ di autocritica e ripartire a testa bassa con le nuove crociate? Semplice: con l’amnesia selettiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;COROLLARIO 2: L’AMNESIA SELETTIVA. Con questo meccanismo psicologico è possibile andare avanti come se nulla fosse e quindi, ad esempio, diventare strenui difensori del tricolore, oppure considerare i mercati finanziari il giusto faro per giudicare l’operato di un governo, oppure, come oggi, plaudire alla nascita di un governo cattomassonico. Sia ben chiaro: non ho nulla contro il Vaticano e ancor meno contro la massoneria, trovo comico che coloro che li hanno additati per anni come i nemici pubblici da abbattere li accolgano adesso acriticamente come i salvatori della Patria. Semmai sarebbe interessante approfondire questa tendenza italica ai matrimoni impossibili: cattocomunismo, convergenze parallele, maoisti miliardari…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;BUFALE FUTURE. &lt;br /&gt;Cosa ci riserva il futuro? Non ho la sfera magica, però se Monti vuole salvare lo Stato dal fallimento dovrà presentare dei provvedimenti che se li presentasse Berlusconi si scatenerebbe  il finimondo. Agirà ancora una volta l’amnesia selettiva? Forse quelli che sono andati a festeggiare in piazza le dimissioni di Berlusconi inneggeranno alla finanziaria Monti-Napolitano? Difficile dirlo, ma qualche nuova bufala riempirà il vuoto delle vecchie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CONCLUSIONI E AUGURI AL NUOVO GOVERNO.&lt;br /&gt;Visti i sondaggi che girano, al PDL avranno ben pensato che non sarebbe stato molto saggio andare ad elezioni, più sorprendente che Bersani le abbia escluse da subito, forse non ha ancora deciso con chi allearsi, comunque il nuovo Governo è nato. Al di là della fiducia che può ispirare e a me non ne ispira molta, qui si giudica dai fatti. Il suo destino è in mano al Parlamento, come vuole la sacra Costituzione , e questa è una bella spada di Damocle. Le cose da fare per raddrizzare la baracca le sappiamo più o meno tutti, dal fruttivendolo fino al rettore della Bocconi, appunto. Farle fino ad oggi si rivelato praticamente impossibile. Auguri.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4212031801528809835-5333432379594446540?l=freemanlogos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freemanlogos.blogspot.com/feeds/5333432379594446540/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4212031801528809835&amp;postID=5333432379594446540' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/5333432379594446540'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/5333432379594446540'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freemanlogos.blogspot.com/2011/11/governo-che-va-governo-che-viene-bufale.html' title='Governo che va Governo che viene. Bufale che ci lasciano altre che arrivano'/><author><name>Freeman</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07563687966578240598</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_g3cP0snxWr8/R2Wgn27a2fI/AAAAAAAAADA/-J0XPkBlSo4/S220/aprile_07.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4212031801528809835.post-5677323124613371443</id><published>2011-11-03T12:56:00.000+01:00</published><updated>2011-11-03T12:57:43.388+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='storia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='persone da ricordare'/><title type='text'>Persone da ricordare: Merian C. Cooper</title><content type='html'>Merian Caldwell Cooper è stato un regista, un soldato, un esploratore, un avventuriero, una persona che ha vissuto una vita sempre alla ricerca di sfide difficili e di nuove  frontiere.&lt;br /&gt;Nasce  il 24 ottobre del 1893 negli Stati Uniti; a 19 anni entra all’accademia navale, ma la marina militare non fa per lui o forse non è ancora maturo per la divisa, così la lascia per navigare sui mercantili, il suo rapporto con le forze armate però riprende nel 1916 quando  si arruola nella Guardia Nazionale della Georgia. Inizialmente viene mandato in Messico a dare la caccia a Pancho Villa, ma poi lo scoppio  della Prima Guerra Mondiale lo porta in Europa, dove serve come aviatore, finendo catturato dai Tedeschi. Con il termine della guerra finisce anche il suo periodo di detenzione, ma la brutta esperienza non l’ha piegato, infatti nel 1919 partecipa come volontario alla difesa della Polonia, che era stata invasa dall’Unione Sovietica, in quanto i bolscevichi appena preso il potere a Mosca cercano immediatamente di espandersi con le armi verso occidente. Cooper organizza lo squadrone aereo “Kosciuszko” e partecipa attivamente a molte missioni aeree fino a quando viene abbattuto. Dopo 9 mesi di prigionia riesce a evadere e percorrendo  800 kilometri da fuggitivo ripara in Lettonia. Viene decorato con il più alto riconoscimento polacco, ma per lui è il momento di cambiare genere e misurarsi con nuove attività. Inizia una carriera di regista di documentari, seguendo i nomadi Bakthiari in Persia, poi ambientandone un altro nella giungla del Siam. Lo troviamo in africa nel 1929 a dirigere il film “Le quattro piume”  e così via, in giro per il mondo.&lt;br /&gt;Il grande successo a Hollywood arriva nel 1933 con il film “King Kong” che apre la strada a molti filoni cinematografici, nonché ispiratore di tutti i grandi maestri degli effetti speciali. Cooper ne è l’ideatore, produttore e regista, insieme all’amico e compagno di avventure Ernest Schoedsack.&lt;br /&gt;Come produttore la sua carriera è molto ricca e darà vita, tra l’altro, ad una fruttuosa collaborazione con il mitico John Ford.&lt;br /&gt;Durante la seconda Guerra Mondiale si arruola nuovamente nell’aviazione dove presta servizio in Cina, come capo di stato maggiore di un altro grande personaggio, il generale Claire Lee Chennault .&lt;br /&gt;Merian C. Cooper ha combattuto per la libertà, ma non si vendono magliette con la sua faccia, il suo nome è sconosciuto ai più, ma io voglio ricordarlo, aspettando che qualcuno, da qualche parte, della sua vita straordinaria voglia farci un bel film. Quello sarebbe un bel modo, penso anche a lui gradito e sicuramente appropriato, di ricordarlo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4212031801528809835-5677323124613371443?l=freemanlogos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freemanlogos.blogspot.com/feeds/5677323124613371443/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4212031801528809835&amp;postID=5677323124613371443' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/5677323124613371443'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/5677323124613371443'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freemanlogos.blogspot.com/2011/11/persone-da-ricordare-merian-c-cooper.html' title='Persone da ricordare: Merian C. Cooper'/><author><name>Freeman</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07563687966578240598</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_g3cP0snxWr8/R2Wgn27a2fI/AAAAAAAAADA/-J0XPkBlSo4/S220/aprile_07.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4212031801528809835.post-7992274087832346427</id><published>2011-10-28T07:56:00.001+01:00</published><updated>2011-10-28T07:59:21.878+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='RECENSIONE'/><title type='text'>Otel Bruni di Valerio Massimo Manfredi</title><content type='html'>In un commento al post dedicato a &lt;a href="http://freemanlogos.blogspot.com/2011/03/libri-speciale-valerio-massimo-manfredi.html"&gt;Valerio Massimo Manfredi&lt;/a&gt; mi era stato consigliato Otel Bruni e in questo inizio autunno ho dato retta al consiglio, devo dire che è stato un buon consiglio. Trovo che sia un romanzo diverso dagli altri scritti da Manfredi, non soltanto per l’ambientazione contemporanea, ma soprattutto per le atmosfere. L’autore in effetti,  pur essendo famoso per i romanzi storici, spesso intreccia trame tra passato e presente, come ad esempio ne “Il faraone delle sabbie”, però non è quello che lo caratterizza e l’ho sempre trovato più coinvolgente e interessante quando l’azione si sposta nell’antichità. Invece in Otel Bruni dimostra uno stile che ho apprezzato molto e che risulta particolarmente azzeccato nel contesto delle vicende narrate. E’ la storia di una famiglia contadina emiliana durante la prima metà del secolo appena finito, le vicende dei vari componenti procedono parallelamente, intrecciando vita comune con i grandi sconvolgimenti del periodo. Infatti gli eventi drammatici dell’epoca toccano da vicino i la famiglia. L’autore mi è sembrato estremamente attento a misurare le parole, quasi a pesarle una per una, per rendere con chiarezza il proprio pensiero sui temi delicati che di volta in volta si affacciano nella trama: guerra, fascismo, resistenza. Da quello che capisco i personaggi del romanzo sono realmente esistiti, a partire dal capostipite, che dovrebbe essere il bisnonno dell’autore e anche questo deve aver contribuito a quel tocco di delicatezza in più presente in questo libro, rispetto agli altri dove i sentimenti e le emozioni dominanti sono altri.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4212031801528809835-7992274087832346427?l=freemanlogos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freemanlogos.blogspot.com/feeds/7992274087832346427/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4212031801528809835&amp;postID=7992274087832346427' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/7992274087832346427'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/7992274087832346427'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freemanlogos.blogspot.com/2011/10/otel-bruni-di-valerio-massimo-manfredi.html' title='Otel Bruni di Valerio Massimo Manfredi'/><author><name>Freeman</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07563687966578240598</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_g3cP0snxWr8/R2Wgn27a2fI/AAAAAAAAADA/-J0XPkBlSo4/S220/aprile_07.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4212031801528809835.post-7988078290267245788</id><published>2011-10-16T08:07:00.004+01:00</published><updated>2011-10-16T08:21:35.450+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='crisi'/><title type='text'>Indignati sì, illusi no, attenti il Governo vi darà quello che cercate.</title><content type='html'>La crisi non la paghiamo noi! Questa è l’idea che esprime la posizione degli indignati nei confronti di varie istituzioni, sistema finanziario, politica. Bisognerebbe spiegare chi deve pagarla e come. Purtroppo non c’è modo di evitare che questa crisi coinvolga tutti: è come avere un braccio incastrato in un enorme ingranaggio, se non fai niente muori dissanguato, puoi smontare il macchinario e tenerti il braccio maciullato, oppure puoi amputare, ma NON C’È UN MODO INDOLORE DI USCIRE DALLA SITUAZIONE. Anch’io sono indignato per il fatto di trovarmi una montagna di debito sulla testa che non ho contribuito a creare, ma non sono così stupido da pensare che ci sia un modo di non subire le conseguenze di questa situazione. Vogliono il default? Lo vogliono selettivo? Cioè, magari evitiamo di rimborsare i sottoscrittori stranieri e i ricchi italiani… uhm e secondo voi all’asta successiva si riesce tranquillamente a rinnovare lo stock in scadenza? I piccoli risparmiatori accorreranno, come se niente fosse, per accaparrarsi i titoli di nuova emissione? Ma NEMMENO NEL MONDO DEI PUFFI SI CREDEREBBE A UNA TALE INFANTILE ILLUSIONE. Intendiamoci questo è uno dei modi per uscirne, ma l’effetto a cascata toccherà tutti. Da un certo punto di vista ha un senso, soprattutto per quelli della mia generazione, in fondo NOI ORMAI SIAMO STATI FREGATI: dal lavoro senza mercato, dallo stato asociale, dai sindacati dei non lavoratori, dai pensionati bebè, da quelli che in passato hanno ricevuto redditi che non hanno prodotto, quindi prendiamo tutte le mazzate restanti in una volta sola e i nostri figli potrebbero vivere in un’Italia migliore. Non noi, però.&lt;br /&gt;La crisi finanziaria globale è il conto da pagare per decenni di politiche monetarie e fiscali sbagliate. C’è di buono che si sta facendo strada un po’ ovunque la consapevolezza che anche gli Stati devono seguire le regole del buon padre di famiglia: spendo quello che ho. Ma i debiti accumulati pesano come un macigno e prima che le cose possano andare meglio, i debiti dovranno essere ancora “digeriti”, quindi il mal di stomaco proseguirà ancora parecchio. Default o non default. Non ci sono invece segnali di ripensamento circa il sistema monetario e finanziario e questo porterà facilmente a nuove bolle e nuovi squilibri. &lt;br /&gt;Ma veniamo a noi: il Parlamento italiano si è convertito al rigore di bilancio puntando decisamente al pareggio, peccato che il modo scelto sia decisamente controproducente. Purtroppo TREMONTI RITIENE CHE IN ECONOMIA DUE PIÙ DUE FACCIA QUATTRO, ma l’economia non è ragioneria, né tantomeno matematica. Tremonti pensa che sia sufficiente alzare un’aliquota per aumentare proporzionalmente il gettito e tappare il buco di bilancio, cioè ad esempio se con l’IVA al 20% ricavo 200 miliardi la alzo al 21% e ricavo 210 miliardi, ma la realtà non funziona così.&lt;br /&gt;Ad ogni azione c’è una reazione, aumentare l’imposizione fiscale scoraggia gli investimenti, diminuisce il potere di acquisto, in definitiva è un ostacolo alla creazione di ricchezza.&lt;br /&gt;Ispiriamoci alla metafora di un grande politico: il cavallo robusto che tira un carro pesante; il cavallo trasporta 10 tonnellate in 20 viaggi, il padrone ne vuole di più e ad ogni viaggio gli carica altri 100 kilogrammi, se il cavallo è già al limite delle sue capacità, rallenterà il passo, farà meno viaggi, il padrone non conseguirà il risultato che sperava. Insomma con una pressione fiscale vicina al 50% l’Italia non può che trascinarsi stancamente in un declino che non farà aumentare il gettito e renderà il pareggio di bilancio una chimera irraggiungibile. Anche perché si tratta di ulteriori risorse drenate dal sistema produttivo e messe in una macchina, lo Stato, che produce molto meno o in molti casi nulla. Qualche attività in difficoltà chiuderà, chi potrà andrà all’estero ed ognuno di questi fenomeni ha un effetto a cascata, perché riduce i consumi e quindi i ricavi di altre imprese.&lt;br /&gt;Tremonti fa lo stesso errore di quei giornalisti che si improvvisano economisti e cavano dal cilindro le proprie soluzioni alla crisi: “DOVE SONO FINITI I SOLDI? Se qualcuno li ha spesi qualcun altro li ha incassati, se c’è un debito c’è un credito e così via….” Non sanno che esistono gli investimenti sbagliati, che non producono ricchezza, la carta che gira chiamata soldi è sempre quella, ma quello che ci si scambia è meno, siamo più poveri. A meno che questi giornalisti, indignati e compagnia bella non pensino che al posto del pane si può mangiare la carta (o le brioches…). Insomma gli indignati chiedono il default e grazie al Governo forse ci arriveremo, con il prossimo idem (solo più velocemente), chissà se ci avevano pensato?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4212031801528809835-7988078290267245788?l=freemanlogos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freemanlogos.blogspot.com/feeds/7988078290267245788/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4212031801528809835&amp;postID=7988078290267245788' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/7988078290267245788'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/7988078290267245788'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freemanlogos.blogspot.com/2011/10/indignati-si-illusi-no-attenti-il.html' title='Indignati sì, illusi no, attenti il Governo vi darà quello che cercate.'/><author><name>Freeman</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07563687966578240598</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_g3cP0snxWr8/R2Wgn27a2fI/AAAAAAAAADA/-J0XPkBlSo4/S220/aprile_07.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4212031801528809835.post-8290891917787729559</id><published>2011-07-26T09:48:00.001+01:00</published><updated>2011-07-26T09:53:23.132+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cronaca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='terrorismo'/><title type='text'>Un giorno di ordinaria follia in Norvegia.</title><content type='html'>Anders Breivik sconvolge la vita della Norvegia uccidendo decine di giovani inermi e giustifica il suo gesto invocando idee e principi che in buona parte condivido. Per questa ragione la strage mi tocca particolarmente e mi chiedo: la differenza tra noi due è solamente il fatto che lui è pazzo e io no? In generale, chi uccide un’altra persona ha qualche patologia comportamentale, oltretutto con il suo gesto non solo ha distrutto la propria vita e quella della propria famiglia, ma ha danneggiato enormemente quelle cause che sostiene di voler difendere. Forse aveva bisogno di una causa qualunque per mettere in pratica la propria ossessione omicida, in ogni caso c’è una differenza precisa e profonda in più e riguarda lo scopo profondo della difesa della Civiltà Occidentale. E’ qualcosa che va al di là del generico rifiuto dell’uso della violenza e del rispetto della vita umana, che pure sono una base sicura cui appoggiare il proprio modus operandi. &lt;br /&gt;Ciò che Breivik non ha compreso è un’altra cosa: la nostra civiltà, faticosamente, nei secoli ha conquistato dei principi che non possono essere negati senza uccidere la civiltà stessa. Non c’è peggiore sconfitta che trasformarsi nel nemico, usare i suoi metodi terroristici significa rinunciare ai propri. Difendere l’Occidente significa combattere per non diventare così: spietati, disumani, estremisti. Se il prezzo da pagare per salvare la libertà è compiere la strage degli innocenti, allora questo prezzo non può essere pagato. Le civiltà a volte scompaiono, meglio scomparire con dignità che diventare come quelli che giustificano l’omicidio di bambini, meglio scomparire che diventare come quelli che deridono il dolore di un padre che da anni non ha notizia del proprio figlio prigioniero.&lt;br /&gt;Achille dopo il furore, l’odio, la vendetta, riconsegna il corpo di Ettore a Priamo, perché anche con il nemico ci sono limiti che non vanno superati. Questa è la vera differenza tra lui e me.&lt;br /&gt;C’è una differenza anche tra questo uomo delirante che compie una strage, in paese tranquillo, in un paese che ci immaginiamo sicuro e i deliranti terroristi del nostro più inquieto paese. Quell’uomo diventato mostro, assassino, criminale, verrà esecrato in ogni modo, con la stessa intransigenza che deve essere mostrata con tutti i terroristi; mentre con quelli di casa nostra troppo spesso viene praticata un’indulgenza pelosa. Ex terroristi vengono trattati da opinionisti, sarebbero ragazzi che hanno sbagliato e invece non è così: l’unica differenza con lui, è che loro avevano solo meno cartucce.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4212031801528809835-8290891917787729559?l=freemanlogos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freemanlogos.blogspot.com/feeds/8290891917787729559/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4212031801528809835&amp;postID=8290891917787729559' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/8290891917787729559'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/8290891917787729559'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freemanlogos.blogspot.com/2011/07/un-giorno-di-ordinaria-follia-in.html' title='Un giorno di ordinaria follia in Norvegia.'/><author><name>Freeman</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07563687966578240598</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_g3cP0snxWr8/R2Wgn27a2fI/AAAAAAAAADA/-J0XPkBlSo4/S220/aprile_07.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4212031801528809835.post-4772217250053424419</id><published>2011-07-22T16:46:00.000+01:00</published><updated>2011-07-22T16:47:24.830+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='siamo tutti finocchi con il...'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='crisi'/><title type='text'>Abbiamo salvato la Grecia. Noi chi?</title><content type='html'>La Grecia non può pagare i suoi debiti e bisogna decidere chi deve pagare, perché non so se è chiaro a tutti ma alla fine qualcuno paga, sempre e comunque, volente o nolente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora vediamo: &lt;br /&gt;- se pagano quelli che hanno investito nei titoli greci lo chiamano FALLIMENTO,  &lt;br /&gt;- se invece paghiamo noi poveri cristi di contribuenti europei lo chiamano SALVATAGGIO. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Curioso fenomeno di pregiudizio antipopolare. Mi ricorda un po’ quando i politici sperperano i soldi dei contribuenti ampliando il peso dello Stato a dismisura e la crisi che ne consegue la chiamano crisi del mercato. Quale mercato? Quale capitalismo?  Qui siamo al capolinea del dirigismo ma torniamo alla cronaca fresca di giornata.&lt;br /&gt;I titoli trionfalistici che sprizzano ottimismo sul salvataggio greco evitano di dire che non è stato lanciato un salvagente,  ma che stanno buttando dei soldi. I nostri. Mi si potrebbe obiettare: ma i poveri greci se pagano il 20% di interessi non ce la faranno mai. Quindi siccome nessuno è disposto a rischiare i propri soldi, allora prendono i nostri soldi (ma più che altro i soldi dei tedeschi…) e ci obbligano a prestarli ad un più abbordabile 3,5%.... E’ sempre così: con i soldi degli altri siamo tutti molto buoni, generosi e solidali. Soprattutto se si perseguono grandi disegni e alti fini, che anche in questo caso non mancano: con la Grecia salviamo l’Euro e addirittura l’Europa. Per la cronaca specifichiamo che:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- se la Grecia fallisce non è obbligata a uscire dall’Euro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- se la Grecia esce dall’Euro, la moneta unica e l’Europa possono continuare come prima&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- se anche tutti gli Stati dell’Eurozona falliscono questo non implica che si debba rinunciare alla moneta unica, la moneta unica esiste con gli Stati indebitati, può esistere (molto meglio) anche con gli Stati che azzerano il proprio debito&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per inciso: non faccio il tifo per i default, solo che se non si cambia il sistema finanziario e gli Stati non smettono di indebitarsi, il default (o l’inflazione) sono le uniche vie d’uscita e siccome non ho Titoli di Stato ma faccio la spesa, se proprio devo scegliere a livello personale mi conviene il default.&lt;br /&gt;Comunque va bene, dico io, facciamo pure così come hanno deciso i capi di Stato dell’Eurozona, tanto ci siamo promessi che ora basta si volta pagina, basta deficit. Però queste cose le abbiamo già sentite tanti anni fa, i &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Trattato_di_Maastricht"&gt;politici sottoscrissero un patto &lt;/a&gt;del genere e poi non lo hanno rispettato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre non è per essere scettico a tutti i costi ma nel maggio 2010 &lt;a href="http://www.corriere.it/economia/10_maggio_02/grecia-accordo-salvataggio-papandreou_2c7fbc22-55f8-11df-a855-00144f02aabe.shtml?fr=correlati"&gt;i giornali titolavano&lt;/a&gt;: varato piano di salvataggio da 100 miliardi! Se dopo un anno siamo daccapo mi sembra la prova che questi piani non stanno funzionando molto, anche perché le cause della grande crisi finanziaria che stiamo vivendo sono ancora tutte al loro posto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://freemanlogos.blogspot.com/2010/05/la-risposta-europea-peggiorera-la-crisi.html"&gt;La volta scorsa &lt;/a&gt;ci ho visto giusto, stavolta spero di essere smentito e non mi lancio in facili previsioni. Piuttosto vorrei che qualche giornalista facesse una semplice domanda a Mario Draghi, prossimo presidente della Banca Centrale Europea: quando i politici verranno a chiederle di emettere euro per acquistare i Titoli di Stato europei che nessuno compra più, lei dottor Draghi risponderà sì o no?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4212031801528809835-4772217250053424419?l=freemanlogos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freemanlogos.blogspot.com/feeds/4772217250053424419/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4212031801528809835&amp;postID=4772217250053424419' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/4772217250053424419'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/4772217250053424419'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freemanlogos.blogspot.com/2011/07/abbiamo-salvato-la-grecia-noi-chi.html' title='Abbiamo salvato la Grecia. Noi chi?'/><author><name>Freeman</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07563687966578240598</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_g3cP0snxWr8/R2Wgn27a2fI/AAAAAAAAADA/-J0XPkBlSo4/S220/aprile_07.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4212031801528809835.post-8484650743936691119</id><published>2011-07-11T18:10:00.001+01:00</published><updated>2011-07-11T18:13:45.370+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pensa ai sacrifici che hanno fatto i tuoi genitori per farti studiare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='crisi'/><title type='text'>Attacchi speculativi, manovre urgenti e Televideo che casca</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-e7D69N2wqMI/Thsu3XHSeTI/AAAAAAAAARU/vaNBZpSN_Yw/s1600/televideo%2Bsu%2Bdebito%2BUSA.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 292px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-e7D69N2wqMI/Thsu3XHSeTI/AAAAAAAAARU/vaNBZpSN_Yw/s400/televideo%2Bsu%2Bdebito%2BUSA.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5628143687961835826" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Televideo casca sull’argomento più importante della giornata: la trattativa tra Obama e la Camera sul debito americano. Secondo la RAI il piano di tagli alla spesa pubblica è di 4 milioni di dollari in 10 anni! In realtà i tagli richiesti dai Repubblicani a Obama sono 4.000 miliardi di dollari… una piccola differenza. Questo confronto tra presidenza e congresso è di capitale importanza per il futuro benessere degli USA e con loro di tutto il mondo libero. Per legge il debito pubblico americano non può superare i 14.300 miliardi di dollari, ormai la cifra è stata raggiunta e Obama chiede di alzare il tetto per evitare il default, ma nelle ultime elezioni molti deputati Repubblicani sono stati eletti con la missione precisa di fermare la spesa pubblica e tengono duro nonostante le pressioni dei media, della FED e di tutti quelli che non hanno ancora capito i danni che produce il debito pubblico.&lt;br /&gt;Notare la differenza: gli elettori repubblicani si sono mobilitati (anche contro i vertici del proprio partito) dando vita al fenomeno dei Tea Party mandando in Parlamento dei rappresentanti intransigenti contro le tasse e la spesa pubblica, in Europa quando si spende nessuno protesta salvo poi inscenare manifestazioni di indignados quando arriva il conto da pagare. In questi decenni il peso dello Stato sulle economie sviluppate è cresciuto costantemente e parimenti sono cresciuti i debiti, sono state spese (quasi sempre sprecate…) le risorse di più generazioni, ma se la battaglia in corso negli USA vedrà prevalere chi si oppone ai deficit infiniti c’è speranza che si possa invertire il trend anche da noi. &lt;br /&gt;Intanto al di qua dell’Atlantico si parla di attacchi speculativi all’Italia, all’Euro, all’Europa, borse che crollano, spread che schizzano. Ma siamo solo all’inizio di una presa di coscienza collettiva: i titoli di Stato non sono sicuri! Non quando rappresentano una montagna di insolvenze, la Grecia è fallita, l’Irlanda è fallita, il Portogallo è fallito, Spagna, Italia, Francia sono fallite o quasi. In Italia la discussione si incrocia con una deludente manovra presentata da Tremonti per raggiungere il pareggio di bilancio nel… 2014, improvvisamente però la manovra è diventata urgente da approvare subito per raggiungere il pareggio… adesso. Ma la manovra era urgente già tre anni fa, anzi era urgente 20 anni fa, scusate ci siamo beatamente addormentati in mezzo a dei binari e adesso il treno ci sta venendo addosso, non era meglio spostarsi prima? Bisognava proprio aspettare l’ultimo istante?  E siamo sicuri che la manovra basterà per raggiungere il pareggio? La manovra prevede inasprimenti fiscali che debiliteranno ancora di più un’economia moribonda, nulla consente di pensare che in Italia aumentare le tasse possa far aumentare il gettito fiscale. Ma di cosa ci preoccupiamo in fondo se con 4 milioni di dollari in 10 anni si risolvono le cose negli Stati Uniti d’America in Italia basteranno un po’ di spiccioli….&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4212031801528809835-8484650743936691119?l=freemanlogos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freemanlogos.blogspot.com/feeds/8484650743936691119/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4212031801528809835&amp;postID=8484650743936691119' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/8484650743936691119'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/8484650743936691119'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freemanlogos.blogspot.com/2011/07/attacchi-speculativi-manovre-urgenti-e.html' title='Attacchi speculativi, manovre urgenti e Televideo che casca'/><author><name>Freeman</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07563687966578240598</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_g3cP0snxWr8/R2Wgn27a2fI/AAAAAAAAADA/-J0XPkBlSo4/S220/aprile_07.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-e7D69N2wqMI/Thsu3XHSeTI/AAAAAAAAARU/vaNBZpSN_Yw/s72-c/televideo%2Bsu%2Bdebito%2BUSA.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4212031801528809835.post-1485953753257779458</id><published>2011-07-04T18:44:00.000+01:00</published><updated>2011-07-04T18:45:43.211+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diario'/><title type='text'>Un anno senza Taricone</title><content type='html'>Perché ricordare Pietro Taricone ad un anno dalla sua morte? Non per la morte tragica, che spesso rende immortali e sempre giovani coloro che muoiono prematuramente. Di fronte alla morte si prova sempre dolore ed è fin troppo banale che la morte di un personaggio famoso valga quanto quella di ciascuno di noi; ma un personaggio pubblico, volente o nolente, rappresenta qualcosa, porta dei messaggi che raggiungono una moltitudine di persone. &lt;br /&gt;Non è stato un attore da oscar, ma io credo che il personaggio di Pietro Taricone portasse con sé una positività rara tra la moltitudine delle figure che affollano tv e giornali. E per questo meriti di essere ricordato.&lt;br /&gt;Intanto era una figura sana, sportiva, in un mondo dove si associa l’essere VIP con i privè dove ci si chiude a sniffare cocaina; lui provava emozioni vere volando in cielo, lui era ‘o guerriero, ed incarnava con la propria fisicità tutto un modo di essere.&lt;br /&gt;Il suo fisico non era solo una cristalleria da esibizione, ma lo specchio di un uomo di carattere. In quella prima edizione, quando all’interno della “casa” non sapevano la risonanza profonda che avrebbe avuto il programma, Pietro era sempre in azione, sempre su di giri, carico come una molla, ironico e gagliardo, una persona positiva appunto, che spiccava nella tv dei casi umani, dove avere problemi ed essere depressi sembra essere un titolo di merito e non una situazione da superare.&lt;br /&gt;Certo nella casa ha mostrato anche immaturità, quell’immaturità nel rapporto con le donne (da collezionare più che da amare), quell’immaturità fatta di esibizionismo, machismo, esaltazione, presunzione, quell’immaturità giusta in un giovane e che i giovani devono affrontare per poter diventare uomini e Pietro ha dimostrato che si può maturare.&lt;br /&gt;Ha dimostrato anche cosa vuol dire avere carattere: vuol dire essere a proprio agio in tutte le situazioni, dentro la casa, sotto i riflettori, ma anche da soli lontano dal successo.&lt;br /&gt;Forse per intelligente opportunismo, forse perché ne aveva bisogno, una volta uscito dalla “Casa del Grande Fratello” non si è messo in coda a mendicare un’ospitata in qualche trasmissione, dove lo scopo è fingere di litigare sul nulla. Si è preso il proprio tempo, ha percorso la propria strada. Che differenza con tutti questi personaggi maschili e femminili pronti a prostituirsi, insicuri, che seguono il primo viscido pigmalione che incontrano, che ripetono come degli automi la propria parte, o con le star che blandiscono l’opinione pubblica appiattendosi su tutti i luoghi comuni politically correct senza sapere di cosa parlano.&lt;br /&gt;Anche nella vita privata è stato un simbolo che ho apprezzato, ha tenuto insieme la propria famiglia, e non è facile per nessuno, ma a maggior ragione in un ambiente dove ci sono mille trabocchetti e mille tentazioni.&lt;br /&gt;Se n’è andato presto, ma nel poco tempo che ha avuto, ha detto molto; altri e altre possono starci secoli in tv senza riuscire a fare altrettanto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4212031801528809835-1485953753257779458?l=freemanlogos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freemanlogos.blogspot.com/feeds/1485953753257779458/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4212031801528809835&amp;postID=1485953753257779458' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/1485953753257779458'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/1485953753257779458'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freemanlogos.blogspot.com/2011/07/un-anno-senza-taricone.html' title='Un anno senza Taricone'/><author><name>Freeman</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07563687966578240598</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_g3cP0snxWr8/R2Wgn27a2fI/AAAAAAAAADA/-J0XPkBlSo4/S220/aprile_07.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4212031801528809835.post-4032408970925498474</id><published>2011-07-01T06:48:00.002+01:00</published><updated>2011-07-01T06:51:36.452+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scienza e tecnologie'/><title type='text'>Non si può fuggire dal futuro</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-KzgnthNLMp8/Tg1gYeW4kCI/AAAAAAAAARM/zlpYzRThfsA/s1600/FUTU1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 261px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-KzgnthNLMp8/Tg1gYeW4kCI/AAAAAAAAARM/zlpYzRThfsA/s400/FUTU1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5624257483237789730" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Gli Italiani a dispetto della propria storia che li ha visti protagonisti di grandi scoperte scientifiche si mostrano spesso ostili verso le nuove tecnologie. OGM e nucleare sono gli esempi più noti, ma non sono gli unici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eppure non possiamo pensare di vivere in un guscio, isolati dal resto del mondo, prima o poi, volenti o nolenti le novità irromperanno anche a casa nostra. Certo va data sempre a tutti la possibilità di vivere secondo i propri gusti, magari in cima ad un monte senza elettricità.&lt;br /&gt;Anzi questa possibilità di scelta deve essere difesa a spada tratta dalle sempre maggiori intrusioni che il potere statale fa nelle nostre vite, cercando di omologarci ai comportamenti “corretti”, cercando di obbligarci a parlare in un certo modo, persino imponendo di pensare cioè che è giusto e cosa non lo è.&lt;br /&gt;Ma un intero Paese non si può cristallizzare, ci aveva provato il Giappone, ma fu bruscamente riportato alla realtà. E teniamo conto che loro sono un’isola, ai quei tempi (e nemmeno dopo) mai invasa da alcuna potenza straniera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il problema è che le frontiere della scienza si spostano sempre più avanti e se non si guida questo processo, si finirà per subirlo, diventando come quell’indigeno che guarda stupito e intimorito le diavolerie dell’esploratore arrivato nel villaggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le nuove tecnologie che vedranno la luce saranno forse più pulite di quelle attuali ma non saranno mai meno pericolose. La scienza non ci può salvare, ci può dare nuove meravigliose opportunità che richiederanno sempre maggiore responsabilità e buon senso. Se fai lo sciocco correndo e saltando, magari ti rompi una gamba, in automobile muori, con il gas fai una strage! Tutto quello che l’uomo crea può essere impiegato per scopi malvagi e sarà sempre così.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nanomacchine, nano materiali, DNA artificiale, manipolazioni genetiche sempre più sofisticate…. Tutte le nuove ricerche aprono la porta a scenari impensabili, la distinzione stessa tra essere vivente, cyborg e macchina si va annullando. Potremo immergerci in realtà virtuali sempre più realistiche, la mente verrà letta, manipolata, potenziata. L’intelligenza artificiale muove passi veloci e potremmo arrivare a macchine con capacità paragonabili o superiori a quelle umane. Del resto si diceva che un computer non poteva battere il campione del mondo di scacchi e poi è avvenuto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Robotica, viaggi spaziali, medicina, energia, costruzioni, armi, tutto verrà permeato schiudendo nuove possibilità.&lt;br /&gt;Molte di queste prospettive sono inquietanti ed avere paura è normale, ma mettere la testa sotto la sabbia non serve a fermare il corso degli eventi, meglio buttarsi e arrivare primi (non si mai…).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4212031801528809835-4032408970925498474?l=freemanlogos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freemanlogos.blogspot.com/feeds/4032408970925498474/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4212031801528809835&amp;postID=4032408970925498474' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/4032408970925498474'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/4032408970925498474'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freemanlogos.blogspot.com/2011/07/non-si-puo-fuggire-dal-futuro.html' title='Non si può fuggire dal futuro'/><author><name>Freeman</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07563687966578240598</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_g3cP0snxWr8/R2Wgn27a2fI/AAAAAAAAADA/-J0XPkBlSo4/S220/aprile_07.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-KzgnthNLMp8/Tg1gYeW4kCI/AAAAAAAAARM/zlpYzRThfsA/s72-c/FUTU1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4212031801528809835.post-6240952043040374792</id><published>2011-06-16T11:38:00.002+01:00</published><updated>2011-06-16T11:40:07.317+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pensa ai sacrifici che hanno fatto i tuoi genitori per farti studiare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cronaca'/><title type='text'>Clamorosa scoperta della RAI...</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-6h_EmLL0px0/TfndeaxzrFI/AAAAAAAAAQ8/UuVs2oXkynE/s1600/televideo.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 306px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-6h_EmLL0px0/TfndeaxzrFI/AAAAAAAAAQ8/UuVs2oXkynE/s400/televideo.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5618765524775447634" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;…oppure errore di Televideo? Leggo testualmente: “Karzai ha intenzione di dimettersi nel 2014 come previsto dalla Costituzione del paese arabo?”&lt;br /&gt;Cioè fatemi capire quale paese arabo? Esiste una Costituzione di qualche paese arabo che si preoccupa dei mandati presidenziali afghani oppure, secondo la RAI, dobbiamo buttare al macero tutti i libri di geografia del mondo, perché hanno fatto la clamorosa scoperta che l’Afghanistan sarebbe un paese arabo? Intanto dovremmo comunicarlo agli Afghani che sono i diretti interessati e non so come la prenderebbero. &lt;br /&gt;Non per dubitare dell’autorevolezza della RAI, ma di solito sono considerati paesi arabi quelli dove la maggioranza della popolazione parla arabo. In Afghanistan si parlano molte lingue, nessuna delle quali imparentata nemmeno alla lontana con l’arabo o altre lingue semitiche. &lt;br /&gt;Si potrà obiettare che un tempo gli invasori arabi giunsero fino a qui, ma con questo criterio anche la Spagna sarebbe un paese arabo (e in effetti anche un po’ berbero).&lt;br /&gt;Ci sarebbe poi da ridire anche sul fatto che la Costituzione prevede le dimissioni, direi piuttosto che vieta di ricandidarsi per più di due mandati, ma qui entriamo nella pignoleria gratuita.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4212031801528809835-6240952043040374792?l=freemanlogos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freemanlogos.blogspot.com/feeds/6240952043040374792/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4212031801528809835&amp;postID=6240952043040374792' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/6240952043040374792'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/6240952043040374792'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freemanlogos.blogspot.com/2011/06/clamorosa-scoperta-della-rai.html' title='Clamorosa scoperta della RAI...'/><author><name>Freeman</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07563687966578240598</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_g3cP0snxWr8/R2Wgn27a2fI/AAAAAAAAADA/-J0XPkBlSo4/S220/aprile_07.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-6h_EmLL0px0/TfndeaxzrFI/AAAAAAAAAQ8/UuVs2oXkynE/s72-c/televideo.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4212031801528809835.post-6583259846896717424</id><published>2011-06-13T19:32:00.001+01:00</published><updated>2011-06-13T19:32:54.740+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cronaca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica interna'/><title type='text'>L'Italia che esce dai referendum</title><content type='html'>Com’era nell’aria il quorum è stato superato, ma che significa questo voto? Il risultato in sé stesso non mi preoccupa: cambia poco o nulla. I privati che gestiscono i servizi idrici continueranno a farlo, sono perlopiù emanazioni di partiti politici, lo avrebbero fatto con un po’ più di trasparenza se la legge non fosse stata abrogata, ma niente di trascendentale. Dopo tre anni persi nell’immobilismo le centrali nucleari non avrebbero visto la luce comunque. I giudici avrebbero trovato lo stesso il modo di tenere sotto scacco Berlusconi e lui troverà altri modi per sgusciare via. &lt;br /&gt;Penso che gli Italiani abbiamo nella stragrande maggioranza votato in buona fede pensando di salvarsi da gravi minacce. Del resto dopo aver accusato per anni la Lega e il centrodestra di prendere voti sulle paure degli Italiani, anche a sinistra si sono fatti furbi, hanno imparato la lezione e hanno impostato la propaganda instillando paure piuttosto infondate ma, come predicevo prima del voto, piuttosto efficaci. Alle quali peraltro nulla si è opposto, nemmeno quelli che hanno votato le leggi oggetto della consultazione hanno avuto la forza di spiegare perché l’avevano fatto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dai referendum esce un’Italia che chiede certezze e spera di trovarle nello Stato. Chiede di cambiare ma per rifugiarsi in formule già sperimentate. Le aspettative dell’elettore di sinistra sono molto alte, a mio parere irraggiungibili, soprattutto quando pretendono di dividere una torta che nessuno si vuol prendere la briga di cucinare. Forse un giorno non lontano i leader che oggi stanno comodamente all’opposizione si troveranno al Governo e dovranno misurare la differenza tra la propaganda e la dura realtà. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma torniamo al presente: il voto è una bocciatura del Governo, su questo non ci sono dubbi, anche se questo, a termini di quella Costituzione Italiana che alcuni ritengono perfetta, non ha alcuna ripercussione sulla legislatura, è evidente che qualcosa si è rotto. La maggioranza ha iniziato quasi subito a logorarsi, ma per due anni il consenso elettorale ha continuato a premiarla. Ora l’apertura di credito è finita. Ci sono state diverse cause esterne che hanno fatto precipitare la situazione: la crisi economica, la guerra in Libia con la ripresa degli sbarchi, le vecchie manovre di palazzo con la distribuzione di sottosegretariati. Ma questi eventi sono stati solo la spallata finale che hanno messo in luce le cause profonde: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1 – la mancanza di un partito o movimento forte che potesse coinvolgere i cittadini, sviluppare politiche efficaci, fare da propagatore di idee. Il PDL non è tutto questo e non serve cambiare nome o segretario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2 – aver mancato le aspettative degli elettori che chiedevano più lavoro, più sviluppo, meno tasse, meno sprechi, più sicurezza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inutile girarci attorno o accampare scuse, che pure ci sono, ma quelle ci sono sempre; quando non si riesce a conseguire un obiettivo di alibi credibili se ne trovano quanti si vuole. Ma quello che conta è il risultato. Le promesse non sono state rispettate. Berlusconi non è stato all’altezza del compito di riformare l’Italia, ma almeno ha il merito di non essersi risparmiato dalla lotta, in un’Italia che cerca sempre la scorciatoia dell’inciucio, ha cercato di imporsi prendendo più voti.  I suoi ex alleati Casini e Fini hanno saputo demolire ma non proporre o imporre nulla di utile. Gli yesman di cui si è colpevolmente circondato hanno fatto solo danni ed in generale tra tutti gli altri pochi si salvano mostrando ogni tanto un po’ di connessione con il mondo reale.&lt;br /&gt;Per quanta autostima possa avere di me stesso non credo di essere un genio e infatti non ci voleva un genio per vedere dove si stava andando a parare. Io, e non solo io ovviamente, ho fatto queste riflessioni in tempi non sospetti, chi di dovere non le ha fatte.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4212031801528809835-6583259846896717424?l=freemanlogos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freemanlogos.blogspot.com/feeds/6583259846896717424/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4212031801528809835&amp;postID=6583259846896717424' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/6583259846896717424'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/6583259846896717424'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freemanlogos.blogspot.com/2011/06/litalia-che-esce-dai-referendum.html' title='L&apos;Italia che esce dai referendum'/><author><name>Freeman</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07563687966578240598</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_g3cP0snxWr8/R2Wgn27a2fI/AAAAAAAAADA/-J0XPkBlSo4/S220/aprile_07.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4212031801528809835.post-5595580389515895416</id><published>2011-06-10T16:56:00.001+01:00</published><updated>2011-06-10T16:57:42.884+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cronaca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica interna'/><title type='text'>Referendum. Perchè in questo caso non votare è una buona scelta.</title><content type='html'>A dispetto del fatto che i promotori lamentano di non avere abbastanza spazio, la campagna per il sì ci raggiunge in ogni dove invadendo spazi non politici: dai programmi sportivi, alle riviste di cinema, dai luoghi pubblici trasformati in bacheche elettorali, al bar sottocasa. Forse ce la faranno, il Paese è sensibile agli argomenti usati ed il clima è loro favorevole, nonostante ciò non mi hanno convinto.&lt;br /&gt;Proprio la debolezza delle argomentazioni è la ragione principale della mia astensione. &lt;br /&gt;Intanto l’astensione è una scelta legittima: non votare è una delle libertà conquistate a caro prezzo nel nostro Paese, esattamente come le altre. Infatti molti di quelli che si appellano in questi giorni al presunto dovere civico del voto, quando c’erano dei referendum sgraditi sono ricorsi senza rimorsi all’astensionismo. &lt;br /&gt;C’è poi un’altra ragione: credo che per il Paese e i suoi cittadini la vittoria del sì sarebbe un danno e quindi in coscienza devo fare tutto ciò che la legge mi consente per oppormi e sommare il mio non voto all’astensionismo fisiologico è una di queste facoltà. Anche il politico più attento alla volontà popolare, se in coscienza ritiene di fare una cosa utile al proprio Paese ha il dovere di andare contro l’opinione della maggioranza, magari della stessa che lo ha eletto.&lt;br /&gt;Veniamo ai quesiti:&lt;br /&gt;L’ACQUA: tralascio il fatto che non è vero che viene privatizzata, mi concentro solo sul fatto che non sarebbe una merce e che sarebbe di tutti, come sostengono i mentori dell’acqua pubblica? Certo potrebbero facilmente dimostrarlo, facendo così: a titolo gratuito, con fondi propri e tanto volontariato costruiscono una diga con annesso impianto di potabilizzazione, poi fanno un tubo lungo lungo che arriva a casa mia e dal quale sgorga l’acqua. A quel punto hanno dimostrato che non è una merce. Se invece tutte queste attività hanno dei costi e bisogna retribuire le persone che le svolgono, allora l’acqua che cade dal cielo è di tutti ma quella che ci arriva comodamente in casa è un servizio che qualcuno in un modo o nell’altro paga. Peraltro di solito, per non sprecare risorse, è buona norma far pagare chi usa.&lt;br /&gt;La diatriba stessa pubblico-privato è inutile: quello di cui stiamo parlando è per forza di cose un monopolio, che viene esercitato in base ai parametri di una concessione. Quindi il prezzo e la qualità dipenderanno da come è stata scritta la concessione. Gli esempi sui fallimenti delle privatizzazioni già avvenute sono quindi fuori luogo: rimettere in mano la gestione a quel Comune che non ha saputo redigere nemmeno la concessione, non mi sembra che ragionevolmente possa portare grossi benefici. Alla fine si può preferire una gestione privata per un semplice, logico e matematico motivo: se l’Ente Pubblico gestisce il servizio, controllore e controllato sono la stessa persona. Se ci sono due soggetti: privato che esercita e pubblico che sorveglia è sufficiente che almeno uno dei due sia composto da persone capaci e oneste per far funzionare la cosa. In ogni caso quello che viene millantato per pubblico è quasi sempre partitico, cosa un po’ diversa, e comunque andrà il referendum i partiti politici non molleranno la presa da questo ricco business.&lt;br /&gt;NUCLEARE: c’è una ragione importante per non fare centrali nucleari e cioè il fatto che comporterebbe milioni di ore perse in manifestazioni, cortei, discussioni, appelli. Tutto tempo che potrebbe essere meglio impiegato in altre attività come l’elioterapia, lo stretching o la coltivazione dei pomodorini. Quindi dovrei andare a votare sì. Però mi sono detto: metti che venga in qualche città italiana un terremoto devastante seguito da maremoto, morirebbero tutti, ma se fanno le centrali almeno quelli che ci lavorano sopravviverebbero e siccome non voglio avere questi morti sulla coscienza mi asterrò anche su questo.   &lt;br /&gt;IMPEDIMENTO: non so se sia legittimo o meno. So che per gli Italiani in ogni caso non cambia proprio nulla e soprattutto so che bisognerebbe iniziare a discutere e votare sulle cose che riguardano la vita di noi cittadini. Capisco che qualcuno abbia bisogno psicologicamente di essere ossessionato da qualcosa e Berlusconi si presta bene a tal scopo. Però francamente tutti questi anni di mobilitazioni incentrate su di lui sono serviti solo a non affrontare i problemi ed a creare odio e divisioni.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4212031801528809835-5595580389515895416?l=freemanlogos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freemanlogos.blogspot.com/feeds/5595580389515895416/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4212031801528809835&amp;postID=5595580389515895416' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/5595580389515895416'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/5595580389515895416'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freemanlogos.blogspot.com/2011/06/referendum-perche-in-questo-caso-non.html' title='Referendum. Perchè in questo caso non votare è una buona scelta.'/><author><name>Freeman</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07563687966578240598</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_g3cP0snxWr8/R2Wgn27a2fI/AAAAAAAAADA/-J0XPkBlSo4/S220/aprile_07.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4212031801528809835.post-9214241311498910196</id><published>2011-06-06T18:12:00.000+01:00</published><updated>2011-06-06T18:13:05.613+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='storia'/><title type='text'>Moriva Cavour. Nasceva l'Italia?</title><content type='html'>Il 6 giugno di 150 anni fa moriva Camillo Benso conte di Cavour, statista indiscutibilmente abile, ha fatto molto e come tutti quelli che molto fanno possono anche essere molto criticati. &lt;br /&gt;Ma se potesse vedere oggi l’Italia come giudicherebbe il proprio operato? Si stupirebbe di vederla ancora unita e di quanto di buono gli italiani hanno saputo costruire? Oppure si stupirebbe di vedere quante divisioni e quanto disincanto sono ancora presenti dopo un secolo e mezzo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Difficile dirlo, ma vale la pena di riflettere sulle cause che allontanano gli Italiani dai propri simboli. Io credo che l’identificazione tra lo Stato e tutte le sue emanazioni e il concetto di Patria sia la causa prima della scarsa coesione del Paese. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo che il Fascismo aveva fatto propri i simboli dell’Unità, il disastro del regime ha trascinato anche questi nell’oblio, anche perché le due culture dominanti del Dopoguerra, cattolica e marxista, erano avverse al Risorgimento ed ai concetti di Patria e Nazione.&lt;br /&gt;Come conseguenza di tutto ciò il Tricolore, l’inno, il patriottismo in generale erano relegati a simboli di una (piccola) parte politica. Oggi molti hanno buttato le bandiere rosse e hanno rispolverato la bandiera italiana. Comprendo che ciò sia avvenuto più per motivi tattici di bassa politica che per genuina conversione, ma non fa parte del mio carattere fare il processo alle intenzioni, considero positiva la svolta, se poi cantano Mameli rosicando, pazienza, meglio di niente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spesso si accusa il Risorgimento di essere stato un movimento elitario diretto dall’alto e non un movimento popolare. Al di là del fatto che molti episodi, come la sollevazione di reparti dell’esercito o le insurrezioni delle città lombarde videro una vasta adesione all’ideale unitario, la partecipazione delle masse, come viene intesa a partire dal XX secolo non può essere applicata ai secoli precedenti. Semmai questo fatto è uno dei più affascinanti del Risorgimento: un’Idea che resta viva grazie alla fede di pochi, che viene passata come una fiaccola di generazione in generazione, mille volte delusa, un’Idea che sembra un’utopia irrealizzabile, fino a quando il momento storico non la rende possibile. Ed è una speranza per chi come me crede nella libertà individuale e la vede quotidianamente minacciata dall’invadenza statale e sovranazionale, oggi la maggior parte delle persone preferisce la comoda protezione dello Stato che ti solleva dalla responsabilità di decidere della tua in vita ma in cambio ti toglie la possibilità di scegliere e ti impone cosa fare, cosa pensare, persino come educare i figli. Noi pochi teniamo viva un’ Idea, tra qualche generazione forse diventerà di molti.&lt;br /&gt;Ugualmente anacronistico è ragionare oggi come se il processo di unificazione nazionale non ci fosse stato, in un modo o nell’altro gli Italiani sono stati fatti e ci sono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ vero che l’unificazione avviene come espansione dello Stato sabaudo che incorpora gli altri. Anche per gli altri Stati europei era andata sostanzialmente così, da ciò intuisco che sia molto complicato fare diversamente. Purtroppo i Savoia non si sono mostrati all’altezza del ruolo storico che si sono trovati a recitare e sono stati più dannosi che utili all’Italia. Ma così è andata. E’ Storia. Quanti bambini vengono al mondo per sbaglio tutti i giorni? Hanno diritto come gli altri a vivere la propria esistenza. &lt;br /&gt;Garibaldi era repubblicano, ma tra un’Italia divisa (peraltro in tante monarchie) e un’Italia unita sotto Vittorio Emanuele, mostrò il realismo che il caso richiedeva. Le annessioni furono una forzatura, con l’applicazione delle istituzioni sabaude a tutta l’Italia, ma oggi non si parla piemontese e Torino non è la Capitale del Paese. Se pensiamo a Mosca, Berlino, Madrid, Parigi, Londra, tutto queste città allargando la propria influenza formano le nazioni e restano il centro del potere, il caso italiano mostra tutta la propria peculiarità, ed è la prova di come anche nella testa dei conquistatori piemontesi il concetto di Italia con Roma capitale esisteva già.&lt;br /&gt;La politica è sempre complicata ed in quel periodo si intrecciavano la questione dell’Unità, dell’Indipendenza, la forma dello Stato in tutte le sue declinazioni: Monarchia, Costituzione, Repubblica, Democrazia, Federalismo, Centralismo, il Papa, ognuno come è ovvio, aveva la propria idea, queste divisioni rendevano fragile qualsiasi tentativo unitario, soprattutto di fronte alle forze estere che si opponevano, Impero Asburgico in testa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In mezzo a tutto questo, Cavour ha portato a casa il risultato, per usare un gergo sportivo e l’ha fatto alle condizioni che giudicava più accettabili.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4212031801528809835-9214241311498910196?l=freemanlogos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freemanlogos.blogspot.com/feeds/9214241311498910196/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4212031801528809835&amp;postID=9214241311498910196' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/9214241311498910196'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/9214241311498910196'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freemanlogos.blogspot.com/2011/06/moriva-cavour-nasceva-litalia.html' title='Moriva Cavour. Nasceva l&apos;Italia?'/><author><name>Freeman</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07563687966578240598</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_g3cP0snxWr8/R2Wgn27a2fI/AAAAAAAAADA/-J0XPkBlSo4/S220/aprile_07.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4212031801528809835.post-1500331048342418656</id><published>2011-05-21T10:39:00.000+01:00</published><updated>2011-05-21T10:40:10.111+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diario'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='birra'/><title type='text'>Ho assaggiato la mia prima birra</title><content type='html'>Ho assaggiato la mia prima birra, mia nel senso fatta da me, perché fatte da altri ne ho assaggiate tante!&lt;br /&gt;Conoscendo la mia passione per la birra, mio cognato ha voluto che mi mettessi alla prova e mi ha regalato un kit per la produzione della birra fatta in casa. &lt;br /&gt;Per questo esordio ho scelto di produrre una weizen, perché conoscendo bene questo stile avrei potuto meglio capire la distanza che separa un buon risultato dal mio prodotto. &lt;br /&gt;Sono partito da una confezione di malto (orzo + frumento) già bollito e luppolato; la confezione è una grossa latta (tipo pelati), il contenuto all’interno è una specie di melassa. Invece del lievito base ho usato del lievito Weihenstephan (quello della birra omonima, per la cronaca, in assoluto la mia preferita) ed al posto dello zucchero, un estratto secco di malto.&lt;br /&gt;Insomma i presupposti erano buoni, il risultato finale abbastanza modesto. Il sapore non è malvagio, ma sicuramente è un po’ troppo acidulo per i miei gusti, infatti prediligo le weizen nelle quali questo elemento non è preponderante. Avendo letto che uno dei problemi degli homebrewers sono le bollicine e la schiuma ho probabilmente ecceduto un po’ con lo zucchero aggiunto della fase di imbottigliamento e la schiuma è troppa anche per una weizen. Del resto non volevo rischiare, avessi fatto una ale inglese ok, ma una weizen senza schiuma no! &lt;br /&gt;Una parte della birra l’ho lasciata qualche giorno in più nel fermentatore, prima di imbottigliarla, per verificare le differenze che si vengono a creare, in effetti avrei dovuto fare un travaso, però non ho il fermentatore di riserva. L’esperimento mi suggerisce di non aspettare troppo dopo che la fermentazione è finita, infatti questa birra imbottigliata dopo ricorda vagamente il prosecco… chissà, forse assomiglia ad una lambic, ma vado ad immaginazione perché non ho mai avuto occasione di assaggiare le belghe a fermentazione spontanea.&lt;br /&gt;Comunque ci riproverò, l’obiettivo è fare una buona birra, migliore di quelle industriali, senza la pretesa di raggiungere il livello delle birre di qualità, ma personalizzandola sui miei gusti. Vedremo mi sa che la strada è lunga.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4212031801528809835-1500331048342418656?l=freemanlogos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freemanlogos.blogspot.com/feeds/1500331048342418656/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4212031801528809835&amp;postID=1500331048342418656' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/1500331048342418656'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/1500331048342418656'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freemanlogos.blogspot.com/2011/05/ho-assaggiato-la-mia-prima-birra.html' title='Ho assaggiato la mia prima birra'/><author><name>Freeman</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07563687966578240598</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_g3cP0snxWr8/R2Wgn27a2fI/AAAAAAAAADA/-J0XPkBlSo4/S220/aprile_07.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4212031801528809835.post-7624646788314924334</id><published>2011-05-02T21:24:00.000+01:00</published><updated>2011-05-02T21:25:06.792+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='afghanistan'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='terrorismo'/><title type='text'>L'eredità di Bin Laden</title><content type='html'>Bin Laden è morto. Eticamente non si festeggi una morte, nemmeno se strameritata, però io ho provato gioia e soprattutto sollievo. Non perché questa morte risolva i nostri problemi con il terrorismo, ma perché fino ad oggi era come se il trauma dell’11 settembre non si potesse chiudere, fino a quando Bin Laden era l’imprendibile “Primula Rossa” del terrore, era come se quella nube di polvere delle Torri Gemelle aleggiasse sempre su di noi. Finalmente un capitolo si è chiuso, dopo dieci anni, la polvere si è posata.&lt;br /&gt;La guerra continua, i Talebani continueranno a combattere, ci saranno nuovi attentati ovunque nel mondo, continueranno i conflitti in Nigeria, lungo la frontiera Indo-Pakistana, in Thailandia, nelle Filippine e lungo tutti gli altri confini dell’Islam ed anche al suo interno. Ma è una nuova Storia. &lt;br /&gt;Sappiamo però che gli Americani non sono più quelli che scappavano con gli elicotteri dai tetti di Saigon, ma tengono duro per anni se necessario, una bella lezione da non dimenticare: per prevalere bisogna perseverare, la nostra mancanza di determinazione è la speranza del nemico. Conviene ricordare che le prime grandi stragi qaediste risalgono al 1998 in Kenia e Tanzania, ma allora gli USA non reagirono e l’attacco arrivò fin dentro l’America. &lt;br /&gt;Certo ci sono molti interrogativi che non avranno una risposta definitiva: perché eliminarlo ora, se è vero che erano sulle sue tracce da alcuni mesi? Sicuramente poteva essere proficuo tenerlo sotto controllo ancora un po’, spero non sia stata una decisione affrettata per ragioni politiche, magari per avere ora la scusa per ritirarsi prematuramente dall’Afghanistan. &lt;br /&gt;Certamente Osama Bin Laden aveva protezioni altolocate in Pakistan, dove molti, nel popolo ma soprattutto nelle istituzioni, preferirebbero rimettere i Talebani al potere; difficile però dire se fosse un ospite, un ostaggio, una pedina di scambio o un alleato dei servizi segreti pakistani. &lt;br /&gt;Quel che è certo è che dietro le icone mediatiche del terrorismo altri agiscono più discretamente ma concretamente per ampliare la sfera d’influenza dell’estremismo, si servono dei martiri, ma anche dei media, delle scuole coraniche, si infiltrano nelle istituzioni, anche dei paesi alleati dell’Occidente e, come con il fu Bin Laden &lt;em&gt;“trattare con loro è impossibile. Ragionarci, impensabile. Trattarli con indulgenza o tolleranza o speranza, un suicidio. E chi crede il contrario è un illuso.”&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4212031801528809835-7624646788314924334?l=freemanlogos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freemanlogos.blogspot.com/feeds/7624646788314924334/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4212031801528809835&amp;postID=7624646788314924334' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/7624646788314924334'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/7624646788314924334'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freemanlogos.blogspot.com/2011/05/leredita-di-bin-laden.html' title='L&apos;eredità di Bin Laden'/><author><name>Freeman</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07563687966578240598</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_g3cP0snxWr8/R2Wgn27a2fI/AAAAAAAAADA/-J0XPkBlSo4/S220/aprile_07.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4212031801528809835.post-5532876986273378048</id><published>2011-04-26T17:58:00.002+01:00</published><updated>2011-04-26T18:12:16.564+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scienza e tecnologie'/><title type='text'>Ferrovia senza binari, treno senza ruote... una buona idea?</title><content type='html'>L’idea del treno tubolare è ben spiegata dalle immagini: il treno non ha ruote ma viene fatto scivolare da ruote che girano fissate nei piloni. Il vantaggio principale sarebbe il minor costo della linea rispetto a quelle tradizionali. Inoltre il treno privo di locomotiva risulta molto più economico e leggero, quindi serve meno energia per farlo muovere. Così a occhio mi sembra strano che la linea con i piloni provvisti di motori elettrici possa costare meno di quelle tradizionali, mentre mi pare plausibile, e quasi scontato, che i costi siano inferiori rispetto ad una linea di metropolitana. Un altro vantaggio è la possibilità di scavalcare facilmente ostacoli, autostrade, fiumi, soprattutto in zone fortemente antropizzate, dove trovare un percorso fattibile per nuove linee tradizionali è molto complicato. Certo non è un sistema adatto per il centro storico delle nostre città, ma potrebbe essere un modo per collegare le periferie o i comuni in un arco di 50 km intorno alle grandi città in modo da far allacciare i passeggeri con le linee di autobus o metropolitana esistenti. Non servirebbero grandi velocità quanto piuttosto convogli con partenze frequenti in modo da portare molti passeggeri ogni ora. Del resto il grosso dei problemi di mobilità delle nostre città avviene nelle tangenziali, nell’ingresso e nell’uscita delle stesse.&lt;br /&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-cfe128e99e5df35" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v3.nonxt3.googlevideo.com/videoplayback?id%3D0cfe128e99e5df35%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330131454%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D3604DFB48DEEF327376B7DC8EA7BB6C6FC887E8B.45F35A065B181C48847FC85CA2BFB4CB0B4FF231%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3Dcfe128e99e5df35%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DAjlJeWH2mWNbkDXlxNvzAv0u_OI&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="320" height="266" bgcolor="#FFFFFF"flashvars="flvurl=http://v3.nonxt3.googlevideo.com/videoplayback?id%3D0cfe128e99e5df35%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330131454%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D3604DFB48DEEF327376B7DC8EA7BB6C6FC887E8B.45F35A065B181C48847FC85CA2BFB4CB0B4FF231%26key%3Dck1&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3Dcfe128e99e5df35%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DAjlJeWH2mWNbkDXlxNvzAv0u_OI&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4212031801528809835-5532876986273378048?l=freemanlogos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freemanlogos.blogspot.com/feeds/5532876986273378048/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4212031801528809835&amp;postID=5532876986273378048' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/5532876986273378048'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/5532876986273378048'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freemanlogos.blogspot.com/2011/04/ferrovia-senza-binari-treno-senza-ruote.html' title='Ferrovia senza binari, treno senza ruote... una buona idea?'/><author><name>Freeman</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07563687966578240598</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_g3cP0snxWr8/R2Wgn27a2fI/AAAAAAAAADA/-J0XPkBlSo4/S220/aprile_07.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4212031801528809835.post-5346345791377893550</id><published>2011-04-23T12:02:00.001+01:00</published><updated>2011-04-23T17:11:22.941+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Anni Ottanta'/><title type='text'>W gli Anni Ottanta. Parte seconda.</title><content type='html'>Certe cose tipiche degli Anni Ottanta, in realtà potrebbero essere ancora attuali, oppure esistevano anche prima, solo che non lo posso sapere, perché crescendo si perde il contatto con il mondo dei giovani, del divertimento e quindi le mie congetture sul modo in cui si divertono i giovani potrebbero anche essere sbagliate.&lt;br /&gt;Ad esempio negli Anni Ottanta si andava in discoteca la domenica pomeriggio (ma si usa ancora?), con i ravioli del pranzo della domenica sullo stomaco.&lt;br /&gt;Negli Anni Ottanta, questo lo ricordo bene, c’erano i pantaloni da ciclista, per le ragazze intendo. Questo non si può dire che non fosse un bel passo avanti rispetto ai pantaloni a zampa di elefante ed alle gonne multicolore. Certo poi la cosa è un po’ sfuggita di mano ed il look si è abbagasciato* sempre più, almeno questa è l’impressione.  &lt;br /&gt;Per fortuna (o sfortuna, dipende, alcune cose è un peccato non poterle rivedere, altre… è meglio così!) non si potevano immortalare su Youtube tutte le bravate e le coglionate tipiche dell’adolescenza. Del resto non solo non esisteva Youtube, ma nemmeno Facebook ed in effetti non esisteva proprio nemmeno internet, se non per qualche pioniere isolato.&lt;br /&gt;Non c’era internet, non c’era il telefonino e si riusciva a vedersi lo stesso, le immense compagnie si ritrovavano e si riunivano lo stesso (oggi per vedersi in quattro sono necessarie minimo un paio di telefonate).&lt;br /&gt;Della TV degli anni 80 ho già parlato nella prima puntata, aggiungo solo che il canale tipico degli anni 80 era indubbiamente Italia1. Oggi Italia 1 cerca sempre di essere il canale giovane, sperimentale, fuori dagli schemi, però mi pare che abbia perso quello smalto e che sia molto più scontato, più omologato di prima. Quest’ultima potrebbe anche essere la classica visione da matusa della serie “ai tempi miei”, oltretutto non è che guardo molta TV quindi è un’opinione puramente pregiudiziale e istintiva, ma quella è.&lt;br /&gt;All’epoca c’erano le mitiche Figurine Panini e ci sono ancora, solo che allora le squadre avevano i titolari, le riserve, insomma per farla breve ho già spiegato altrove che era molto meglio.&lt;br /&gt;Poi c’erano Stallone, Swarzenegger, Blade Runner, L’Impero colpisce ancora, Alien, Indiana Jones, cioè tutti i miti dei miti, i migliori dei migliori.&lt;br /&gt;Nessuno prevedeva o pronosticava la caduta del Muro di Berlino, ma c’era la certezza che senza Muro avremmo avuto un mondo migliore.&lt;br /&gt;C’erano Ronald Reagan e Margaret Thatcher e quindi qualcuno che a voce alta dicesse che il sol dell’avvenire non era un destino ineluttabile e che non eravamo noi la feccia del mondo. Cioè, voglio dire, non bisognava per forza tornare ai tempi dei cow boy bravi contro gli indiani cattivi, ma nemmeno più sorbirsi acriticamente la santificazione degli “indiani” di turno, anche se qualcuno continua a proporcela pure oggi. E questo basta a dire W gli Anni Ottanta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;*termine dialettale, significa simile a meretrice&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4212031801528809835-5346345791377893550?l=freemanlogos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freemanlogos.blogspot.com/feeds/5346345791377893550/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4212031801528809835&amp;postID=5346345791377893550' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/5346345791377893550'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/5346345791377893550'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freemanlogos.blogspot.com/2011/04/w-gli-anni-ottanta-parte-seconda.html' title='W gli Anni Ottanta. Parte seconda.'/><author><name>Freeman</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07563687966578240598</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_g3cP0snxWr8/R2Wgn27a2fI/AAAAAAAAADA/-J0XPkBlSo4/S220/aprile_07.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4212031801528809835.post-2803115087958749690</id><published>2011-04-12T07:40:00.002+01:00</published><updated>2011-04-12T07:43:38.497+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='storia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica interna'/><title type='text'>12 aprile, il giorno che la politica assolse sé stessa</title><content type='html'>Cosa accade quel giorno, quel 12 aprile 1990? Il Presidente della Repubblica firmò il decreto che promulgava un’amnistia per tutti i reati con pena fino a quattro anni, compiuti fino al 24 ottobre 1989. Era quindi ricompreso il reato di finanziamento illecito dei partiti. La delega al presidente fu approvata alla Camera dei Deputati il 1 marzo 1990 con il voto favorevole di maggioranza e l’astensione dell’opposizione. Per la cronaca, a leggere la dichiarazione di voto per il PCI fu Anna Finocchiaro, sì perché in quella X Legislatura iniziata nel 1987 erano già presenti molti “giovani” politici che da sempre auspicano un rinnovamento della politica! C’erano Fini, Veltroni, Rutelli, Casini, D’Alema… Comunque sia quel 1 marzo in aula c’erano presenti 372 deputati, 224 votarono sì, 6 votarono no e quindi tutti i reati finanziari compiuti dai partiti politici venivano cancellati. Quel reato di finanziamento illecito, che da lì a poco con l’inchiesta Mani Pulite, avrebbe spazzato via il pentapartito, avrebbe riguardato solo i reati compiuti nel periodo compreso tra la fine del 1989 e l’inizio dell’inchiesta, nel 1992. Infatti i partiti della maggioranza andarono avanti con le vecchie pratiche come se nulla fosse successo, come se la loro presenza al Governo fosse ancora una necessità storica, ma i tempi erano cambiati. Invece i comunisti, che si erano finanziati in modo illegale ricevendo fondi dall’URSS, non avevano più queste entrate, ma supplirono con nuovi metodi che per varie ragioni si sono rivelati quasi inattaccabili. Anzi cambiando disco alla propria propaganda sostituirono la “lotta del proletariato” con la “questione morale” e convinsero buona parte dell’opinione pubblica italiana della propria “diversità”. In realtà, se andiamo a vedere, un politico che ruba per sé, è un avido meschino, condannabile moralmente sul piano personale, ma da un punto di vista politico, rubare per il partito è peggio, perché inquina il funzionamento democratico. A maggior ragione se i soldi provengono da un regime straniero disumano, ostile e imperialista.&lt;br /&gt;Amnistia di allora e amnesia di oggi. Non mi va di abbandonarmi a facili moralismi. Piuttosto rilevo che oggi si parla di temi come la legalità e l’etica della politica, come se queste cose non fossero successe. &lt;br /&gt;L’Italia ha superato i decenni del Dopoguerra senza riflettere cosa sono stati quegli anni e soprattutto cosa è stata la nostra vita democratica. Anzi, qualcuno ci viene a raccontare che allora tutti erano più seri e impegnati, che la democrazia era più vera. Invece durante la Guerra Fredda l’Italia era una linea di frontiera dove si confrontavano senza esclusione di colpi i due blocchi mondiali. C’era molta meno informazione di oggi, più censura, più violenza, era una democrazia limitata da tutele esterne e bloccata al suo interno dalla mancanza di alternanza. Servizi segreti, terroristi, affaristi, mafiosi, tutti sguazzavano (e insanguinavano) un Paese che sembrava destinato a non diventare mai adulto. Stragi e misteri vengono interpretati da ognuno per il proprio tornaconto, senza un’onesta analisi generale di com’era quell’Italia e quel Mondo di allora.&lt;br /&gt;Abbiamo ancora tanta strada da fare e tante cose da migliorare, guardando indietro, ma non per tornarci, semmai per meglio andare avanti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4212031801528809835-2803115087958749690?l=freemanlogos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freemanlogos.blogspot.com/feeds/2803115087958749690/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4212031801528809835&amp;postID=2803115087958749690' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/2803115087958749690'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/2803115087958749690'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freemanlogos.blogspot.com/2011/04/12-aprile-il-giorno-che-la-politica.html' title='12 aprile, il giorno che la politica assolse sé stessa'/><author><name>Freeman</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07563687966578240598</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_g3cP0snxWr8/R2Wgn27a2fI/AAAAAAAAADA/-J0XPkBlSo4/S220/aprile_07.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4212031801528809835.post-3299512570262495718</id><published>2011-03-27T14:19:00.001+01:00</published><updated>2011-03-27T14:23:19.806+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diario'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cronaca'/><title type='text'>L'ora legale è una boiata pazzesca.</title><content type='html'>Spostare avanti le lancette per alzarsi un’ora prima mi fa sentire come quelli della barzelletta che si mettono in cento per cambiare la lampadina, novantanove girano la casa e uno tiene ferma la lampadina. In pratica bisogna alzarsi alle sei del mattino ma fare finta che siano le sette.&lt;br /&gt;Va bene il risparmio energetico, per quanto mi riguarda è tutta la vita che spengo luci lasciate inutilmente accese, ma non sarebbe più semplice dire: da domani e fino ad ottobre, scuole, uffici e fabbriche aprono un’ora prima. &lt;br /&gt;Se i minatori inglesi non vedevano mai il sole sarebbe stato sufficiente farli entrare in miniera alle cinque del mattino, del resto quando ci sono estati particolarmente calde alla Fincantieri si mettono d’accordo ed entrano alle sei di mattina e non è che questi ultimi siano tutti iscritti al club dei cervelloni, è basilare buonsenso. I paesi del Nord Europa non perdono occasione per sfotterci e spesso hanno anche ragione, ma sulle piccole questioni pratiche gli diamo dieci a zero, anche perché da noi siamo abituati al fatto che non funziona niente quindi ci arrangiamo, siamo flessibili, troviamo la soluzione mentre loro restano attoniti di fronte al granello che blocca l’ingranaggio. &lt;br /&gt;Personalmente sono mattiniero, quindi alzarmi prima non mi creerà sconvolgimenti psicosomatici, disturbi, malesseri legati al fuso orario, l’unico disagio sarà pensare che la lampadina si può cambiare anche da soli….&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4212031801528809835-3299512570262495718?l=freemanlogos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freemanlogos.blogspot.com/feeds/3299512570262495718/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4212031801528809835&amp;postID=3299512570262495718' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/3299512570262495718'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/3299512570262495718'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freemanlogos.blogspot.com/2011/03/lora-legale-e-una-boiata-pazzesca.html' title='L&apos;ora legale è una boiata pazzesca.'/><author><name>Freeman</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07563687966578240598</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_g3cP0snxWr8/R2Wgn27a2fI/AAAAAAAAADA/-J0XPkBlSo4/S220/aprile_07.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4212031801528809835.post-7925235433296693720</id><published>2011-03-26T10:58:00.001+01:00</published><updated>2011-03-26T11:00:25.494+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='LIBRI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='RECENSIONE'/><title type='text'>Libri - speciale Valerio Massimo Manfredi</title><content type='html'>Mi piace leggere romanzi, quando capita, solo che di solito quando spulcio gli scaffali in libreria o cerco su internet, finisco quasi sempre per farmi incuriosire da qualche saggio storico e allora i romanzi vengono posticipati. Un’altra ragione è che i romanzi sono più adatti ad essere divorati rapidamente, quindi l’ideale è leggerli in vacanza o comunque se si ha molto tempo a disposizione, cosa che non sempre è possibile avere! &lt;br /&gt;L’unico scrittore di romanzi che conosco in modo approfondito è Valerio Massimo Manfredi ed allora ho deciso di dedicare un post solo per lui per dare i miei voti! L’elenco copre la maggior parte della sua produzione letteraria; sono quasi tutti romanzi eccetto “I Greci d’Occidente” ed in parte “Akropolis” che è piuttosto un racconto autobiografico che mischia esperienze personali e reminescenze storiche. Il primo libro che lessi è “L’ultima legione” e l’impressione fu molto positiva, tanto che mi convinsi che l’autore meritava il bis. Quindi mi buttai su “Alexandros” che è uno dei miei libri preferiti in assoluto. Questi due assieme al “Tiranno” meritano le cinque stelle nel mio personalissimo cartellino. &lt;br /&gt;Lo stile di Manfredi è un po’ epico, a volte un po’ barocco, è bravissimo a delineare uomini tutti d’un pezzo, che non perdono la propria identità neanche nei rimescolamenti vorticosi cui le vicende storiche li trascinano. Fortemente consigliati a coloro che amano la Storia e i personaggi ad alto tasso di testosterone, meno adatti a chi ama storie minimali, i colpi di scena a ripetizione, scavare di pagina in pagina nella psicologia intima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Valerio Massimo Manfredi Akropolis ****&lt;br /&gt;Valerio Massimo Manfredi I Greci d'Occidente ***&lt;br /&gt;Valerio Massimo Manfredi Le paludi di Hesperia ***&lt;br /&gt;Valerio Massimo Manfredi I cento cavalieri **&lt;br /&gt;Valerio Massimo Manfredi L'isola dei morti **&lt;br /&gt;Valerio Massimo Manfredi Lo scudo di Talos ****&lt;br /&gt;Valerio Massimo Manfredi Il faraone delle sabbie ***&lt;br /&gt;Valerio Massimo Manfredi L'impero dei draghi ****&lt;br /&gt;Valerio Massimo Manfredi L'armata perduta ***&lt;br /&gt;Valerio Massimo Manfredi Il tiranno *****&lt;br /&gt;Valerio Massimo Manfredi Alexandros *****&lt;br /&gt;Valerio Massimo Manfredi L'ultima legione *****&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4212031801528809835-7925235433296693720?l=freemanlogos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freemanlogos.blogspot.com/feeds/7925235433296693720/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4212031801528809835&amp;postID=7925235433296693720' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/7925235433296693720'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/7925235433296693720'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freemanlogos.blogspot.com/2011/03/libri-speciale-valerio-massimo-manfredi.html' title='Libri - speciale Valerio Massimo Manfredi'/><author><name>Freeman</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07563687966578240598</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_g3cP0snxWr8/R2Wgn27a2fI/AAAAAAAAADA/-J0XPkBlSo4/S220/aprile_07.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4212031801528809835.post-3927753427445811464</id><published>2011-03-21T22:04:00.002+01:00</published><updated>2011-06-16T11:43:17.242+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pensa ai sacrifici che hanno fatto i tuoi genitori per farti studiare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cronaca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='immigrazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='la matematica è un&apos;opinione'/><title type='text'>La matematica è un'opinione</title><content type='html'>La giornalista Angela Frenda scrive un articolo sul settimanale allegato al principale quotidiano italiano e riporta questi dati:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1 – dato numero uno: gli immigrati in Italia sono 5,5 milioni&lt;br /&gt;2 – dato numero due: gli stupri sono commessi per la maggior parte (58%) da italiani&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi riassumendo il 9% di popolazione (immigrati) compie il 42% di stupri. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Conseguenza logica della giornalista: non è vero che gli stranieri commettono più stupri degli italiani!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Puntualizziamo: io non uso mai l’argomento criminalità nei ragionamenti che riguardano l’immigrazione. &lt;br /&gt;Prima di tutto perché se non riusciamo a far rispettare la legge è un problema nostro che sta a monte e che va comunque risolto a prescindere dall’immigrazione. &lt;br /&gt;Poi perché non è corretto nei confronti degli immigrati che sono cittadini esemplari.&lt;br /&gt;Infine non uso questo argomento perché esistono ragioni a sufficienza per suggerire all’Italia di adottare restrizioni all’immigrazione, senza dover far leva sulla paura della criminalità. &lt;br /&gt;Detto questo: come è possibile che questa giornalista voglia portare avanti una tesi con dei numeri che dimostrano l’opposto di quello che dice? E’ un mistero. &lt;br /&gt;Oltretutto, a rincarare la dose, non è che nell’analisi propone qualche lettura dei dati che possa spostare a suo favore l’arido dato numerico, anzi aggiunge dei commenti che vanno a smentire ulteriormente le sue affermazioni, scrive infatti che la maggior parte degli stupri compiuti da italiani avviene tra le mura domestiche, cosa che evidentemente accresce la percentuale di “pericolo” all’esterno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli altri articolisti della citata rivista per supportare le proprie altrettanto opinabili convinzioni, evitano di avventurarsi sul terreno scivoloso dei numeri, quindi diamo atto alla nostra giornalista di aver avuto almeno il coraggio di cercare di dimostrare l’indimostrabile, cosa che i suoi colleghi nemmeno fanno, anzi tronfi educano i lettori con la gravità e la sicurezza di uno appena sceso dal Sinai con la bozza sotto braccio scolpita nelle pietra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque questo nuovo teorema Frenda apre la strada a tutta una serie di applicazioni ed io comincio subito, voglio essere un pioniere della matematica del futuro: allora nel sudest asiatico secondo le stime più prudenti vengono morse da serpenti velenosi 110 mila persone; le altre zone del mondo , assieme contano circa 310 mila attacchi (fonte: www.PLosMedicine.org). Quindi se passeggiate in una jungla vietnamita camminate tranquilli, perché la maggior parte delle vittime dei serpenti sono localizzate da qualche altra parte!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4212031801528809835-3927753427445811464?l=freemanlogos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freemanlogos.blogspot.com/feeds/3927753427445811464/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4212031801528809835&amp;postID=3927753427445811464' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/3927753427445811464'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/3927753427445811464'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freemanlogos.blogspot.com/2011/03/la-matematica-e-unopinione.html' title='La matematica è un&apos;opinione'/><author><name>Freeman</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07563687966578240598</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_g3cP0snxWr8/R2Wgn27a2fI/AAAAAAAAADA/-J0XPkBlSo4/S220/aprile_07.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4212031801528809835.post-6123965190435565743</id><published>2011-03-16T15:59:00.002+01:00</published><updated>2011-03-16T16:01:09.902+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diario'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cronaca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='storia'/><title type='text'>Perchè festeggio l'Unità d'Italia.</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-s3uqEbUz398/TYDQoPIeG6I/AAAAAAAAAQw/iw8L1coKTNs/s1600/fotogrammi%2Bd%2527Italia.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 359px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-s3uqEbUz398/TYDQoPIeG6I/AAAAAAAAAQw/iw8L1coKTNs/s400/fotogrammi%2Bd%2527Italia.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5584692927614819234" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Gli Stati Uniti d’America non sono nati in un giorno di luglio di tanti anni fa e la Rivoluzione Francese non si è compiuta con la presa della Bastiglia. O se volete Rome wasn’t built in a day. Nemmeno l’Italia nacque un 17 marzo di 150 anni fa, e non solo perché mancavano Roma, Venezia, Trento e Trieste. Le date sono simboli che servono a ricordarci qualcosa, servono per fermarsi a riflettere. Vi dirò perché questo 17 marzo dovrebbe rappresentare, più di tutte le altre feste civili che ricorrono durante l’anno, qualcosa da ricordare e festeggiare.&lt;br /&gt;E’ qualcosa che non riguarda il fatto di essere monarchici o repubblicani, federalisti, clericali o libertari.  Non riguarda il giudizio storico che si può dare del Risorgimento, esula insomma dalle modalità con cui l’Italia ha conseguito la propria unità. &lt;br /&gt;Io cambierei tante cose in Italia, a cominciare dalla Costituzione, fino a leggi, regolamenti, usi e consuetudini! Cambierei lo Stato Italiano, ma lo Stato non è l’Italia. L’Italia siamo noi. &lt;br /&gt;Le nostre capacità, i nostri meriti e le nostre colpe. Siamo la nostra Storia. Una storia che copre ben più di 150 anni. L’Italia c’era già duemila anni fa, sotto l’impero di Augusto, allora era divisa in undici regioni*. Era abitata da diversi popoli, molti di loro imparentati da un’origine comune, altri arrivati da poco nella penisola, altri ancora sarebbero giunti nei secoli successivi. Tutti hanno condiviso un territorio, che da allora tutto il mondo chiamerà Italia e tutti hanno condiviso una storia per molti versi straordinaria, soprattutto per il contributo dato allo sviluppo spirituale, artistico e scientifico del genere umano.&lt;br /&gt;I popoli sono come i pianeti: quelli con una grande massa influenzano quelli più piccoli, ne determinano il moto e le perturbazioni. Gli italiani divisi si sono combattuti, spesso in modo feroce e quelle lotte erano quasi sempre il riflesso di tensioni provenienti dall’esterno, l’Italia insomma era il campo di battaglia di guerre fatte da altri. Anche negli ultimi 150 anni molto sangue è corso tra italiani, del resto le antiche abitudini non si perdono facilmente; però la miriade di staterelli ha saputo dar vita ad un Paese in grado di primeggiare con i migliori in moltissimi campi.&lt;br /&gt;Durante i lunghi secoli di divisone, le migliori menti della Penisola hanno preso coscienza di questo stato di cose e hanno cercato di indicare la via per migliorarle, anche se il contesto faceva apparire l’Italia unita un sogno, una fantasia, un’utopia in un Paese governato da stranieri, depredato e spesso umiliato.&lt;br /&gt;La Patria è la terra dei Padri, la riceviamo in dote, una dote ricca, la riceviamo insieme con la grande responsabilità di migliorarla, amarla e difenderla. Io sono orgoglioso di essere italiano, non perché siamo superiori o migliori degli altri, nessuno è migliore o peggiore degli altri. Ma perché bisogna saper apprezzare i propri pregi per cercare di correggere i propri difetti e bisogna aver amor proprio per rispettare gli altri. Festeggio perché oggi, come allora “Uniti per Dio, Chi vincer ci può?”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* Liguria, Transpadana, Venezia e Istria, Etruria, Emilia, Umbria, Piceno, Sannio, Lazio e Campania, Apulia e Calabria, Lucania e Bruzio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4212031801528809835-6123965190435565743?l=freemanlogos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freemanlogos.blogspot.com/feeds/6123965190435565743/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4212031801528809835&amp;postID=6123965190435565743' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/6123965190435565743'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/6123965190435565743'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freemanlogos.blogspot.com/2011/03/perche-festeggio-lunita-ditalia.html' title='Perchè festeggio l&apos;Unità d&apos;Italia.'/><author><name>Freeman</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07563687966578240598</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_g3cP0snxWr8/R2Wgn27a2fI/AAAAAAAAADA/-J0XPkBlSo4/S220/aprile_07.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-s3uqEbUz398/TYDQoPIeG6I/AAAAAAAAAQw/iw8L1coKTNs/s72-c/fotogrammi%2Bd%2527Italia.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4212031801528809835.post-7176188455867069593</id><published>2011-03-14T18:31:00.003+01:00</published><updated>2011-03-14T18:44:40.774+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='wikipedia'/><title type='text'>Errore di Wikipedia. Secondo me.</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-8OzTfUHF9t0/TX5TutqNEYI/AAAAAAAAAQo/_E4ZOlpLKto/s1600/DARDO.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 167px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-8OzTfUHF9t0/TX5TutqNEYI/AAAAAAAAAQo/_E4ZOlpLKto/s400/DARDO.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5583992649981694338" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Visto che il precedente post che riguardava un &lt;a href="http://freemanlogos.blogspot.com/2010/02/errore-di-wikipedia.html"&gt;errore di Wikipedia&lt;/a&gt; è piaciuto, ne propongo un altro in cui mi sono imbattuto. Leggendo la scheda del veicolo cingolato da combattimento Dardo, si può vedere che è accreditato da Wikipedia di una torretta da 105 mm. La cosa mi è apparsa inverosimile ed illogica (anche guardando la foto stessa) ed in effetti cercando altrove su internet tutte le fonti indicato una bocca da fuoco da 25 mm.&lt;br /&gt;Ribadisco che non passo il tempo a fare le pulci a Wikipedia, che trovo spesso comodo e pratico, ma che credo sia giusto segnalare gli errori che trovo, ai miei sparuti ma affezionati lettori, anche se probabilmente non perdono il sonno chiedendosi il calibro dei nostri mezzi corazzati. Comunque tanto per ribadire: non credete a tutto quello che si legge in giro....&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4212031801528809835-7176188455867069593?l=freemanlogos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freemanlogos.blogspot.com/feeds/7176188455867069593/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4212031801528809835&amp;postID=7176188455867069593' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/7176188455867069593'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/7176188455867069593'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freemanlogos.blogspot.com/2011/03/errore-di-wikipedia-secondo-me.html' title='Errore di Wikipedia. Secondo me.'/><author><name>Freeman</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07563687966578240598</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_g3cP0snxWr8/R2Wgn27a2fI/AAAAAAAAADA/-J0XPkBlSo4/S220/aprile_07.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-8OzTfUHF9t0/TX5TutqNEYI/AAAAAAAAAQo/_E4ZOlpLKto/s72-c/DARDO.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4212031801528809835.post-7486356700728001658</id><published>2011-03-03T19:30:00.002+01:00</published><updated>2011-03-03T19:35:14.203+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='crisi'/><title type='text'>Crisi economica. Quando finirà il videogioco.</title><content type='html'>Crisi. Crisi. Crisi. Ormai la parola ci accompagna dal 2008 e non ci abbandona ancora. Quando ne usciremo? Ne usciremo? Il ministro Tremonti l’ha definita un videogioco: appena hai ucciso un mostro, passi al livello successivo e ne arriva uno più grosso e cattivo. In realtà non è proprio così, il problema è che i primi mostri non sono stati affatto sconfitti, si è evitato di affrontarli. Innanzi tutto, quindi, c’è già una piccola lezione da trarre: voler rinviare al futuro i costi di una crisi non fa che allungarne e peggiorarne gli effetti. Ci sono stati cattivi investimenti e prestiti che non verranno onorati, sono costi che pagheremo prima o poi, l’unica cosa che possiamo fare è evitare di commettere gli stessi errori che ci hanno portato fino a qui. Ma questo non è stato fatto. Innanzi tutto perché, come dei lemmings verso il baratro, tutti coloro che decidono le sorti economiche dei paesi continuano ad applicare lo stesso fallimentare modello keynesiano e poi perché i politici non vogliono risolvere la situazione. Farlo significherebbe cambiare le regole del gioco, affrontare recessione e deflazione, insolvenze e fallimenti. Le scadenze elettorali non tollerano tutto ciò. L’avessero fatto ne saremmo già fuori, ed invece sono già passati 3 anni inutilmente. Come scrivevo nel 2007 quando c’erano solo alcune nubi a preannunciare la tempesta, non è mai troppo tardi per prendere le misure necessarie. Giudicavo inutili le misure prese a &lt;a href="http://freemanlogos.blogspot.com/2010/05/la-risposta-europea-peggiorera-la-crisi.html"&gt;maggio&lt;/a&gt; dai leaders europei e purtroppo ho avuto ragione, non mi sembra ci siano oggi motivi per cambiare idea, le prospettive non sono buone, il peggio deve ancora arrivare. Certo il settore privato si adegua, cambia, struttura, ristruttura, taglia, il mondo si evolve, ma gli squilibri e le manipolazioni monetarie, finanziarie, commerciali non sono stati rimossi e continueranno ad appesantire e menomare la creazione di ricchezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per tappare le falle sono intervenuti con i soldi pubblici, ma oramai siamo giunti al limite, anzi qualcuno il limite l’ha superato, quindi gli Stati non si possono indebitare più di così. Neanche la Germania ha altre risorse per soccorrere paesi in difficoltà. E’ rimasta la Cina l’unica ad avere capitali a disposizione, ma mi sembra che non abbia voglia di riempire ulteriormente il suo portafoglio di titoli che potrebbero rivelarsi carta straccia. Piuttosto si sta comprando porti, cantieri, aziende…. &lt;br /&gt;Ora si propone l’escamotage degli Eurobond, ma è evidente a tutti che sarebbe solo un modo per far guadagnare un po’ di tempo ai paesi messi peggio, sempre a danno dei risparmiatori, che ricevono tassi da Bund, ma con i soldi che vanno ai PIGS! Ma per pagare il tasso del Bund, non dobbiamo inventare proprio niente: basta non fare deficit, è così semplice, basta che la Grecia e a seguire tutti gli altri spendano solo i soldi che incassano. Impossibile? &lt;br /&gt;Preclusa ormai la strada ad ulteriori salvataggi pubblici, c’erano due opzioni: prendere atto che il sistema non funziona &lt;a href="http://freemanlogos.blogspot.com/2010/02/la-grecia-in-bilico-sul-precipizio.html"&gt;oppure distruggerlo definitivamente &lt;/a&gt;inondando ulteriormente di liquidità il mondo. Ovviamente le banche centrali hanno scelto la seconda.&lt;br /&gt;Per il momento non c’è una presa di coscienza della gravità, né tra i politici né soprattutto nella gente, dei danni causati dall’uso dell’inflazione come medicina. Malediciamo i rincari della benzina, del pane, delle bollette, ma non si comprende che tutto questo è il costo che stiamo pagando alla politica demenziale delle banche centrali. Eppure non è difficile da capire: ogni giorno estraiamo 85 milioni di barili di petrolio nel mondo, che restano 85 milioni di barili anche se stampiamo tonnellate di denaro fresco durante la notte! Abbiamo più soldi per comprare, ma il petrolio, il grano, l’acciaio restano quelli che sono, costeranno solo di più impoverendo quelli che non hanno accesso immediato alla nuova liquidità immessa nel sistema.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4212031801528809835-7486356700728001658?l=freemanlogos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freemanlogos.blogspot.com/feeds/7486356700728001658/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4212031801528809835&amp;postID=7486356700728001658' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/7486356700728001658'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/7486356700728001658'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freemanlogos.blogspot.com/2011/03/crisi-economica-quando-finira-il.html' title='Crisi economica. Quando finirà il videogioco.'/><author><name>Freeman</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07563687966578240598</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_g3cP0snxWr8/R2Wgn27a2fI/AAAAAAAAADA/-J0XPkBlSo4/S220/aprile_07.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4212031801528809835.post-5167032703718937560</id><published>2011-02-28T20:55:00.003+01:00</published><updated>2011-04-24T09:22:05.526+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='afghanistan'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alpini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica estera'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rivolte'/><title type='text'>Gheddafi, un alpino morto e l'ipocrisia imperante.</title><content type='html'>L’Italia aveva un problema e due strade per risolverlo: la carota o il bastone. Migliaia di persone entravano illegalmente transitando dalla Libia. Con un tipo come Gheddafi non ci sono tanti discorsi da fare, o paghi oppure mandi le Forze Armate. Il Governo italiano ha scelto di pagare. Tutti quelli che si stracciano le vesti e vaneggiano di una politica estera che deve mettere al primo posto i diritti umani sono pronti a prendere il fucile e partire? Perché forse hanno dimenticato che il mondo è pieno di Gheddafi. Sono anni che in Darfur ci sono stupri e massacri, qualcuno di quelli criticano la politica estera italiana ha fatto qualcosa? Si è messo di guardia fuori dai villaggi per sparare ai carnefici mandati dal governo di Khartoum? Qualcuno si è mosso per difendere i monaci trucidati dai tiranni birmani? No, non si è mosso nessuno. Non dico che non bisogna tener presente i diritti umani in politica estera e avrei anche qualche idea in proposito sul come fare, ma se devi ottenere qualcosa da questi regimi o usi la forza o tratti. Raccogliere firme, mandare e-mail, mettere la faccina indignata su facebook serve a poco. Chavez quando è arrivato in Italia è stato accolto con gli applausi, eppure non è certo meglio di Mubarak. Saddam Hussein era molto peggio di Gheddafi eppure quando qualcuno si è preso la briga di mandarlo via a calci tutti gli amanti della Libertà e dei diritti dei popoli erano pronti a salvarlo. Idem per i Talebani. L’Italia sta già facendo la propria parte, egregiamente, in Afghanistan, dove la parte migliore del nostro paese è impegnata a tenere a bada i nemici dei diritti umani e lo sta facendo pagando con il sangue e la vita dei propri ragazzi. &lt;br /&gt;Ricordiamo anche che noi italiani siamo meno dell’1% della popolazione mondiale, con un‘economia in difficoltà e poche risorse da spendere, quindi non possiamo fare “pressioni” economiche, sanzioni o cose simili proprio a nessuno. Posto che gli embarghi non hanno mai fatto cadere nessun dittatore, semmai li rafforzano, perché nella scarsità, chi controlla le poche risorse ha ancora più potere e influenza. &lt;br /&gt;Invocare l’ONU poi è addirittura comico: proprio l’ONU che aveva messo la Libia alla presidenza della Commissione sui Diritti Umani! L’ONU serve solo a pagare lo stipendio a quelli che ci lavorano e i paesi democratici farebbero bene a uscirne.&lt;br /&gt;Gheddafi è un dittatore. In Libia non c’è democrazia, né tantomeno libertà. Come in tutti gli altri paesi arabi. L’Italia non ha certo gestito in modo impeccabile il suo rapporto con Gheddafi, né questi giorni di proteste. Io sostengo che dobbiamo appoggiare coloro che chiedono libertà, in Libia come nel resto del mondo, ma sapendo che questo comporta un prezzo da pagare e che la battaglia è appena cominciata. Infatti le minacce più gravi alla libertà dell’Egitto, della Tunisia, della Libia e degli altri paesi sono ancora di là da venire, la storia dell’Iran ce lo insegna e vedremo allora se i difensori dei diritti umani saranno ancora in prima linea per proteggere dalla forca i manifestanti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4212031801528809835-5167032703718937560?l=freemanlogos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freemanlogos.blogspot.com/feeds/5167032703718937560/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4212031801528809835&amp;postID=5167032703718937560' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/5167032703718937560'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/5167032703718937560'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freemanlogos.blogspot.com/2011/02/gheddafi-un-alpino-morto-e-lipocrisia.html' title='Gheddafi, un alpino morto e l&apos;ipocrisia imperante.'/><author><name>Freeman</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07563687966578240598</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_g3cP0snxWr8/R2Wgn27a2fI/AAAAAAAAADA/-J0XPkBlSo4/S220/aprile_07.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4212031801528809835.post-8488024562701146359</id><published>2011-02-07T22:00:00.001+01:00</published><updated>2011-02-07T22:03:24.928+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='RECENSIONE'/><title type='text'>Mercenari di Ippolito Edmondo Ferrario</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/TVBd8MenfFI/AAAAAAAAAQg/VPyWZSOUlos/s1600/mercenari.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 261px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/TVBd8MenfFI/AAAAAAAAAQg/VPyWZSOUlos/s400/mercenari.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5571056027780480082" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il libro parla delle storie dei mercenari italiani impegnati in Congo nei turbolenti anni successivi all’indipendenza del grande paese africano. Purtroppo il libro rappresenta un’occasione persa perché manca a mio avviso un filo conduttore che riassuma le storie in un quadro unitario. Ci sarebbe voluto un maggiore approfondimento degli eventi, come si sono svolti e come si sono intrecciati con le vicende personali dei protagonisti. Invece alcune ripetizioni e una certa sbrigatività lasciano la voglia insoddisfatta di saperne di più. Sicuramente i libri non si valutano a peso, ma 160 pagine non bastano a dare completezza agli argomenti messi sul tappeto dall’autore: la vicenda storica, le biografie degli intervistati, i personaggi dell’epoca e lo spirito di quei mercenari europei, avrebbero richiesto più spazio e più ricerche. Comunque il libro riesce ad essere avvincente e getta una luce su avvenimenti e sentimenti esclusi dal mainstream giornalistico, cinematografico e televisivo. La parola mercenario porta alla mente un individuo che agisce solo per soldi, che non è inquadrato in truppe regolari e quindi non rispetta alcuna regola nel fare la guerra, un’ultima spiaggia per individui poco raccomandabili, per la feccia insomma. Sulle motivazioni che hanno spinto queste persone a lasciarsi alle spalle una vita tranquilla, forse troppo tranquilla e ad infilarsi in uno dei posti più pericolosi e problematici del mondo, l’autore ci fornisce invece indicazioni che vanno in altre direzioni. Per molti la spinta decisiva è stata la sorte dei caschi blu italiani trucidati e mangiati dalle milizie congolesi, ma si intravede oltre a questo una predisposizione d’animo preesistente, qualcosa che ha a che fare con il cameratismo, le emozioni forti e il non accettare passivamente l’esistente. Sarebbe interessante un secondo volume per un confronto con le esperienze degli italiani arruolatisi volontari nelle guerre jugoslave degli anni novanta e con i contractor della guerra irachena. Dai colloqui dell’autore, il fenomeno si inquadra come una rivolta, l’unica via rimasta per opporsi al corso dei tempi: all’epoca c’era la decolonizzazione, il blocco comunista in espansione e una generale considerazione dell’Europa come di un continente finito e umiliato. Non so se allora i mercenari potessero avere realmente un margine di manovra, uno spazio per idee proprie o probabilmente essere solo un utile strumento nelle mani delle strategie degli Stati. Certo, dal libro, la figura del volontario risulta abbastanza idealizzata e non tutti avranno seguito il codice etico dell’onore indicato da uno dei protagonisti: “se sei una persona onesta che non ruba e che mantiene la parola data, è indifferente che tu sia un panettiere o un mercenario. Il tuo lavoro lo fai bene, con la coscienza a posto. Se sei un pezzo di merda, qualsiasi cosa tu faccia, tale rimarrai”, però aiuta a rimuovere un po’ di pregiudizi, che, come sempre, non aiutano a capire.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4212031801528809835-8488024562701146359?l=freemanlogos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freemanlogos.blogspot.com/feeds/8488024562701146359/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4212031801528809835&amp;postID=8488024562701146359' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/8488024562701146359'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/8488024562701146359'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freemanlogos.blogspot.com/2011/02/mercenari-di-ippolito-edmondo-ferrario.html' title='Mercenari di Ippolito Edmondo Ferrario'/><author><name>Freeman</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07563687966578240598</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_g3cP0snxWr8/R2Wgn27a2fI/AAAAAAAAADA/-J0XPkBlSo4/S220/aprile_07.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/TVBd8MenfFI/AAAAAAAAAQg/VPyWZSOUlos/s72-c/mercenari.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4212031801528809835.post-7769453629755810520</id><published>2011-02-03T20:07:00.001+01:00</published><updated>2011-02-03T20:13:23.993+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cronaca'/><title type='text'>Corriere della Sera e indottrinare il popolo</title><content type='html'>Andare a spulciare gli altri quotidiani è come sparare sulla Croce Rossa ma il Corriere della Sera è considerato il quotidiano più autorevole e più moderato. Probabilmente lo è, infatti è questo il motivo per cui sconforta leggere certi articoli. Titolo: &lt;em&gt;“Barometro della democrazia. Tra i Paesi più evoluti, l'Italia arranca”&lt;/em&gt; e fin qui nulla da dire sono il primo a denunciare le imperfezioni della nostra democrazia. Vediamo di cosa di tratta: un indice, elaborato dall’Università di Zurigo e dal “Social Science Research Center” di Berlino, cerca di classificare lo stato di salute delle trenta democrazie più consolidate del mondo. Per la cronaca l’Italia risulta ventiduesima (davanti a Regno Unito e Francia, insomma pensavamo peggio). Ecco il primo commento del Corriere: &lt;em&gt;“Il risultato poco esaltante del Belpaese - dichiara lo studio - è determinato dalla limitata libertà di stampa che ostacola il processo democratico. Nell'Italia di Silvio Berlusconi - continua la ricerca - il declino è evidente.”&lt;/em&gt; . Notare che la ricerca considera il decennio dal 1995 al 2005, ma soprattutto che il responsabile della ricerca intervistato da der Spiegel dice testualmente: &lt;em&gt;“(the survey) is designed to go deeper than whether a country holds free and fair elections, but not to go deep into individual governmental policies."&lt;/em&gt; Quindi ricapitolando: il giornalista del Corriere non si sente offeso dal fatto di essere considerato “non libero” ed è pronto ad accusare Berlusconi (anche di questo… non c’è già abbastanza carne al fuoco?) nonostante il fatto che gli autori stessi della ricerca dicano che non hanno considerato le politiche governative! Ma questo è il meno, subito dopo commentando il fatto che il Belgio risulta terzo in Europa, il giornalista aggiunge: &lt;em&gt;“Probabilmente se lo studio analizzasse l'anno in corso, difficilmente Bruxelles, che da oltre sette mesi è senza governo, riuscirebbe a ottenere una posizione così prestigiosa.” &lt;/em&gt;Non lo sfiora l’idea che una democrazia può tranquillamente vivere anche senza Governo in carica, che un Paese è fatto dai milioni di persone che si alzano, lavorano e che un paese è fortunato quando i Governi si limitano a non fare danni ed a spolpare il meno possibile i contribuenti. Se i nostri politici fossero stati a casa (pagati si intende) per sette mesi ogni legislatura, saremmo tutti più ricchi.&lt;br /&gt;Il giornalista riporta invece senza aver nulla da eccepire alcuni criteri usati per elaborare l’indice, sentite qua sull’Inghilterra: &lt;em&gt;“l'Inghilterra, sebbene sia considerata la madre di tutti i parlamenti, è penalizzata da un sistema elettorale che potrebbe alterare il responso della volontà popolare”&lt;/em&gt; cioè in pratica a questi studiosi non piace il collegio maggioritario uninominale e allora gli affibbiano un brutto voto. Ancora sull’Inghilterra penalizzata da &lt;em&gt;“da un sistema dei media troppo legato agli interessi privati”! &lt;/em&gt;Urca, ma come hanno fatto a dimostrare che negli altri paesi i media sono slegati da ogni interesse privato?  &lt;br /&gt;Bella anche questa: &lt;em&gt;“La Francia invece è in fondo alla classifica per il numero limitato di partiti politici presenti in Parlamento”&lt;/em&gt; quindi l’equazione è: più partiti = più democrazia, allora l’Italia può rimontare quando vuole, i partiti in Parlamento aumentano da un giorno all’altro!&lt;br /&gt;Il bello è che non intendo contestare i risultati dello studio. I paesi del nord Europa primeggiano. Non dico di no, anche se con qualche riserva sui reati di opinione e sul controllo ossessivo che su alcuni aspetti tendono ad avere sull’organizzazione della vita dei propri cittadini. Non contesto nemmeno il fatto che l’informazione italiano non è abbastanza libera, infatti idee come quelle che leggete nel mio blog, non le trovate sui giornali! E’ che si cerca sempre di inculcare nella mente dei lettori un unico modello di democrazia, fatto di più Stato, più politicamente corretto, più pensiero unico, mentre la democrazia si nutre anche e soprattutto di pluralità di pensiero.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4212031801528809835-7769453629755810520?l=freemanlogos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freemanlogos.blogspot.com/feeds/7769453629755810520/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4212031801528809835&amp;postID=7769453629755810520' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/7769453629755810520'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/7769453629755810520'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freemanlogos.blogspot.com/2011/02/corriere-della-sera-e-indottrinare-il.html' title='Corriere della Sera e indottrinare il popolo'/><author><name>Freeman</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07563687966578240598</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_g3cP0snxWr8/R2Wgn27a2fI/AAAAAAAAADA/-J0XPkBlSo4/S220/aprile_07.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4212031801528809835.post-6151768269105204462</id><published>2011-01-31T20:00:00.000+01:00</published><updated>2011-01-31T20:01:01.521+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica estera'/><title type='text'>Un incubo agita i sonni europei</title><content type='html'>Una nuova cortina di ferro con cui fare i conti? Le rivolte nel mondo arabo sono una gigantesca opportunità, che rischia di trasformarsi in un incubo. La Storia insegna che spesso le Rivoluzioni cominciano in un modo e finisco in un altro. Quasi sempre c’è una fase iniziale in cui vari gruppi si coalizzano contro il tiranno. Una volta abbattuto il vecchio regime, il gruppo più organizzato e più spietato finisce per eliminare i vecchi alleati ed instaura un regime peggiore del precedente. Al centro della scena ci sono oggi Tunisia ed Egitto, ma manifestazioni e insofferenze sono segnalate in Algeria, in Giordania, in Yemen. Potere economico e militare decideranno momentaneamente le sorti del contendere, ma dove si andrà a finire è impossibile dirlo. Le manifestazioni dei giovani di Teheran sono state spazzate via nel sangue. Sembra chiaro che le forze dell’ordine non sono disposte ad arrivare a quei livelli di violenza per salvare i regimi autoritari del Nordafrica, che comunque prima o poi dovevano cadere, troppo incentrati su singole persone, hanno dato un’illusione di stabilità, ma senza aver mai creato basi solide e durature nel tempo. Tutti auspichiamo che il mondo arabo possa muoversi verso la libertà. Resta però l’esempio di Gaza: quando le forze estremiste prendono il potere, non ci sono più elezioni, è una via senza ritorno. Un movimento stile Hamas che governasse sui paesi arabi porterebbe venti di guerra. Una nuova cortina di ferro da Gibilterra ai Dardanelli. Un incubo per un’Europa che dalla caduta del Muro di Berlino si culla nell’illusione di un Mondo senza minacce. Un’Europa che non ha saputo fare nulla per impedire il massacro degli anni Novanta nei Balcani, sarebbe in grado oggi di fronteggiare una tale minaccia? Il petrolio sarebbe l’ultimo dei problemi, perché quei paesi esportatori non sarebbero in grado di sopravvivere senza venderlo, (Chavez docet) ma garantirebbe loro enormi risorse da impiegare per guadagnarsi il Paradiso… sul campo di battaglia. Solo Ataturk ha saputo forgiare uno Stato laico, moderno e prospero in un paese islamico, ma nessuno ha seguito il suo esempio ed oggi anche in Turchia questa impostazione è messa in discussione in modo inquietante. Quello a cui assistiamo in questi giorni potrebbe essere una prima volta assoluta, una strada mai percorsa: la via araba verso la democrazia. Speriamo che non perdano la bussola.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4212031801528809835-6151768269105204462?l=freemanlogos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freemanlogos.blogspot.com/feeds/6151768269105204462/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4212031801528809835&amp;postID=6151768269105204462' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/6151768269105204462'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/6151768269105204462'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freemanlogos.blogspot.com/2011/01/un-incubo-agita-i-sonni-europei.html' title='Un incubo agita i sonni europei'/><author><name>Freeman</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07563687966578240598</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_g3cP0snxWr8/R2Wgn27a2fI/AAAAAAAAADA/-J0XPkBlSo4/S220/aprile_07.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4212031801528809835.post-7923223130907138203</id><published>2011-01-25T22:58:00.003+01:00</published><updated>2011-01-27T12:41:12.058+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica interna'/><title type='text'>Le prostitute, il Cavalier, l'arme e gli amori</title><content type='html'>Il dibattito politico assomiglia un po’ a quei palinsesti estivi pieni di repliche, gli attori ripetono stancamente la loro parte ma con poca suspance e novità zero. Rimane solo la vecchia tattica di aggiungere un pizzico di sesso per cercare di alzare l’audience.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In compenso la confusione regna sovrana annebbiando le menti. Chiariamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VERO CHE:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la prostituzione è immorale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VERO CHE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la scala morale disegnata da Dante Alighieri nell’Inferno è in gran parte condivisibile e quindi, tra quei comportamenti dai quali &lt;strong&gt;nessuno di noi è immune&lt;/strong&gt;, la lussuria è certamente il meno grave&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VERO CHE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;molto più immorale, per un politico&lt;/strong&gt;, è indebitare i cittadini che rappresenta e le generazioni future&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;chiarisco meglio: immaginate di delegare l’amministrazione della vostra azienda o dei vostri soldi a una persona e questo comincia a spendere e spandere e siccome non riesce pagare tutti comincia a fare sempre più debiti che voi e i vostri figli dovrete pagare: non è più immorale questo di un amministratore accorto e prudente, anche se quest’ultimo è un gran puttaniere?&lt;br /&gt;A scanso di equivoci, Berlusconi è presunto puttaniere, ma certamente colpevole del peccato di fare debiti pubblici, ma in questo è in affollata compagnia &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VERO CHE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa immoralità è diffusissima e non viene denunciata da quella schiera di prostitute (pure loro) chiamate comunemente “organi di informazione”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VERO CHE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ai moralizzatori (e agli organi di informazione) non interessa nulla della morale, perché non parlano mai della immoralità sopracitata &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VERO CHE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dare soldi in cambio di sesso a una minorenne è un reato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VERO CHE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ai moralizzatori non interessano i comportamenti penalmente rilevanti, altrimenti dedicherebbero un po’ di energie anche ad altre forme più gravi di reati (parlo di piani regolatori, normative, appalti…)&lt;br /&gt;che la politica pratica sotto gli occhi di tutti e nella cecità (voluta?) della magistratura inquirente, (cieca soprattutto in alcune regioni… ) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VERO CHE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la meritocrazia deve valere per tutti, quelle che passano avanti agli altri perché la danno non fanno nulla di diverso dagli altri raccomandati. Favoritismi e nepotismi di ogni genere inquinano la nostra vita, additare alcune presunte donne di malaffare al pubblico sdegno è una comoda maniera di incanalare la rabbia e l’invidia popolare, ma il livello delle classi dirigenti e la loro selezione è un problema che riguarda &lt;strong&gt;tutti loro&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;RICORDIAMO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per inciso, per essere eletti in consiglio regionale ci vogliono le preferenze, io sono favorevole alle preferenze ma non ne faccio un totem, sapendo che di solito la qualità degli eletti con le preferenze non è superiore a quella dei nominati (a differenza di quello che dicono quelli che si stracciano le vesti contro l’attuale legge elettorale), ad esempio in questa legislatura l’unico che si è dimesso per guai giudiziari era stato eletto nelle circoscrizioni estere, quindi con preferenze….&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VERO CHE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la meritocrazia deve valere per tutti, ma c’è chi nasce ricco, chi nasce intelligente, chi nasce fortunato, qualcuna nasce bella e si fa avanti con quello che la natura le ha dato: giusto criticare ma io focalizzerei le riflessioni sul fine che si propongono queste ragazze, cioè un tipo di vita che francamente non mi sembra così desiderabile, entrare nel dorato mondo dei VIP! Le critiche sui mezzi utilizzati appaiono di cattivo gusto quando arrivano da quelli e quelle che nel mondo dei VIP già ci stanno, ci sguazzano pure e magari non hanno neppure dovuto fare tali “sacrifici”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VERO CHE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;fermo restando che ognuno può giudicare moralmente come meglio crede certi comportamenti ambigui, la prostituzione si configura quando c’è uno scambio prestazione sessuale contro soldi e/o affini, quindi se una frequenta un uomo ricevendo in cambio un elevato livello di vita ma non ha l’obbligo automatico di andarci a letto in teoria non sarebbe nemmeno prostituzione (altrimenti anche molte fidanzate ed ex mogli rientrerebbero nella categoria…), ammetto che il confine a volte è piuttosto labile e incerto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VERO CHE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ai “giornalisti” non interessa fare informazione, ma catturare l’attenzione e comprendo che la gente preferisca sentir parlare di troie piuttosto che di problemi complicati, però sarebbe bello anche che non fosse così; cioè il mondo è sempre andato così, ma allora dovremmo applicare questo ragionamento anche al resto, perché non c’è dubbio che il mondo è sempre andato così anche tra uomini, donne, sesso e potere; se miriamo a migliorare facciamolo in tutto!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VERO CHE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a Milano la ‘ndrangheta spadroneggia, lo disse non molto tempo fa anche Saviano (salvo poi lodare la Procura anche se si occupa di altro, forse ha cambiato idea e tutto sommato la ‘ndrangheta non è così importante?). A Milano sono presenti altre forme di criminalità organizzata straniera che controllano letteralmente interi quartieri. In alcuni quartieri la criminalità non è organizzata ma ti può capitare di essere ucciso a calci da malavitosi. Comunque a Milano non manca nulla: cocaina, reclutamento terrorismo, auto rubate. Che una Procura spenda risorse, intercettando per mesi decine di ragazze mentre cazzeggiano al telefono è decisamente vergognoso, il tutto per cercare di incastrare Berlusconi con il tremendo reato di aver fatto sesso qualche mese prima del consentito, sì perché il termine minorenne è un po’ generico, se parliamo di una tredicenne, per me possiamo anche metterlo sul patibolo (si tocchi pure lui, Caino e simili), ma la vicenda di cui parliamo non ha nulla a che vedere con ciò&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;OLTRETTUTTO &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;guardando la carrellata delle potenziali partner è evidente che il tipo di bellezza che apprezza il premier non è certo virginale o adolescenziale…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SENZA CONTARE CHE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;è del tutto inverosimile che possa essere stato parte attiva in orge come quelle descritte, insomma ha mille risorse ma non viene da Krypton….&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VERO CHE &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;se intercettano la mia vicina di casa mentre dice che Berlusconi gli ha avvelenato il gatto i giudici di Milano chiamano i loro amici giornalisti annunciando in anteprima l’apertura di un’inchiesta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VERO CHE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se vi pare potete quindi tranquillamente condannare moralmente il comportamento di Berlusconi con le donne, ma cristianamente dobbiamo ricordarci che nessuno è senza peccato e che qualunque uomo libero sentimentalmente cerca tutti i modi possibili per accoppiarsi (e possibile che nessuna gliela dia gratis?....) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VERO CHE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Berlusconi è in guerra con una parte del Paese, sa di esserlo e dovrebbe, per il bene dell’Italia, evitare di farsi trovare scoperto in modo così clamoroso, evidentemente qualcuno di cui si fida o non è all’altezza o non merita fiducia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VERO CHE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la condizione della donna non è mai stata migliore di oggi negli ultimi 10.000 anni (in epoca precedente non sarei così categorico), collegare la condizione femminile all’incontinenza erotica di Berlusconi è bizzarro, non risulta peraltro che la mansioni delle segretarie americane siano diventate più gravose negli anni Novanta….&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VERO CHE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;aver lavorato nel mondo dello spettacolo non è marchio d’infamia ed è tutto da dimostrare i politici siano meglio delle protette del Berlusca. Preparatevi per una bella botta di qualunquismo: sono sicuro che qualunque cittadino possa fare il lavoro di parlamentare con uguale profitto di quelli che &lt;br /&gt;ci sono e di quelli che c’erano, insomma prima di sparare sulle ex vallette ricordiamoci che il miglior presidente degli Stati Uniti d’America del XX secolo di mestiere faceva l’attore…. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La retorica della competenza e del merito, in politica, è scivolosa e pericolosa, il Parlamento ha il compito di fare leggi che devono essere rispettate e quindi comprese da tutta la popolazione. Quindi qualunque elemento della popolazione ha titolo anche per fare le leggi. Il politico può chiedere un parere tecnico, ad esempio ad una commissione medica (quanto è dannosa una sostanza, quanto è efficace una cura?), ma poi la decisione che deve prendere è appunto di natura politica (meglio vietare quella sostanza o lasciare che ogni individuo sia responsabile per se stesso). L’idea che la politica debba essere fatta da un’elite di tecnocrati illuminati è la più illiberale, anticostituzionale e oppressiva che i politici con i loro lacchè dei mass media cercano di inculcarci. &lt;br /&gt;Non dico che il politico debba essere un ignorante patentato ma più che competenza deve avere IDEE e VOLONTA’ di realizzarle&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PER INCISO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;l’Italia e il mondo non sono mai stati più morali di oggi, chi afferma il contrario o non conosce la Storia o ha un’idea strana di moralità e umanità (forse c’era più moralità quando si sopprimevano i neonati, o si praticava la tortura, o quando c’era il delitto d’onore, o quando si gambizzava la gente per strada, o quando si giustificava l’oppressione di un popolo, oppure quando si prendevano soldi da una potenza straniera ostile e disumana….)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VERO CHE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quelli che all’estero non sarebbe pensabile non dimettersi ecc…. L’estero viene applicato a corrente alternata dalle varie parti politiche, se tutti all’estero fanno una cosa che non piace allora non vale (un esempio, ma ce ne sono mille, tutti all’estero producono energia con la fissione dell’uranio….)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;CONCLUDIAMO&lt;/strong&gt; CHE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se non si sopporta Berlusconi&lt;br /&gt;La cosa da fare è: candidarsi presentando un programma decente e credibile, &lt;br /&gt;non è difficile, l’attuale maggioranza non ha fatto molto per migliorare l’Italia quindi l’opposizione deve solo dare l’impressione di poter fare meglio, &lt;br /&gt;se invece si punta tutto sul bunga bunga l’impressione è che non si abbiano argomenti migliori, il che è tutto dire….&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4212031801528809835-7923223130907138203?l=freemanlogos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freemanlogos.blogspot.com/feeds/7923223130907138203/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4212031801528809835&amp;postID=7923223130907138203' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/7923223130907138203'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/7923223130907138203'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freemanlogos.blogspot.com/2011/01/le-prostitute-il-cavalier-larme-e-gli.html' title='Le prostitute, il Cavalier, l&apos;arme e gli amori'/><author><name>Freeman</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07563687966578240598</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_g3cP0snxWr8/R2Wgn27a2fI/AAAAAAAAADA/-J0XPkBlSo4/S220/aprile_07.jpg'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4212031801528809835.post-5435794611818398273</id><published>2011-01-04T22:10:00.003+01:00</published><updated>2011-04-23T12:03:50.367+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diario'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Anni Ottanta'/><title type='text'>W i mitici Anni Ottanta</title><content type='html'>&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-e6548591aa5c0b82" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v22.nonxt7.googlevideo.com/videoplayback?id%3De6548591aa5c0b82%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330131454%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D143870DFE312F3E16D647C71F071353F20E7B5D8.5884F5F8218F2CFAE8E28C8B72A79FC898E3871A%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3De6548591aa5c0b82%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DXmWakLWdtRCGD7uMoHB4Eo745DE&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="320" height="266" bgcolor="#FFFFFF"flashvars="flvurl=http://v22.nonxt7.googlevideo.com/videoplayback?id%3De6548591aa5c0b82%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330131454%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D143870DFE312F3E16D647C71F071353F20E7B5D8.5884F5F8218F2CFAE8E28C8B72A79FC898E3871A%26key%3Dck1&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3De6548591aa5c0b82%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DXmWakLWdtRCGD7uMoHB4Eo745DE&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;No, i Novanta non mi hanno fatto schifo come a Randy e Cassidy, anzi mi sono divertito, ho conosciuto persone, girato insomma nulla di cui lamentarsi, eppure anch’io ho la malattia degli anni Ottanta! Mitici, spumeggianti, colorati rispetto agli altri decenni così grigi. E ho scoperto che è una malattia piuttosto diffusa.&lt;br /&gt;C’erano i Guns e i Def Leppard, c’erano anche i Bonjovi e pure gli Wham! e c’erano gli U2 e poi c’erano i Duran Duran, che dileggiavo, ma solo per reazione al successo che avevano con le ragazze. Soprattutto c’era la radio, i 45 giri e i mangiacassette da riavvolgere con le bic. Quindi le canzoni ti entravano in testa per forza, perché le risentivi un milione di volte. &lt;br /&gt;Io non so se sia puramente un fatto anagrafico, sono entrato negli Ottanta a 8 anni e ne sono uscito a 18. Sono quegli anni che per chiunque restano indelebili? Per cui per i cinquantenni erano mitici i 70 e per i sessantenni i 60? Forse. Però ci deve essere dell’altro, è che a me tutto quello che sa di 80 pare più bello, la musica è più bella, i film erano più belli. La Tv? Non c’è paragone. I telefilm, i programmi, i cartoni animati.&lt;br /&gt;I cartoni animati degli anni 80 hanno creato una mitologia: arrivano infatti i Robot giganti e tra la preoccupazione dei “grandi” dilagano.&lt;br /&gt;Vogliamo parlare di sport? Nel calcio non c’è storia, all’appuntamento obbligato della domenica, l’irripetibile 90° minuto con gli indimenticabili corrispondenti dalle varie sedi, ti potevi godere Falcao, Platini, Zico, Maradona, Van Basten…. Parliamo di Campionati del Mondo? Con tutto il rispetto per i monumentali Buffon e Cannavaro, che insieme agli altri hanno portato a casa il trofeo con le unghie e i denti,  il Mondiale vinto nel 1982 è inarrivabile.&lt;br /&gt;Parliamo del basket: Magic Johnson, Larry Bird, Kareem Abdul Jabbar, Michael Jordan. Nel tennis ammetto che i campioni di oggi sembrano più forti, ma vuoi mettere quei match con Jimmy Connors e John McHenroe. Nella pallavolo l’età dell’oro sono i Novanta con la generazione dei Fenomeni, però negli Ottanta erano già in campo i mitici Karch Kiraly e Steve Timmons, idoli di tutti i giocatori da spiaggia come me. &lt;br /&gt;Ma poi non è tanto una questione di chi era il più forte, quanto del fascino che potevano avere certe sfide, certi personaggi, un’epoca.&lt;br /&gt;Chiudo ricollegandomi al video: gli Anni Ottanta sono l’età dell’oro del Wrestling: Hulk Hogan, Ultimate Warrior, Macho Man, Jim Duncan, André de Giant, Legion of Doom. E dopo? Solo The Undertaker ha raggiunto quei livelli.&lt;br /&gt;Non mi piace chi rivanga sempre il passato: avevamo fatto questo, facevamo quello, i bei tempi andati, anzi sono tutto l’opposto, si vive il presente e si guarda avanti, però ogni tanto mi è dolce naufragar nell’Ottanta Mania.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4212031801528809835-5435794611818398273?l=freemanlogos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freemanlogos.blogspot.com/feeds/5435794611818398273/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4212031801528809835&amp;postID=5435794611818398273' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/5435794611818398273'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/5435794611818398273'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freemanlogos.blogspot.com/2011/01/w-i-mitici-anni-ottanta.html' title='W i mitici Anni Ottanta'/><author><name>Freeman</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07563687966578240598</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_g3cP0snxWr8/R2Wgn27a2fI/AAAAAAAAADA/-J0XPkBlSo4/S220/aprile_07.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4212031801528809835.post-1124220453672694482</id><published>2010-12-19T13:24:00.001+01:00</published><updated>2010-12-19T13:26:25.562+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cronaca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><title type='text'>Tommaso Padoa Schioppa. Preferisco ricordarlo così.</title><content type='html'>Tommaso Padoa Schioppa resterà nella memoria collettiva per la sua breve parentesi di Governo, che molti, me incluso, considerano infelice e per alcune ben note e discutibili esternazioni giornalistiche. Ma la realtà è sempre molto più complessa delle banali e interessate semplificazioni dei media e siccome in questo blog si va sempre contro corrente e si mette in luce quello che i professionisti dell’informazione nascondono sotto il tappeto, io lo ricordo per un’intervista del 2005 che cito testualmente e di cui condivido in gran parte il contenuto: &lt;em&gt;“«Se noi avessimo difeso Kodak e Ford, la Microsoft sarebbe sorta non in America ma in un altro Paese», osservava qualche settimana fa un amico economista americano. Si limitava a ricordare quel carattere del mercato concorrenziale, che si chiama distruzione creativa. Carattere, a vero dire, non del solo mercato ma della vita stessa. «Muori e diventa» (stirb und werde) dice un verso di Goethe; per non ricordare il passaggio delle Scritture sulla necessità che il seme muoia perché la pianta nasca. In astratto è una legge che conosciamo, ma ogni giorno vediamo quanto sia difficile accettarla per la nostra impresa, il nostro posto di lavoro.&lt;br /&gt;L’ economia italiana non riprenderà vigore senza un combinarsi di costruzione e distruzione: imprese o settori che declinano e scompaiono, altri che nascono e prosperano. Le periodiche statistiche de Il Sole 24 Ore mostrano che mobile, scarpa, macchine utensili crescono in certe regioni o distretti, calano in altri. L’ impresa più capace di indovinare il prodotto che piacerà, di contenerne il costo, di organizzarne la vendita porta via clienti all’ impresa meno capace; se confrontiamo le due, vediamo che nella prima gli operai di solito non sono più meritevoli che nella seconda, ma sono più bravi il padrone, il sindacalista, il progettista.&lt;br /&gt;È quasi impossibile che la costruzione proceda tanto in fretta da evitare la pena della distruzione: posti di lavoro perduti, aziende che chiudono. L’ avvio del nuovo difficilmente comincia prima che morda il bisogno. La necessità aguzza l’ ingegno. La straordinaria crescita industriale della provincia di Reggio Emilia iniziò, oltre quaranta anni fa, dalla riconversione in imprenditori di maestranze rese senza lavoro dalla chiusura delle Officine meccaniche reggiane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi stabilisce che cosa distruggere e che cosa costruire? Noi, non lo Stato o il sindacato; noi, quando scegliamo tra un volo Easy Jet e un volo Alitalia, tra un Cd Naxos e uno Sony. A Stato e sindacato, invece, compete di organizzare quella solidarietà sociale pubblica che è vanto della civiltà europea contemporanea e che permette alla distruzione creativa di compiersi col minore sacrificio.”&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4212031801528809835-1124220453672694482?l=freemanlogos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freemanlogos.blogspot.com/feeds/1124220453672694482/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4212031801528809835&amp;postID=1124220453672694482' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/1124220453672694482'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/1124220453672694482'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freemanlogos.blogspot.com/2010/12/tommaso-padoa-schioppa-preferisco.html' title='Tommaso Padoa Schioppa. Preferisco ricordarlo così.'/><author><name>Freeman</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07563687966578240598</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_g3cP0snxWr8/R2Wgn27a2fI/AAAAAAAAADA/-J0XPkBlSo4/S220/aprile_07.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4212031801528809835.post-7331755769080875343</id><published>2010-12-18T13:33:00.010+01:00</published><updated>2010-12-18T13:48:43.367+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='escursioni'/><title type='text'>Camminata fino al Kuhleiten</title><content type='html'>Con qualche mese di ritardo propongo questa camminata: partenza dalla Malga Taser (mt 1450) nel comune di Scena, dove si può arrivare con una funivia. Dopo circa un’ora di strada senza particolari dislivelli si arriva alla baita Streitweider (mt 1560), da qui comincia una salita praticamente ininterrotta che dopo un’ora e mezza conduce al rifugio Kuhleiten (mt 2360).&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/TQyrCP_oNqI/AAAAAAAAAPQ/oSi-g0eYbH4/s1600/1%2B-%2BAlto%2BAdige.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/TQyrCP_oNqI/AAAAAAAAAPQ/oSi-g0eYbH4/s400/1%2B-%2BAlto%2BAdige.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5552000495782475426" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/TQyrJtAXNnI/AAAAAAAAAPY/65mSf8U5E6U/s1600/2%2B-%2BAlto%2BAdige%2B2010%2Bprima%2Bparte%2B035.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/TQyrJtAXNnI/AAAAAAAAAPY/65mSf8U5E6U/s400/2%2B-%2BAlto%2BAdige%2B2010%2Bprima%2Bparte%2B035.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5552000623829268082" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/TQyrRsuOGoI/AAAAAAAAAPg/ktxlkmTNeWc/s1600/3%2B-%2BAlto%2BAdige%2B2010%2Bprima%2Bparte%2B036.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/TQyrRsuOGoI/AAAAAAAAAPg/ktxlkmTNeWc/s400/3%2B-%2BAlto%2BAdige%2B2010%2Bprima%2Bparte%2B036.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5552000761192127106" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/TQyrdnRepAI/AAAAAAAAAPo/h7HFvXi5ZhM/s1600/4%2B-%2BStreitweider%2B1560.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/TQyrdnRepAI/AAAAAAAAAPo/h7HFvXi5ZhM/s400/4%2B-%2BStreitweider%2B1560.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5552000965887828994" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/TQyruYSy4dI/AAAAAAAAAPw/vQkC8X_FraA/s1600/5%2B-%2BAlto%2BAdige%2B2010%2Bprima%2Bparte%2B041.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/TQyruYSy4dI/AAAAAAAAAPw/vQkC8X_FraA/s400/5%2B-%2BAlto%2BAdige%2B2010%2Bprima%2Bparte%2B041.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5552001253924594130" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/TQysL8p2ydI/AAAAAAAAAP4/P9R7hXxtGhA/s1600/6%2B-%2BAlto%2BAdige%2B2010%2Bprima%2Bparte%2B042.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/TQysL8p2ydI/AAAAAAAAAP4/P9R7hXxtGhA/s400/6%2B-%2BAlto%2BAdige%2B2010%2Bprima%2Bparte%2B042.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5552001761901201874" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/TQysUOg4-cI/AAAAAAAAAQA/-Iks8Mzx_tg/s1600/7%2B-%2BAlto%2BAdige%2B2010%2Bprima%2Bparte%2B043.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/TQysUOg4-cI/AAAAAAAAAQA/-Iks8Mzx_tg/s400/7%2B-%2BAlto%2BAdige%2B2010%2Bprima%2Bparte%2B043.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5552001904134388162" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/TQysZNMuToI/AAAAAAAAAQI/U6DwxtFrjGc/s1600/8%2B-%2BAlto%2BAdige%2B2010%2Bprima%2Bparte%2B044.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/TQysZNMuToI/AAAAAAAAAQI/U6DwxtFrjGc/s400/8%2B-%2BAlto%2BAdige%2B2010%2Bprima%2Bparte%2B044.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5552001989680713346" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/TQysemtiYjI/AAAAAAAAAQQ/sZFV4B2nib0/s1600/9%2B-%2BAlto%2BAdige%2B2010%2Bprima%2Bparte%2B045.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/TQysemtiYjI/AAAAAAAAAQQ/sZFV4B2nib0/s400/9%2B-%2BAlto%2BAdige%2B2010%2Bprima%2Bparte%2B045.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5552002082428576306" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4212031801528809835-7331755769080875343?l=freemanlogos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freemanlogos.blogspot.com/feeds/7331755769080875343/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4212031801528809835&amp;postID=7331755769080875343' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/7331755769080875343'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/7331755769080875343'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freemanlogos.blogspot.com/2010/12/camminata-fino-al-kuhleiten.html' title='Camminata fino al Kuhleiten'/><author><name>Freeman</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07563687966578240598</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_g3cP0snxWr8/R2Wgn27a2fI/AAAAAAAAADA/-J0XPkBlSo4/S220/aprile_07.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/TQyrCP_oNqI/AAAAAAAAAPQ/oSi-g0eYbH4/s72-c/1%2B-%2BAlto%2BAdige.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4212031801528809835.post-143834399161799562</id><published>2010-12-06T22:32:00.002+01:00</published><updated>2010-12-06T22:39:28.477+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='afghanistan'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='guerra'/><title type='text'>Afghanistan. Anche le armi biologiche vanno inserite in una strategia coerente.</title><content type='html'>Le armi e le azioni intraprese in una guerra devono essere coerentemente inserite nella strategia prescelta e funzionali al conseguimento degli obiettivi finali, altrimenti è un inutile spreco di risorse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le cronache di questi ultimi mesi segnalano un crollo della produzione afghana di oppio, le stime per il 2010 parlano di un calo interno al 50% rispetto all’anno precedente. Sulle cause non c’è univocità ma molte fonti riferiscono di una malattia che ha attaccato le piante facendo diminuire la resa per ettaro. Sappiamo che da anni vengono portate avanti ricerche per mettere a punto armi biologiche (nello specifico funghi) che possano distruggere le colture dalle quali si ricava droga. &lt;br /&gt;Le malattie che colpiscono le piante sono spesso molto difficili da contrastare e con le tecnologie oggi disponibili dovrebbe essere possibile creare microorganismi in grado colpire selettivamente alcune colture. C’è quindi il sospetto che questo calo possa essere dovuto all’impiego di qualcuno di questi agenti patogeni. Già gli antichi sapevano che affamare il nemico è la forma più efficace di combattimento e, come è noto, una delle più importanti fonti di finanziamento dei Talebani sono gli introiti derivanti dalla coltivazione e dal commercio dell’oppio, di cui l’Afghanistan è il principale produttore mondiale.&lt;br /&gt;Ogni arma però va inserita e coordinata nella strategia globale che si intende perseguire ed in questo caso la scelta di annientare i raccolti deve essere accompagnata da altre mosse, per non risultare controproducente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo scarso raccolto sta facendo impennare i prezzi e questo potrebbe indurre quegli agricoltori che hanno abbandonato la produzione di oppio a tornare sui propri passi. In alcune province le forze occidentali hanno finanziato il passaggio ad altre colture comunque remunerative (ad esempio lo zafferano), per non vanificare questi sforzi la percentuale di distruzione deve essere mantenuta molto alta, perché è ovvio che nessun coltivatore punterebbe sull’oppio se sapesse che corre il rischio di perdere il 90% del raccolto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Veniamo da anni in cui la produzione era cresciuta moltissimo.&lt;br /&gt;I grandi raccolti delle ultime stagioni avranno provocato un aumento delle scorte da parte dei trafficanti, scorte che ora possono essere rivendute ad un prezzo maggiore. Quindi una strategia volta a soffocare le fonti di finanziamento dei Talebani deve per forza di cose avere una durata pluriennale, solo con l’esaurirsi delle scorte gli introiti crolleranno. Un solo anno non avrebbe invece un impatto significativo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il problema fondamentale poi è che la strategia perseguita dalla coalizione prevede un approccio che cerca il consenso della popolazione, mentre la distruzione dell’economia del nemico si accompagnerebbe (in teoria) meglio ad una strategia più simile alle guerre balcaniche, con pulizia etnica e annientamento in massa, (cosa che ovviamente la NATO non può fare). Bisogna mettere in conto quindi delle azioni per gestire la fase di transizione nelle aree controllate dai Talebani, soprattutto per evitare che il tracollo economico spinga frange della popolazione verso la lotta armata. &lt;br /&gt;Parte delle forze talebane sono persone che si arruolano per denaro, prosciugare le fonti di finanziamento nemiche è funzionale al tentativo di far cambiare campo a queste forze, sapendo però che gli elementi irriducibili non cesseranno comunque di opporsi con ogni mezzo disponibile alla normalizzazione del paese.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4212031801528809835-143834399161799562?l=freemanlogos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freemanlogos.blogspot.com/feeds/143834399161799562/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4212031801528809835&amp;postID=143834399161799562' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/143834399161799562'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/143834399161799562'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freemanlogos.blogspot.com/2010/12/afghanistan-anche-le-armi-biologiche.html' title='Afghanistan. Anche le armi biologiche vanno inserite in una strategia coerente.'/><author><name>Freeman</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07563687966578240598</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_g3cP0snxWr8/R2Wgn27a2fI/AAAAAAAAADA/-J0XPkBlSo4/S220/aprile_07.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4212031801528809835.post-1740304771772216320</id><published>2010-12-01T21:02:00.003+01:00</published><updated>2010-12-01T21:09:20.633+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Destra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica estera'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='RECENSIONE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica interna'/><title type='text'>il Manifesto dei Conservatori</title><content type='html'>Il libro &lt;strong&gt;“Manifesto dei Conservatori”&lt;/strong&gt; di &lt;strong&gt;Roger Scruton&lt;/strong&gt;, ha lo scopo di fare il punto su che cosa significa e cosa dovrebbe significare oggi essere Conservatore, naturalmente inteso nel senso anglosassone del termine.&lt;br /&gt;Il primo spunto che merita di essere citato testualmente è una definizione di lealtà nazionale, alla quale ognuno può arrivare riflettendo autonomamente, ma che oggi sembra volutamente ignorata dai media: &lt;em&gt;“noi in qualità di cittadini di stati-nazione siamo vincolati da obblighi reciproci a tutti coloro che possono vantare la nostra nazionalità, indipendentemente da famiglia o religione” “la nostra legge si applica ad un territorio definito, i nostri legislatori sono scelti fra coloro che l’abitano…” “I simboli di lealtà nazionale non sono né aggressivamente attivi, né ideologici: sono immagini pacifiche di madrepatria, del luogo al quale apparteniamo”…”non si trova alcuno di questi elementi positivi in quegli stati che siano fondati sul noi tribale o sul noi della fede” “sin da quando il poeta latino Terenzio Afro ha posto la domanda semiseria: Quis custodiet illos custodes? Il problema della responsabilità è sempre stato primario…per quanto un monarca, la classe dirigente o il partito di avanguardia possano essere benevoli non è probabile che lui o lei o loro lo rimangano a lungo se possono permettersi di rendere conto solo a se stessi… ciò significa saper mobilitare la pubblica opinione contro i governanti al punto da arrivare ad esautorarli, ma questo può accadere solo se i cittadini sono pronti a difendere il diritto di tutti alla protesta”&lt;/em&gt; (e all’opinione aggiungo io). &lt;em&gt;“la lealtà nazionale è la roccia su cui si fondano queste posizioni… permette alla gente di vivere in una società depoliticizzata in cui gli individui hanno sovranità sulle loro vite ma, al tempo stesso, sanno che vi sarà unità nel difendere le loro libertà, anche se perseguono politiche opposte”&lt;/em&gt;, tutto questo è chiaramente ben applicabile all’Inghilterra, forse anche agli USA, meno alle esperienze del nostro Paese, da secoli terreno di battaglia per potenze ed ideologie provenienti dall’esterno, però suggerisce un’idea di stato-nazione svincolata dall’etnia, ma non dalla cultura, ponendo paletti molto concreti: &lt;strong&gt;quando la fedeltà alla tribù, alla religione o all’ideologia supera quello alla patria, la convivenza e la pace sono in pericolo&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Merita un plauso il capitolo sull’Oicofobia, termine che l’autore usa nel senso di paura della propria cultura: &lt;em&gt;“nessuno….può permettersi il lusso di non essere consapevole della compiaciuta derisione rivolta alla nostra lealtà nazionale da parte di chi non avrebbe nemmeno la libertà di critica se gli inglesi, anni fa, non fossero stati pronti a morire per il proprio paese” “il ripudio dell’idea nazionale è il risultato di un particolare stato d’animo che si è sviluppato nel mondo occidentale a partire dalla Seconda Guerra Mondiale e che prevale tra le élite intellettuali e politiche….la tendenza in qualunque situazione conflittuale a schierarli &lt;strong&gt;con loro contro di noi&lt;/strong&gt; e il bisogno irrefrenabile di denigrare usi e costumi , cultura istituzioni che siano tipicamente nostri” “da un punto di vista psicologico l’oicofobia è una fase tipica e normale della mente degli adolescenti, mentre negli intellettuali tende a divenire permanente”: &lt;/em&gt;non avrei saputo descrivere meglio, quell’odio per la nostra cultura che nel mondo dei media ci invade quotidianamente e ossessivamente, tutti i mali del mondo discendono in ordine di importanza: dagli USA, dal nostro modo di vivere, dall’Occidente in genere; la cosa buffa è che questi professionisti dell’autoinfangamento non si rendono nemmeno conto di usare tutte categorie di pensiero nate e tipiche dell’Occidente, il terzomondismo, il bolivarismo ecc. sono tutte categorie di pensiero occidentali ed inculcate altrove.&lt;br /&gt;Immancabile il passo sul Relativismo: Scruton non fa altro che mettere in luce quella contraddizione che chiunque può verificare, cioè il Relativismo culturale dovrebbe mettere tutti sullo stesso piano ed invece diventa il più intollerante degli approcci, cerca in ogni modo di convincerci che la cultura occidentale è razzista, patriarcale, etnocentrica, prevaricatrice e &lt;strong&gt;chi non si allinea al pensiero dominante su famiglia, immigrazione, guerra e pace è un criminale&lt;/strong&gt;. Dopo aver eliminato la religione dalle proprie vite e dalla vita pubblica, aver negato qualunque valore al sacro, al magico, i movimenti “progressisti” ne hanno assunto la forma mentis diventando intransigenti, con uno zelo missionario ed una fede nelle proprie convinzioni che non ammette prove contrarie per quanto razionali: che la battaglia sia contro il consumo di carne o riguardi temi economici oppure etici, lo zelo è da setta religiosa, infatti le tesi contrarie sono eresie o frutto di qualche potere malvagio e occulto che compra e corrompe le coscienze. Invece &lt;strong&gt;il senso di umorismo, autoironia o scetticismo risulta assolutamente assente,&lt;/strong&gt; del resto in ballo c’è la salvezza dei giusti e del mondo! (peraltro secondo costoro la specie umana è responsabile di ogni male quindi non si capisce perché la vogliano salvare dai disastri e dalle apocalissi prossime venture, insomma in questo almeno San Giovanni era più coerente).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi sono dilungato abbastanza sugli aspetti più condivisibili del libro e da agnostico, paganeggiante e razionalista lascio l’ultima citazione a questa massima che mi è piaciuta molto, su cui ognuno farà la sua riflessione notturna: &lt;em&gt;“le menzogne della fede religiosa ci consentono di percepire le verità che contano, le verità della scienza, investite di autorità assoluta, nascondono quelle che contano e rendono impercettibile la realtà umana”.&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4212031801528809835-1740304771772216320?l=freemanlogos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freemanlogos.blogspot.com/feeds/1740304771772216320/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4212031801528809835&amp;postID=1740304771772216320' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/1740304771772216320'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/1740304771772216320'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freemanlogos.blogspot.com/2010/12/il-manifesto-dei-conservatori.html' title='il Manifesto dei Conservatori'/><author><name>Freeman</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07563687966578240598</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_g3cP0snxWr8/R2Wgn27a2fI/AAAAAAAAADA/-J0XPkBlSo4/S220/aprile_07.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4212031801528809835.post-8140724443347812356</id><published>2010-11-25T14:49:00.003+01:00</published><updated>2010-11-25T14:55:10.069+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='riforme'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cronaca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tasse'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scuola'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica interna'/><title type='text'>Salviamo la Cultura dai suoi salvatori</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/TO5qtAHSvYI/AAAAAAAAAPI/jNVF6pByVrI/s1600/CULtura%2Bda%2Bsalvare.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 266px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/TO5qtAHSvYI/AAAAAAAAAPI/jNVF6pByVrI/s400/CULtura%2Bda%2Bsalvare.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5543485512696905090" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L’ultima parola d’ordine per mobilitare il senso civico degli italiani è SALVIAMO LA CULTURA. Così si fa un calderone in cui si mescolano manifestazioni a favore del cinema sussidiato, tesori artistici in rovina e studenti che difendono eroicamente la peggior fabbrica di ignoranza presuntuosa, disoccupazione politicizzata e fancazzismo impegnato dell’Occidente, cioè il nostro sistema scolastico. (per la cronaca si segnalano invece solo flebili voci contro il peggior provvedimento dell’anno: la “riforma” forense).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I salvatori della cultura hanno aggiunto questa battaglia epocale agli altri salvataggi in corso: salvataggio del pianeta, dei poveri, della pace, del buon gusto….&lt;br /&gt;Infatti intellettuali, opinionisti, editorialisti da qualunque scampolo di carta stampata non perdono occasione di martellarci con il PENSIERO UNICO “PROGRESSISTA” fatto di ogni genere di mistificazioni, censure rigorose su quello che non fa comodo e una riga di insulti su quelli che la pensano diversamente. Se ne potrebbero citare a migliaia, anche perché la loro caratteristica principale è invadere ogni spazio, sia che si parli di sport, tempo libero, moda, vacanze, dietologia, reincarnazione, fumetti, insomma di quello che vi pare, loro invariabilmente la buttano in politica. &lt;br /&gt;Oppure invitano e intervistano solo quelli omologati al mainstream.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Potrei quindi commentare le banalità quotidiane delle varie Rodotà, Spinelli, Sarzanini, ma punto invece più in alto: mi è capitata tra le mani una copia di Io Donna nella quale, prendendo spunto dal crollo della Casa dei Gladiatori, si chiede a 8 membri dell’Accademia dei Lincei delle idee per superare il difficile momento odierno. &lt;br /&gt;Parla Maurizio Brumori &lt;em&gt;“già professore di Biochimica alla Sapienza di Roma”, &lt;/em&gt;ha la foto più simpatica di tutte e magari è solo scivolato su un po’ di luoghi comuni, quindi oggi prendo di mira lui, anche se magari non lo merita, perché ci fornisce troppi spunti che necessitano un commento. La sua intervista parte con: &lt;em&gt;“L’anomalia italiana è che non si sono mai fatti progressi contro l’evasione fiscale… anch’io ho un po’ di azioni ma perché devo pagare solo il 12%?”&lt;/em&gt; ; prima frase, prima castroneria: si lamenta dell’evasione fiscale e dice che bisogna alzare le aliquote, così quelli che le pagano sono ancora più vessati e gli evasori ci guadagnano ancora di più! Sorvolo sugli effetti perversi della tassazione delle rendite e che si tratta di redditi già tassati, mi concentro solo sulla logica intrinseca della dichiarazione: se il professore ritiene di dover destinare una quota maggiore dei propri dividendi a finalità pubbliche è liberissimo di farlo, oppure possiede così poca autostima da ritenere che i nostri politici utilizzerebbero quei fondi in modo più oculato di quello che farebbe lui stesso? &lt;br /&gt;Prosegue: “&lt;em&gt;demagogico e sbagliato è stato anche tagliare l’ICI a quelli che se lo potevano permettere e per di più due mesi prima che arrivasse la grande crisi”: &lt;/em&gt;secondo lui possedere la casa nella quale si abita vuol dire potersi permettere di pagare, come se automaticamente avere una casa (sottolineo una) comportasse qualche genere di entrata…. E poi la crisi cosa c’entra? Servivano più tasse per finanziare quelle manovre stile Zapatero invocate dall’opposizione e rivelatesi ovviamente controproducenti? &lt;br /&gt;Come perla finale arriva la citazione di Padoa-Schioppa sostenendo che &lt;em&gt;“le tasse sono una cosa bellissima”…”sono l’unico bacino di entrata per sostenere altre attività… per risollevare la cultura, il nostro patrimonio artistico…”, &lt;/em&gt;va bene però il nostro patrimonio artistico fu creato nelle epoche passate quando le tasse erano molto più basse di oggi e inoltre se la Casa del Gladiatore fosse stata di proprietà di qualche privato interessato all’arte e alla storia, sicuramente non sarebbe stata lasciata crollare. E poi perché non usare quei soldi per mandare l’uomo (magari qualche accademico) su Marte? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mettiamo i puntini sulle i:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- le tasse sono una cosa necessaria, ma in uno Stato che si è fatto prestare negli anni (e deve restituire) oltre milleottocentomiliardi di Euro (corrispondenti a oltre tremilioniquattrocentoottantamilamiliardi di lire) sostenere che mancano le risorse perché non si alzano le tasse è ridicolo&lt;br /&gt;- alzare le tasse non significa aumentare il gettito complessivo, soprattutto in un paese dove le piccole attività imprenditoriali subiscono aliquote che vanno ben oltre il 50%&lt;br /&gt;- è di cattivo gusto che chi ha percepito reddito grazie ai soldi dei contribuenti, mentre rilascia interviste alla carta stampata, che si regge a sua volta sui soldi dei contribuenti venga a reclamare ulteriori spremiture.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto queste polemiche in realtà non fanno che proseguire il filo conduttore scalfariano: c’è un’ Italia colta che legge e vota a sinistra  e un’Italia cafona e disonesta che vota Berlusconi. Sì ma che cosa legge l’Italia colta? Siete mai entrati in una libreria? Quella spazzatura esposta in primo piano come fosse verdura al mercato sono opere culturali? (resta sottointeso che c’è molta più poesia in un carciofo della piana di Albenga che nella maggior parte delle opere letterarie di cui parlo). Basta cercare qualche testo che esula dal solito tran tran e per scoprire che nel 90 per cento dei casi non l’hanno nemmeno tradotto in italiano: o te lo leggi in inglese, o francese, oppure niente. Preciso che leggere fa sempre bene e va bene leggere qualsiasi cosa, ma da qui a farne un discrimine di erudizione per giustificare la superiorità antropologica della sinistra ce ne corre.&lt;br /&gt;E sarebbero cultura quei deprimenti film italiani dove si fa l’elogio dello sfigatismo,  dove il solito ultratrentenne si comporta come un ragazzino, inebetito dagli spinelli, alle prese con una società ingiusta perché non gli dà la garanzia di bighellonare a vita?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti possono e debbono esprimere le proprie opinioni, anche il nostro accademico dei Lincei, (e devo dire che se mi avventurassi in giudizi sui cromosomi telocentrici le mie argomentazioni sarebbero un altrettanto facile bersaglio per lui) ma sarebbe bello ogni tanto vedere pubblicate anche altre opinioni e non sempre le stesse. In un paese dove le aule scolastiche, dalle elementari fino all’Università, vengono usate per fare politica, dove il predicozzo parte senza contradditorio in ogni occasione, dal concerto alla sfilata, dal film all’omelia, dallo show alla recensione, ricordiamo che &lt;strong&gt;la cultura è prima di tutto confronto e non indottrinamento&lt;/strong&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S.&lt;br /&gt;A chi si autoproclama produttore di cultura non resta, per concludere, ricordare che un vero rappresentante di questa categoria non reputò necessario vantare i propri meriti artistici, ma il proprio valore in battaglia e chiese che sulla propria tomba si scrivesse semplicemente:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Eschilo, figlio di Euforione, ateniese, morto a Gela produttrice di grano, questo monumento ricopre: il bosco di Maratona potrebbe raccontare il suo glorioso valore, e il Medo dalle lunghe chiome, che lo conosce.&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4212031801528809835-8140724443347812356?l=freemanlogos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freemanlogos.blogspot.com/feeds/8140724443347812356/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4212031801528809835&amp;postID=8140724443347812356' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/8140724443347812356'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/8140724443347812356'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freemanlogos.blogspot.com/2010/11/salviamo-la-cultura-dai-suoi-salvatori.html' title='Salviamo la Cultura dai suoi salvatori'/><author><name>Freeman</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07563687966578240598</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_g3cP0snxWr8/R2Wgn27a2fI/AAAAAAAAADA/-J0XPkBlSo4/S220/aprile_07.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/TO5qtAHSvYI/AAAAAAAAAPI/jNVF6pByVrI/s72-c/CULtura%2Bda%2Bsalvare.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4212031801528809835.post-1902578914094775387</id><published>2010-11-22T17:34:00.001+01:00</published><updated>2010-11-22T17:37:52.239+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='storia'/><title type='text'>Chi erano i Kuruzoc? Google non lo sa!</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/TOqcTmiP-4I/AAAAAAAAAPA/Emujr8TRgQg/s1600/Impero%2BAsburgo%2Ba%2Bcavallo%2Bsec.%2BXVII%2Be%2BXVIII.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 327px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/TOqcTmiP-4I/AAAAAAAAAPA/Emujr8TRgQg/s400/Impero%2BAsburgo%2Ba%2Bcavallo%2Bsec.%2BXVII%2Be%2BXVIII.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5542414152008465282" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Chi erano i Kuruzoc? Google non lo sa! E questa già è una notizia, perché oggi non c’è praticamente parola, per quanto strana, della quale non si riesca ad avere notizie in internet. La curiosità di questa ricerca mi è venuta vedendo la legenda della cartina, infatti in alto a destra si vede scritto: “incursioni dei Kuruzoc” e “trincea contro i Kuruzoc”. &lt;br /&gt;Non ne avevo mai sentito parlare, ma ero certo che la Rete mi avrebbe aiutato… e invece niente! Digitando la parola non esce nulla di pertinente in nessuna lingua. Ho provato a cambiare qualche vocale, qualche consonante, a scrivere le sillabe staccate: nessuna notizia dei Kuruzoc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi ero già praticamente rassegnato quando, con una ulteriore serie di ricerche basate sugli eventi salienti del periodo, sono finalmente giunto ad una conclusione: Kuruzoc (sempre che non sia un errore di stampa o di traduzione) è il nome ribelli Ungheresi che combatterono contro gli Asburgo, nella fattispecie in particolare quelli che diedero vita alla rivolta negli anni tra il 1703 ed il 1711. Sono comunemente chiamati Kurucs. In nessuna fonte che ho trovato vengono accostati al nome “Kuruzoc”, né quest’ultimo è mai menzionato, ma tutto fa pensare siano la stessa cosa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4212031801528809835-1902578914094775387?l=freemanlogos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freemanlogos.blogspot.com/feeds/1902578914094775387/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4212031801528809835&amp;postID=1902578914094775387' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/1902578914094775387'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/1902578914094775387'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freemanlogos.blogspot.com/2010/11/chi-erano-i-kuruzoc-google-non-lo-sa.html' title='Chi erano i Kuruzoc? Google non lo sa!'/><author><name>Freeman</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07563687966578240598</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_g3cP0snxWr8/R2Wgn27a2fI/AAAAAAAAADA/-J0XPkBlSo4/S220/aprile_07.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/TOqcTmiP-4I/AAAAAAAAAPA/Emujr8TRgQg/s72-c/Impero%2BAsburgo%2Ba%2Bcavallo%2Bsec.%2BXVII%2Be%2BXVIII.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4212031801528809835.post-8726166539685156497</id><published>2010-10-18T18:33:00.001+01:00</published><updated>2010-10-18T18:34:45.904+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><title type='text'>Consumismo contro Capitalismo</title><content type='html'>Il periodo di crisi economica che stiamo vivendo ha molte conseguenze, tra le quali un aumento degli esperti economisti che dall’ultimo blog fino ai più alti livelli istituzionali, paventano (…e spesso auspicano) la fine del “Consumismo Capitalista”, talvolta definito “Capitalismo Consumistico”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Peccato che tutti quanti usino questi due ossimori senza rendersi conto di avere le idee confuse fin dalle definizioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Capitalismo è l’accumulazione di beni capitali, che conduce nel tempo ad una maggiore capacità produttiva. Capitalista d’altro canto è il proprietari dei beni capitali o beni di produzione.&lt;br /&gt;Consumismo, può avere molti significati, ma comunque riconducibili ad un eccesso di acquisti di beni finali. Il consumatore diventa tale nel momento in cui usa il proprio reddito per acquistare un bene prodotto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dovrebbe essere evidente che l’eccesso dell’aspetto &lt;strong&gt;Consumo&lt;/strong&gt; va a discapito del &lt;strong&gt;Capitale&lt;/strong&gt; erodendolo. I beni capitali, che siano macchinari o immobili, si usurano dopo un certo numero di anni vanno sostituiti, se ogni anno non si risparmia una parte del reddito per questo scopo alla fine non si può produrre un bel niente.&lt;br /&gt;Quindi “Consumismo Capitalistico” è una contraddizione in termini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che poi i miglioramenti tecnologici degli ultimi due secoli, unitamente a determinate condizioni sociali e giuridiche, abbiamo portato ad una disponibilità di beni enormemente superiore al passato non fa venir meno la contraddizione. Consumare tutto &lt;em&gt;ciò che si è prodotto&lt;/em&gt; erode il Capitale, risparmiarne una parte &lt;em&gt;è invece il presupposto per mantenerlo ed accrescerlo&lt;/em&gt;. &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Certo, subissati dai media che ripetono il mantra circa “stimolare i consumi”, si è indotti a credere il contrario, ma è sufficiente riflettere un attimo per capire che prima di consumare bisogna produrre e per produrre ci vogliono i mezzi di produzione. Se mi mangio tutto il grano prodotto, non avrò nulla da seminare per l’anno nuovo.  Del resto, come ho scritto altre volte, gli Stati Uniti hanno conosciuto in questi anni una percentuale di consumi addirittura superiore al reddito e questo non solo non ha evitato la crisi ma ne ha costituito un presupposto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eppure la pervicace convinzione che il consumismo sia la molla della crescita economica pervade i media in ogni occasione, dai disastri naturali che secondo i commentatori di turno fanno aumentare il PIL, ai filosofi del “far girare i soldi”…. ma in fondo il problema non è farli girare, ma quale direzione (leggi tasche) fargli prendere!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4212031801528809835-8726166539685156497?l=freemanlogos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freemanlogos.blogspot.com/feeds/8726166539685156497/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4212031801528809835&amp;postID=8726166539685156497' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/8726166539685156497'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/8726166539685156497'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freemanlogos.blogspot.com/2010/10/consumismo-contro-capitalismo.html' title='Consumismo contro Capitalismo'/><author><name>Freeman</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07563687966578240598</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_g3cP0snxWr8/R2Wgn27a2fI/AAAAAAAAADA/-J0XPkBlSo4/S220/aprile_07.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4212031801528809835.post-3662548070409912200</id><published>2010-10-14T16:46:00.000+01:00</published><updated>2010-10-14T16:47:13.144+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diario'/><title type='text'>Non c'è più il Vaticano di una volta.</title><content type='html'>Sono stato un paio di giorni a Roma e ne ho approfittato per fare una visita alle catacombe.&lt;br /&gt;Un cartello posto all’ingresso avverte che si sta entrando in proprietà privata, la zona infatti è di proprietà del Vaticano.&lt;br /&gt;Le guide dei vari gruppi sono tutti preti. Cito, in ordine sparso, alcune delle affermazioni della nostra guida:&lt;br /&gt;le catacombe sono state saccheggiate da Goti, Vandali e Longobardi, perché siccome il centro di Roma era inespugnabile, hanno dovuto ripiegare su quello che si trovava fuori le mura (e Alarico? e Genserico?...). &lt;br /&gt;Secondo lui poi le iscrizioni che troviamo all’interno delle catacombe sono in greco, perché a Roma si parlava greco! Quindi, viste le insegne dei ristoranti, traggo la conclusione che oggi a Roma si parla cinese.&lt;br /&gt;All’inizio ci spiega che, contrariamente a quello che si crede, i cristiani non andavano sottoterra per nascondersi, ma solo per pregare e seppellire i morti, poco dopo dice che le catacombe smettono di essere usate a seguito dell’Editto di Costantino che concedeva loro la libertà di culto….&lt;br /&gt;Sibillino afferma che i cristiani seppellivano nelle catacombe anche i bambini pagani, lasciando intendere che questi ultimi non lo facevano, però io, leggendo Seneca, avevo inteso diversamente .&lt;br /&gt;Più volte viene ribadito che le amene scene campestri rappresentano il Paradiso, perché il Paradiso era inteso come un luogo bello, però non ho capito perché sottolineare questa cosa, come se non fosse di logica immediata: mica puoi rappresentare il Paradiso come un letamaio.&lt;br /&gt;Mi è sembrata un po’ debole anche la dissertazione teologica, quando afferma che all’epoca i credentisi potevano definire cristiani senza ulteriori specificazioni, perché c’era solo una cristianità, invece oggi c’è la divisione con protestanti e ortodossi (a me pare invece che nei primi secoli la cristianità fosse parecchio divisa….). &lt;br /&gt;Penso possa bastare per fare qualche riflessione: il prete in questione era simpatico, molto garbato, amorevole, sorridente, a modo, appariva sinceramente emozionato nel raccontare innumerevoli storie di martiri e poi ha anche ammesso di non essere molto preparato dal punto di vista storico, però non mi sembrava proprio il ruolo migliore dove metterlo, mi sorge quindi una perplessità cui non riesco a rispondere, infatti il Vaticano da fuori appare come un’organizzazione ferrea, tetragona, organizzata, che passa indenne attraverso i secoli; mi immagino che non sia un posto com’era la naja, dove funzionava così: “tu, che mestiere fai?” “il cuoco” “allora vai in officina”, “tu, invece?” “io faccio il muratore” “ok vai in cucina”. Oltretutto il prete me lo immagino studioso, anche perché ha meno distrazioni delle altre persone, cioè se uno ha la vocazione ma non vuol studiare può fare il missionario, ma se fai il pastore di anime devi saperne più del gregge….&lt;br /&gt;Saranno forse a corto di preti, oppure la storia non è materia molto approfondita in seminario, chissà, comunque l’impressione è che non c’è più il Vaticano di una volta….&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4212031801528809835-3662548070409912200?l=freemanlogos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freemanlogos.blogspot.com/feeds/3662548070409912200/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4212031801528809835&amp;postID=3662548070409912200' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/3662548070409912200'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/3662548070409912200'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freemanlogos.blogspot.com/2010/10/non-ce-piu-il-vaticano-di-una-volta.html' title='Non c&apos;è più il Vaticano di una volta.'/><author><name>Freeman</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07563687966578240598</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_g3cP0snxWr8/R2Wgn27a2fI/AAAAAAAAADA/-J0XPkBlSo4/S220/aprile_07.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4212031801528809835.post-575647386097293744</id><published>2010-09-15T07:27:00.006+01:00</published><updated>2010-09-15T07:44:11.821+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='storia'/><title type='text'>15 settembre. 60 anni fa la Battaglia di Incheon.</title><content type='html'>Oggi è il sessantesimo anniversario della battaglia più famosa della Guerra di Corea: la Battaglia di Incheon o, per dirla con il suo nome in codice l’Operazione Chromite.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La situazione sul campo vedeva le forze comuniste del nord occupare quasi tutta la penisola coreana, dopo l’invasione iniziata il 25 giugno, con l’eccezione di una piccola area nel sud est del paese, intorno a Busan, dove erano attestate le forze americane. In questo contesto il generale Douglas MacArthur, comandante supremo delle forze ONU incaricate di respingere le forze nordcoreane, concepì l’idea di sbarcare presso Incheon, prendere il porto e utilizzarlo come testa di ponte per un’armata che tagliasse in due le forze nemiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/TJBq1OUQx5I/AAAAAAAAAOo/a4YIr0QxkHs/s1600/Corea.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 362px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/TJBq1OUQx5I/AAAAAAAAAOo/a4YIr0QxkHs/s400/Corea.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5517027006137550738" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;L’idea era decisamente audace, per non dire avventata, e come tale avversata dagli alti comandi delle forze USA. I motivi per considerare uno sbarco a Incheon un azzardo erano molti: il porto era fortificato, l’accesso obbligato è attraverso un piccolo canale (Flying Fish Channel) facilmente difendibile, il rifluire della marea impedisce l’accesso alle navi durante buona parte del giorno,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/TJBq_6VdkUI/AAAAAAAAAOw/DtLT5jdZy-c/s1600/Incheon+-+pantano+bassa+marea.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 302px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/TJBq_6VdkUI/AAAAAAAAAOw/DtLT5jdZy-c/s400/Incheon+-+pantano+bassa+marea.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5517027189752435010" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; la presenza di alte dighe foranee, senza considerare che la zona si trova dalla parte opposta a Busan, inoltre in quei primi giorni di settembre due tifoni avevano rallentato significativamente  le operazioni navali tra Giappone e Corea. Insomma difese naturali ed artificiali facevano considerare la zona imprendibile, così la pensavano anche i Nordcoreani e quindi la sorpresa ebbe successo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I fatti: all’alba del 15 settembre i marines al comando di Arthur Dewey Struble sbarcano sulla “Green Beach” nel nord dell’isoletta di Wolmi-Do e riescono a sopraffare le forze presenti che non si aspettavano un attacco in forze. I marines si mettono in posizione difensiva perché devono resistere 12 ore prima che l’alta marea consenta lo sbarco dei rinforzi.&lt;br /&gt;L’operazione viene portata avanti con due altri sbarchi nelle spiagge denominate “Blue Beach” e “Red Beach”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/TJBrKG_rQeI/AAAAAAAAAO4/BmdzSIbHO6w/s1600/Incheon+-+le+spiagge+dello+sbarco.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 362px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/TJBrKG_rQeI/AAAAAAAAAO4/BmdzSIbHO6w/s400/Incheon+-+le+spiagge+dello+sbarco.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5517027364949410274" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quel primo giorno 13.000 uomini presero possesso della zona ed insieme a quelli che li seguiranno riusciranno a tagliare le linee di comunicazione del nemico ed a riprendere la vicina Seul occupata dai comunisti. Parte delle forze che assediavano Busan furono costrette ad intervenire alleggerendo la pressione sulle truppe ONU che poterono così cominciare a riconquistare territorio marciando verso nord.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come giudicare l’operazione? E’ stata solo la fortuna ad aiutare MacArthur ed è stato solo il suo ego smisurato a voler andare contro un prudente buonsenso? &lt;br /&gt;Non si può dare una risposta definitiva, certo è che, pur se rischiosa, l’operazione aveva una sua razionalità: gli stessi uomini e mezzi impiegati all’interno del perimetro circondato di Busan non avrebbero avuto lo stesso impatto sul nemico, l’inverno era vicino e per ribaltare la situazione in poco tempo bisognava guadagnare terreno e spiazzare le forze nemiche, cosa che solo uno sbarco in profondità alle spalle poteva conseguire. Probabilmente il generale cercava anche un colpo ad effetto per risollevare il morale delle forze anticomuniste che non poteva essere più depresso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il giorno dopo, in una comunicazione al presidente Truman, il generale Frank Lowe, consulente militare alla presidenza scrive “Sono stato testimone di un miracolo, niente di meno”… tanto per capire lo stato d’animo in quelle ore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dobbiamo considerare che l’operazione è stata messa in piedi in poche settimane, senza satelliti, raccogliendo forze eterogenee, alcune dalla sacca di Busan, altre fatte arrivare dal Giappone, da questo punto di vista quindi la fama mi sembra giustificata. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo la Battaglia di Incheon la guerra è durata altri tre anni, fino al cessate il fuoco provvisorio che dura tutt’oggi. Il paese diviso ha conosciuto due destini completamente diversi, in un equilibrio che risulta difficile da spezzare: la presenza del regime al nord giustifica la presenza di un’imponente forza americana nell’Asia nord orientale, obbliga Corea del Sud e Giappone ad una vicinanza non conflittuale; dal canto suo la Cina preferisce avere un confinante dove ha voce in capitolo, piuttosto che una Corea riunificata alleata agli Stati Uniti. La Corea del Sud non vuole la guerra, è un paese ricco che avrebbe molto da perdere, inoltre Seul è abbastanza vicina al confine da essere sotto il tiro dei nordcoreani; nelle poche settimane necessarie ad abbattere il regime del nord, quest’ultimo potrebbe fare abbastanza danni da scoraggiare il tentativo. Insomma la Corea del Nord sa che gli è sufficiente non tirare troppo la corda per sopravvivere ancora, salvo lotte intestine di successione o una carestia così grave da non poter essere superata nemmeno con l’aiuto dei “nemici”. &lt;br /&gt;Ma di queste cose possiamo occuparci altri giorni, oggi limitiamoci a ricordare quelli che sulle coste di Incheon hanno lasciato la vita.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4212031801528809835-575647386097293744?l=freemanlogos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freemanlogos.blogspot.com/feeds/575647386097293744/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4212031801528809835&amp;postID=575647386097293744' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/575647386097293744'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/575647386097293744'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freemanlogos.blogspot.com/2010/09/15-settembre-60-anni-fa-la-battaglia-di.html' title='15 settembre. 60 anni fa la Battaglia di Incheon.'/><author><name>Freeman</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07563687966578240598</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_g3cP0snxWr8/R2Wgn27a2fI/AAAAAAAAADA/-J0XPkBlSo4/S220/aprile_07.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/TJBq1OUQx5I/AAAAAAAAAOo/a4YIr0QxkHs/s72-c/Corea.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4212031801528809835.post-7316623813218066903</id><published>2010-08-04T17:58:00.003+01:00</published><updated>2010-08-04T18:01:45.392+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='LIBRI'/><title type='text'>Libri</title><content type='html'>vado avanti con i voti ai libri che ho letto, in questa infornata ci sono diversi 5 stelle:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ernesto Roli - La caduta dell'Impero Ittita e la Guerra di Troia ***&lt;br /&gt;Warren Treadgold - Bisanzio e il suo esercito 284-1081 ***&lt;br /&gt;Andrea Frediani - I grandi generali di Roma Antica ***&lt;br /&gt;Francesco Carbone - Prevedibile e inevitabile *****&lt;br /&gt;Alessandro Montosi - Ufo Robot Goldrake - Storia di un erooe nell'Italia degli anni ottanta *****&lt;br /&gt;Niccolò Machiavelli - Discorsi sopra la prima deca di Tito Livio ****&lt;br /&gt;Flavio Claudio Giuliano - Uomini e Dei ****&lt;br /&gt;George Dumezil - Gli Dei dei Germani ***&lt;br /&gt;Mircea Eliade - Trattato di storia delle religioni ****&lt;br /&gt;Cormac Mc Carthy - La strada ****&lt;br /&gt;Andy Mc Nab  - Fuoco di copertura ***&lt;br /&gt;Robert Howard - Conan il Conquistatore **&lt;br /&gt;Pietrangelo Buttafuoco - Le uova del drago ***&lt;br /&gt;Giocchino Volpe - Medio Evo italiano ***&lt;br /&gt;Ida Magli - Omaggio agli Italiani ***&lt;br /&gt;Bianca Maria Giannatasio - I Liguri e la Liguria **&lt;br /&gt;Giordano Bruno Guerri - Filippo Tommaso Marinetti *****&lt;br /&gt;Daithi O Hogan - L'isola sacra **&lt;br /&gt;Murray Rothbard - Contro Adam Smith ****&lt;br /&gt;Claudio Rendina - I capitani di Ventura ***&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4212031801528809835-7316623813218066903?l=freemanlogos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freemanlogos.blogspot.com/feeds/7316623813218066903/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4212031801528809835&amp;postID=7316623813218066903' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/7316623813218066903'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/7316623813218066903'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freemanlogos.blogspot.com/2010/08/libri.html' title='Libri'/><author><name>Freeman</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07563687966578240598</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_g3cP0snxWr8/R2Wgn27a2fI/AAAAAAAAADA/-J0XPkBlSo4/S220/aprile_07.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4212031801528809835.post-5988161596799866432</id><published>2010-07-25T17:26:00.001+01:00</published><updated>2010-07-25T17:28:45.733+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='RECENSIONE'/><title type='text'>"La guerra dopo la guerra" di Fabio Mini</title><content type='html'>Il sottotitolo “Soldati, burocrati e mercenari nell’epoca della pace virtuale” dice molto sull’oggetto del libro e ne costituisce il motivo di interesse. Che cosa è oggi la guerra, come si sviluppa e dove porta? Mi sembra un argomento cruciale soprattutto in Italia dove la discussione si ferma al fatto se quella in Afghanistan è una guerra oppure no. Come se mettere un’etichetta, una definizione potesse per magia cambiare ciò che avviene sul campo. Secondo i criteri classici del XX secolo non è una guerra, considerando che uno scontro frontale con la NATO è impossibile direi che quella è certamente una guerra. Dove i nostri soldati stanno facendo egregiamente il proprio dovere e sarebbe bello che venisse riconosciuto loro, se poi la nostra Costituzione vieta il genere di missione che stanno compiendo, non saprei giudicare, certo sarebbe una ragione in più per aggiornare la nostra Legge Fondamentale.&lt;br /&gt;La partenza del libro è stata abbastanza choc perché praticamente la penso in modo diametralmente opposto su ogni concetto espresso nell’introduzione. Si parla in modo discutibile di imperialismo, quando credo che semplicemente e concretamente avviene che in ogni epoca qualche paese o gruppo esprime una superiorità militare, tecnologica, economica, scientifica o anche di pensiero, questa superiorità finisce per tracimare i confini nazionali e va inevitabilmente ad influenzare i paesi vicini e lontani. Questo prescindere dalla volontà di potenza del popolo o delle classi dirigenti che esprimono queste superiorità. In ogni caso serve a poco stigmatizzare un imperialismo (in questo caso americano) se la valutazione prescinde dalle alternative espresse in un dato momento a livello mondiale, insomma possiamo forse davvero compiacerci del fatto che la Birmania viene lasciata nella sfera di influenza cinese? &lt;br /&gt;Anche dal punto di vista economico gli argomenti addotti mi sembrano più dichiarazioni di principio che vere e proprie analisi. Abbastanza curioso il passaggio in cui, dopo aver tinteggiato a tinte fosche i liberi mercati, afferma che &lt;em&gt;“la legge del libero mercato e della libera competizione non ha senso se sul mercato esiste uno più forte di tutti o uno più competitivo perché appoggiato da un sistema di privilegi”&lt;/em&gt;, ma, dico io, è certo che è proprio così, quando uno ha dei privilegi rispetto agli altri il mercato non è libero, quindi l’esempio portato smentisce proprio la tesi che voleva dimostrare! Forse l’autore voleva stigmatizzare l’ipocrisia dei politici che a parole fanno i paladini del mercato e poi vanno in direzione opposta, ma dalle pagine precedenti non sembrerebbe.&lt;br /&gt;Molto discutibile anche mescolare colonialismo e terrorismo, d’altra parte nel XIX secolo praticamente tutto il mondo era un dominio coloniale europeo, quindi qualunque fenomeno descriviamo può essere sovrapposto geograficamente a quei domini; peraltro uno dei concetti più interessanti del libro è quello della motivazione al combattimento, per cui in certe circostanze l’obiettivo della guerra è semplicemente la guerra stessa. Mi sembra che questa definizione calzi bene su molti militanti islamici, per i quali fare la guerra è già una finalità in sé che non richiede il raggiungimento di obiettivi politici. Basti ricordare gli adolescenti iraniani che correvano verso le trincee dell’Iraq per raggiungere il martirio; i responsabili della Repubblica Islamica dovettero moderare il loro indottrinamento convincendo i ragazzi del fatto che prima di raggiungere le vergini in paradiso sarebbe stato opportuno far fuori qualche nemico. Quindi presentare il terrorismo come risposta all’imperialismo mi sembra discutibile, più ragionevole vederla come risposta asimmetrica dovuta alla sproporzione di forze in una guerra convenzionale.&lt;br /&gt;Quando poi dai discorsi molto astratti e di sistema si passa ad analisi più operative e militari mi trovo più vicino a quanto espresso dal generale Mini. Interessante e derivata dalla sua esperienza sul campo la parte relativa al fatto che oggi non ci sono più occupazioni militari, appena cacciato il nemico subentrano l’ONU, personaggi locali, civili di varia estrazione, creando i presupposti per instabilità e crisi a tempo indeterminato.&lt;br /&gt;Molto bello il capitolo intitolato “Elogio del guerriero” in cui si afferma tra l’altro che &lt;em&gt;“per essere guerrieri bisogna occorre una particolare cultura che porti il combattente a essere consapevole di poter uccidere e di rischiare di morire; inoltre i guerrieri non si limitato a uccidere e morire: devono decidere se uccidere o non uccidere e badare alla propria sopravvivenza… la decisione di uccidere o non uccidere sono responsabilità di ciascun guerriero. La guerra alla quale sono chiamati i militari può cambiare di nome, ma non di sostanza. Le stesse operazioni di pace o quelle definite diverse dalla guerra, se richiedono l’uso delle armi e della forza presentano tutti i rischi della guerra. Eliminare i guerrieri nella presunzione che la guerra in senso tradizionale sia finita, significa ignorare la realtà, fingere e non disporre più di un elemento culturale prima che operativo, che ha un rapporto etico e tecnico ben definito e prevedibile con la guerra, con la pace, con la morte e con il potenziale avversario o alleato, qualsiasi snaturazione dell’identità del guerrieri porta alla snaturazione del rapporto tra uomo e guerra e quest’ultima viene poi fatta lo stesso, ma con altre regole e da persone con motivazioni e riferimenti etici diversi o imprevedibili e, per questo, pericolose ”…”Tra gli uomini i Guerrieri sono persone normali. Non necessariamente appartengono agli eserciti. Ci sono guerrieri tra i civili e le forze dell’ordine. Sono uomini normali che hanno una missione da compiere che condividono un compito da portare a termine, che ritengono accettabile. Sono uomini normali che sono coscienti dei rischi e dei mezzi a disposizione. I guerrieri sono fatti per la guerra. Qualunque guerra. A differenza dei non-guerrieri, dei tecnocrati e dei burocrati che comunque possono essere coinvolti nelle guerre, essi sanno benissimo che prendendo parte alla guerra, essi hanno assunto il rischio di uccidere e di morire”.&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4212031801528809835-5988161596799866432?l=freemanlogos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freemanlogos.blogspot.com/feeds/5988161596799866432/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4212031801528809835&amp;postID=5988161596799866432' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/5988161596799866432'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/5988161596799866432'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freemanlogos.blogspot.com/2010/07/la-guerra-dopo-la-guerra-di-fabio-mini.html' title='&quot;La guerra dopo la guerra&quot; di Fabio Mini'/><author><name>Freeman</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07563687966578240598</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_g3cP0snxWr8/R2Wgn27a2fI/AAAAAAAAADA/-J0XPkBlSo4/S220/aprile_07.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4212031801528809835.post-8300920445751487872</id><published>2010-07-11T07:34:00.002+01:00</published><updated>2010-07-11T16:39:08.122+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><title type='text'>Il libero mercato non funziona</title><content type='html'>Nelle discussioni sui massimi sistemi, coloro che avversano il libero mercato inevitabilmente giungono alla frase per cui il mercato non funziona, i danni sono sotto gli occhi di tutti e la mano invisibile non esiste. &lt;br /&gt;Da queste affermazioni deduciamo che gli statalisti non hanno capito alcune semplici cose: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1 - i mercati, comunque li vogliate definire, non sono mai in equilibrio, non c’è equilibrio tra domanda ed offerta, non vi sono prezzi di equilibrio, la stabilità non c’è mai stata nel passato, non c’è nel presente e non ci sarà nel futuro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2 – i mercati producono ed allocano risorse. Beni, servizi, risparmi, debiti e così via. Lo fanno in modo efficiente? A volte sì, a volte no, comunque mai in modo perfetto e comunque ogni soggetto coinvolto in questi processi ha una propria idea personale diversa dagli altri su cosa sia l’allocazione perfetta delle risorse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché questo accade? &lt;br /&gt;Perché quello che noi chiamiamo mercato è la somma dei comportamenti individuali di tutti gli abitanti della Terra. E siccome gli esseri umani sbagliano, perseguono uno scopo ma provocano l’effetto opposto, cambiano idea, insomma sono imperfetti, è ovvio che anche i mercati “sbaglino”.&lt;br /&gt;Cioè distruggono ricchezza invece di crearla. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il problema è che l’intervento dello Stato può solo peggiorare le cose. &lt;br /&gt;Ed è semplice da comprendere: ognuno di noi nell’arco di una giornata compie moltissime decisioni economiche, ad esempio se lavorare tanto o poco, o licenziarsi, se un cliente è affidabile oppure no, dove comprare, cosa comprare, oppure regalare o risparmiare, investire o piantare l’insalata sul terrazzo, stare in affitto o vivere in roulotte, accendere la luce o le candele. Da queste miliardi di scelte scaturisce il risultato dei mercati. &lt;br /&gt;Se incarichiamo il Governo di sostituirci in queste scelte al fine di raggiungere un risultato migliore, allora i componenti del Governo, oltre ad essere animati da buone intenzioni… dovrebbero avere capacità sovraumane!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo piccolo problema aggiungiamo che il fatto di creare sovrastrutture di intervento statale, ha dei costi e che l’esperienza ci dice che i soldi dati in mano ai politici ci rendono molto meno di quelli che gestiamo direttamente. Infatti, tante famiglie con mille euro ci vivono, un Comune magari ci paga a malapena i fazzoletti di carta per asciugarsi le lacrime (di coccodrillo). Perché invariabilmente quello che acquista lo Stato, o peggio il parastato costa sempre di più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il fatto che i mercati sono instabili, costituisce un punto di forza, perché c’è un processo continuo di correzione degli errori. I mercati tendono ad autolimitarsi. Facciamo un esempio concreto: se troppi imprenditori credono in un prodotto, vi sarà o una discesa di prezzo oppure dell’invenduto e qualcuno dovrà uscire, se però interviene lo Stato l’errore si perpetua (vedi automobili), l’intervento crea aspettative, distorce le valutazioni e spesso blocca l’evoluzione di prodotto e di processo; oppure ipotizziamo che un istituto faccia dei mutui a chi non li può pagare, quando qualcuno se ne accorge, i tassi salgono ed il fenomeno si arresta, se però il tasso di interesse non si forma su un libero mercato, ma è imposto di autorità, il fenomeno si può continuare a gonfiare, fino a rendere fallite le banche (vedi: tutti i quotidiani degli ultimi 3 anni).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il libero mercato è dunque il peggior modo di creare ricchezza, se si escludono tutti gli altri!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PS. Ho ragionato a prescindere da due non trascurabili corollari:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1- Attualmente siamo lontani come non mai da qualunque concetto di libero mercato, la politica interviene in una parte sproporzionatamente grande dell’economia, in altre parole se non è socialismo quando più della metà della ricchezza nazionale passa per lo Stato… a quanto dobbiamo arrivare per definirlo tale, forse al 99%? …beh quello è &lt;a href="http://freemanlogos.blogspot.com/search/label/comunismo"&gt;marxismo&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2- C’è un piccolo cortocircuito logico nel ragionamento statalista per cui io non sono in grado  di badare a me stesso, ma ho bisogno di qualcuno che pensi al mio benessere; nello stesso tempo però sono abbastanza intelligente e capace da poter scegliere correttamente quel qualcuno, eleggendolo!&lt;a href="http://freemanlogos.blogspot.com/search/label/comunismo"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4212031801528809835-8300920445751487872?l=freemanlogos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freemanlogos.blogspot.com/feeds/8300920445751487872/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4212031801528809835&amp;postID=8300920445751487872' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/8300920445751487872'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/8300920445751487872'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freemanlogos.blogspot.com/2010/07/il-libero-mercato-non-funziona.html' title='Il libero mercato non funziona'/><author><name>Freeman</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07563687966578240598</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_g3cP0snxWr8/R2Wgn27a2fI/AAAAAAAAADA/-J0XPkBlSo4/S220/aprile_07.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4212031801528809835.post-1653687516914139861</id><published>2010-05-30T11:59:00.001+01:00</published><updated>2010-05-30T11:59:56.966+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica interna'/><title type='text'>La pagella al Governo</title><content type='html'>Dopo 2 anni di lavoro possiamo dare un po’ di voti:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ECONOMIA: i parlamentari di ogni epoca sono assetati di sussidi e aver evitato l’assalto alla diligenza in occasioni delle leggi di bilancio deve essere stata una faticaccia apprezzabile. Però non è sufficiente, le attività economiche che reggono in piedi l’Italia hanno bisogno di ossigeno, il Governo non è riuscito a promuovere, e non ne ha nemmeno l’intenzione, politiche in grado di farci esprimere tutte le nostre potenzialità. L’Italia ha retto meglio di altri solo perché non ha dovuto salvare le banche, poi grazie agli italiani che conservano un’alta propensione al risparmio ed al fatto che il settore privato è meno indebitato rispetto all’estero, nulla di questo dipende dall’azione dello Stato. Nel campo dell’occupazione una mini riforma sull’arbitrato, nessuna idea e nessuna voglia di superare l’assetto attuale dei rapporti di lavoro, per il resto non ci sono state liberalizzazioni significative, non c’è stata diminuzione della spesa pubblica, né della pressione fiscale. Il declino del paese è innegabile, gli Italiani sono sempre meno e più poveri, si è promessa la rivoluzione, la rinascita, abbiamo avuto storie da basso impero. VOTO 5.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ESTERI: la miscela italiana di idealismo e realismo è a volte poco comprensibile, capisco dover blandire il libico, mi risulta più difficile comprendere il bielorusso, però apprezzo il fatto che non ci si nasconde dietro ad un dito, in fondo non siamo una superpotenza e non possiamo fare guerra al mondo, inoltre rispetto alle altre democrazie facciamo alla luce del sole quello che gli altri fanno nel sottoscala. Sorprende positivamente l’appoggio esplicito ad Israele, pur mantenendo una giusta autonomia di giudizio, posizione piuttosto isolata nel panorama europeo e la fermezza nella lotta in Afghanistan. VOTO 6.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DIFESA: la classe politica è molto lontana dal mondo militare, dalle sue logiche, dalla sua etica. Il Governo non è riuscito a promuovere una modernizzazione delle Forze Armate, non ha una visione chiara di come riformarle e migliorarle, si approfitta del fatto che i militari non scioperano e non protestano, non fanno colpi di Stato e quindi vengono adoperati per gli scopi più disparati. L’impegno all’estero è sovradimensionato rispetto alle nostre possibilità, dispersivo e talvolta ambiguo. La mini naja non è lo strumento sufficiente a perseguire gli scopi, condivisibili, che si prefigge. In un’epoca in cui lo Stato si vuole occupare di ogni cosa, di ogni aspetto della nostra vita e quindi spende e spande a piene mani, l’unico settore dove si mostra avaro è la Difesa, curiosamente una delle sue funzioni esclusive. VOTO 5.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SICUREZZA: qualche operazione di facciata ma di scarso impatto come le ronde e i militari in strada, qualche intervento energico ma in ritardo, i risultati migliori arrivano dalla cattura dei latitanti, funzione per la quale evidentemente esiste una struttura professionale ed efficiente; in generale si intuisce uno sforzo notevole di intelligence ed una certa volontà di mostrare discontinuità con il passato. VOTO 6.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ENERGIA: di solito i Governi vanno controcorrente solo quando non possono farne a meno. L’unica materia dove il Governo ha preso una posizione coraggiosa, mettendosi contro l’opinione pubblica riguarda le centrali nucleari. Non so se ne vedremo mai una funzionante, però aver sfidato l’allergia italiana verso la tecnologia e la scienza merita un bel VOTO 7.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ISTRUZIONE: i passi fatti vanno nella giusta direzione, non sono sufficienti ed il traguardo è lontano ma almeno qualcosa si è mosso. VOTO 7.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GIUSTIZIA: resta uno dei settori più inefficienti del paese ed una delle sue cause di arretratezza, i magistrati nascondono le proprie inadeguatezze dietro le icone degli eroi morti, il Governo non ha la forza né l’autorità per sanare la situazione. VOTO 5.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4212031801528809835-1653687516914139861?l=freemanlogos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freemanlogos.blogspot.com/feeds/1653687516914139861/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4212031801528809835&amp;postID=1653687516914139861' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/1653687516914139861'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/1653687516914139861'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freemanlogos.blogspot.com/2010/05/la-pagella-al-governo.html' title='La pagella al Governo'/><author><name>Freeman</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07563687966578240598</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_g3cP0snxWr8/R2Wgn27a2fI/AAAAAAAAADA/-J0XPkBlSo4/S220/aprile_07.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4212031801528809835.post-7377239608607295774</id><published>2010-05-10T19:41:00.000+01:00</published><updated>2010-05-10T19:42:25.478+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='crisi'/><title type='text'>La risposta europea peggiorerà la crisi e aiuta la speculazione</title><content type='html'>C’erano una volta dei padri di famiglia che avevano dei pollai con cui nutrire i propri figli. Si sa però che le galline non sono eterne, ogni tanto bisogna fare in modo che qualche uovo diventi gallina in modo da sostituire quelle che muoiono; purtroppo i padri di famiglia consumavano tutte le uova e siccome non ne avevano abbastanza, ne prendevano a prestito delle altre per consumarne ancora di più. Un bel giorno uno di questi padri, che chiameremo Elleno, rimase con una sola gallina e si rese conto che le uova della gallina non gli bastavano e neppure poteva restituire le uova che aveva preso a prestito. Gli altri padri di famiglia avevano qualche gallina in più di Elleno, ma non molte, perché da molti anni non sostituivano quelle che morivano, ma preferivano mangiarsi tutte le uova. Quindi gli altri padri di famiglia non hanno le uova per aiutare Elleno ma fanno finta di sì, facendo pure la predica al povero Elleno ed imponendogli di fare tutte quelle cose che loro non hanno la forza di fare: risparmiare qualche uovo per avere la gallina domani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le decisioni prese non salveranno l’Euro, ancora una volta si è scelto l’uovo oggi, ma l’unico modo di salvare l’Euro e il nostro futuro è smettere di indebitarsi e smettere di stampare moneta. Le perdite che abbiamo oggi non si possono eludere: qualcuno dovrà pagare il conto, più le rinviamo più diventano grandi, lo so è triste, sarebbe bello credere che non sia così, ma purtroppo le uova sono già state mangiate!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho letto che le misure metteranno un freno alla speculazione. Perché secondo voi una borsa che fa -10% è speculazione mentre una che fa +10% non lo è? O forse mi vengono a dire che quelli che oggi hanno operato (e guadagnato) davanti ai terminal non sono gli stessi che venerdì operavano e guadagnavano. Per piacere non insultiamo così spudoratamente il buon senso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esiste solo un meccanismo antispeculazione che funziona: spendere i soldi che ci sono e non coprire le perdite indebitandosi. In questo modo nessuna speculazione è possibile sui Titoli di Stato e sulla valuta. Nessun politico vuole però rinunciare alla possibilità di spendere oggi quello che lo Stato incasserà negli anni futuri e quindi continueremo a peggiorare la situazione. Le misure prese dall’Europa servono solo a rinviare nel futuro la resa dei conti ed a impoverirci tutti, perché l’acquisto da parte della BCE dei Titoli di Stato è un modo di monetizzare il debito, anche perché con in conti in disordine non sarà possibile alcuna sterilizzazione, in parole povere ancora una volta, esattamente come negli ultimi decenni, pagheranno lavoratori e imprese, continuando a perdere potere d’acquisto.&lt;br /&gt;ATTENZIONE! NOTA BENE: quando parlano di stimoli monetari o fiscali e sparano cifre di miliardi di Euro dicono di farlo per aiutare l’Economia, ma è falso. Stanno solo aiutando le banche ed i propri amici. Se ci volessero aiutare, quei soldi li metterebbero a disposizione sui nostri conti correnti, per quale ragione farli transitare dalle banche o fare lavori pubblici? Se un lavoro pubblico è utile, e si hanno le risorse, ha senso farlo; invece se si decide di farlo per stimolare allora è una scusa per prendere i soldi ai contribuenti (cioè imprese e lavoratori, cioè quelli che si vorrebbe aiutare!) e darli a qualcun altro.&lt;br /&gt;In alcuni dialetti italiani c’è un proverbio che dice “la toppa è peggio del buco”, in genovese c’è un’unica parola per esprimere il concetto: tappullo, cioè una riparazione che durerà sì e no 5 minuti, ecco queste sono le misure prese. Chi urla contro la speculazione, Capi di Stato inclusi, se è convinto di quello che dice dovrebbe acquistare titoli di Stato greci ed il problema sarebbe risolto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho scritto abbastanza, rinvio quindi la dimostrazione che gli squilibri all’interno dell’area Euro e la mancanza di unità politica sono falsi problemi, tanto, potete scommetterci, avrò molte altre occasioni per scriverne.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4212031801528809835-7377239608607295774?l=freemanlogos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freemanlogos.blogspot.com/feeds/7377239608607295774/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4212031801528809835&amp;postID=7377239608607295774' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/7377239608607295774'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/7377239608607295774'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freemanlogos.blogspot.com/2010/05/la-risposta-europea-peggiorera-la-crisi.html' title='La risposta europea peggiorerà la crisi e aiuta la speculazione'/><author><name>Freeman</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07563687966578240598</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_g3cP0snxWr8/R2Wgn27a2fI/AAAAAAAAADA/-J0XPkBlSo4/S220/aprile_07.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4212031801528809835.post-7353849266767355905</id><published>2010-04-27T17:12:00.001+01:00</published><updated>2010-04-27T17:12:56.020+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diario'/><title type='text'>I pollici di Alonso e le banalità dei giornali</title><content type='html'>Alonso si è assicurato i pollici x 10 milioni di euro, grazie ad un prodotto innovativo di una nota banca europea! Adesso vi do una notizia io: milioni di italiani hanno i pollici assicurati, senza bisogno di alcun prodotto innovativo (è sufficiente essere coperti dall’INAIL). Capisco che le sponsorizzazioni sono care e bisogna sfruttarle per farsi pubblicità, ma perché i giornali si prestano al giochino in modo così piatto? Se ti sembra una notizia degna di nota fai la fatica di approfondire: dimmi almeno quanto ha pagato di premio assicurativo! Così mi faccio un’idea se ne valeva la pena oppure no. Sparano la cifra con i milioni per catturare l’attenzione, ma vi sembra una notizia? Cioè, voglio dire, secondo voi Alonso si doveva assicurare i pollici per 100 euro? Ecco quella sarebbe stata una notizia, perché significherebbe che Alonso è rincretinito, ma che si assicuri per 10 milioni, che sarà nell’ordine di grandezza di quello che guadagna ogni anno mi sembra normale, logico, di buon senso. Pure io se riuscissi a risparmiare qualcosa mi farei una polizza infortuni. So bene che il 90% di chi ha letto la notizia si taglierebbe subito il pollice in cambio di un tale indennizzo, ma parliamo di banche, mica di fessi….&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4212031801528809835-7353849266767355905?l=freemanlogos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freemanlogos.blogspot.com/feeds/7353849266767355905/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4212031801528809835&amp;postID=7353849266767355905' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/7353849266767355905'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/7353849266767355905'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freemanlogos.blogspot.com/2010/04/i-pollici-di-alonso-e-le-banalita-dei.html' title='I pollici di Alonso e le banalità dei giornali'/><author><name>Freeman</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07563687966578240598</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_g3cP0snxWr8/R2Wgn27a2fI/AAAAAAAAADA/-J0XPkBlSo4/S220/aprile_07.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4212031801528809835.post-1638378574597283400</id><published>2010-04-18T21:27:00.002+01:00</published><updated>2010-04-18T21:30:29.126+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Destra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica interna'/><title type='text'>Fini, se non si sa dove andare...</title><content type='html'>…di solito non si arriva da nessuna parte. Sono quasi venti anni che ho la facoltà di votare ed in tutto questo tempo Gianfranco Fini è stato l’unico politico di cui ho avuto fiducia. Per questo mi sento poco indulgente nel giudicare quello che ha fatto in questi ultimi anni. Perché quelle di questi giorni mi sembrano le ultime mosse nel solco di una involuzione costante. Arrivo subito al nocciolo della questione, poteva dire: o si abolisce l’Irap, oppure esco dal partito; poteva dire: siamo il primo partito del paese non possiamo lasciare in anticipo due delle regioni principali agli alleati quindi appoggerò la candidatura di Galan. Ho fatto solo due esempi dei più recenti, si tratta di occasioni che si sono presentate e che gli avrebbero portato un consenso generalizzato. Uscire adesso che senso ha? In politica non è sufficiente avere ragione, è necessario far capire di averla e Fini è in ritardo sui tempi.  Poteva essere il Gingrich italiano è diventato la Serracchiani del PDL, sempre a criticare, a marcare la propria contrarietà sulla discussione del giorno, ma senza proporre nulla in cambio. Ma a criticare siamo capaci tutti, per quello bastiamo noi blogger a tempo perso. In questi anni poteva scegliere cinque o sei riforme irrinunciabili e su quelle spendere la propria visibilità ed il proprio peso, ma non l’ha fatto ed il sospetto, a questo punto, è che non l’ha fatto perché non ha un proprio progetto. Le leggi elettorali, le ha sostenute tutte, era per il proporzionale ai tempi dei referendum di Segni, poi ha raccolto le firme per l’uninominale a turno unico, a votato a favore del porcellum ma anche al referendum per abolirlo, ora parla di doppio turno…. Non c’è nulla di male a cambiare idea, ma nella sua azione politica non si vede una linea di conduzione.  Il presidenzialismo era una bandiera della destra, ma non l’ha mai sostenuta con convinzione, né peraltro ha mai chiarito che modello preferisce, ha fatto il politico di professione tutta la vita dovrà pur avere una sua idea ben precisa di Costituzione da perseguire, c’è l’ho pure io che non ho mai fatto politica! Ancora oggi mi trovo spesso d’accordo con quello che dice, ad esempio sul testamento biologico, oppure sul fatto che il PDL non può funzionare con l’attuale sistema feudale, ma è il modo di porre le questioni che è perdente. Sento tante critiche alla Lega, ma se voti Lega sai cosa compri nel bene e nel male. Adesso sicuramente verranno faticosamente partorite le richieste a Berlusconi e così sembreranno argomenti pretestuosi per ritagliarsi un po’ di spazio. Ma non funziona così,  le  questioni si mettono in campo, si fanno conoscere, si sostengono nel tempo e poi, al limite, si fanno diventare la condizione sine qua non per continuare un percorso politico. Bisogna andare a scuola da Bossi, che sa quello che vuole e lo costruisce un mattone alla volta. Fini ha votato delle cose che non gli piacevano? Lo capisco è normale, è il nostro sistema parlamentare che impone di farlo, però in cambio poteva chiedere qualcosa, proprio come fa Bossi tutte le volte che c’è di mezzo qualche legge sulla Giustizia. Votare un provvedimento senza aver ottenuto niente in cambio e poi disconoscerlo non serve a niente; insomma, si potrebbe continuare parlando di cabine di regia, tattica a tre punte e così via, ma mi sembra che sia sufficiente aggiungere che fare un’API di centrodestra non è la mossa giusta per arrivare a Palazzo Chigi né per migliorare la nostra amata Patria. Si parte dalle idee e dalle proposte, poi si fanno i partiti, altrimenti campa cavallo che l’astensione cresce.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4212031801528809835-1638378574597283400?l=freemanlogos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freemanlogos.blogspot.com/feeds/1638378574597283400/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4212031801528809835&amp;postID=1638378574597283400' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/1638378574597283400'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/1638378574597283400'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freemanlogos.blogspot.com/2010/04/fini-se-non-si-sa-dove-andare.html' title='Fini, se non si sa dove andare...'/><author><name>Freeman</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07563687966578240598</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_g3cP0snxWr8/R2Wgn27a2fI/AAAAAAAAADA/-J0XPkBlSo4/S220/aprile_07.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4212031801528809835.post-6972459383143414686</id><published>2010-04-06T06:51:00.001+01:00</published><updated>2010-04-06T06:53:16.689+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='elezioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica interna'/><title type='text'>a sinistra non hanno letto Sun Tzu</title><content type='html'>…e Berlusconi nemmeno, però lui è nato vincente e ne ha meno bisogno, &lt;em&gt;“conosci te stesso e il tuo nemico”&lt;/em&gt; ammoniva il maestro Sun; Berlusconi almeno le proprie truppe un po’ dimostra di conoscerle e di saperci parlare. I dirigenti della sinistra dimostrano di non conoscere né i propri né soprattutto gli “altri”. Partono da una posizione di svantaggio per cui dovrebbero cercare di conquistare qualche voto o perlomeno convincere qualche elettore di centrodestra a starsene a casa. Invece si affidano agli schemi triti e ritriti dei generali Santoro e Scalfari che hanno come unico risultato quello di suscitare l’effetto opposto, quello di convincere  che il meno peggio è ancora e sempre Silvio. Certo a sinistra c’è anche altro, peccato che si lasci oscurare e guidare da questi che dettano una linea basata sulla creazione di nemici pubblici.  Accusano la Lega Nord di parlare alla pancia della gente, di fomentare l’odio sul diverso e poi si comportano esattamente nello stesso modo, l’unico sentimento che cercano di suscitare è il rancore verso una categoria che loro dipingono come sub-umana: l’elettore di centrodestra, cioè una massa di individui bifolchi e plagiati dalla televisione, complici di tutti i mali perpetrati nel nostro paese. Ma come si fa a guadagnare voti insultando quelli che dovresti convincere e piagnucolando che la colpa non è loro se non vengono capiti? Magari alle pareti hanno il Quarto Stato di Pelizza da Volpedo, però gli analfabeti andavano bene quando si poteva riempire loro la testa di teorie bislacche sul plusvalore, oggi, secondo loro, per votare bisogna aver letto molti libri (soprattutto quelli scritti dai Pubblici Ministeri mancati, datisi al giornalismo di inchiesta a senso unico), perché altrimenti si viene raggirati dai Minzolini di turno. Come spesso accade, la realtà, che è sempre più complessa di come viene dipinta, arriva puntuale a smontare i teoremi banali che ci propinano instancabilmente: ecco che due dei migliori di centrodestra, cioè Castelli e Brunetta, perdono nelle elezioni comunali, là dove nelle regionali il centrodestra ha avuto risultati lusinghieri. Come mai le televisioni in questo caso non hanno fatto effetto? Tutti conoscono Brunetta, uno dei più presenti sullo schermo, nessuno sa che faccia abbia il suo sfidante, eppure la sinistra ha vinto (miracolo!). Allora esistono elettori di PDL e Lega che pensano prima di votare! (intendiamoci magari hanno fatto male, sicuramente hanno pesato vicende locali che non conosco a fondo e sulle quali non mi posso esprimere, ma comunque meglio votare “sbagliato” dando un segnale consapevole che votare giusto con il paraocchi). Certo moltissimi elettori del PD condividono appieno la linea IDV, però ad un certo punto dovrebbero anche prendere atto che è una linea perdente, il PD nel 2008 è riuscito a cannibalizzare i voti degli altri partiti di sinistra e se fosse andato da solo ne avrebbe risucchiato anche molti all’IDV, perché chi vota per mero antiberlusconismo sacrifica tutto pur di contrastare il demonio Silvio! Il PD non ha perseverato e sta tornando alla politica delle alleanze infinite che ne logorano le forze ed accentuano la dispersione. Qualcuno dei miei sparuti lettori si chiederà forse perché mi preoccupo tanto, anche perché se a sinistra non l’hanno capita dal 1994 ad oggi è chiaro che non ci arriveranno mai. La risposta è semplice: perché si migliora confrontandosi (o collaborando) con i migliori. Questo avviene in tutti i campi della vita e la politica non fa eccezione, vincendo sempre contro nessuno, il PDL si adagia sempre più nelle proprie tristi lotte intestine, tanto a vincere ci pensa Berlusconi.&lt;br /&gt;Le elezioni regionali vivono di logiche proprie, quindi non necessariamente si possono trarre conclusioni valide anche per elezioni politiche nazionali. Sicuramente però c’è una considerazione generale di cui per ora nel PDL non si discute: è la legge elettorale del Senato. Per avere la maggioranza al Senato, nel 2008 il centrodestra ha dovuto stravincere nel computo totale dei voti. E’ chiaro, anche alla luce di queste amministrative 2010, che vincere a livello nazionale con un buon margine non è sufficiente per avere la maggioranza. Chi ha tempo non aspetti tempo. Non l’ha scritto Sun Tzu ma ho l’impressione che concorderebbe.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4212031801528809835-6972459383143414686?l=freemanlogos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freemanlogos.blogspot.com/feeds/6972459383143414686/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4212031801528809835&amp;postID=6972459383143414686' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/6972459383143414686'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/6972459383143414686'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freemanlogos.blogspot.com/2010/04/sinistra-non-hanno-letto-sun-tzu.html' title='a sinistra non hanno letto Sun Tzu'/><author><name>Freeman</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07563687966578240598</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_g3cP0snxWr8/R2Wgn27a2fI/AAAAAAAAADA/-J0XPkBlSo4/S220/aprile_07.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4212031801528809835.post-7907339450280772986</id><published>2010-02-17T18:46:00.009+01:00</published><updated>2010-02-17T18:58:32.196+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='escursioni'/><title type='text'>il Ramaceto</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/S3wuPaeW6OI/AAAAAAAAAOA/Pm9mSRhDcPU/s1600-h/1+-+passo+del+lupo.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; 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Potevo lasciarmi sfuggire l'occasione? Sarebbe stato un oltraggio agli Dei e quindi sono andato. La neve non la definirei farinosa, perchè sarebbe sminuirne la leggerezza più simile al cotone idrofilo, anzi allo zucchero filato; vento praticamente assente, a parte sulla cresta. Insomma questa volta è stata una vera e propria provocazione nei confronti degli esterofili e per di più consumata nel loro territorio!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4212031801528809835-7907339450280772986?l=freemanlogos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freemanlogos.blogspot.com/feeds/7907339450280772986/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4212031801528809835&amp;postID=7907339450280772986' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/7907339450280772986'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/7907339450280772986'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freemanlogos.blogspot.com/2010/02/il-ramaceto.html' title='il Ramaceto'/><author><name>Freeman</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07563687966578240598</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_g3cP0snxWr8/R2Wgn27a2fI/AAAAAAAAADA/-J0XPkBlSo4/S220/aprile_07.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/S3wuPaeW6OI/AAAAAAAAAOA/Pm9mSRhDcPU/s72-c/1+-+passo+del+lupo.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4212031801528809835.post-5380255489145215201</id><published>2010-02-14T16:45:00.004+01:00</published><updated>2010-02-14T16:53:13.434+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><title type='text'>La Grecia in bilico sul precipizio</title><content type='html'>Odiate quelli che dicono: “io ve l’avevo detto”? Allora odiatemi, perché giusto un anno fa scrivevo che ci volevano illudere di poter uscire dalla crisi facendo una montagna di &lt;a href="http://freemanlogos.blogspot.com/2009/02/e-tutti-vogliono-piu-debiti.html"&gt;debiti&lt;/a&gt; e questo poteva portare o al default degli Stati o all’iperinflazione. Eccoci qui che il primo della fila è uscito allo scoperto: la Grecia è a rischio default, cioè in parole povere, potrebbe non essere in grado di rimborsare i propri debiti, cioè i propri titoli di Stato.&lt;br /&gt;Come spesso accade, la cosa più interessante è vedere il modo in cui la questione viene discussa a livello dei mass media. La frase che rimbalza più comunemente è che l’Euro è a rischio e che si potrebbe arrivare all’espulsione della Grecia dalla Moneta Unica.&lt;br /&gt;La verità è un’altra: se la moneta è a rischio vuol dire che è gestita male, altrimenti il fallimento di una Stato che la utilizza non dovrebbe avere effetti devastanti né per la moneta, né per gli altri Stati membri, ci sarebbero degli aggiustamenti dei tassi di cambio nei confronti delle altre valute, come è normale che sia. Il problema è proprio che la moneta non è gestita correttamente, il problema è che i tassi non si formano sul mercato ma sono imposti dalla Banca Centrale e che alle banche è consentito creare (leggi moltiplicare) credito con il meccanismo della riserva obbligatoria.&lt;br /&gt;Per la salute della Moneta Unica ci si è affidati invece alle regole del Trattato di Maastricht, che nessuno ha poi rispettato. Adesso siamo, anzi per meglio dire Tedeschi e Francesi, sono di fronte ad un bivio: salvare la Grecia oppure no. Inutile dire che siamo di fronte a due strade molto rischiose. A mio modesto parere il salvataggio sarebbe la scelta peggiore. Mi spiacerebbe ovviamente per i risparmiatori che sopporterebbero le perdite, ma accollarci i loro errori sarebbe ingiusto, darebbe l’illusione ai politici degli altri Stati di poter continuare a gestire i bilanci pubblici in modo irresponsabile e poi metterebbe sempre più a rischio i conti stessi dei partner salvatori, i quali già oggi non hanno risorse da buttare via. Infine, per dirla tutto, arrivati al punto dove siamo temo che solo una bancarotta possa far ripartire l'economia su basi più sane e più giuste.&lt;br /&gt;Alla BCE invece, probabilmente si sta pensando al modo migliore per monetizzare il debito greco, facendo quindi pagare il conto, attraverso l’inflazione, a tutti gli Europei che usano l’Euro.&lt;br /&gt;Puntualizzato ciò, non resta che passare alla mia attività preferita: lo smontaggio dei luoghi comuni, uno di questi è infatti la difesa d’ufficio dell’Euro che fanno i politici a corto di argomenti, il concetto è questo: l’Euro ci ha fatto da scudo nei momenti di crisi, se ci fosse stata la Lira i tassi sarebbero schizzati in alto!&lt;br /&gt;A parte che lo spread rispetto ai Bund aumenta anche se c’è l’Euro, la considerazione importante è un’altra: i bassi tassi di interesse sono serviti ai politici per aumentare allegramente la spesa pubblica, sostituendo alla spesa per interessi la spesa corrente (che porta più voti), questo in Grecia, come in Italia. &lt;br /&gt;Non ho pregiudiziali contro l’Euro, penso anch’io che con la Lira i problemi sarebbero ancora maggiori, ma vorrei ricordare che il modo migliore per evitare la bancarotta è capire che fare buche per terra e poi riempirle non serve a nulla e non crea alcuna ricchezza. Prendere a prestito dei soldi per pagare quelli che fanno le buche, idem come sopra.&lt;br /&gt;Ho iniziato con il revival del “te l’avevo detto”, finisco con un altro “l’avevo detto”, perché il &lt;a href="http://freemanlogos.blogspot.com/2007/08/la-notizia-pi-importante-di-oggi.html"&gt;9 agosto 2007&lt;/a&gt;, prima che se ne accorgessero i big dell’informazione scrissi che stava succedendo qualcosa di grosso, solo che francamente non immaginavo di così grosso. La crisi è veramente pesante e per ora sta andando secondo le previsioni più nere, comunque appena vedrò un segnale positivo non mancherò di segnalarlo… sempre prima degli altri, ovvio!&lt;a href="http://freemanlogos.blogspot.com/2009/02/e-tutti-vogliono-piu-debiti.html"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4212031801528809835-5380255489145215201?l=freemanlogos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freemanlogos.blogspot.com/feeds/5380255489145215201/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4212031801528809835&amp;postID=5380255489145215201' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/5380255489145215201'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/5380255489145215201'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freemanlogos.blogspot.com/2010/02/la-grecia-in-bilico-sul-precipizio.html' title='La Grecia in bilico sul precipizio'/><author><name>Freeman</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07563687966578240598</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_g3cP0snxWr8/R2Wgn27a2fI/AAAAAAAAADA/-J0XPkBlSo4/S220/aprile_07.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4212031801528809835.post-8200058582831629887</id><published>2010-02-07T10:55:00.006+01:00</published><updated>2010-02-07T10:59:27.615+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diario'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='escursioni'/><title type='text'>Escursione misteriosa</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/S26O-f3CVXI/AAAAAAAAANA/dKUAcFE_7uU/s1600-h/1-prima+dell%27alba.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/S26O-f3CVXI/AAAAAAAAANA/dKUAcFE_7uU/s400/1-prima+dell%27alba.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5435439004638139762" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/S26O43m2voI/AAAAAAAAAM4/cdvbfOUcM5Q/s1600-h/2-fuori+dalla+selva.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/S26O43m2voI/AAAAAAAAAM4/cdvbfOUcM5Q/s400/2-fuori+dalla+selva.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5435438907933507202" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/S26Ow2Stv_I/AAAAAAAAAMw/ks4PHnkEH7c/s1600-h/3-la+vetta.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/S26Ow2Stv_I/AAAAAAAAAMw/ks4PHnkEH7c/s400/3-la+vetta.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5435438770141642738" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4212031801528809835-8200058582831629887?l=freemanlogos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freemanlogos.blogspot.com/feeds/8200058582831629887/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4212031801528809835&amp;postID=8200058582831629887' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/8200058582831629887'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/8200058582831629887'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freemanlogos.blogspot.com/2010/02/escursione-misteriosa.html' title='Escursione misteriosa'/><author><name>Freeman</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07563687966578240598</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_g3cP0snxWr8/R2Wgn27a2fI/AAAAAAAAADA/-J0XPkBlSo4/S220/aprile_07.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/S26O-f3CVXI/AAAAAAAAANA/dKUAcFE_7uU/s72-c/1-prima+dell%27alba.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4212031801528809835.post-3469729655888609722</id><published>2010-02-02T14:59:00.001+01:00</published><updated>2011-03-14T18:47:18.393+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diario'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='wikipedia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='indoeuropei'/><title type='text'>Errore di Wikipedia</title><content type='html'>Oggi stravolgo le regole della retorica ed invece di introdurre l’argomento parto dalle risposte alle obiezioni! &lt;br /&gt;Prima obiezione: se trovi un errore su Wikipedia puoi accedere e modificare. Vero, però ho trovato l’operazione un po’ macchinosa e leggermente al di sopra delle mie impalpabili conoscenze informatiche, in altre parole: non sono capace. Sicuramente dedicandoci un po’ di tempo ci riuscirei, ma siccome non ho tempo…. &lt;br /&gt;Seconda obiezione: Wikipedia è piena di errori, quello segnalato (che non ho ancora segnalato, sto facendo una specie di post Pulp Fiction, parto dal finale, come ho detto prima) non è granché fondamentale. Vero: ma io questo ho notato e questo segnalo, mica posso stare tutto il giorno a fare le pulci a Wiki, ne ho approfittato (approfitterò: avete capito oramai) per fare qualche considerazione generale sullo strumento in questione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bene, vediamo al dunque: alla voce Indoeuropei, proprio in fondo, si parla della teoria Ryan Pitman. Riassumo brevemente l’argomento: i due studiosi ritengono che vi siano indizi importanti di una gigantesca inondazione che ha coinvolto in passato l’attuale Mar Nero; in pratica questo mare sarebbe stato diviso dal Mediterraneo da una diga di terra. Il suo livello sarebbe stato pertanto più basso dell’attuale e di conseguenza anche la sua estensione, insomma una specie di Mar Morto, ma in grande. Il crollo di questa diga naturale avrebbe riversato le acque del Mediterraneo nel bacino del Mar Nero, inondandolo in maniera spaventosa. Questa teoria viene ripresa in vari studi sulle popolazioni antiche per cercare di spiegarne gli spostamenti, le migrazioni, oppure i miti, classico esempio evidentemente quello del Diluvio Universale. Per questa ragione ne parla l’articolo di Wikipedia ricollegandola agli spostamenti che avrebbero portato all’invasione dell’Europa da parte degli Indoeuropei. L’errore commesso da chi ha scritto l’articolo è nel punto dove si dice che l’inondazione del Mar Nero, collocata da Ryan e Pittman 10.000 anni fa, è troppo distante temporalmente dalle migrazioni citate che risalgono al periodo intorno al 5000 a.C.  infatti Ryan e Pittman non collegano affatto l’inondazione con l’innalzamento del livello marino dovuto allo scioglimento dei ghiacci dell’ultima glaciazione, anzi datano l’evento in una data molto più recente, intorno al 5.600 a.C. Quindi per confutare il collegamento tra migrazione indoeuropea e inondazione (che resta ugualmente tutto da dimostrare) viene attribuita alla teoria una data errata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fatta la segnalazione, possiamo trarne qualche spunto un po’ più generale su Wikipedia senza fare troppa filosofia della conoscenza, su ciò che è vero, provato, certificato e ciò che non lo è. &lt;br /&gt;Wikipedia è una strumento molto utile, gratuito, veloce e credo che per essere efficace dovrebbe cercare di adattare il più possibile il proprio formato al luogo dove viene veicolato, cioè internet. Capita, navigando, di imbattersi in parole, voci, teorie, personaggi che non si conoscono a fondo o addirittura che non si sono mai sentiti nominare. A questo punto Wikipedia consente di farsi una rapida idea e di proseguire nella propria lettura e nella propria navigazione. La sintesi e la velocità dovrebbero quindi essere due requisiti necessari, invece, ad esempio, la voce stessa Indoeuropei è molto lunga, quasi un piccolo trattato, è ben fatta, ma, a mio avviso, è una panoramica troppo vasta per le finalità che dovrebbe avere Wikipedia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sull’influenza che Wikipedia può avere sul modo di apprendere, soprattutto delle nuove generazioni, non ci vedo grandi pericoli, in fondo si legge poco oggi, come si leggeva poco anche in passato, più che una sostituzione dei libri credo possa considerarsi un’aggiunta, quindi benefica. Ai miei tempi le opinioni degli adolescenti venivano formate dalla Smemoranda…. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi ben venga Wikipedia, anche se la retorica sull’assenza di pubblicità la trovo stucchevole, ma attenzione! Istruzioni per l’uso: diffidare e verificare, farsi domande, avanzare dubbi, prendere con le pinze, ragionare, insomma le solite che valgono per tutti i media, per i libri e… per i blog, of course.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4212031801528809835-3469729655888609722?l=freemanlogos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freemanlogos.blogspot.com/feeds/3469729655888609722/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4212031801528809835&amp;postID=3469729655888609722' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/3469729655888609722'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/3469729655888609722'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freemanlogos.blogspot.com/2010/02/errore-di-wikipedia.html' title='Errore di Wikipedia'/><author><name>Freeman</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07563687966578240598</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_g3cP0snxWr8/R2Wgn27a2fI/AAAAAAAAADA/-J0XPkBlSo4/S220/aprile_07.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4212031801528809835.post-6791306802568606998</id><published>2010-01-14T14:12:00.001+01:00</published><updated>2010-01-14T14:14:31.056+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='immigrazione'/><title type='text'>Gli Italiani sono razzisti? La discussione inutile della settimana.</title><content type='html'>La vera domanda che ci dovremmo fare è come sia possibile che un popolo che ha fatto grandi cose come quello italiano sia potuto diventare così inconcludente da impegnarsi unicamente nel parlarsi addosso senza costrutto. A seguito dei fatti di Rosarno l’unico argomento di discussione è se gli Italiani sono razzisti oppure no. Innanzi tutto non ho mai visto qualcuno cambiare idea a seguito di queste discussioni, chi è convinto di vivere in un paese razzista continua a crederlo, chi pensa il contrario idem. Ma questo è l’aspetto meno importante, la cosa assurda è che se fosse possibile dare una risposta al quesito, l’utilità di questa risposta è zero. Chiarisco il concetto: dopo che abbiamo dimostrato che siamo razzisti i problemi restano tali e quali, stessa cosa se dimostriamo il contrario. Abbiamo migliaia di disperati che vivono in condizioni inaccettabili, di questo vorrei sentire discutere i soloni televisivi. Ho scritto più volte che le politiche di integrazione sono onerose e fuori dalla nostra portata e che questa è la prima ragione per bloccare i flussi migratori, flussi che il nostro paese non è più in grado di ricevere. Gli immigrati devono avere una casa, questo è ovvio, ma dove prendiamo le risorse? Ogni alluvione si chiedono, giustamente, risorse per la cura del territorio, per ogni fabbrica che chiude si chiedono risorse per il lavoro, si sciopera in continuazione nelle scuole e negli asili per maggiori risorse, i tribunali chiedono risorse, potremmo facilmente continuare ma mi sembra che possa bastare, il fatto però è che le risorse non ci sono per niente di tutto questo, è così difficile dirlo? L’entità astratta che dovrebbe mettere in campo queste risorse, cioè “lo Stato” ha un debito molto reale di oltre 1700 miliardi di euro, perché fanno tutti finta che non sia così? Torniamo al razzismo: non voglio sminuire l’importanza della questione, ma possibile che non si possa mai affrontare le questioni concrete e preferire le discussioni vaghe ed impalpabili. Parlandone in modo così generico si può dimostrare tutto e il contrario di tutto, ognuno può raccontare le proprie esperienze personali a supporto di una tesi o dell’altra, siamo 60 milioni di persone è ovvio immaginare che ci saranno razzisti incalliti, razzisti che hanno cambiato idea o che lo sono diventati, persone tolleranti che qualche volta avranno avuto comportamenti, o battute o finanche pensieri  razzisti e così via, io non so se ce ne siano di più rispetto agli altri paesi, ma io sono una persona pratica e credo che per combattere le discriminazioni sia meglio partire da politiche pratiche piuttosto che da parole inutili. Non credo che chi dorme in baracche improvvisate sia interessato a colpe storiche, colonialismo, neocolonialismo e cose di questo genere, credo che vorrebbe casa, lavoro, una vita dignitosa, un futuro; non a tutti si può garantire tutto ciò e per quanto ingiusto e difficile sia, gli altri devono tornare indietro, spero che qualcuno lo capisca e che non si illuda che sia sufficiente far fare il lavoro sporco a Gheddafi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4212031801528809835-6791306802568606998?l=freemanlogos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freemanlogos.blogspot.com/feeds/6791306802568606998/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4212031801528809835&amp;postID=6791306802568606998' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/6791306802568606998'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/6791306802568606998'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freemanlogos.blogspot.com/2010/01/gli-italiani-sono-razzisti-la.html' title='Gli Italiani sono razzisti? La discussione inutile della settimana.'/><author><name>Freeman</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07563687966578240598</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_g3cP0snxWr8/R2Wgn27a2fI/AAAAAAAAADA/-J0XPkBlSo4/S220/aprile_07.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4212031801528809835.post-3295853886743025916</id><published>2009-12-21T22:38:00.001+01:00</published><updated>2009-12-21T22:40:26.565+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diario'/><title type='text'>Il corpo delle donne</title><content type='html'>Ho sentito parlare del documentario “Il corpo delle donne” ed allora ho deciso di vederlo. Si tratta di una denuncia del ruolo ricoperto in tv dalle donne, dell’uso del loro corpo, del nudo e delle umiliazioni a cui sono sottoposte, con l’esempio emblematico di Flavia Vento a quattro zampe sotto un tavolo ed anche della chirurgia estetica. In realtà, quindi, gli argomenti affrontati, pur sempre incentrati appunto sul corpo delle donne, sono abbastanza eterogenei. Partiamo dal nudo e dal ruolo subalterno, sorprenderò quelli che mi conoscono ma sono sostanzialmente d’accordo con la denuncia, per due motivi molto maschili, anzi direi quasi maschilisti. Il primo è che noi maschi, già di nostro, senza stimoli esterni, ogni dieci minuti pensiamo al sesso ed alla donna come oggetto sessuale, se poi ne incontriamo una, anche vestita, ciò è più che sufficiente per farci un pensierino ulteriore. Insomma il bombardamento televisivo è un di più che ci sovraccarica inutilmente! Insomma è una cosa un po’ frustante; in pratica, tanti anni fa la trasgressione era fare l’amore con la luce accesa, oggi quando si arriva al dunque si può finalmente spegnerla, chiudere gli occhi e godersi il tatto, l’olfatto e tutti i sensi discriminati dalla vista, così privilegiata per tutto il resto della giornata. L’altro motivo deriva da una semplice constatazione: potendo scegliere, scegliereste la velina come lavoro per la vostra fidanzata? Molti direbbero di sì, perche vorrebbero avere una fidanzata così fatta, d’accordo, ma io intendevo dire, la vostra donna, quella di cui siete innamorati, insomma vederla sfilare in mezzo a due ali di uomini sbavanti o appesa come calendario, non è proprio il massimo. Piccola precisazione: non è questione di incoerenza se, pur pensandola così, sono il primo che interrompe lo zapping appena mi imbatto in qualche bellezza televisiva e mi soffermo per dare un’occhiata, anche se nel 99% dei casi non me ne frega niente del programma in cui sono inserite! Questa è la natura maschile, il maschio guarda. Sul fare, sull’agire, c’è il libero arbitrio, ma sul guardare no! Mettersi davanti al televisore e cambiare canale se compare qualche bella presenza non è virtù, è puro masochismo, come quelli che vogliono fare la dieta e si riempiono la casa di dolciumi, come fai poi a resistere?  Detto questo, bisogna anche mettere in luce qualche obiezione alla tesi di fondo. Innanzi tutto va detto che c’è il rischio concreto di caratterizzare, marchiare, una determinata categoria, in questo caso le veline ed affini e questo è ingiusto. Prima di tutto sono persone e come tali possiamo discutere delle loro scelte ma non vanno ghettizzate in una categoria, dare loro una nomea che rimane appiccicata addosso, categoria oltretutto frutto di pregiudizi e preconcetti, ne abbiamo avuto la prova in questi mesi quando un Ministro della Repubblica è stata linciata per il suo passato lavorativo.&lt;br /&gt;La drammatizzazione è eccessiva anche per altri motivi: come altre volte si scambia la tv con il paese e viceversa. La tv rappresenta una parte della società, una parte molto piccola, basta guardarsi attorno per vedere una realtà ben diversa. La tv ha la sua influenza, ma non è così scontata, ad esempio molte telespettatrici, proprio vedendo tutti quei volti deturpati dalla chirurgia (in)estetica decidono di stare alla larga dal bisturi! Un po’ come capita con quei programmi propagandistici pieni di attori, cantanti, comici, presentatori, scrittori, registi che ti spiegano come va il mondo e come bisogna votare, suscitando invece l’effetto opposto. Parliamo pure di modelli proposti dalla televisione, ma non sopravvalutiamoli, anche nella Polonia degli anni Ottanta c’era la tv ma la gente è andata per la propria strada. La tesi: donne sottomesse in tv tutte tette e niente cervello = donne sottomesse nella vita reale, è una tesi smentita dai fatti. Trenta anni fa la televisione era più castigata ma la società si è evoluta ugualmente in senso paritario. Esistono ancora discriminazioni? Certo esistono ancora, ma la libertà di cui godono oggi le donne in Italia non ha paragoni in altra epoca storica, nemmeno recente; stesso discorso se ragioniamo per area geografica. Può darsi che alcuni paesi siano più avanti di noi, ma non sono differenze sostanziali e del resto nei Paesi Bassi, portati tante volte come esempio di emancipazione, le donne sono in vendita in vetrina! Il messaggio di fondo da salvare è: responsabilità. Responsabilità e consapevolezza soprattutto da parte delle donne, per quello che riguarda il rapporto con il proprio corpo ed il rapporto con il mondo maschile. Qui rientra soprattutto il discorso relativo alla chirurgia, al fitness ed alla cura di se stessi in generale. Io credo che qualunque comportamento, se è dettato dall’ansia, dalla paura del giudizio degli altri, dall’ossessione, sia un comportamento sbagliato. La cura di se stessi e del proprio corpo è sempre positiva, se diventa paranoia allora c’è un problema. Sicurezza di sé, consapevolezza, queste sono le chiavi per decidere, dopodiché è comprensibile cercare di sfondare nel dorato mondo dello spettacolo, anche perché gli autori del documentario non devono dimenticare che nel mondo del lavoro “normale”, sia per le donne che per gli uomini, ci sono molte situazioni, non voglio dire più umilianti ma certamente più frustranti degli “stacchetti”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4212031801528809835-3295853886743025916?l=freemanlogos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freemanlogos.blogspot.com/feeds/3295853886743025916/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4212031801528809835&amp;postID=3295853886743025916' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/3295853886743025916'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/3295853886743025916'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freemanlogos.blogspot.com/2009/12/il-corpo-delle-donne.html' title='Il corpo delle donne'/><author><name>Freeman</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07563687966578240598</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_g3cP0snxWr8/R2Wgn27a2fI/AAAAAAAAADA/-J0XPkBlSo4/S220/aprile_07.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4212031801528809835.post-1044802913924450314</id><published>2009-10-19T20:28:00.001+01:00</published><updated>2009-10-19T20:30:42.770+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='immigrazione'/><title type='text'>La bella e giovane società multiculturale (in casa degli altri)</title><content type='html'>Il dibattito sull’immigrazione nel nostro paese procede per slogan, qualche titolo di giornale desunto da una breve intervista, poca strategia e poche idee chiare su come affrontare realisticamente e concretamente il fenomeno, in generale posizioni di principio poco argomentate sul fatto di essere a favore o contro la società multietnica prossima ventura. Qui urge un chiarimento: non so se esistono società multietniche, certamente esistono nel mondo molti territori multietnici, sono il risultato di alcuni processi storici del passato: colonialismo, schiavismo, guerre, migrazioni. Multietnico non è né buono né cattivo, certamente è complicato. Possono esistere Stati multietnici oppressivi oppure liberali, quindi usare multietnico come sinonimo di progresso e di democratico è certamente sbagliato. In ogni caso la convivenza di popoli diversi è un processo molto difficile da gestire e da realizzare, possiamo idealizzare ed astrarre quanto vogliamo ma la realtà è questa. Chi sostiene il contrario nega l’evidenza, è sufficiente un esempio: nel Partito Democratico la linea ufficiale è per una società multietnica, eppure loro stessi che non riescono ad essere multiculturali al loro interno, come possono pretendere che riesca ad esserlo l’Italia intera? Molti hanno infatti invocato l’espulsione dei teodem dal partito per le posizioni assunte su alcuni temi. Magari votano alla stessa maniera nel novanta per cento dei casi eppure è sufficiente dividersi su alcune questioni per sentirsi inconciliabili. Lo stesso problema si pone per uno Stato democratico, dove in presenza di culture diverse le occasioni di scontro si moltiplicano; in democrazia la maggioranza impone le proprie scelte alla minoranza, questa situazione quando tocca convinzioni radicate, magari religiose crea tensioni molto forti che possono facilmente indurre alla violenza. Ci sono dei comportamenti tradizionali di alcune zone del mondo che da noi sono reato, essere multietnici significa che dobbiamo permetterlo anche in Italia? Quindi abbiamo due alternative di fronte: accettare che gli stranieri venuti in Italia formino delle “isole” autonome, degli Stati dentro il nostro Stato, dove si regolano come sono abituati, oppure integrarli, farli diventare italiani, con il rispetto della loro storia, delle loro origini ma italiani. Per fare questo non serve dare loro la cittadinanza o il voto, un passaporto e considerare il problema risolto, semmai quello è l’ultimo passo di un percorso. Anche perché la prima soluzione, quella dei ghetti, dei quartieri separati è la negazione dello Stato di Diritto, così come lo concepiamo, per cui la prima regola è che la legge tutela tutti ed è uguale per tutti. Nelle discussioni si cita sempre la parola magica: integrazione. Chiariamo che cos’è l’integrazione: significa avere una casa, un lavoro, conoscere ed accettare la nostra cultura, la nostra lingua, le nostre leggi. Per poter integrare servono da parte degli stranieri la volontà di farlo, da parte degli italiani la volontà e molte risorse. Esiste quindi uno stringente problema numerico: è più facile integrare diecimila persone o dieci milioni? Chi è contrario ad una politica restrittiva sull’immigrazione, se non vuole fare retorica, deve fornire i numeri: quanti immigrati possiamo accogliere? Sappiamo che nel mondo ci sono un miliardo di persone praticamente alla fame ed almeno un altro miliardo in situazione di grave indigenza: hanno tutte il diritto di stabilirsi qui? &lt;br /&gt;Un paese come il nostro, dove nel giro di pochi anni gli immigrati sono passati da alcune migliaia a quattro milioni, è in evidente difficoltà a produrre politiche adatte a raggiungere lo scopo. Del resto il nostro paese è in difficoltà produrre politiche adatte in qualunque materia! Certamente la Costituzione garantisce la libertà di espressione e quella religiosa ed in taluni casi si possono verificare conflitti tra convinzioni religiose e leggi dello Stato. In questi anni il tema ha riguardato in particolare le comunità islamiche. Del resto gli stessi capi integralisti in Europa non hanno fatto mistero della loro strategia: utilizzare tutte le libertà garantite per espandersi e fare propaganda e sopprimerle il giorno in cui saranno abbastanza forti per poterne farne a meno. Da questo punto di vista la proposta di insegnare a scuola la versione “moderata” dell’Islam ha una sua logica, però la giudico velleitaria in quanto ai fini e sbagliata sui presupposti. Circa i presupposti credo che la formazione religiosa degli individui sia responsabilità esclusiva della propria famiglia. L’ora di religione a scuola non deve essere un’ora di Catechismo, di qualunque fede si tratti, ma un’ora per approfondire la conoscenza della Religione e degli aspetti religiosi e spirituali dell’esistenza, aspetti che l’uomo da sempre affronta e che almeno in parte devono fare parte del “bagaglio culturale” (che espressione orribile…) di ogni individuo. Detto questo resta da scegliere quale religione. L’dea di insegnare tutte le religioni è semplicemente inapplicabile, considerando i tempi a disposizione si tratterebbe di liquidare in poche righe argomenti vastissimi. Solo per conoscere il modo approfondito il Cristianesimo non bastano anni di studio! Pensiamo solo agli scritti dei padri della chiesa, ai Concili, agli scismi, alle eresie. Quindi dovendo scegliere la mia opinione è che l’ora di religione debba approfondire la cultura religiosa del proprio paese, anche per cercare di capire la propria società e le proprie radici,  quindi il Cristianesimo e le religioni tradizionali italiche ed europee dovrebbero essere secondo me la materia d’insegnamento. Per arginare l’estremismo è meglio puntare sull’espulsione di coloro che lo fomentano e lo praticano, anche se ammetto che non è facile farlo senza introdurre reati d’opinione, cosa rispetto alla quale sono totalmente contrario.&lt;br /&gt;In conclusione mi sembra che il dibattito stretto tra la criminalizzazione indiscriminata dello straniero ed il buonismo utopico sia inutile. Noi abbiamo il diritto di scegliere chi e quanti possono venire e restare, abbiamo il dovere di rispettare ed aiutare coloro che vengono. Chi arriva, se non approva i nostri costumi, deve andarsene. Chi desidera diventare italiano e per il momento peraltro si tratta di una piccolissima minoranza, può farlo con una scelta cosciente e consapevole nell’ambito della legge attuale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4212031801528809835-1044802913924450314?l=freemanlogos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freemanlogos.blogspot.com/feeds/1044802913924450314/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4212031801528809835&amp;postID=1044802913924450314' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/1044802913924450314'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/1044802913924450314'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freemanlogos.blogspot.com/2009/10/la-bella-e-giovane-societa.html' title='La bella e giovane società multiculturale (in casa degli altri)'/><author><name>Freeman</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07563687966578240598</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_g3cP0snxWr8/R2Wgn27a2fI/AAAAAAAAADA/-J0XPkBlSo4/S220/aprile_07.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4212031801528809835.post-5649439657639051272</id><published>2009-09-19T10:47:00.002+01:00</published><updated>2009-09-19T10:52:23.226+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='clima'/><title type='text'>Il Polo Nord non si è sciolto</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/SrSpz3nB5kI/AAAAAAAAAMQ/yxvWhalImMQ/s1600-h/anomalia+Polo+Nord.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 309px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/SrSpz3nB5kI/AAAAAAAAAMQ/yxvWhalImMQ/s400/anomalia+Polo+Nord.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5383114163180660290" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/SrSphvlF0NI/AAAAAAAAAMI/p-ext6NH-GE/s1600-h/superficie+ghiacci+Polo+Nord.png"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 250px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/SrSphvlF0NI/AAAAAAAAAMI/p-ext6NH-GE/s400/superficie+ghiacci+Polo+Nord.png" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5383113851787399378" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Attenzione! Quanto scrivo è una riflessione su quello che è avvenuto e non costituisce in alcun modo una previsione per il futuro, può darsi che l’estate prossima i ghiacci polari si sciolgano completamente, come da previsione annunciata più volte nel recente passato dagli organi di informazione. Guardando al passato vediamo questo andamento: a partire soprattutto dalla seconda metà degli anni Novanta, durante l’estate, la superficie ghiacciata è andata costantemente riducendosi ed anche il massimo dell’estensione invernale tende a diminuire. Tutto questo fino all’estate 2007 anno in cui la superficie ghiacciata raggiunge il minimo mai registrato da quando ci sono le misurazioni satellitari (cioè il 1979). Da allora è accaduto che: nel 2008 la superficie è stata maggiore del 2007 e nel 2009 è stata maggiore del 2008. Questa inversione del trend non era stata prevista e questo inevitabilmente porta a dei dubbi sui modelli previsionali. Intendiamoci, posso ammettere in linea di principio che alcuni fenomeni possano essere previsti a lungo termine e non a breve, cioè in altre parole mi si può dire: io so che fra 30 anni il pianeta sarà molto più caldo di oggi, ma non so come sarà tra un anno. Però mi viene il dubbio che il clima terrestre sia così complesso, da sfuggire, per il momento, ad una piena comprensione da parte degli scienziati. Sarebbe più logico considerare come emergenze ambientali quei fenomeni che certamente tra un anno peggioreranno la qualità dell’ambiente: penso alla disponibilità ed alla qualità delle acque, alla preservazione delle aree selvagge, delle foreste, alle sostanze nocive sparse nell’aria, al trattamento ed al riuso dei rifiuti. Tutte le risorse, gli incontri, le conferenze, i concerti, le mobilitazioni per combattere la CO2, che giova ricordarlo è comunque una sostanza innocua per la salute, forse andrebbero destinate ad affrontare le emergenze di cui sopra e chissà magari anche nel 2010 il pianeta ci darà una mano raffreddandosi da solo. (immagini da http://www.ijis.iarc.uaf.edu/en/home/seaice_extent.htm e http://arctic.atmos.uiuc.edu/cryosphere/)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4212031801528809835-5649439657639051272?l=freemanlogos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freemanlogos.blogspot.com/feeds/5649439657639051272/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4212031801528809835&amp;postID=5649439657639051272' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/5649439657639051272'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/5649439657639051272'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freemanlogos.blogspot.com/2009/09/il-polo-nord-non-si-e-sciolto.html' title='Il Polo Nord non si è sciolto'/><author><name>Freeman</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07563687966578240598</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_g3cP0snxWr8/R2Wgn27a2fI/AAAAAAAAADA/-J0XPkBlSo4/S220/aprile_07.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/SrSpz3nB5kI/AAAAAAAAAMQ/yxvWhalImMQ/s72-c/anomalia+Polo+Nord.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4212031801528809835.post-1449538059618119945</id><published>2009-07-06T20:26:00.005+01:00</published><updated>2009-07-06T20:41:41.891+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='escursioni'/><title type='text'>salita al monte Epomeo</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/SlJTWD6F2_I/AAAAAAAAAMA/tpnQqxuUc0s/s1600-h/ischia+061.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/SlJTWD6F2_I/AAAAAAAAAMA/tpnQqxuUc0s/s400/ischia+061.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5355434545368128498" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/SlJTN8_69-I/AAAAAAAAAL4/5WJ1PD3vEVQ/s1600-h/ischia+057.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/SlJTN8_69-I/AAAAAAAAAL4/5WJ1PD3vEVQ/s400/ischia+057.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5355434406074578914" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/SlJTCQVDZHI/AAAAAAAAALw/XlLJNznEris/s1600-h/ischia+054.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/SlJTCQVDZHI/AAAAAAAAALw/XlLJNznEris/s400/ischia+054.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5355434205105054834" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/SlJSm9L_vQI/AAAAAAAAALo/QO2SfsZPWH0/s1600-h/ischia+053.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; 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margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 182px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/SfxIF471yqI/AAAAAAAAALg/3AOg98ouZJE/s400/principe+ellenistico.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5331215324919745186" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il segno del padre cerca di analizzare l’importanza della figura paterna nella società, nella famiglia, nella formazione di ciascun individuo e dei danni che derivano dalla sua mancanza. Se proprio devo classificarlo è un libro di psicologia, quindi un argomento un po’ inconsueto per me, ma che ho profondamente apprezzato per l’alto valore morale dei concetti che cerca di trasmettere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’assenza di una figura paterna impedisce ai figli di crescere, restano individui incompiuti, per sempre adolescenti. Questa assenza è grave a livello famigliare, ma l’autore denuncia l’oscuramento e l’abdicazione dal proprio ruolo delle figure paterne anche a livello sociale. I valori connessi alla autorità, alla virilità vengono sempre più connotati in modo negativo e le figure che dovrebbero incarnarle nella società (il maestro, l’allenatore….) o non sono all’altezza o non sono in condizione di esprimerli. I ragazzi, così come i bambini, hanno bisogno di insegnamenti, ma l’unica forma di insegnamento efficace è l’esempio, mille parole contano meno di un fatto, è con il proprio comportamento che gli adulti indicano la strada ai più giovani, la mancanza di carattere, di coerenza e di disciplina non si può sostituire con un libretto di istruzioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa liquidazione della figura paterna implica la fine della società verticale, alla quale si è sostituita una società orizzontale, dove diventano esclusive le relazioni orizzontali, tra fratelli, sorelle, compagni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’autorità paterna aiuta a formare una scala di valori e di comportamenti che consentono di giudicare e giudicarsi. Consente a ciascuno di sviluppare un giudizio interiore che aiuta l’individuo ad avere un comportamento consapevole, non a seguire come una banderuola il flusso prevalente, con questa mancanza si sostituisce il proprio giudizio con quello dei propri pari, altrettanto smarriti e con il pubblico consenso. Questo meccanismo concede ai mass media un potere molto forte, di influenzare i comportamenti, di indicare il modello prevalente da seguire. All’esempio costituito dai genitori si sostituisce qualche modello preconfezionato, prodotti di consumo, marchi di successo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando tutto questo degenera si arriva ai fenomeni di bullismo su cui ciclicamente si concentra l’attenzione dei mezzi di comunicazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mancanza di ordine, di disciplina, di autocontrollo, ma soprattutto di senso dell’ onore e di coraggio, sono gli aspetti più evidenti di questo fenomeno. In  tanti contro uno solo, inerme, senza che nessuno ad un certo punto abbia il coraggio di dire: “adesso basta”, eppure tra i tanti ci sarà forse uno con un po’ più di sale in zucca, ma la codardia prevale, hanno paura di andare contro il gruppo, di distinguersi, di essere individui, cioè di essere uomini. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scelgono prede facili, su cui si può non solo prevalere ma anche infierire, nessuno di questi se la prende con lo spacciatore di turno, probabilmente  perché sono loro stessi drogati, altro chiaro indizio di mancanza di personalità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pensare con la propria testa e fare la cosa giusta, concetti che spetta al padre insegnare al figlio, ma indubbiamente non è facile in un ambiente dove prevale il lassismo, il perdonismo, il buonismo dove il concetto di colpa viene sempre svicolato, si giustifica tutto: se uno sbatte contro il muro con l’auto è perché la discoteca chiude troppo tardi, se tira le monetine è colpa dell’arbitro che non ha visto il rigore, siamo la società degli alibi, ma come ebbi a dire una volta ad un amico, a volerli cercare, gli alibi si trovano sempre! C’è sempre una buona scusa per fare o non fare qualcosa, ma ciò che conta è la volontà di fare o non fare e non le scuse che si accampano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nelle radici più profonde della nostra cultura, il rapporto tra padre e figlio è ben rappresentato da molte figure: Enea e Anchise, figli come Telemaco, padri come Priamo e Peleo, e soprattutto Ettore, il padre per eccellenza, il guerriero più forte, che spaventa il figlio con la tenuta  guerra, ma che spogliatosi dell’armatura diventa il più tenero dei genitori, non c’è in questo esempio antico alcuna tensione tra questi atteggiamenti, l’uomo può mostrare i propri sentimenti con naturalezza, non ha alcun timore a mostrarsi tenero perché è capace di essere forte e duro quando il dovere lo richiede; oggi, invece, spesso la maschera del duro serve per nascondere un vuoto, una mancanza di sostanza.&lt;br /&gt;Come per gli altri animali, anche per l’uomo la paura genera aggressività.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli antropologi ci spiegano che la specie umana è l’unica, tra i primati, in cui il maschio sviluppa il senso di paternità, i nostri progenitori già sapevano che il legame tra padre e figlio è profondissimo, oggi sembra che se ne possa fare a meno, come si vede nella giurisprudenza relativa agli affidi in caso di divorzio, ma io non la penso così. C’è bisogno di padri, di uomini, di maschi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualche giorno fa in un’intervista Hugh Jackman ha dichiarato: &lt;em&gt;“Una volta la rappresentazione della mascolinità era ben diversa. Nella scultura, nella pittura, gli uomini erano grandi e forti, con grandi pance per ridere di cuore. La loro fisicità era la trasposizione di una solidità interiore. Oggi sulle riviste di moda gli uomini sono tutti anoressici, pallidi, stretti nelle spalle. Sembrano sempre costipati. E quando parlano sembra che squittiscano. È l’esteriorizzazione della loro debolezza. Sono diventati femmine.”&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;In modo un po’ rozzo, ma efficace l’attore australiano ha messo in luce questo aspetto del problema e mi fornisce lo spunto per chiarire il concetto, come lo vedo io: ognuno è libero di esprimere come meglio crede la propria personalità, di atteggiarsi, di vestirsi come vuole, ma coloro che per lavoro creano immagini, mode e modelli non devono avere la pretesa di indottrinarci, di imporre anche a noi la loro visione, né di propagandarla come il progresso, un progresso al quale preferisco i vecchi, vecchissimi esempi di cui sopra.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4212031801528809835-6994067113206010802?l=freemanlogos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freemanlogos.blogspot.com/feeds/6994067113206010802/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4212031801528809835&amp;postID=6994067113206010802' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/6994067113206010802'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/6994067113206010802'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freemanlogos.blogspot.com/2009/05/il-segno-del-padre-di-paolo-ferliga.html' title='&quot;Il segno del padre&quot; di Paolo Ferliga'/><author><name>Freeman</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07563687966578240598</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_g3cP0snxWr8/R2Wgn27a2fI/AAAAAAAAADA/-J0XPkBlSo4/S220/aprile_07.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/SfxIF471yqI/AAAAAAAAALg/3AOg98ouZJE/s72-c/principe+ellenistico.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4212031801528809835.post-1460659939873150604</id><published>2009-02-24T21:53:00.000+01:00</published><updated>2009-02-24T21:54:32.145+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><title type='text'>E tutti vogliono più debiti</title><content type='html'>Ogni famiglia italiana di 4 persone ha più di centomila euro di debiti. Qualcuno dirà  non è vero, io no, cos’è una media , una statistica? Sì è una media, ma il debito è reale ed anche chi non pensa di averlo ce l’ha e paga gli interessi. Perché il debito pubblico viaggia oltre i 1.600 miliardi e questo significa esattamente quello che ho scritto. Presentato come lo scrivono i giornali sembra che la cosa non ci riguardi, ma non è così. Il debito è reale, esiste e viene pagato dagli italiani, perlomeno da quelli che pagano le tasse direttamente, da tutti gli altri indirettamente, perché ne subiscono comunque le dannose conseguenze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eppure ci sono coloro che imperterriti continuano a protestare perché il deficit (cioè il nuovo debito) quest’anno è troppo poco. Certo parlano di “manovre”, di “stimoli”, perché se chiamassero le cose con il proprio nome sarebbe più difficile giustificarsi: prendi un cittadino qualunque, portalo da un notaio e digli: “ci sono dei problemi, per risolverli devi fare un debito, firma qui”. Beh chiunque direbbe, “aspetta un attimo! Sono già pieno di debiti, siamo sicuri che la soluzione sia fare altri debiti?”. E soprattutto: “cosa vuoi farci con i soldi?”&lt;br /&gt;Perché se viengono bene investiti e rendono più dell’interesse dovuto, allora possiamo dire che indebitarsi è stata una buona idea, ma nel caso dei debiti fatti dallo Stato, quante volte ciò è accaduto? Peraltro spesso si tratta semplicemente di finanziare la spesa corrente e quando si tratta di investimenti sono di una natura tale che risulta molto difficile valutarne l’utilità. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eppure queste manovre di cui si parla sono questo: debiti, cioè soldi spesi oggi, che dovranno essere ripagati con le tasse di domani, ciò significa che domani con le tasse si dovranno ripagare i servizi futuri più quelli di oggi, il che significa che in futuro avremo o più tasse o servizi peggiori. La prova è sotto gli occhi di tutti: oggi stiamo pagando le gestioni scriteriate del passato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma i tifosi dei debiti hanno un argomento fortissimo che usano ultimamente: gli altri Stati stanno facendo deficit colossali per contrastare la crisi! E’ facile rispondere che possono farlo perché a differenza nostra, ne hanno fatti molto meno in passato e poi un’altra considerazione: ma questa immane quantità di titoli statali americani, tedeschi, giapponesi, inglesi, spagnoli, irlandesi e via dicendo, troveranno tutti dei risparmiatori disponibili a prestare i propri soldi?  E siamo sicuri che tutta questa massa di risparmio non andrà persa? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ai politici non costa nulla aumentare il deficit, tanto paghiamo noi, loro fanno bella figura, spendendo i soldi degli altri, cioè i nostri; fanno bella figura anche i sindacati a chiedere più debito, tanto mica glielo vanno a dire ai lavoratori che poi lo pagano loro; Confindustria ci fa una figura meno bella, ma per lo meno lo fa sperando di guadagnarci qualcosa e non solo per l’immagine, cosa alla quale peraltro non tiene molto, comunque meno delle categorie precedenti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esiste la Comunità, la Nazione, la Patria, invece lo Stato non esiste viene creato e come tutte le cose create può essere usato a fin di bene o per pessimi scopi. In particolare può essere utile a molti oppure utile a pochi a danno di molti.&lt;br /&gt;Si parla di fallimento del “mercato”, del “capitalismo”, del “liberismo”, ma chi lo dice ha interesse a spingere questa propaganda martellante, invece se guardiamo ai fatti reali vediamo che mai nella storia lo Stato è intervenuto in ogni aspetto della vita come oggi. Questo non fa altro che accrescere il potere della casta, rimodellando la società in un nuovo feudalesimo, con i vassalli, i valvassori, i valvassini e le povere pedine. Ricordatevi che un uomo che si mantiene con il proprio lavoro è un uomo libero. Il sistema cerca invece di renderci sempre più dipendenti da aiuti, sussidi, ridistribuzioni e soprattutto debiti. Tutto questo rende l’uomo meno libero e accresce il controllo di chi detiene il potere. &lt;br /&gt;L’incessante propaganda ripete che lo Stato serve ad aiutare i più deboli, nobile scopo, ma è una propaganda falsa. Quanto delle centinaia di miliardi di euro che versiamo va ad aiutare i bisognosi? Se arriva qualcosa è meno di un millesimo, il resto serve a mantenere un sistema di potere sostanzialmente svincolato dalla volontà dei cittadini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parlano di manovre, di salvataggi, di solidarietà, di sociale, ma sono cortine fumogene che servono a creare una realtà virtuale, una realtà che è ovunque. È intorno a noi. Anche adesso, nella stanza in cui siamo. È quello che vedi quando ti affacci alla finestra, o quando accendi il televisore. L'avverti quando vai al lavoro, quando vai in chiesa, quando paghi le tasse. È il mondo che ti è stato messo davanti agli occhi per nasconderti la verità: lavoriamo 6 mesi all’anno per il Sistema: molto di più di quanto facevano i servi della gleba.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4212031801528809835-1460659939873150604?l=freemanlogos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freemanlogos.blogspot.com/feeds/1460659939873150604/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4212031801528809835&amp;postID=1460659939873150604' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/1460659939873150604'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/1460659939873150604'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freemanlogos.blogspot.com/2009/02/e-tutti-vogliono-piu-debiti.html' title='E tutti vogliono più debiti'/><author><name>Freeman</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07563687966578240598</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_g3cP0snxWr8/R2Wgn27a2fI/AAAAAAAAADA/-J0XPkBlSo4/S220/aprile_07.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4212031801528809835.post-376068386617793489</id><published>2009-02-07T10:14:00.001+01:00</published><updated>2009-02-07T10:17:24.534+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diario'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mitologia'/><title type='text'>Eva, Pandora e le donne portatrici di guai</title><content type='html'>Mi hanno sempre incuriosito le analogie tra la storia biblica di Eva e quella mitologica di Pandora. Due culture diverse raccontano due storie simili, nelle quali la femmina è l’elemento che distrugge l’armonia del mondo.&lt;br /&gt;Passi il fatto che la storia l’hanno scritta i maschi, però i turbamenti che inducono le donne nel mondo maschile sono anche piacevoli, danno vitalità alla paciosa semplicità dell’universo virile, quindi mi sembra interessante indagare i motivi di questa visione della pericolosità femminile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La storia di Adamo ed Eva è una metafora straordinaria del distacco dell’Uomo dalla Natura, della sua presa di coscienza. In modo inconsapevole gli Antichi hanno descritto bene il passaggio evolutivo per cui l’uomo, immerso totalmente nella sua dimensione animale, come gli animali appunto vive, nutrendosi, senza porsi domande, senza che le proprie azioni siano sottoposte ad un giudizio morale, è eterno perché non sa che esiste la morte; poi prende coscienza della propria esistenza, della propria nudità, prende coscienza del fatto che le sue azioni non sono ineluttabili ma espressioni di una volontà. L’uomo può scegliere, l’uomo ora conosce la propria diversità, conosce il dolore, conosce la vita e la morte. Desidera tornare a quell’Eden dove, come per gli uomini di Ulisse tra mangiatori di Loto, non esiste il tempo, ma non vi può tornare. Una volta passato il confine indietro non si torna, ci si può solo addentrare sempre più in profondità nel mistero della propria esistenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto questo però è merito e colpa della donna, è lei a spingere l’uomo. Qui forse sta la prima chiave per risolvere il problema. Le azioni degli uomini sono spesso guidate dalle donne, perlomeno le donne sono l’obiettivo finale. I soldi, il potere, il prestigio: tutte cose ammalianti in se stesse, ma spesso e volentieri associate all’idea che si tratta di mezzi attraverso i quali giungere al fine ultimo, cioè avere tante femmine disponibili.&lt;br /&gt;Tuttavia i racconti mitologici affondano nella preistoria, i soldi non erano stati ancora inventati, il potere era più consensuale ed allora forse tutto dipende dal fatto che l’uomo, quando si innamora, perde la testa, diventa diverso, fa cose che non farebbe mai in uno stato normale. A questo tassello dobbiamo aggiungere una considerazione importante: nelle società primitive il tasso di omicidi è sempre stato molto più alto che nelle società civilizzate; immagino quindi come spesso e volentieri il possesso di qualche donna fosse la scintilla per esplosioni di violenza che, seguite da prevedibili vendette, finivano per provocare veri e propri scontri di intere tribù. Anche di questo in effetti i racconti mitici abbondano: pensiamo al rapimento di Elena o a quello delle Sabine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa fenomenologia deve avere indotto delle riflessioni un pochino misogine agli antichi pensatori, anche perché la femmina, un essere più debole fisicamente del maschio e dipendente da quest’ultimo per la propria difesa, dovrà essere sembrata dotata di qualche arte magica, in grado di infatuare, ammaliare o semplicemente sedurre il proprio compagno e potersene così servire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quello che ho citato è solo metà del mistero inerente l’essere femminile. Perché a turbare definitivamente il maschio, ed in particolare quegli uomini che per primi si posero delle domande, c’è tutta la sfera della maternità.&lt;br /&gt;Se ci pensiamo un attimo la scena di un corpo che esce da un altro corpo è veramente potente, una vita che non c’era viene alla luce. Se non è un miracolo questo…. Cioè la donna è letteralmente un vaso di Pandora, perché ogni donna racchiude una nuova esistenza, per sua natura portatrice di gioie e dolori. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La duplice natura della donna: oggetto di desiderio e madre, complica maledettamente le cose per gli uomini, perché la propria madre è la prima donna con cui si ha a che fare ed è anche l’ultima che non vuole niente in cambio!&lt;br /&gt;Spero mi si passi la battuta, ma c’era necessità di alleggerire un po’ il tono che si stava facendo troppo serioso. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quanto mi riguarda sono scevro da ogni misoginia, qualche volta sono giudicato maschilista, ma unicamente per il mio modo di scherzare, non credo certo che le donne portino solo danni al prossimo, sostanzialmente penso che l’unica cosa che rende il mondo femminile alieno da quello maschile sia la difficoltà di comprenderlo, mi sembra in effetti che sia un mondo complicato da capire, perlomeno lo è per me. Mi risulta difficile capire quello che le donne pensano, ho spesso la sensazione che dicano una cosa intendendone un’altra, che ricerchino in continuazione dei meta motivi ai comportamenti altrui, credo ma non so… appunto!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma anche gli antichi assieme alla diffidenza sapevano discernere il bene e su alcune donne così si esprimevano:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“L’uomo che l’ottiene è fortunato, solo su di lei non si posa biasimo.&lt;br /&gt;Fa prosperare la sua proprietà, l’accudisce ed invecchia con un uomo che l’ama e che lei ama, madre di una bella famiglia. E si distingue fra tutte le donne, circonfusa di un fascino divino. Non le piace di stare con le amiche&lt;br /&gt;se l’argomento dei discorsi è il sesso. Donne come lei sono le migliori che Zeus ha concesso agli uomini.”&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4212031801528809835-376068386617793489?l=freemanlogos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freemanlogos.blogspot.com/feeds/376068386617793489/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4212031801528809835&amp;postID=376068386617793489' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/376068386617793489'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/376068386617793489'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freemanlogos.blogspot.com/2009/02/eva-pandora-e-le-donne-portatrici-di.html' title='Eva, Pandora e le donne portatrici di guai'/><author><name>Freeman</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07563687966578240598</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_g3cP0snxWr8/R2Wgn27a2fI/AAAAAAAAADA/-J0XPkBlSo4/S220/aprile_07.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4212031801528809835.post-4890991407875321206</id><published>2009-01-15T19:32:00.009+01:00</published><updated>2009-01-15T19:41:38.887+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='escursioni'/><title type='text'>Dal Passo del Biscia al Monte Porcile 11-01-2009</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/SW-DWP-j6AI/AAAAAAAAAK4/aZApIejNU7Q/s1600-h/cavalli+nei+pressi+del+passo.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/SW-DWP-j6AI/AAAAAAAAAK4/aZApIejNU7Q/s400/cavalli+nei+pressi+del+passo.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5291592505452914690" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/SW-DOEfnjzI/AAAAAAAAAKw/BZwBB7lR_po/s1600-h/il+monte+zatta,+suppongo.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/SW-DOEfnjzI/AAAAAAAAAKw/BZwBB7lR_po/s400/il+monte+zatta,+suppongo.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5291592364931387186" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/SW-DGqM_7lI/AAAAAAAAAKo/fiz0prB0UOM/s1600-h/la+strada.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/SW-DGqM_7lI/AAAAAAAAAKo/fiz0prB0UOM/s400/la+strada.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5291592237614886482" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/SW-C94jhwHI/AAAAAAAAAKg/1UUJv_Hxcg4/s1600-h/misteriosi+dischi+nella+neve.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 247px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/SW-C94jhwHI/AAAAAAAAAKg/1UUJv_Hxcg4/s400/misteriosi+dischi+nella+neve.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5291592086848651378" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/SW-CigGuOkI/AAAAAAAAAKY/VhtjPZUIO2Y/s1600-h/panorama.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/SW-CigGuOkI/AAAAAAAAAKY/VhtjPZUIO2Y/s400/panorama.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5291591616428915266" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/SW-CEcPP4oI/AAAAAAAAAKQ/7r46vQUTKuA/s1600-h/portofino+sullo+sfondo.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/SW-CEcPP4oI/AAAAAAAAAKQ/7r46vQUTKuA/s400/portofino+sullo+sfondo.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5291591099994858114" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/SW-B4VgwDNI/AAAAAAAAAKI/zBQUQI_2uoI/s1600-h/io+e+i+cani.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/SW-B4VgwDNI/AAAAAAAAAKI/zBQUQI_2uoI/s400/io+e+i+cani.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5291590892030790866" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/SW-BnJPyACI/AAAAAAAAAKA/NeCBcleXAAc/s1600-h/si+affonda+nella+neve.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 296px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/SW-BnJPyACI/AAAAAAAAAKA/NeCBcleXAAc/s400/si+affonda+nella+neve.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5291590596680613922" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4212031801528809835-4890991407875321206?l=freemanlogos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freemanlogos.blogspot.com/feeds/4890991407875321206/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4212031801528809835&amp;postID=4890991407875321206' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/4890991407875321206'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/4890991407875321206'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freemanlogos.blogspot.com/2009/01/dal-passo-del-biscia-al-monte-porcile.html' title='Dal Passo del Biscia al Monte Porcile 11-01-2009'/><author><name>Freeman</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07563687966578240598</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_g3cP0snxWr8/R2Wgn27a2fI/AAAAAAAAADA/-J0XPkBlSo4/S220/aprile_07.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/SW-DWP-j6AI/AAAAAAAAAK4/aZApIejNU7Q/s72-c/cavalli+nei+pressi+del+passo.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4212031801528809835.post-6611895238383234086</id><published>2009-01-07T19:12:00.009+01:00</published><updated>2009-01-12T20:02:46.876+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cronaca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='clima'/><title type='text'>Notizia falsa del Corriere della Sera</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/SWT4pUyn64I/AAAAAAAAAJ4/i5LTRigO98o/s1600-h/anomalie+dicembre.png"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 229px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/SWT4pUyn64I/AAAAAAAAAJ4/i5LTRigO98o/s400/anomalie+dicembre.png" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5288625251279170434" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/SWT4c3joWdI/AAAAAAAAAJw/uBbIplx10AQ/s1600-h/anomalie+dicembre+polo+sud.png"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 229px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/SWT4c3joWdI/AAAAAAAAAJw/uBbIplx10AQ/s400/anomalie+dicembre+polo+sud.png" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5288625037273225682" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/SWT4PU1ZNkI/AAAAAAAAAJo/nYP4WgBvBLk/s1600-h/emisfero+nord+anomalie+mare+artico.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 309px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/SWT4PU1ZNkI/AAAAAAAAAJo/nYP4WgBvBLk/s400/emisfero+nord+anomalie+mare+artico.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5288624804614190658" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/SWT33d4mqiI/AAAAAAAAAJg/jyf4PK9e9E4/s1600-h/N_197912_extn.png"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 336px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/SWT33d4mqiI/AAAAAAAAAJg/jyf4PK9e9E4/s400/N_197912_extn.png" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5288624394726713890" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/SWT3veL5KJI/AAAAAAAAAJY/E9GRU5_RqXk/s1600-h/N_daily_extent_hires+081231+-+Copia.png"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 336px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/SWT3veL5KJI/AAAAAAAAAJY/E9GRU5_RqXk/s400/N_daily_extent_hires+081231+-+Copia.png" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5288624257368664210" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Non so cosa abbiano scritto nella versione cartacea, ma in quella on-line hanno titolato "i ghiacci artici ai livelli del 1979".&lt;br /&gt;Come si evince dai grafici dell'Università dell'Illinois e del National Snow and Ice Data Center, basato sulle osservazioni dei satelliti, i ghiacci alla fine di dicembre 1979 erano più estesi. In particolare si vede una maggiore estensione nel Mare di Kara, nel Mare di Barents e nel Mare di Okhotsk, erano invece meno estesi nel Mare di Bering.&lt;br /&gt;Si tratta in realtà di una piccola bugia, perchè è vero che l'andamento degli ultimi mesi mostra una crescita sostenuta dei ghiacci al Polo Nord e che ogni mese del 2008 ha avuto un'estensione maggiore rispetto ai corrispettivi del 2007, interrompendo quindi, per ora, il trend di riduzione mostrato durante l'ultimo decennio. Però perchè rimarcare la cosa scrivendo una notizia non vera? Forse per rifarsi di tutti gli allarmi di senso opposto, rivelatisi poi infondati, circa lo scioglimento dell'Artico? O forse semplicemente perchè la precisione non fa parte dei requisiti richiesti ai quotidiani? &lt;br /&gt;Io ho già manifestato in passato delle perplessità sul Riscaldamento Globale, per lo meno su come viene rappresentato dai media, però non vorrei che le confutazioni si basassero a loro volta su mezze verità e dati incompleti.&lt;br /&gt;Insieme al grafico che indica per il Polo Nord gli scostamenti dalla media dell'estensione dei ghiacci durante il mese di dicembre, ho postato anche quello che riguarda il Polo Sud, tanto per mostrare che dal 1979 ad oggi vi è stato un incremento abbastanza costante della superficie ghiacciata, cosa che però non fa molta notizia, anche perchè probabilmente i pinguini suscitano meno interesse degli orsi bianchi.&lt;br /&gt;Insomma io continuo a credere che le bollicine di CO2 della Coca Cola siano la parte più innocua contenuta nella lattina e che le minacce all'ambiente del nostro pianeta siano altre, più gravi ed imminenti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4212031801528809835-6611895238383234086?l=freemanlogos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freemanlogos.blogspot.com/feeds/6611895238383234086/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4212031801528809835&amp;postID=6611895238383234086' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/6611895238383234086'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/6611895238383234086'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freemanlogos.blogspot.com/2009/01/notizia-falsa-del-corriere-della-sera.html' title='Notizia falsa del Corriere della Sera'/><author><name>Freeman</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07563687966578240598</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_g3cP0snxWr8/R2Wgn27a2fI/AAAAAAAAADA/-J0XPkBlSo4/S220/aprile_07.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/SWT4pUyn64I/AAAAAAAAAJ4/i5LTRigO98o/s72-c/anomalie+dicembre.png' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4212031801528809835.post-773838345673141976</id><published>2008-12-23T18:53:00.001+01:00</published><updated>2008-12-23T18:55:51.915+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='LIBRI'/><title type='text'>Letti e giudicati</title><content type='html'>Desmond Morris - La scimmia nuda *****&lt;br /&gt;Victor von Hagen - Gli imperi del deserto ***&lt;br /&gt;Ludovico Gatto - Le crociate ***&lt;br /&gt;Ludovico Gatto - L'Italia dei Comuni e delle Signorie **&lt;br /&gt;Federico Cuomo - Storia ed epopea della cavalleria **&lt;br /&gt;Gabriella D'Anna - Dizionario dei miti **&lt;br /&gt;autori vari - Il libro nero del Comunismo ****&lt;br /&gt;James Reston - La Crociata ****&lt;br /&gt;Danilo Biffoni - Un'altra vita ***&lt;br /&gt;Samuel Noah Kramer - I Sumeri ***&lt;br /&gt;Renzo De Felice - Breve Storia del Fascismo ***&lt;br /&gt;Dragoslav Srejovic - Iliri e Traci **&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4212031801528809835-773838345673141976?l=freemanlogos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freemanlogos.blogspot.com/feeds/773838345673141976/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4212031801528809835&amp;postID=773838345673141976' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/773838345673141976'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/773838345673141976'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freemanlogos.blogspot.com/2008/12/letti-e-giudicati.html' title='Letti e giudicati'/><author><name>Freeman</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07563687966578240598</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_g3cP0snxWr8/R2Wgn27a2fI/AAAAAAAAADA/-J0XPkBlSo4/S220/aprile_07.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4212031801528809835.post-2604864796336050970</id><published>2008-12-01T18:52:00.000+01:00</published><updated>2008-12-01T18:53:15.806+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><title type='text'>Tremonti, predica male ma razzola bene</title><content type='html'>Il ministro dell’economia Giulio Tremonti è rappresentato dai professionisti dell’informazione (ed anche dai dilettanti) come il campione dello statalismo, del protezionismo, del socialismo, di Keynes e così via. Chiaramente Tremonti ci ha messo abilmente del suo, diventando protagonista della campagna elettorale delle politiche 2008, martellando infaticabile sul “mercatismo” e la globalizzazione, sui banchieri, sui finanzieri e pure sui cinesi. Non faccio il processo alle intenzioni, anche perché non ha nessuna importanza quanto ci sia di convinzione e quanto di furbizia in questi messaggi. Un ministro si giudica dagli atti di governo e qui si può misurare la distanza tra come Tremonti è rappresentato dai media e la sostanza del suo operato. Prima di analizzare i fatti, restiamo un attimo alle parole: con le sue dichiarazioni Tremonti si è messo abilmente sulla lunghezza d’onda del paese, in Italia l’espressione “libero mercato” è impopolare, per anni la parola liberismo è stata associata alla parola selvaggio, quasi a diventare un tutt’uno. &lt;br /&gt;Impostando in questo modo la comunicazione Tremonti ha potuto inoltre sfruttare a suo favore la crisi che arrivava e che ora si sta manifestando e, dulcis in fundo, ha venduto anche parecchi libri. Tutto questo lo pone in una posizione di forza all’interno del centrodestra, occupando il ministero più importante e con un buon riscontro presso l’opinione pubblica, è oggi in pole position per la futura lotta alla successione. In fondo non ha fatto altro che applicare una delle regole d’oro della strategia militare: combattere usando le armi degli avversari; i concetti di solidarietà, di aiuto ai deboli sono stati usati ed abusati dalla sinistra, Tremonti li ha fatti propri spiazzando tutti.&lt;br /&gt;I tempi della politica e della comunicazione non sono quelli dello studio e dell’educazione: tuonare contro il mercatismo selvaggio garantisce un ritorno in termini di consenso, garantito e veloce; mettersi a spiegare le politiche economiche garantisce solo che il 99% degli spettatori cambierà canale.&lt;br /&gt;Da un punto di vista liberista la manipolazione dei tassi di interesse adottata dalla FED, le politiche inflazionistiche, la moltiplicazioni dei debiti sono tutte pratiche criticate aspramente, eppure sui mass media è passata l’equazione per cui speculazione (magari sui derivati) uguale a liberismo. Quando si parla di mercato si intende beni o servizi, o manodopera, o capitali, cose molto concrete, molto etiche direbbe Tremonti.&lt;br /&gt;Per Keynes le crisi erano innescate da consumi insufficienti e questa idea è rimasta talmente radicata che a decenni di distanza ancora oggi si parla di stimolare i consumi, eppure gli americani in questi anni hanno addirittura consumato più di quanto guadagnavano (e producevano) quindi non ci dovrebbe essere nessuna crisi, però quando Tremonti stigmatizza l’espansione dei consumi a debito, cioè adotta una posizione anti keynesiana, i mezzi di comunicazione fanno il suo gioco (probabilmente inconsapevolmente) facendola passare come una posizione statalista!&lt;br /&gt;Insomma Tremonti mi fa un po’ arrabbiare quando fa il paladino delle partecipazioni statali e del protezionismo, però nelle sue azioni concrete da Ministro dell’Economia finora si è mosso bene: intanto sta giustamente cercando di evitare il peggio, salvaguardando i due pilastri che ancora reggono: la fiducia di tutti noi (nel fatto che depositi e risparmi sono garantiti) e la solvibilità dello Stato (ciò del garante ultimo), motivo per cui esclude che le nazionalizzazioni vengano fatte a debito ed ha riconfermato l’obiettivo del pareggio di bilancio. Ecco, se riesce a portare a casa questo risultato, (tagliando le spese e non aumentando le tasse, cosa che peraltro renderebbe probabilmente impossibile conseguire il pareggio), questo avrà un valore assolutamente maggiore rispetto alle dichiarazioni per la stampa e a tutti i rilievi che si possono muovere al governo.&lt;br /&gt;La sua posizione è tanto più apprezzabile in quanto potrebbe comodamente accodarsi alla fila di coloro che chiedono di superare il 3% di deficit, in fondo se lo fanno Sarkozy e Merkel perché noi no? L’opinione pubblica italiana e mondiale ha una fiducia incrollabile nel deficit come soluzione ad ogni crisi, eppure in questi anni Francia, Germania e gli stessi Stati Uniti vi hanno fatto ampio ricorso, senza che questo abbia impedito la recessione odierna. In Italia è da 40 anni che non abbiamo in bilancio pubblico in pareggio, se il deficit servisse a qualcosa dovremmo essere il paese più ricco del mondo!!&lt;br /&gt;L’origine bancaria della crisi in atto fornisce una straordinaria occasione a Tremonti per prendersi delle rivincite nei confronti del sistema bancario con il quale si è duramente confrontato negli anni del precedente Governo Berlusconi. In Italia le banche sono il potere forte probabilmente più influente, ricordiamo che Tremonti cercò di sanzionare il comportamento che le banche tennero nei confronti dei risparmiatori, ai quali rifilarono obbligazioni argentine e di Parmalat. La Banca d’Italia si schierò a difesa del sistema, risultato: Fazio restò al suo posto e Tremonti invece perse il suo. Per la cronaca, l’intoccabile Fazio, quando si mise in rotta di collisione con le grandi banche (favorendo le scalate di Unipol e Popolare di Lodi) fu invece fatto saltare via come un tappo di spumante. &lt;br /&gt;Oggi i potenti di allora sono in difficoltà e Tremonti ha il coltello dalla parte del manico, è normale quindi che ne approfitti per lanciare strali ai manager. A parte questa divagazione, aggiungo solo due cose apprezzabili taciute dalla stampa: quando ha riferito in Parlamento circa l’Alitalia, ha mostrato notevole onestà intellettuale, affermando che l’Alitalia così com’era, cioè non ripulita dai debiti, non la voleva nessuno al mondo e che tutta l’operazione era fatta nella logica dello stop-loss, cioè dopo anni e anni di perdite ininterrotte, noi poveri contribuenti saremo derubati un’ultima volta per consentire alla compagnia di bandiera di volare, dopodiché una volta subentrati i privati sono affari loro (speriamo che sia così…). L’altra dichiarazione è sui finanziamenti europei, che in Italia si disperdono in migliaia di microprogetti di dubbia utilità e che comunque nessuno è in grado di controllare, invece andrebbero concentrati in poche grandi opere infrastrutturali.&lt;br /&gt;In definitiva, il rigetto delle politiche inflazionistiche e di deficit, a mio parere, è molto più significativo rispetto ad ogni etichetta di socialista o keynesiano che gli viene appiccicata addosso, certo si fa fatica a vedere i rivolgimenti che potrebbero salvare il nostro paese dal suo inesorabile declino, ma rispetto alle prediche, vere o presunte, il razzolare è decisamente migliore.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4212031801528809835-2604864796336050970?l=freemanlogos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freemanlogos.blogspot.com/feeds/2604864796336050970/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4212031801528809835&amp;postID=2604864796336050970' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/2604864796336050970'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/2604864796336050970'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freemanlogos.blogspot.com/2008/12/tremonti-predica-male-ma-razzola-bene.html' title='Tremonti, predica male ma razzola bene'/><author><name>Freeman</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07563687966578240598</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_g3cP0snxWr8/R2Wgn27a2fI/AAAAAAAAADA/-J0XPkBlSo4/S220/aprile_07.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4212031801528809835.post-8670129697011378241</id><published>2008-11-26T18:39:00.003+01:00</published><updated>2008-11-27T10:28:43.500+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='LIBRI'/><title type='text'>Letti e approvati</title><content type='html'>un pò di libri con annesso mio voto: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Edward Gibbon - Declino e caduta dell'Impero romano *****&lt;br /&gt;Ross E. Dunn - Gli straordinari viaggi di Ibn Battuta ****&lt;br /&gt;Jean-Paul Roux - Tamerlano ****&lt;br /&gt;Raymond McNally; Radu Florescu - Storia e mistero del Conte Dracula ****&lt;br /&gt;Basil Henry Liddell Hart - Storia militare della Seconda Guerra Mondiale ****&lt;br /&gt;Gunter Grass - Sbucciando la cipolla ***&lt;br /&gt;Sergio Valzania - Wallestein ***&lt;br /&gt;Michael Coe - I Maya ***&lt;br /&gt;Milton Friedman - Capitalismo e Libertà ****&lt;br /&gt;Petro Ichino - A che cosa serve il sindacato ***&lt;br /&gt;Henri Pirenne - Le città del Medioevo **&lt;br /&gt;Steven Pressfield - I venti dell'Egeo ***&lt;br /&gt;Antonio Martino - Milton Friedman. Una biografia intellettuale *****&lt;br /&gt;Mario Attilio Levi - Nerone e i suoi tempi ***&lt;br /&gt;Paolo Cammarosano - Storia dell'Italia medievale. Dal VI al XI secolo. **&lt;br /&gt;Jacques Le Goff - Alla ricerca del Medioevo **&lt;br /&gt;Nussbaum, Rusconi, Viroli - Piccole patrie, grande mondo ****&lt;br /&gt;Svetonio - Vite dei dodici Cesari ****&lt;br /&gt;Stanley Wolpert - Storia dell'India ***&lt;br /&gt;Edwin Reischauer - Storia del Giappone ***&lt;br /&gt;Piero angela - La sfida del secolo ****&lt;br /&gt;Geminello Alvi - Il secolo americano **&lt;br /&gt;Raffaele De Marinis, Giuseppe Brillante - Otzi. L'uomo venuto dal ghiaccio **&lt;br /&gt;Peter Heather - I Goti ***&lt;br /&gt;Paul Ginsborg - L'Italia del tempo presente ****&lt;br /&gt;Oriana Fallaci - La rabbia e l'orgoglio ****&lt;br /&gt;Henri Michel - La Seconda Guerra Mondiale ****&lt;br /&gt;Franco Cangini - Storia della Prima Repubblica *****&lt;br /&gt;Bruno Zevi - Concetti di una controstoria ***&lt;br /&gt;Bruno Zevi - Preistoria. Alto Medioevo. **&lt;br /&gt;Mario Cataldo - Storia dell'industria italiana **&lt;br /&gt;Napoleone Colajanni - Storia della banca in Italia da Cavour a Ciampi. **&lt;br /&gt;Umberto Cerroni - Il pensiero politico italiano ****&lt;br /&gt;Michele Prospero - Il pensiero politico della destra ***&lt;br /&gt;Ralph Schor - L'Europa tra le due guerre **&lt;br /&gt;Mario Francini - Storia dei presidenti americani **&lt;br /&gt;Roberto Ivaldi - Storia del colonialismo **&lt;br /&gt;Adriano Guerra - La Russia postcomunista **&lt;br /&gt;Serena Foglia - Il sogno e le sue interpretazioni **&lt;br /&gt;Cecilia Gatto Trocchi - Le sette in Italia **&lt;br /&gt;Paolo Santangelo - Storia della Cina ***&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4212031801528809835-8670129697011378241?l=freemanlogos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freemanlogos.blogspot.com/feeds/8670129697011378241/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4212031801528809835&amp;postID=8670129697011378241' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/8670129697011378241'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/8670129697011378241'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freemanlogos.blogspot.com/2008/11/letti-e-approvati.html' title='Letti e approvati'/><author><name>Freeman</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07563687966578240598</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_g3cP0snxWr8/R2Wgn27a2fI/AAAAAAAAADA/-J0XPkBlSo4/S220/aprile_07.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4212031801528809835.post-1761932696853405022</id><published>2008-11-17T19:05:00.006+01:00</published><updated>2008-11-17T19:30:40.068+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cani'/><title type='text'>Mostra canina</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/SSG4MXiOWII/AAAAAAAAAG4/HovKoh_Dyjc/s1600-h/VENDETTA+pastore+del+caucaso+femmina.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 355px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/SSG4MXiOWII/AAAAAAAAAG4/HovKoh_Dyjc/s400/VENDETTA+pastore+del+caucaso+femmina.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5269695561615693954" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/SSG4Cl9vACI/AAAAAAAAAGw/UKlrY1aR9hI/s1600-h/pastore+asia+centrale.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/SSG4Cl9vACI/AAAAAAAAAGw/UKlrY1aR9hI/s400/pastore+asia+centrale.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5269695393690484770" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/SSG322pwQjI/AAAAAAAAAGo/KFgbn5Q9Gkw/s1600-h/pastore+asia+centrale+2.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 302px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/SSG322pwQjI/AAAAAAAAAGo/KFgbn5Q9Gkw/s400/pastore+asia+centrale+2.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5269695192011653682" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho visitato ieri l'Esposizione Canina organizzata dal Gruppo Cinofilo Genovese, ho potuto ammirare moltissimi cani, cito solo, tra i tanti, i bellissimi canilupo cecoslovacchi, i cani da montagna dei Pirenei, i mastini tibetani. C'era una nutritissima presenza di border collie (che mi ha fatto sorgere qualche dubbio sulla paternità del mio, che è più alto e meno peloso di tutti quelli che visto, ma non importa...). Devo dire che anche il cane corso fa la sua magnifica figura, ma i cani per i quali ho avuto veramente un debole sono il pastore dell'Asia Centrale e la femmina di pastore del Caucaso, dei quali riporto le foto e che l'allevatore (Baldan) mi ha permesso di avvicinare e portare al guinzaglio. Due animali veramente magnifici, che ti trasmettono una sensazione ancestrale di vicinanza alla natura.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4212031801528809835-1761932696853405022?l=freemanlogos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freemanlogos.blogspot.com/feeds/1761932696853405022/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4212031801528809835&amp;postID=1761932696853405022' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/1761932696853405022'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/1761932696853405022'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freemanlogos.blogspot.com/2008/11/mostra-canina.html' title='Mostra canina'/><author><name>Freeman</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07563687966578240598</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_g3cP0snxWr8/R2Wgn27a2fI/AAAAAAAAADA/-J0XPkBlSo4/S220/aprile_07.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/SSG4MXiOWII/AAAAAAAAAG4/HovKoh_Dyjc/s72-c/VENDETTA+pastore+del+caucaso+femmina.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4212031801528809835.post-929322407290864004</id><published>2008-11-16T08:59:00.001+01:00</published><updated>2011-03-21T22:07:03.115+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cronaca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='la matematica è un&apos;opinione'/><title type='text'>La matematica è un'opinione</title><content type='html'>La matematica non è un’opinione, ma sui giornali sì. Capita spesso di leggere articoli dove si scambiano milioni per miliardi o comunque dove i conti non tornano. Ultimo esempio di questi giorni: è stata annunciata una scoperta da parte di ricercatori coreani di un sistema per allungare la vita delle batterie al litio. Leggo nei vari articoli che la durata diventa otto volte quella attuale, nei titoli degli stessi articoli si legge però che la durata è aumentata del 90%, oppure, in altri dell’800%.&lt;br /&gt;Mi sembra chiaro che se la durata attuale va moltiplicata per 8 allora vuol dire che è aumentata del 700%, mi sembra altresì chiaro che anche i quotidiani maggiori quando riportano le notizie, soprattutto quelle provenienti dall’estero, fanno copia e incolla e tanti saluti. Va bene l’errore di distrazione, tutti ne facciamo, ma se non si trova neanche una percentuale corretta tra tutti quelli che riportano la notizia, allora l’errore non è di distrazione ma è dovuto al fatto che la matematica, oggi più che mai, è diventata un’opinione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4212031801528809835-929322407290864004?l=freemanlogos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freemanlogos.blogspot.com/feeds/929322407290864004/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4212031801528809835&amp;postID=929322407290864004' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/929322407290864004'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/929322407290864004'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freemanlogos.blogspot.com/2008/11/la-matematica-unopinione.html' title='La matematica è un&apos;opinione'/><author><name>Freeman</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07563687966578240598</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_g3cP0snxWr8/R2Wgn27a2fI/AAAAAAAAADA/-J0XPkBlSo4/S220/aprile_07.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4212031801528809835.post-96843458654542778</id><published>2008-10-27T19:45:00.001+01:00</published><updated>2008-10-27T19:48:05.271+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scuola'/><title type='text'>La scuola che non c'è</title><content type='html'>Ci sono molte cose, nell’Italia di oggi, che rappresentano una grossa fregatura per i giovani. Una delle principali è la scuola. Se lo sapessero non la difenderebbero, non la occuperebbero, non seguirebbero i professori indottrinatori, gli unici che ci guadagnano nella situazione attuale di un paese in declino.&lt;br /&gt;La scuola uscita dal ’68 è la più mostruosamente classista del mondo, infatti non fornendo una preparazione volta al mercato non dà nessuna possibilità a chi vuole emergere. La situazione a cui è necessario porre rimedio è la seguente: scuola e università, per ragioni ideologiche, sono state tenute separate e slegate dal mondo dell’impresa con il risultato che i titoli di studio, sul mercato del lavoro, valgono zero! Leggetevi le offerte di lavoro, vi sembra che la scuola stia preparando per questo? Certo l’Università a basso costo per tutti è una bella cosa per la cultura, ma i figli dei lavoratori (categoria alla quale appartengo) hanno studiato per avere un futuro lavorativo, cosa che l’Università italiana non garantisce, quindi chi ha già un posto che lo aspetta bene, per gli altri c’è il pezzo di carta inutile. Volete un altro dato di fatto in proposito: nonostante l’altissimo tasso di abbandono universitario, i laureati italiani sono i meno pagati di tutta Europa, (i professori non lo so, di sicuro sono i più inamovibili del mondo).&lt;br /&gt;Non solo la scuola è inutile per cercare lavoro, ma fallisce anche miseramente nello scopo di fare cultura: gli studenti italiani sono gli ultimi nelle classifiche internazionali, cioè sono mediamente i più ignoranti, soprattutto in matematica. Infatti non capiscono una cosa elementare: da 39 anni lo Stato italiano spende più di quello che incassa. Ogni anno i soldi che mancano li chiede in prestito, cioè fa dei debiti, che qualcuno dovrà pagare. Quindi è facile protestare per i tagli, ma proprio loro che pagheranno un conto salato per i debiti fatti fino ad oggi, chiedono di continuare a farne? E’ quantomeno bizzarro. Certo l’istruzione è importante, ma lo è anche la salute, la giustizia e così via, ma se vogliamo continuare in futuro ad avere istruzione, salute, giustizia i conti bisogna metterli in ordine.&lt;br /&gt;Ci si lamenta sempre dei ricercatori che devono andare all’estero, benissimo allora vuol dire che all’estero le cose funzionano meglio, applichiamo quello che fanno all’estero, applichiamolo a tutti studenti e professori e sapete cosa succederebbe: cortei, occupazioni, slogan. Perché il dramma è questo: quello che più risulterebbe utile e ciò che più ferocemente viene avversato.&lt;br /&gt;La scuola, a partire dalle superiori, dovrebbe dare la possibilità allo studente di scegliere se indirizzarsi verso un percorso puramente teorico o di inserimento nel mondo del lavoro. Questo approccio dovrebbe essere ancora più marcato a livello universitario. Nel percorso finalizzato ad uno sbocco lavorativo, l’Università dovrebbe lavorare a stretto contato con il mondo delle imprese, per progettare i corsi di studio e consentire agli studenti, ad esempio attraverso gli stage, di maturare esperienze utili. &lt;br /&gt;Questi semplici concetti riguardano gli studenti in età della ragione, certamente non sono rivolti a quei poveri bambini delle elementari che cantavano il coretto contro il ministro cattivo, a loro dico solo: pensate a giocare e a divertirvi che per intristirvi con la politica c’è tempo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4212031801528809835-96843458654542778?l=freemanlogos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freemanlogos.blogspot.com/feeds/96843458654542778/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4212031801528809835&amp;postID=96843458654542778' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/96843458654542778'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/96843458654542778'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freemanlogos.blogspot.com/2008/10/la-scuola-che-non-c.html' title='La scuola che non c&apos;è'/><author><name>Freeman</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07563687966578240598</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_g3cP0snxWr8/R2Wgn27a2fI/AAAAAAAAADA/-J0XPkBlSo4/S220/aprile_07.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4212031801528809835.post-2734603910022390208</id><published>2008-10-20T19:25:00.000+01:00</published><updated>2008-10-20T19:33:22.543+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><title type='text'>La crisi del secolo</title><content type='html'>Non ricordavo di aver mai visto perdere gli indici di borsa con doppia cifra. Si potrebbe dire che qui si fa la storia. &lt;br /&gt;Ma com’è che è successo? Perché se non siamo d’accordo sulle cause, di certo si potrebbe anche somministrare la cura sbagliata, potremmo rifare gli stessi errori o peggiorare la situazione. Insomma di chi è la colpa?&lt;br /&gt;Qui entriamo nel campo delle opinioni ed io vi dirò le mie che, se non altro, hanno il pregio di essere disinteressate e sincere e magari cercano anche qualche riscontro empirico. Sì perché dovete sapere che fin quando si resta alle teorie, soprattutto in economia, hanno tutti ragione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Piccola ulteriore premessa: in economia ogni scelta di ciascuno influenza tutti gli altri, quindi sia nel bene che nel male l’economia mondiale è il risultato del comportamento di tutti gli abitanti del pianeta. Detto questo le scelte di alcuni hanno conseguenze un po’ più profonde di quelle degli altri. Quindi io come primo imputato metto sul banco degli imputati Alan Greenspan.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’idea di voler influenzare l’economia reale e i corsi delle azioni attraverso i tassi di interesse è sbagliata e pericolosa. Negli USA si è inseguita l’idea di Keynes che lo sviluppo fosse trainato dai consumi e per mantenere alti i consumi valgono tutti i sistemi, dal deficit di bilancio ai tassi vicini allo zero. Quindi debito statale e debiti privati sono serviti per drogare una crescita evidentemente fittizia. Vi è una percezione generalizzata che il denaro facile porti comunque a fasi di sviluppo e di aumento di benessere, ma se poi i prezzi di case e materie prime triplicano, allora forse è una percezione da riconsiderare.&lt;br /&gt;Si è discusso molto sulla scarsa propensione al risparmio degli americani, ma le persone rispondono agli stimoli che ricevono e si adattano all’ambiente in cui vivono. Con un’inflazione al 4% ed i tassi all’ 1% che stimolo al risparmio ci può essere? Mi pare che più di propensione culturale si possa parlare di scelta obbligata. La distruzione del risparmio degli americani mi sembra una grave responsabilità della FED ed è una debolezza strutturale che va modificata. Quindi abbiamo una prima cura alla crisi: gli americani dovrebbero iniziare a risparmiare. Meglio: devono essere messi in condizione di farlo. Quindi la politica monetaria americana deve cessare di essere inflazionistica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo adesso siamo nel mezzo della bufera, bisogna evitare che la crisi travolga, assieme agli insolventi, anche le parti sane del sistema. Inoltre di fatto la crisi ha provocato una stretta creditizia pericolosa per il sistema, non si riesce a valutare l’affidabilità dei soggetti economici, aumenta il rischio di fare credito, i tassi interbancari sono aumentati e così via. Però presto o tardi arriverà il momento della stabilizzazione ed allora la scorciatoia di creare moneta illudendo di creare ricchezza deve essere abbandonata. Spero che sia così, però da sempre, non passa anno che, anche quando l’economia cresce, si trovano dei motivi per considerarsi in emergenza per giustificare politiche interventiste e poco lungimiranti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le scorciatoie in economia non funzionano mai. Qualcuno, forse, negli USA aveva pensato che fosse possibile tenere bassa l’inflazione anche con una crescita incontrollata di massa monetaria, importando merci a basso costo dalla Cina. Per un po’ ha funzionato poi, come sempre, gli effetti collaterali si sono manifestati. In parte quindi anche il boom cinese è stato finanziato dai debiti americani, ma non è stato solo questo a drogare la crescita cinese, anche il tasso di cambio artificiale ha fatto la sua parte. Questa crescita ha dato un contributo decisivo per alimentare l’aumento dei prezzi delle materie prime, ecco quindi che l’inflazione, fatta sparire da una parte te la ritrovi in casa. Il commercio internazionale è una cosa buona, ma va fatto a parità di condizioni. Si parla tanto di restrizioni di vario genere, mi sembra che la maggior parte delle idee siano o molto complicate o controproducenti. L’unica regola utile è anche di semplice attuazione: si commercia liberamente con gli Stati che non pongono restrizioni di tipo valutario, cioè lasciano fluttuare il proprio tasso di cambio. Abbiamo così un meccanismo che senza aggravio di costi ed in modo automatico va a sanare gli squilibri che si creano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come ho accennato l’aumento delle materie prime è un altro aspetto della crisi ed è quello, peraltro, che ha avuto l’impatto più forte sull’economia reale. La politica monetaria non è estranea a questo aumento, esistono però anche elementi strutturali, soprattutto nel comparto energetico che vanno affrontati. La disponibilità di energia è la prima condizione sine qua non per lo sviluppo economico, se vogliamo progettare il futuro è qui che bisogna lavorare. I Governi in questi giorni sembrano ossessionati dalle Borse e dalla recessione. Ma a parte il fatto che le Borse non obbediscono ai decreti, dobbiamo capire una cosa: le soluzioni a problemi di fondo non arrivano da un giorno all’altro, le migliori riforme sono quelle che dispiegano i propri effetti negli anni. Lo stesso discorso vale per la recessione, fare di tutto per evitare 6 mesi di recessione, magari rinviando solo la resa dei conti, non serve a niente. Più si ritarda la soluzione dei problemi più onerosa sarà la soluzione stessa. Meglio 6 mesi di recessione se però si gettano le basi per una crescita solida per gli anni a venire (l’esempio del Giappone mi sembra significativo).  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il rischio più grosso che corriamo, dicevo, è di non essere d’accordo sulle cause della crisi. Da una parte questo è dovuto a opinioni sinceramente diverse, dall’altra dal fatto che si può approfittare della crisi per gettato discredito sugli avversari politici, per qualcun altro può essere l’occasione per farsi dare un po’ di soldi o consolidare qualche privilegio immotivato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche questa crisi, come tutte, è stata l’occasione per invocare “le regole”. Io posso anche essere d’accordo, però tenendo presente qualche piccolo suggerimento: da che mondo è mondo i migliori regolamenti sono quelli brevi, concisi, precisi. Non servono più regole, bisogna togliere quelle sbagliate e sostituirle. Pensiamo alle leggi italiane: sono migliaia, ovviamente nessuno le conosce, quindi la loro efficacia è minima. Mosè è sceso dal Sinai con 10 comandamenti, poi Gesù si è reso conto che erano comunque troppe da ricordare per l’uomo medio e quindi l’ha ridotte ad una. Non si pretende che i governanti abbiano lo stesso talento di Gesù, però…. Oltre tutto parliamoci chiaro, alla fine succede che c’è qualche nuovo organismo di controllo che serve a piazzare i conoscenti e che per prevenire le crisi ha un’utilità pari a zero. Quando se ne fa uno nuovo bisognerebbe chiuderne qualcuno di vecchio: ora sto proprio sconfinando nell’utopia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Torniamo alla concretezza con l’ultima annotazione: sento dire che l’intervento degli Stati serve ad infondere sicurezza, che gli Stati non falliscono, che garantiscono depositi ecc…. Tutto bello, quasi troppo per essere vero, infatti, in realtà, mi risulta che non falliscono ma possono diventare insolventi (o l’Argentina non è uno Stato?). Quindi se vogliamo che gli Stati assolvano a questa funzione di garanzia è necessario che abbiamo i conti in ordine (leggi bilanci in pareggio e pochi debiti), perché altrimenti la loro affidabilità inizia ad essere minata. Certo oggi come oggi l’insolvenza delle principali economie non è certo all’ordine del giorno, anzi è qualcosa di difficilmente immaginabile, però, come ha mi ha detto un caro amico: fino al giorno prima mi parlavano di Fuld come si nomina un Dio in terra, poi l’incredibile, Lehman Brothers fallisce, adesso solo a nominarlo gli vomitano addosso di tutto. Quindi, come bisogna stare attenti a divinizzare le persone, attenzione a divinizzare lo Stato!!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4212031801528809835-2734603910022390208?l=freemanlogos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freemanlogos.blogspot.com/feeds/2734603910022390208/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4212031801528809835&amp;postID=2734603910022390208' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/2734603910022390208'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/2734603910022390208'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freemanlogos.blogspot.com/2008/10/la-crisi-del-secolo.html' title='La crisi del secolo'/><author><name>Freeman</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07563687966578240598</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_g3cP0snxWr8/R2Wgn27a2fI/AAAAAAAAADA/-J0XPkBlSo4/S220/aprile_07.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4212031801528809835.post-6598923706270902236</id><published>2008-10-01T16:13:00.003+01:00</published><updated>2008-10-01T16:15:34.833+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diario'/><title type='text'>La bufala del Maine Coon Nano</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/SOOUEgmdeDI/AAAAAAAAAGY/2vblY5Gf3EI/s1600-h/Puffy+3.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/SOOUEgmdeDI/AAAAAAAAAGY/2vblY5Gf3EI/s200/Puffy+3.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5252204395635767346" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/SOOUAp0hJxI/AAAAAAAAAGQ/djlburUzeRQ/s1600-h/Puffy+2.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/SOOUAp0hJxI/AAAAAAAAAGQ/djlburUzeRQ/s200/Puffy+2.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5252204329391171346" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/SOOT7fIC_UI/AAAAAAAAAGI/aEvmrgtuGlw/s1600-h/Puffy+1.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/SOOT7fIC_UI/AAAAAAAAAGI/aEvmrgtuGlw/s200/Puffy+1.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5252204240620944706" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Dopo le bufale degli orsi polari alla deriva nell’oceano e quella dell’arcobaleno al contrario, quella del Maine Coon nano è una delle più astute menzogne propagandistiche degli ultimi tempi, solo che non ha avuto lo stesso risalto mediatico.&lt;br /&gt;Ma noi ora vi diremo tutta la verità nient’altro che la verità, niente di più niente di meno, come direbbe Morpheus.&lt;br /&gt;Il gatto esiste ed è stato fotografato e le foto sono qui on line a corredo dell’articolo. Vi posso anche assicurare che la gatta, perché è femmina, è veramente nana, ma non è questa la sua caratteristica principale. La caratteristica più saliente è il fatto di avere un carattere insopportabile, spigoloso, un incrocio tra uno squalo bianco e alien.&lt;br /&gt;E’ ovvio che qualunque amante dei gatti, me incluso, vorrebbe avere un bel gattone, che ti viene vicino sul divano e si fa accarezzare, perché il gatto è un animale rilassante, è magnetico, quasi magico. La gatta nana, il cui nome proprio è Puffy, ha tutt’altre abitudini: è subdola, ti attacca alle spalle, morde, graffia e poi ha alcune caratteristiche veramente uniche, cioè non sbadiglia mai, non fa mai gli occhietti e dorme sempre, cioè praticamente 23 ore al giorno, non ho mai visti un essere vivente dormire così tanto!! Credo anche che di notte le crescano delle ali come ai pipistrelli e vada in giro a succhiare il sangue, ma di questo non ho le prove, posso però testimoniare che se trova qualche sventurato addormentato gli azzanna i piedi!. &lt;br /&gt;Ora è chiaro che anche la padrona di Puffy ambirebbe di avere un gatto bello che tutti possano dire: “che carino!!!” ed il Maine Coon ne è proprio il prototipo, bello e buono, un peluche gigante da coccolare.&lt;br /&gt;La padrona di Puffy è dunque la responsabile di questa teoria della cospirazione detta del Maine Coon Nano, teoria secondo la quale Puffy sarebbe la rappresentante di questa razza, pregiata, rara e potenzialmente apprezzatissima.&lt;br /&gt;Il problema è che Puffy è una specie di mutuo subprime, è stato accettato con faciloneria e adesso il problema è cambiargli nome e affibbiarlo a qualcun altro.&lt;br /&gt;Sì perché la padrona di Puffy fu indotta ad accettare il mostriciattolo con l’inganno. La storia è questa: si presenta una tipa affermando che Puffy sta morendo assiderata. Ora sorvoliamo sul fatto che nessun gatto è mai morto assiderato in Liguria a livello del mare, ma dico io: ok gli diamo una bella riscaldata con il phon così si ripiglia e poi fuori dalle p…e! La debole indecisione della futura padrona di Puffy è chiaramente di facciata, diciamo pure che non vede l’ora di prendersi il pacchetto-regalo peloso, la tipa comunque pensa bene di rincarare la dose e di sfondare la porta già aperta: afferma che la gattina quasi certamente è troppo debilitata e destinata la morte certa nel giro di pochi giorni. Beh di fronte a questo non si può certo rifiutare! La padrona di Puffy decide di ignorare il fatto di possedere già un’adeguata colonia felina ed accoglie la nuova venuta. &lt;br /&gt;Puffy ha ripreso le forze e, almeno nei rari momenti in cui è sveglia, dimostra di avere energia da vendere. &lt;br /&gt;Comunque, in fondo, ho trovato in fretta un buon modus vivendi con Puffy, qualche calcio nel sedere, qualche pattone sul muso e, se è a portata di mano un oggetto adatto, qualche bacchettata sulla schiena. Certo, qualche volta mi attacca alle spalle, con la tattica del mordi e fuggi, ma insomma ci si può convivere tranquillamente, quindi se c’è qualcuno interessato….&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4212031801528809835-6598923706270902236?l=freemanlogos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freemanlogos.blogspot.com/feeds/6598923706270902236/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4212031801528809835&amp;postID=6598923706270902236' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/6598923706270902236'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/6598923706270902236'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freemanlogos.blogspot.com/2008/10/la-bufala-del-maine-coon-nano.html' title='La bufala del Maine Coon Nano'/><author><name>Freeman</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07563687966578240598</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_g3cP0snxWr8/R2Wgn27a2fI/AAAAAAAAADA/-J0XPkBlSo4/S220/aprile_07.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/SOOUEgmdeDI/AAAAAAAAAGY/2vblY5Gf3EI/s72-c/Puffy+3.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4212031801528809835.post-2046358169742202007</id><published>2008-09-29T14:33:00.000+01:00</published><updated>2008-09-29T14:34:52.872+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica estera'/><title type='text'>La crisi in Georgia. Cosa fare e cosa ci insegna.</title><content type='html'>L’intervento armato russo in Georgia ha messo in difficoltà i governi europei, indecisi su come rispondere e diviso le opinioni pubbliche, altrettanto dubbiose su come rapportarsi alla vicenda.&lt;br /&gt;L a politica, in particolare quella internazionale, è fatta di chiaroscuri, quando poi si parla di Caucaso (o di Balcani…) orientarsi tra i torti e le ragioni è difficilissimo.  Vediamo di separare un attimo gli elementi per poterli meglio giudicare. &lt;br /&gt;Da un punto di vista giuridico l’Ossezia del Sud fa parte della Georgia e la Russia non aveva alcun titolo per intervenire. La Georgia è un paese più libero e democratico della Russia, aspira all’ingresso nella NATO e nell’UE, quindi non c’è dubbio che vada sostenuto. &lt;br /&gt;Ci sono altri dati di fatto da considerare: dal 1991, cioè da quando l’URSS si è sciolta e la Georgia è indipendente, l’Ossezia del Sud si autogoverna e gli Osseti che vi abitano, cioè la maggioranza assoluta della popolazione, non hanno alcuna intenzione di far parte della Georgia. Tutti sapevano che qualunque tentativo di riprendere il controllo con la forza della provincia ribelle avrebbe provocato l’intervento dei Russi, i quali anzi, hanno provocato le condizioni perché avvenisse.&lt;br /&gt;Altro punto da considerare: in pratica, di realistico, non c’è nulla che possiamo fare per costringere l’esercito russo a sgomberare l’Ossezia. &lt;br /&gt;Quindi intransigenza o realismo? Credo che sia necessaria intransigenza nei rapporti generali con la Russia e che sia inevitabile un po’ di realismo nella questione particolare georgiana.&lt;br /&gt;Con la Russia ci sono molte questioni aperte oltre la questione del Caucaso: l’Ucraina, la Transdnistria, i rapporti con l’Iran, quelli con l’Asia Centrale, gli oleodotti, i gasdotti, il commercio di armi e di tecnologia nucleare. Senza aspettare che scoppi la prossima crisi l’Europa e gli USA devono aprire un tavolo di discussione con Mosca che affronti i in modo globale tutte le questioni aperte. Bisogna capire fin dove vuole arrivare la politica imperiale di Putin, noi dobbiamo mettere i nostri paletti, i Russi metteranno i loro. Io mi auguro che i rapporti si possano normalizzare, che si possa collaborare e che la Russia cessi la propria involuzione autoritaria, ma senza fare chiarezza reciproca tutto questo non è possibile, né verificabile. Si dice che le sfere di influenza non possono tornare, ma forse possono invece tornare utili, a patto che la Nato dica chiaramente per il futuro ciò che è disposta a tollerare e ciò che non verrà tollerato.&lt;br /&gt;Intanto in Georgia, prima di discutere di altro bisogna pensare ai georgiani che abitavano in Ossezia e che sono stati cacciati dalle loro case. Anche l’Ossezia del sud, come l’Abkhazia del resto, non sono omogenee etnicamente, dentro i loro confini ci sono villaggi georgiani e se gli Osseti non vogliono dipendere da Tbilisi, questi Georgiani non vogliono dipendere da Tskhinvali. Vediamo se riusciamo a dare un futuro a queste persone.&lt;br /&gt;Questa potrebbe essere una questione su cui misurare le intenzioni russe. Perché la Russia oggi è una potenza, ma ha gravi debolezze strutturali che in pochi anni ne possono minacciare seriamente la posizione: la crisi demografica, un’economia dipendente totalmente dalle esportazioni di gas e petrolio, un isolamento internazionale imbarazzante… le forze armate hanno peso e numeri, qualche produzione di eccellenza, ma sono ormai un passo indietro rispetto a quelle della NATO.&lt;br /&gt;Medvedev e Putin fanno la faccia cattiva con l’Occidente ma sanno bene che non è dalla NATO che verranno le minacce vere e quindi dubito che pensino di impostare come strategia di lungo termine uno scontro frontale  a tutto campo con gli USA.&lt;br /&gt;La vicenda georgiana deve essere l’occasione per una riflessione generale sulla nostra sicurezza e sul mondo in cui viviamo. La democrazia e la libertà sono molto più estese rispetto a vent’anni fa. Dittature chiuse ed ostili, in Europa dell’Est, ma anche in America Latina fanno oggi parte del mondo libero. Però nello stesso tempo i nemici si sono fatti più numerosi e più potenti. Il blocco sovietico aveva un potenziale nucleare immenso, ma era debole economicamente e minato al proprio interno da un diffuso malcontento e comunque la minaccia arrivava da un’unica direzione. Oggi abbiamo dittature che hanno moltissime risorse, nemici fanatici,  facciamo un piccolo elenco assolutamente eterogeneo e privo di coerenza interna ma che può dare un quadro della situazione: Cina, Iran, Al Qaeda, Hezbollah, poi c’è l’ambiguo Pakistan, Corea del Nord, il Venezuela, la Somalia, tante forze come ho detto certamente divise e non assimilabili ma che se trovano dei punti di convergenza o degli interessi comuni rappresentano certamente per noi  una minaccia cospicua, non dimentichiamoci che fin quando sanno di essere in inferiorità agiscono nell’ombra, ma non appena percepiscono la nostra debolezza non possiamo aspettarci clemenza o senso della misura, oggi Pechino ordina agli europei di non ricevere il Dalai Lama, domani potrebbe imporci di negargli asilo o di tappargli la bocca del tutto. L’Occidente deve darsi una strategia chiara e coerente per garantire la propria libertà ed indipendenza. Questa strategia deve prevedere anche come allargare i propri confini e le proprie alleanze ai popoli che desiderano stare dalla nostra parte.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4212031801528809835-2046358169742202007?l=freemanlogos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freemanlogos.blogspot.com/feeds/2046358169742202007/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4212031801528809835&amp;postID=2046358169742202007' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/2046358169742202007'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/2046358169742202007'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freemanlogos.blogspot.com/2008/09/la-crisi-in-georgia-cosa-fare-e-cosa-ci.html' title='La crisi in Georgia. Cosa fare e cosa ci insegna.'/><author><name>Freeman</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07563687966578240598</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_g3cP0snxWr8/R2Wgn27a2fI/AAAAAAAAADA/-J0XPkBlSo4/S220/aprile_07.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4212031801528809835.post-3575181557652359254</id><published>2008-09-08T16:40:00.002+01:00</published><updated>2008-09-08T16:41:16.407+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='storia'/><title type='text'>8 settembre. Una data storica per l'Europa.</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/SMVHhU0U4fI/AAAAAAAAAGA/XAetLN5ohyw/s1600-h/Dimitri+Donskoi.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/SMVHhU0U4fI/AAAAAAAAAGA/XAetLN5ohyw/s200/Dimitri+Donskoi.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5243675978992247282" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’8 settembre è certamente una data storica per il nostro continente , infatti quel giorno dell’anno 1380, per la prima volta un esercito europeo sconfigge in battaglia i Mongoli e dà inizio alla riconquista dei territori da loro occupati. &lt;br /&gt;I Mongoli unificati da Genghis Khan dopo aver conquistato e sottomesso i regni vicini ed il nord della Cina volsero le proprie mire verso Occidente, il primo scontro con i Russi avvenne nel 1223 e i principi russi sconfitti dovette accettare la supremazia, almeno formale del Khan mongolo. Dopo la morte di Genghis Khan, i territori occidentali vennero assegnati da suo figlio e successore Ogodai a Batu. Quest’ultimo procedette a al consolidamento dei suoi domini e proseguì le invasioni; nel 1240 distrusse Kiev, la capitale del primo Stato Russo, dopodiché divise la sua armata. Quella settentrionale annientò nel 1241 l’esercito di Enrico II di Slesia che comprendeva polacchi, tedeschi e cavalieri Teutonici, nella famosa battaglia di Liegnitz; due giorni dopo l’altra armata sconfisse gli Ungheresi, ponendo fine al loro regno, proseguendo nell’avanzata i Mongoli giunsero sull’Adriatico. A questo punto forse a causa della morte di Ogodei, o per il territorio poco adatto alla loro sterminata cavalleria, ripiegarono verso le posizioni di partenza, i principi russi rimasero comunque vassalli del Khan che fondò il regno dell’Orda d’Oro. Questo regno guidato da un’elite mongola aveva però reclutato nelle proprie armate buona parte delle popolazioni turche e centroasiatiche via via conquistate. &lt;br /&gt;Durante le loro conquiste i Mongoli guadagnarono la fama di guerrieri terribili ed invincibili. Non senza ragione se pensiamo che le prime sconfitte avvennero praticamente ai due estremi del mondo: nel 1260 ad Ayn Jalut, non lontano dalle coste del Mediterraneo, sconfitti dai Mamelucchi e nel 1274, durante la fallita invasione del Giappone. Era dunque passato più di mezzo secolo dalla proclamazione di Temucin a capo di tutti i Mongoli. &lt;br /&gt;La premessa è necessaria per capire che sfidare l’autorità del Khan non era una cosa semplice, chi compì l’impresa fu Demetrio principe di Mosca. Il suo attivismo nell’espandere il principato moscovita lo pose in attrito con Mamai il capo dell’Orda d’Oro. Quest’ultimo non riuscendo a rimettere in riga il proprio vassallo allestì una grande armata e puntò diritto verso il Don. Lo scontro fu deciso l’8 settembre 1380 nella battaglia campale di Kulikovo, nei pressi della confluenza della Nepradva nel Don. I russi misero in rotta il nemico, la liberazione fu però completata solo 100 anni più tardi con Ivan III. Infatti il successore di Mamai cioè Toqtamish, celebre per i suoi scontri con Tamerlano, ristabilì l’autorità dell’Orda d’Oro, ma ormai l’inerzia della Storia era cambiata e l’ondata inziata in Mongolia aveva iniziato il proprio riflusso.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4212031801528809835-3575181557652359254?l=freemanlogos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freemanlogos.blogspot.com/feeds/3575181557652359254/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4212031801528809835&amp;postID=3575181557652359254' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/3575181557652359254'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/3575181557652359254'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freemanlogos.blogspot.com/2008/09/8-settembre-una-data-storica-per.html' title='8 settembre. Una data storica per l&apos;Europa.'/><author><name>Freeman</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07563687966578240598</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_g3cP0snxWr8/R2Wgn27a2fI/AAAAAAAAADA/-J0XPkBlSo4/S220/aprile_07.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/SMVHhU0U4fI/AAAAAAAAAGA/XAetLN5ohyw/s72-c/Dimitri+Donskoi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4212031801528809835.post-4095669790928774488</id><published>2008-09-05T22:01:00.002+01:00</published><updated>2008-09-05T22:11:56.947+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='RECENSIONE'/><title type='text'>"Le radici pagane dell'Europa" di Luciano Pellicani</title><content type='html'>Partiamo dal difetto principale del libro: non affronta mai il tema richiamato nel titolo, cioè cosa rimane nell’Europa di oggi dell’eredità culturale, delle idee, dei miti, delle istituzioni dell’Europa antica, pagana, greca, romana e ma anche celtica e germanica.&lt;br /&gt;Il libro tratta invece del Cristianesimo e di come alcuni tratti del mondo contemporaneo, in particolare la tolleranza religiosa e la libertà di pensiero, si siano imposti lottando contro il Cristianesimo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Difficile negare che i vertici della Chiesa, nei secoli, si siano adoperati in ogni modo per conservare ed ampliare il proprio potere temporale, usando la repressione e la persecuzione nei confronti degli eretici, però diciamo che Pellicani estremizza la sua tesi negando al Cristianesimo ogni merito nell’edificazione di quelli che oggi propugniamo come fiori all’occhiello della nostra civiltà: la democrazia ed i diritti umani. I Vangeli del resto non sono un testo organico, bensì un collage di resoconti, parabole, insegnamenti, per cui ognuno, da duemila anni, in buona fede o meno, ne estrapola le parti più utili ai propri scopi. Ai Vangeli facevano riferimento l’Inquisizione e San Francesco, Savonarola e Gregorio Magno, Arnaldo da Brescia, Nestorio, Ario, sant’Agostino e Madre Teresa e si potrebbe continuare all’infinito. E’ vero che la Chiesa di oggi è diversa da quella dell’Ottocento e da quella Medievale perché vi è stata costretta è però vero anche, a mio avviso, che l’Illuminismo stesso riprende temi ben presenti nel Cristianesimo, a partire dalla dignità e centralità dell’uomo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il libro è scritto in modo scorrevole e riesce a catturare spesso l’interesse, oltre che per i ragionamenti che propone e che stimolano il lettore,  anche per il frequente ricorso a citazioni letterali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pellicani attacca anche a fondo la tesi secondo cui la Riforma Protestante abbia favorito lo sviluppo del Capitalismo, forza quest’ultima generatrice di modernità ed avversa alla tutela clericale sulla società. Pellicani dimostra in modo convincente come Lutero, Calvino, metodisti, puritani e via dicendo erano profondamente ostili ad ogni forma di modernità tanto quanto la Chiesa Cattolica, solo che il Papa poteva servirsi delle forze imperiali per soffocare ogni deviazione, mentre le varie chiese protestanti divise tra loro non riuscirono ad imporsi ai detentori del potere politico in Nordeuropa. Inoltre, in molte zone, le varie confessioni erano troppo numerose perché una potesse pensare di imporre la propria ortodossia a tutte le altre, quindi l’accettare che anche gli altri potessero esistere era l’unico modo di convivere.&lt;br /&gt;Non c’è dubbio che un legame tra Rivoluzione Industriale e scristianizzazione dell’Europa ci sia, anche se è difficile da esplicitarne tutti i termini. Sicuramente già in epoca preindustriale la borghesia ogni volta che emergeva come forza sociale iniziava a reclamare il diritto a scegliere politicamente il proprio destino, cercando di sostituirsi all’ordine costituito. Venuta meno la possibilità per le autorità ecclesiastiche di imporre con la forza il credo ed aperta la strada alla libertà di coscienza è chiaro che molti cercano altre strade per rapportarsi con il divino. Questa scristianizzazione però non significa un automatico ritorno al paganesimo, anzi nel mondo odierno ravvisiamo elementi che gli Antichi non esiterebbero a condannare o comunque nuovi rispetto al loro universo culturale. E’ però vero che gli Umanisti, in particolare, si richiamavano all’esperienza dei Greci e dei Romani e sulla base della loro memoria criticavano il Cristianesimo &lt;em&gt;“che pare abbia tenuto il mondo debole, e datolo in preda a uomini scellerati”&lt;/em&gt;  e&lt;em&gt; “ per avere effeminato il mondo e disarmato il cielo”.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’autore non entra nel merito circa che cosa intedere in questo caso con il termine Capitalismo, perché in effetti alcune famiglie che avevano messo insieme enormi fortune con la crescita economica rinascimentale erano saldamente legate al potere papale (ad esempio i Medici) e non erano molto interessate a cambiare l’ordine della cose. Probabilmente è più l’insieme degli artigiani e dei commercianti che diedero vita alla rinascita comunale che vollero farsi arbitri del proprio destino, anche quelli che si schierarono dalla parte guelfa formando le celeberrime Leghe, avevano creato un precedente pericoloso per la concezione di potere medievale, compreso il potere temporale del Papa che stavano difendendo. Ecco una descrizione letterale di questo comportamento rivoluzionario degli abitanti dei Comuni: &lt;em&gt;“si tassarono, elessero i loro magistrati, giudicarono, punirono, si riunirono per deliberare sui propri affari; fecero la guerra per proprio conto, contro il loro signore; ebbero nuove milizie. Per dirla in breve si governarono da sé”.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Pellicani riconduce gli aspetti negativi in cui si è storicizzato il Cristianesimo, come l’intolleranza e la teocrazia, alla sua origine giudaica. La religione ebraica risente culturalmente del contesto geografico in cui nasce e si sviluppa, cioè mediorientale e più in generale asiatico, dove assolutismo e dispotismo, sono caratteri culturali con radici molto antiche, sia a livello delle strutture politico-religiose, che in generale sociali, fino a quelle familiari, insomma tutto un ambiente dove rigide gerarchie ed obbedienza senza discussioni sono alla base di tutti i rapporti.&lt;br /&gt;Fin qui mi trovo d’accordo,devo dire però che l’autore attribuisce a Gesù stesso un continuum con la tradizione ebraica che invece non mi sembra corrispondente al dettato evangelico. Sono più incline a considerare corretta l’analisi di Ida Magli che, nel suo libro “Gesù di Nazareth”, sottolinea il carattere di rottura che ha la predicazione di Gesù, rispetto alla legge giudaica.&lt;br /&gt;E comunque l’essere a maggioranza di religione ebraica non ha impedito a Israele di avere una struttura politica e sociale analoga a quella europea. La modernità aveva fatto breccia anche nei ghetti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La disputa sulle radici dell’Europa va avanti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4212031801528809835-4095669790928774488?l=freemanlogos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freemanlogos.blogspot.com/feeds/4095669790928774488/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4212031801528809835&amp;postID=4095669790928774488' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/4095669790928774488'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/4095669790928774488'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freemanlogos.blogspot.com/2008/09/le-radici-pagane-delleuropa-di-luciano.html' title='&quot;Le radici pagane dell&apos;Europa&quot; di Luciano Pellicani'/><author><name>Freeman</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07563687966578240598</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_g3cP0snxWr8/R2Wgn27a2fI/AAAAAAAAADA/-J0XPkBlSo4/S220/aprile_07.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4212031801528809835.post-3443169244049509834</id><published>2008-06-28T09:08:00.001+01:00</published><updated>2008-06-28T09:10:56.931+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='storia'/><title type='text'>La Battaglia di Antiochia</title><content type='html'>Per la rubrica accadde oggi: il 28 giugno 1098 l’esercito Crociato si scontrò con i Turchi sotto le mura di Antiochia. Tutte le battaglie portano con loro adrenalina ed emozioni inimmaginabili, la paura, la ferocia e la morte accompagnano chi combatte fin dai momenti che precedono lo scontro.&lt;br /&gt;In questa battaglia però i sentimenti che scuotevano i crociati dovevano essere particolarmente intensi, perché la situazione che si era creata non lasciava loro che due strade: la vittoria o la morte.&lt;br /&gt;La disperazione del momento, i più terreni bisogni fisici di tutti si mescolavano con le profonde convinzioni spirituali di altri e crearono i presupposti della vittoria. Alcuni strateghi pensano che questo tipo di situazione sia da ricercare, perché senza vie di fuga, con le spalle al muro, gli eserciti danno il massimo delle proprie possibilità.&lt;br /&gt;Antiochia era stata presa dai crociati il 3 giugno, stante la debolezza e la disgregazione dei territori Selgiuchidi e l’ostilità che i Fatimidi d’Egitto nutrivano verso questi ultimi, la reazione musulmana prese corpo per l’iniziativa dell’atabeg di Mosul, Kerboga, in quel momento il capo musulmano più potente della zona, nonché il comandante più capace. Kerboga giunse sotto le mura di Antiochia il 7 giugno e la mise sotto assedio per riprenderla.&lt;br /&gt;Il cibo era scarso, il saccheggio ed il massacro seguito alla presa dei crociati aveva esaurito quasi tutte le risorse della città. Rifornirsi era impossibile, l’unico modo per uscirne era rompere l’assedio, anche perché non c’erano aiuti che potessero arrivare in breve tempo, del resto questa Prima Crociata non vedeva due netti fronti contrapposti, il mondo cristiano era diviso, così come quello musulmano, il ruolo dell’Impero Bizantino era ambiguo ed i capi crociati diffidenti e spesso ostili reciprocamente.&lt;br /&gt;La mattina del 28 Boemondo fece uscire l’esercito dalle mura e si schierò davanti al nemico, dividendo gli uomini in sei armate: la prima era formata dai Francesi e dai Fiamminghi, la seconda dai Lotaringi, la terza dai Normanni di Normandia, la quarta dai Provenzali, la quinta e la sesta dai Normanni d’Italia. &lt;br /&gt;I Turchi cercarono di evitare lo scontro frontale e con la classica tattica dei cavalieri delle steppe, con rapide fughe per farsi inseguire e rapidi contrattacchi, cercavano di dividere i nemici. Il fronte crociato rimase però compatto, evitò l’accerchiamento e riuscì a caricare abbastanza velocemente da arrivare al contatto. A disgregarsi fu l’armata turca, alcuni alleati di Kerboga defezionarono, molti dei suoi uomini perirono, alla sera l’esercito assediante non c’era più. La Crociata continuava.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4212031801528809835-3443169244049509834?l=freemanlogos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freemanlogos.blogspot.com/feeds/3443169244049509834/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4212031801528809835&amp;postID=3443169244049509834' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/3443169244049509834'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/3443169244049509834'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freemanlogos.blogspot.com/2008/06/la-battaglia-di-antiochia.html' title='La Battaglia di Antiochia'/><author><name>Freeman</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07563687966578240598</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_g3cP0snxWr8/R2Wgn27a2fI/AAAAAAAAADA/-J0XPkBlSo4/S220/aprile_07.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4212031801528809835.post-17956474084353006</id><published>2008-03-27T19:15:00.000+01:00</published><updated>2008-03-27T19:16:43.665+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica interna'/><title type='text'>Perchè sì al partito unitario (e come dovrebbe essere)</title><content type='html'>Una piccola premessa è necessaria: nonostante l’abbondante offerta di partiti che si sono succeduti sulla scena politica italiana in questi anni, non c’è mai stato un partito che rappresentasse pienamente le mie opinioni. Io credo in un’economia libera e questo già restringe drammaticamente il campo, vista l’atavica diffidenza dei politici italiani per il libero scambio, la concorrenza e la libertà di impresa. Nello stesso tempo auspico una giustizia severa ed intransigente perché credo che la difesa dei propri cittadini sia il compito fondamentale dello Stato. Credo che la disciplina di bilancio sia la tutela migliore per il benessere comune, ma normalmente i parlamentari sono propensi ad andare in direzione opposta al pareggio di bilancio ed alla riduzione dell’apparato statale.  Potrei continuare con la mia avversione verso ogni arrendevolezza nei confronti della droga. Sono contrario alle attuali istituzioni europee, ma favorevole allo spirito europeista e all’euro (nonostante gli effetti disastrosi nei primi anni dell’introduzione), credo che sia compito fondamentale dei nostri rappresentanti all’interno delle istituzioni difendere la nostra identità culturale e così via, ma insomma il concetto è che un partito che mi rappresenta non c’è. Per questo motivo un partito unitario all’interno del quale si possono manifestare le varie tendenze che ho espresso mi faciliterebbe molto la scelta. Naturalmente per rendere operativa una reale possibilità di scelta bisognerebbe che all’interno del partito fosse possibile poter sostenere il candidato che più si avvicina all’insieme delle proprie convinzioni. La semplificazione del quadro politico odierno restringe il campo del centrodestra a PDL, la Lega e la Destra. Anche così resta il fatto che ho buone ragioni per votare e per non votare ciascuno di questi. Di tutti certamente il PDL sembra poter diventare il contenitore adatto a raccogliere le istanze di una larga maggioranza, ma è quello che aspettavo? Diciamo che è un passo avanti, ma dipenderà molto dal tipo di organizzazione che deciderà di darsi. Costruire un nuovo partito potrebbe essere l’occasione per riscrivere le regole e creare quindi un movimento veramente aperto alla partecipazione dei cittadini; a dire il vero se guardiamo alla realtà è difficile immaginare un’evoluzione in questo senso: oggi i partiti politici, compresi quelli che hanno dato vita al PDL sono organizzazioni in cui tutto il potere decisionale è concentrato al vertice e l’influenza della base è praticamente nulla. Come si potrebbe organizzare un partito unitario siffatto? Secondo me dovrebbe far scegliere ai propri sostenitori (con o senza tessera) i candidati alle posizioni più importanti: sindaco, governatore di regione, presidente del consiglio. La base degli iscritti del Partito dovrebbe poter scegliere i vertici dell’organizzazione, si dovrebbe prevedere anche alcune rappresentanze a rotazione. Il partito dovrebbe avere come compito fondamentale quello di gestire il momento elettorale e quello di organizzare il rapporto con i rappresentanti eletti nei vari organi locali e nazionali. Il partito dovrebbe evitare l’omologazione e l’appiattimento delle idee, dovrebbe invece essere aperto al dialogo con tutte le forme associative nelle quali i cittadini possono esprimere la propria partecipazione politica, penso ad Azione Giovani, ai Circoli della Libertà, alle fondazioni, agli istituti di studio; un po’ come avviene negli USA, dove guardano al Partito Repubblicano i movimenti anti tasse, quelli a favore del possesso di armi, gli antiabortisti, il movimento conservatore, cioè sia associazioni che si concentrano su un unico tema particolare o territoriale, sia quelle che esprimono un ventaglio completo di valori ed opinioni; dal dialogo, dallo scambio di idee e dai dibattiti, i vari candidati propongono poi una sintesi di azione politica.&lt;br /&gt;Insomma… tutto l’opposto di quello che avviene da queste parti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4212031801528809835-17956474084353006?l=freemanlogos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freemanlogos.blogspot.com/feeds/17956474084353006/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4212031801528809835&amp;postID=17956474084353006' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/17956474084353006'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/17956474084353006'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freemanlogos.blogspot.com/2008/03/perch-s-al-partito-unitario-e-come.html' title='Perchè sì al partito unitario (e come dovrebbe essere)'/><author><name>Freeman</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07563687966578240598</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_g3cP0snxWr8/R2Wgn27a2fI/AAAAAAAAADA/-J0XPkBlSo4/S220/aprile_07.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4212031801528809835.post-2517671730313883785</id><published>2008-03-25T18:52:00.003+01:00</published><updated>2008-12-09T13:33:48.419+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='escursioni'/><title type='text'>Passeggiata sul Monte San Giacomo</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/R-k_KBi6A2I/AAAAAAAAAFY/nDyQVqZNwAY/s1600-h/24marzo2008+025.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5181742287712551778" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/R-k_KBi6A2I/AAAAAAAAAFY/nDyQVqZNwAY/s200/24marzo2008+025.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/R-k_Khi6A3I/AAAAAAAAAFg/Wdo2DEjopNM/s1600-h/24marzo2008+028.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5181742296302486386" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/R-k_Khi6A3I/AAAAAAAAAFg/Wdo2DEjopNM/s200/24marzo2008+028.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/R-k_Kxi6A4I/AAAAAAAAAFo/6Z3swUEpoi8/s1600-h/24marzo2008+029.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5181742300597453698" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/R-k_Kxi6A4I/AAAAAAAAAFo/6Z3swUEpoi8/s200/24marzo2008+029.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/R-k_LBi6A5I/AAAAAAAAAFw/KRzCsXFrPJI/s1600-h/24marzo2008+032.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5181742304892421010" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/R-k_LBi6A5I/AAAAAAAAAFw/KRzCsXFrPJI/s200/24marzo2008+032.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/R-k_LRi6A6I/AAAAAAAAAF4/LwVOtD7lMDU/s1600-h/24marzo2008+033.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5181742309187388322" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/R-k_LRi6A6I/AAAAAAAAAF4/LwVOtD7lMDU/s200/24marzo2008+033.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;nell'ordine: Lavagna, Chiavari e sullo sfondo Portofino; il mio cane; la penisola di Sestri Levante; la Val Fontanabuona; la foce dell'Entella.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4212031801528809835-2517671730313883785?l=freemanlogos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freemanlogos.blogspot.com/feeds/2517671730313883785/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4212031801528809835&amp;postID=2517671730313883785' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/2517671730313883785'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/2517671730313883785'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freemanlogos.blogspot.com/2008/03/passeggiata-sul-monte-san-giacomo.html' title='Passeggiata sul Monte San Giacomo'/><author><name>Freeman</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07563687966578240598</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_g3cP0snxWr8/R2Wgn27a2fI/AAAAAAAAADA/-J0XPkBlSo4/S220/aprile_07.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_g3cP0snxWr8/R-k_KBi6A2I/AAAAAAAAAFY/nDyQVqZNwAY/s72-c/24marzo2008+025.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4212031801528809835.post-4414855479612666585</id><published>2008-03-19T23:24:00.001+01:00</published><updated>2008-03-19T23:26:01.766+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='guerra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='iraq'/><title type='text'>Iraq, perchè la guerra non andava fatta</title><content type='html'>20 marzo 2003 cominciava la seconda guerra in Iraq, 5 anni in cui gli USA hanno visto rapidamente mutare davanti a sé il nemico: prima l’esercito di Saddam, poi la guerriglia dei nostalgici, di Al-qaeda e quella delle milizie sciite.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A mio avviso c’erano 3 buone ragioni per non iniziare quella guerra:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- La prima è che strategicamente conviene concentrare le forze: la guerra in Afghanistan non era (e non è) finita, ai Talebani si oppongono sparute forze Nato. Metà del contingente iracheno significherebbe un incremento tale delle forze in campo in Afghanistan da rendere possibile il controllo del territorio, in un paese che mal si presta ad essere occupato. Gli USA hanno uno strapotere di fuoco tale da poter annientare numerosi nemici contemporaneamente, ma se il progetto è sostituire i regimi che proteggono i terroristi con Governi non ostili, allora ci vogliono soldati, tanti soldati e tanta pazienza e non conviene cominciare un lavoro senza averne finito un altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- La seconda ragione è che non c’era un progetto definito sulla linea da seguire dopo la vittoria militare. L’unico progetto dichiarato è la creazione della prima democrazia del mondo arabo. Progetto ambizioso e comunque, di fatto, il più lungo da realizzare, soprattutto mantenendone l’unità territoriale; anche perché il primo requisito per una democrazia è che i suoi cittadini la vogliano e le guerre civili incrociate viste in Iraq gettano qualche dubbio in proposito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Terzo motivo: era chiaro a tutti che le tensioni tra Curdi; Sunniti e Sciiti potevano sfociare in un disgregamento della convivenza;  è stato facile per i vicini, Siria e Iran, che si sono sentiti minacciati, fomentare le divisioni e destabilizzare il paese, allontanando da sé il pericolo di un intervento americano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’è poi il problema dei costi che va sempre tenuto presente ogni volta che si spende, in questo caso c’è da chiedersi: le stesse cifre potevano accrescere maggiormente la sicurezza nazionale impiegate in modo diverso?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Governo Americano, reagendo agli attacchi dell’11 settembre, disse che non avrebbe tollerato che degli Stati potessero dare asilo, finanziare, addestrare, proteggere gruppi terroristici e che la creazione di paesi democratici in Medio Oriente sarebbe stato l’unico antidoto all’estremismo islamico, il ragionamento è sensato e da appoggiare. Indubbiamente l’Iraq era uno Stato ostile, uno Stato che aveva risorse economiche e tecniche per essere molto pericoloso. Saddam aveva sviluppato ed usato armi di distruzione di massa contro gli stessi propri cittadini e nella nuova dimensione assunta dalla sfida di Al-qaeda all’Occidente c’era il rischio che trovasse una convergenza, anche temporanea con il terrorismo binladista, cedendo armi chimiche a coloro che non avrebbero problemi ad usarle nelle nostre città. Una volta iniziata la guerra il nemico ha dimostrato di essersi preparato per tempo predisponendo una strategia di logoramento simile a quella che incontrarono gli israeliani durante l’occupazione del Libano. Si è quindi palesato il rischio che il disfattismo avesse la meglio e che si giungesse, come in Vietnam, a perdere la guerra senza aver perso una battaglia.&lt;br /&gt;Bisogna dire che se la strategia dei baathisti fatta di ordigni sul ciglio della strada poteva essere prevista, meno prevedibile la valanga di kamikaze che gli estremisti islamici hanno messo in campo, quasi sempre con bersaglio i civili iracheni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se la pistola fumante delle armi di distruzione di massa non è stata trovata (come era ovvio), l’Iraq ha dimostrato però che la “guerra al terrorismo” non è un’invenzione. Quasi ogni giorno, per mesi ed anni, i terroristi sono riusciti a mettere in campo almeno “un martire” pronto a portare morte ed accendere lo scontro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tenerli impegnati in Iraq li ha alleggerito il pericolo di attentati in Occidente?&lt;br /&gt;Probabilmente sì, peraltro l’Europa è molto più esposta degli USA al rischio di essere infiltrata dai terroristi, eppure sembra riluttante a perseguire la strategia di tenere i fanatici concentrati su obiettivi al di fuori dei nostri confini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi sembra che il risultato di stabilizzare l’Iraq sia a portata di mano, la strategia promossa dal generale Petraeus sta avendo successo, la questione decisiva è capire quando il paese potrà mantenere una normalizzazione accettabile con le sole proprie forze. Le operazioni contro formazioni di insorti richiedono tempi molto lunghi, pensiamo ad esempio all’esercito britannico che ha operato in Irlanda del Nord per 38 anni prima di ritirarsi lo scorso anno.&lt;br /&gt;Forse la guerra non andava iniziata, ma è necessario portarla a compimento con determinazione perché il nemico di oggi è altrettanto pericoloso del regime abbattuto e non è possibile ritirarsi lasciandogli campo libero.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4212031801528809835-4414855479612666585?l=freemanlogos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freemanlogos.blogspot.com/feeds/4414855479612666585/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4212031801528809835&amp;postID=4414855479612666585' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/4414855479612666585'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/4414855479612666585'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freemanlogos.blogspot.com/2008/03/iraq-perch-la-guerra-non-andava-fatta.html' title='Iraq, perchè la guerra non andava fatta'/><author><name>Freeman</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07563687966578240598</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_g3cP0snxWr8/R2Wgn27a2fI/AAAAAAAAADA/-J0XPkBlSo4/S220/aprile_07.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4212031801528809835.post-4488596155812374636</id><published>2008-03-15T22:58:00.003+01:00</published><updated>2008-03-15T23:12:56.362+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema'/><title type='text'>La seconda migliore intervista della storia del cinema</title><content type='html'>Pensandoci bene la seconda migliore intervista che ho mai sentito in un film è quella di "Bull Harley" in Over the Top, che potete rivedere alla fine del breve filmato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-4e7b7b673c635411" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v15.nonxt6.googlevideo.com/videoplayback?id%3D4e7b7b673c635411%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330131454%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D3E089490EA4D924BFF5CFFECC397C0BBC5D576C.4A74ACC0DA0F4225186B28A31468108DE86D06B3%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D4e7b7b673c635411%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3D-y5o6Ue13mrTklTAciPaVOs0jPo&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="320" height="266" bgcolor="#FFFFFF"flashvars="flvurl=http://v15.nonxt6.googlevideo.com/videoplayback?id%3D4e7b7b673c635411%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330131454%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D3E089490EA4D924BFF5CFFECC397C0BBC5D576C.4A74ACC0DA0F4225186B28A31468108DE86D06B3%26key%3Dck1&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D4e7b7b673c635411%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3D-y5o6Ue13mrTklTAciPaVOs0jPo&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4212031801528809835-4488596155812374636?l=freemanlogos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='enclosure' type='video/mp4' href='http://www.blogger.com/video-play.mp4?contentId=4e7b7b673c635411&amp;type=video%2Fmp4' length='0'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freemanlogos.blogspot.com/feeds/4488596155812374636/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4212031801528809835&amp;postID=4488596155812374636' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/4488596155812374636'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/4488596155812374636'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freemanlogos.blogspot.com/2008/03/la-seconda-migliore-intervista-della.html' title='La seconda migliore intervista della storia del cinema'/><author><name>Freeman</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07563687966578240598</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_g3cP0snxWr8/R2Wgn27a2fI/AAAAAAAAADA/-J0XPkBlSo4/S220/aprile_07.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4212031801528809835.post-400652894864924916</id><published>2008-03-14T23:21:00.003+01:00</published><updated>2008-03-14T23:32:27.257+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='LIBRI'/><title type='text'>Un pò di libri</title><content type='html'>Di seguito qualche consiglio per la lettura, con relativa votazione. In questo elenco ci sono diversi 5 stelle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giuseppe Antonelli - Storia di Roma antica *****&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giuseppe Antonelli - Catilina ****&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;John Micklethwait, Adrian Wooldridge - La destra giusta *****&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cyril Mango -La civiltà bizantina **&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Paolo Alatri - Mussolini ***&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mino Monicelli -La Repubblica di Salò **&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bluche, Rials, Tulard - La Rivoluzione Francese ***&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sun-Tzu - L'arte della guerra *****&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Plutarco - Come trarre vantaggio dai nemici ***&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Plutarco - Le virtù degli animali ***&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Federico Rampini - L'impero di Cindia ****&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giovanni Pettinato - Ebla ***&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Max Gallo - Napoleone ****&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ferdianando Romano - La religione di Zarathustra ***&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alessandra Consolaro - I Veda. Introduzione ai testi sacri indiani **&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Robert Stewart - I miti della creazione **&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anns Saudin, Costanzo Allione - Lo sciamanesimo siberiano ***&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cecil Woodham Smith - Balaclava. La carica dei 600 **&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Silvio Bertoldi - Il re che tentò di fare l'Italia. Vita di Carlo Alberto di Savoia **&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pietro Citati - La luce della notte **&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4212031801528809835-400652894864924916?l=freemanlogos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freemanlogos.blogspot.com/feeds/400652894864924916/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4212031801528809835&amp;postID=400652894864924916' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/400652894864924916'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/400652894864924916'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freemanlogos.blogspot.com/2008/03/un-p-di-libri.html' title='Un pò di libri'/><author><name>Freeman</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07563687966578240598</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_g3cP0snxWr8/R2Wgn27a2fI/AAAAAAAAADA/-J0XPkBlSo4/S220/aprile_07.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4212031801528809835.post-4564286846818198306</id><published>2008-03-09T19:57:00.003+01:00</published><updated>2008-03-09T20:12:41.323+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='immigrazione'/><title type='text'>Chi spinge a favore dell'immigrazione</title><content type='html'>Parlando dell’immigrazione è difficile trovare qualcuno che non sia preoccupato del fenomeno e che non ritenga problematico l’arrivo di milioni di immigrati nel nostro territorio. Mi sono chiesto perché, se l’opinione pubblica ha questo orientamento poi non cambia mai nulla e sono giunto alla conclusione che a molti l’immigrazione conviene e questa convenienza di una minoranza riesce a piegare la volontà della maggioranza.&lt;br /&gt;I gruppi che accuso di collusione con coloro che sostengono scientemente l’immigrazione sono in primis gli &lt;strong&gt;imprenditori&lt;/strong&gt;, che possono pagare stipendi più bassi rispetto ad un lavoratore italiano, poi l’immigrazione conviene ai &lt;strong&gt;sindacati&lt;/strong&gt; che possono rimpolpare le proprie fila con forze fresche, conviene a quelli che affittano tuguri impresentabili, conviene forse anche alla &lt;strong&gt;Chiesa&lt;/strong&gt; che ha lo stesso problema dei sindacati e naturalmente i partiti di sinistra che hanno visto inesorabilmente erodere il proprio consenso negli ultimi 30 anni. Con il tacito assenso e talvolta il consenso attivo di queste organizzazioni quindi, la propaganda di chi propugna la fine dei popoli europei può dispiegare tutti i suoi argomenti per cercare di convincere che dell’immigrazione non possiamo farne a meno. Peccato che nessuno di questi argomenti abbia un fondamento, vediamo i principali:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1- &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Anche noi eravamo migranti&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;: è vero e ad un certo punto infatti i paesi di arrivo hanno posto dei limiti agli ingressi. In ogni caso il fatto di essere stati migranti ci impone moralmente di avere una sensibilità particolare verso coloro che arrivano, ma non di accettare un numero illimitato di persone. E comunque l’arrivo di nuovi immigrati peggiora la condizione degli stranieri che già risiedono in Italia, quindi se l’obiettivo è dare condizioni accettabili, l’obiettivo può essere perseguito solo a patto di fermare nuovi ingressi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2- &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Gli Italiani non vogliono fare certi lavori&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;: questo argomento è falso, gli Italiani non fanno certi lavori a certe paghe perché non potrebbero mantenersi. Pagando adeguatamente, gli Italiani fanno qualunque lavoro ed in ogni caso anche accettando l’argomento dobbiamo chiederci di quanti immigrati avremmo bisogno. Mettiamoci d’accordo: quando i capitali investono all’estero si dice che si toglie lavoro agli Italiani, se restano pare che non ci siano Italiani disposti a lavorare….&lt;br /&gt;I numeri dicono che il tasso di occupazione in Italia è più basso della media europea, cioè gli Italiani che lavorano sono pochi, l’idea di far venire altra gente a lavorare al nostro posto è meschina oltre che assurda. E’ solo l’ultima furbata autolesionista all’italiana. L’Italia esporta cervelli ed importa braccia, siamo sicuri che questo sia un modello di sviluppo giusto per il nostro futuro? Far affluire manodopera non specializzata ha l’effetto di impoverire i nostri lavoratori, che hanno più concorrenza sul posto di lavoro e vedono aumentare i disagi abitativi nei quartieri popolari e questa è la ragione che ha comportato al nord uno spostamento di voti operai dalla sinistra alla Lega.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3- &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Alcuni sono ben integrati&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;: è certamente vero, anch’io ne conosco personalmente. Lavorano, rispettano la legge, si trovano bene. Ma non si può contrapporre ad un problema generale il caso del singolo, io pongo una questione di numeri, il fatto che ci siano migliaia di immigrati ben integrati non significa che possano automaticamente arrivarne altri milioni e trovarsi altrettanto bene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4- &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;L’immigrazione è un pedaggio che dobbiamo pagare&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; per le colpe del passato (colonialismo) e per il fatto che l’Europa è ricca ed il resto del mondo è povero: pensare di rendere migliore la situazione africana favorendo l’immigrazione in Europa è grottesco, innanzitutto per i numeri coinvolti, l’Europa è piccola e i poveri sono miliardi, inoltre dai paesi d’origine emigrano i giovani in età da lavoro, cioè gli unici che potrebbero creare ricchezza a casa loro, infine perché fino a quando non ci saranno le condizioni economiche, culturali e politiche l’Africa non si svilupperà mai e le rimesse degli emigranti serviranno solo a stimolare ulteriormente la crescita della popolazione ed a pagare altri viaggi verso casa nostra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5- La contrarietà all’immigrazione maschera il &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;razzismo&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;: rimasti a corto di argomenti i sostenitori della nuova Europa multirazziale ricorrono all’ultima risorsa disponibile: accusare chi la pensa diversamente di razzismo. Per quanto mi riguarda si tratta di un’accusa assurda: io non sostengo che un popolo sia superiore all’altro, semplicemente affermo che i popoli esistono, esistono le culture, le tradizioni e non sempre sono sovrapponibili come se niente fosse. Io esigo che qualunque straniero che arriva in Italia riceva il massimo del rispetto, che sia tutelato come persona, che abbia la possibilità di vivere dignitosamente. Esigo anche, però, che accetti le nostre leggi e le nostre abitudini, arrivare da noi è una sua scelta e non può pretendere di imporre comportamenti per noi non accettabili. Ciò che la nostra distratta ed assuefatta società non vuole affrontare è il fatto che quest’ultima affermazione vale solo fino a quando lo straniero è una minoranza, nel momento in cui diventa maggioranza non c’è via democratica per impedire di mutare i tratti della nostra comunità. Vi racconto una storia in proposito. Come si sa, gli inglesi nel XIX secolo avevano un vastissimo impero coloniale, siccome in alcune zone c’era bisogno di manodopera, mentre in altre era sovrabbondante, gli inglesi spostavano migliaia di persone da una parte all’altra del globo. In particolare di solito prendevano lavoratori in India, dove le persone non mancano, e li spostavano in America, in Africa ed in Oceania. Molti furono mandati ad esempio nelle isole Fiji, nell’Oceano Pacifico. Poi l’Impero finì ed i vari territori proseguirono la loro vita, la comunità indiana delle Fiji crebbe, anche in virtù del proprio maggiore tasso di natalità e dopo pochi decenni gli Indiani divennero la maggioranza della popolazione. Oggi nelle isole Fiji si susseguono i colpi di Stato, i militari composti dagli autoctoni melanesiani prendono il potere per impedire alla maggioranza indiana di esercitare il governo.&lt;br /&gt;Non sto dando un giudizio morale, sto valutando il fatto che parlare di fratellanza è facile e si appare buoni e belli, ma la realtà dal Kosovo, al Kashmir, al Kenya, allo Sri Lanka, alla Palestina e via dicendo, dimostra che la realtà è molto più complicata da ricondurre ai buoni sentimenti enunciati da comodi divani dei salotti televisivi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ho parlato di clandestini, non ho parlato di criminalità, non ho parlato di percentuali di detenuti, perché ho l’impressione che spesso i politici dicendo che vogliono combattere i clandestini evitino di prendere una posizione in merito all’immigrazione regolare. Io parlo genericamente di immigrati: è lecito sapere dai politici che percentuale ritengono adeguata alla nostra società? Il 5%, il 30%, il 51%, oppure è indifferente, chiunque lo desidera può arrivare? Stabilirsi in Italia è un diritto universale?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4212031801528809835-4564286846818198306?l=freemanlogos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freemanlogos.blogspot.com/feeds/4564286846818198306/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4212031801528809835&amp;postID=4564286846818198306' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/4564286846818198306'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/4564286846818198306'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freemanlogos.blogspot.com/2008/03/chi-spinge-favore-dellimmigrazione.html' title='Chi spinge a favore dell&apos;immigrazione'/><author><name>Freeman</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07563687966578240598</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_g3cP0snxWr8/R2Wgn27a2fI/AAAAAAAAADA/-J0XPkBlSo4/S220/aprile_07.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4212031801528809835.post-8833012045232242544</id><published>2008-03-03T22:01:00.002+01:00</published><updated>2008-03-03T22:05:32.779+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='elezioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica interna'/><title type='text'>Commento al programma del Popolo della Libertà</title><content type='html'>Il programma si compone di 7 temi: rilancio dello sviluppo, famiglia, sicurezza e giustizia, servizi ai cittadini, sud, federalismo, finanza pubblica.&lt;br /&gt;Complessivamente è un programma impegnativo, non sempre entra nei dettagli di come conseguire gli obiettivi prefissati, ma certamente delinea una salutare scossa alle disfunzioni italiane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1- Rilancio sviluppo: le proposte per le imprese sono tutte positive e urgenti. Poco da aggiungere, salvo il fatto che anche l’Ires va ridotta e che per la semplificazione, tra le varie cose, si potrebbe provare ad uniformare i criteri civilistici e quelli fiscali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buoni anche altri aspetti legati al rilancio dello sviluppo, coraggiosa ed opportuna la riapertura di un’agenda nucleare che, unico tra i paesi sviluppati, abbiamo messo da parte da troppo tempo. Si parla anche di incentivi per forme alternative di energia, credo che l’incentivo migliore sarebbe quello di azzerare l’accise sull’etanolo prodotto dalla cellulosa (rifiuti, piante adatte a terreni non agricoli ecc). Unico appunto: si parla di liquidazione di società pubbliche “non essenziali”, vorrei un impegno più stringente da parte dei candidati a tagliare gli sprechi, perché fino ad oggi è stato considerato “essenziale” il mantenimento degli enti più assurdi che si possa immaginare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2- Famiglia: per quanto riguarda la casa mi sembra ottimo lo scambio proposto nel “piano casa” tra terreni e licenze edilizie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bonus bebè: misura necessaria, si potrebbe erogare anche con un buono spendibile per determinati prodotti e servizi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Utilizzo Poste: su questo sono critico, mi sembra un proposito che cela diversi pericoli di sperpero di risorse. Credo che la cosa migliore da fare con le Poste sia liberalizzare il servizio delel lettere(come è stato fatto per i pacchi) e privatizzarle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pratiche mediche assimilabili all’eutanasia: un’espressione un po’ ambigua, sono contrario all’eutanasia ma, se non creo pregiudizio a nessuno, credo sia mio diritto decidere se accettare o meno una terapia, anche se la rinuncia può comportare la morte.&lt;br /&gt;Credito d’imposta per la trasformazione dei contratti: lodevole l’intenzione, ma quello che scoraggia l’assunzione a tempo indeterminato è il fatto che è un rapporto di fatto inestinguibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3-Giustizia e sicurezza: è necessario che l’inasprimento della pena sia effettivo, pesante e per numero maggiore di reati. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si dovrebbe uscire in attesa di giudizio solo versando una cauzione: in attesa del giudizio si deve dare la possibilità di uscire dal carcere, ma solo previo versamento di una cauzione proporzionale alla gravità del reato contestato e alle possibilità economiche dell'inquisito. La fuga, l'inquinamento delle prove e l'arresto per un altro reato comportano la perdita definitiva della cauzione. Avremmo le carceri con meno detenuti in attesa di giudizio ed i delinquenti abituali che ripetutamente entrano ed escono dal carcere troveranno poco conveniente il loro comportamento. Dopo l'abbattimento delle aliquote e la semplificazione del sistema tributario anche l'evasione deve diventare penale, rendendo possibile tramite il sistema della cauzione recuperare effettivamente le somme sottratte al fisco, cosa che oggi è praticamente impossibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4- I servizi: discutibile la realizzazione di nuove strutture sanitarie, se non si chiudono quelle vecchie che non funzionano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5- Sud: manca la misura che, con un po’ di fiducia nelle capacità di imprese e sindacati, potrebbe contribuire veramente a rilanciare il Mezzogiorno, cioè l’abolizione del Contratto Collettivo Nazionale, dando la possibilità di promuovere accordi territoriali ed aziendali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6- Federalismo: quello che serve è far riscuotere un’imposta (meglio l’IRE) alle regioni che ne trattengono il 100% e ne stabiliscono le aliquote, l’imposta serve per pagare determinati servizi (ad esempio scuola e sanità). Lo Stato con le proprie entrate provvede agli altri servizi (sicurezza, giustizia ecc…). Il rischio è invece di dare il contentino alle Regioni concedendogli una potestà legislativa che finirà per sommergerci di migliaia di norme aggiuntive a quelle esistenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;7- Piano straordinario per la finanza pubblica: sono in ballo cifre colossali, diciamo che passare al privato 150 miliardi di euro sarebbe un risultato ottimo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Concludendo, il programma non è una rivoluzione liberista ma comunque mi piace, vorrei però un impegno preciso alla diminuzione della spesa corrente, alla sospensione dei sussidi e dei finanziamenti “filantropici” che servono solo a chi li riceve, troppi nostri soldi sono buttati in pozzi senza fondo improduttivi. E’ necessario quanto prima arrivare al pareggio del bilancio, non è più tempo di debiti, ne abbiamo già tanti pregressi da pagare. Purtroppo manca anche l’abolizione delle inutili strutture provinciali, però l’impegno ad abbassare la pressione fiscale al di sotto del 40% è esplicita e se si vuole conseguirla non credo ci siano a alternative a diminuire le spese.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4212031801528809835-8833012045232242544?l=freemanlogos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freemanlogos.blogspot.com/feeds/8833012045232242544/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4212031801528809835&amp;postID=8833012045232242544' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/8833012045232242544'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/8833012045232242544'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freemanlogos.blogspot.com/2008/03/commento-al-programma-del-popolo-della.html' title='Commento al programma del Popolo della Libertà'/><author><name>Freeman</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07563687966578240598</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_g3cP0snxWr8/R2Wgn27a2fI/AAAAAAAAADA/-J0XPkBlSo4/S220/aprile_07.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4212031801528809835.post-1134161032903080889</id><published>2008-03-01T09:17:00.002+01:00</published><updated>2008-03-01T09:32:56.737+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema'/><title type='text'>La miglior intervista della storia del cinema</title><content type='html'>Per la serie "le migliori scene del cinema" propongo oggi la migliore intervista della storia del cinema, tratta dal film "Invasion USA". Il solito giornalista chiede una dichiarazione al personaggio interpretato da Chuck Norris e lui, invece delle tipiche banali frasi di circostanza, lancia un messaggio preciso, sintetico, chiaro  e, oserei dire, serenamente e pacatamente efficace.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed style="width:400px; height:326px;" id="VideoPlayback" type="application/x-shockwave-flash" src="http://video.google.com/googleplayer.swf?docId=5914881864234536427&amp;hl=it" flashvars=""&gt; &lt;/embed&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4212031801528809835-1134161032903080889?l=freemanlogos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freemanlogos.blogspot.com/feeds/1134161032903080889/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4212031801528809835&amp;postID=1134161032903080889' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/1134161032903080889'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/1134161032903080889'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freemanlogos.blogspot.com/2008/03/la-miglior-intervista-della-storia-del.html' title='La miglior intervista della storia del cinema'/><author><name>Freeman</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07563687966578240598</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_g3cP0snxWr8/R2Wgn27a2fI/AAAAAAAAADA/-J0XPkBlSo4/S220/aprile_07.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4212031801528809835.post-7885358465330891554</id><published>2008-02-28T22:57:00.001+01:00</published><updated>2008-02-28T22:59:30.933+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='elezioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica interna'/><title type='text'>Con Veltroni nè ingenui, nè prevenuti</title><content type='html'>Da quando ha assunto la carica di segretario del Partito Democratico, Walter Veltroni ha lanciato messaggi di pace verso il centrodestra. Berlusconi non è più il demonio e tra i due partiti maggiori ci devono essere normali rapporti istituzionali, si combatte sulle idee e sui progetti ma si riconosce la legittimità dell’avversario ad esprimere le proprie posizioni.&lt;br /&gt;E’ tutto oro quel che luccica?&lt;br /&gt;Io credo che non si debba eccedere né in ingenuità, ma neanche in cinismo. Mi spiego: sarebbe da ingenui credere che uno furbo come Veltroni non agisca in base a calcoli opportunistici. Veltroni non ha esitato a prendere le distante dal governo Prodi perché ritiene che questo possa servirgli a recuperare voti; ha detto di non essere mai stato comunista pur essendo stato lungamente iscritto al Partito Comunista, quindi figuriamoci se non è in grado di cambiare atteggiamento nei confronti del PDL se la cosa gli tornasse utile.&lt;br /&gt;Detto questo, però, non bisogna mai disdegnare le azioni che vanno nella giusta direzione.&lt;br /&gt;Abbiamo vissuto in un paese dove la violenza politica della sinistra è stata lungamente praticata, giustificata e talvolta esaltata. Ancora oggi qualcuno cerca di impedire con la forza e le minacce a Giampaolo Pansa di parlare, quindi ben venga il nuovo atteggiamento del PD, perché l’odio ed il disprezzo fratricida ha fatto già troppi danni nel nostro paese.&lt;br /&gt;Certo l’impressione è che gli ex-comunisti stiano cercando di inseguire il paese che va a destra piuttosto che esprimere opinioni autentiche e sincere; anche perché tutti i cambiamenti fatti non sono mai preceduti da una seria autocritica. Oggi hanno l’audacia di posizioni liberalsocialiste, eppure fino al 1991 si richiamavano ancora al marxismo, certo apparentemente il paese è cambiato, immaginatevi un partito che venti anni fa proponesse le cose che va propagandando oggi Veltroni, per non parlare di Ichino, Letta o Nicola Rossi. Persino la vecchia DC appare più a sinistra del PD di oggi.&lt;br /&gt;Il paradosso dell’Italia è che tutti i partiti tendono ad appropriarsi delle idee più popolari, ma poi questo non si traduce mai in qualche cambiamento, quasi tutti sono federalisti, chiedono un rafforzamento dell’Esecutivo, tutti vogliono abbassare le tasse, punire i fannulloni, tagliare gli sprechi, persino castrare i pedofili, però, fino ad oggi, non si è visto nulla; per il futuro chissà.&lt;br /&gt;Qualcuno sospetta che il momentaneo fair play sia il tentativo di preparare il terreno ad una grosse coalition all’italiana, altresì detta inciucio. Io credo che le cose non stiano esattamente così, penso che Berlusconi abbia deciso una cosa molto semplice: o disporrà di una solida maggioranza, oppure non si avventurerà, come ha fatto Prodi, a governare con un senatore in più. Se al Senato uscirà un pareggio assisteremo quindi ad un accordo per governare insieme. Qualcuno pensa che sia più facile fare riforme impegnative se sono condivise da ampie maggioranze. Io ne dubito, un accordo del genere sarebbe un ripiego ed un paese così difficile da riformare come l’Italia non credo possa trarre giovamento da tale soluzione, però nelle aule parlamentari i numeri dettano legge e sarà una soluzione semplicemente inevitabile, se il centrodestra non ribalta, rispetto al 2006 almeno un paio di regioni. Le grandi riforme negli USA, in Gran Bretagna, in Spagna, non sono derivate da un compromesso, ma dall’azione decisa di alcuni leader, Reagan, la Thatcher, Aznar. Dopo di loro sono venuti governi di sinistra che si sono trovati il lavoro fatto e si sono ben guardati dal tornare indietro. Dopo 14 anni di tentativi, di alti e bassi, di successi ed errori, adesso per Berlusconi è l’ultima occasione per ripercorrere la strada di quei modelli ai quali ha sempre detto di ispirarsi e per farlo ha scelto il tutto per tutto, o gli italiani decidono di dargli una maggioranza ampia, chiara e coesa oppure, parole sue, se la saranno cercata.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4212031801528809835-7885358465330891554?l=freemanlogos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freemanlogos.blogspot.com/feeds/7885358465330891554/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4212031801528809835&amp;postID=7885358465330891554' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/7885358465330891554'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/7885358465330891554'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freemanlogos.blogspot.com/2008/02/con-veltroni-n-ingenui-n-prevenuti.html' title='Con Veltroni nè ingenui, nè prevenuti'/><author><name>Freeman</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07563687966578240598</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_g3cP0snxWr8/R2Wgn27a2fI/AAAAAAAAADA/-J0XPkBlSo4/S220/aprile_07.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4212031801528809835.post-7922888496880720919</id><published>2008-02-22T20:02:00.000+01:00</published><updated>2008-02-22T20:09:17.417+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><title type='text'>La promessa di controllare i prezzi</title><content type='html'>Ci sono cose che i politici non possono dire, perché sono complicate da spiegare, perché la gente reagisce d’istinto e perché forse non le sanno neanche loro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parliamo dei prezzi: tutti ci lamentiamo, giustamente, dei rincari del latte, della benzina, delle case e via dicendo. La cosa che un politico non può dire è che i prezzi non si possono controllare. Cioè non è che non si può per ragioni ideologiche, non si può perché è proprio impossibile. O perlomeno se fissiamo per legge un prezzo perdiamo il controllo di qualche altra variabile. Una notizia recente ci fornisce la conferma che questo non è solo un ragionamento astratto, ma che anche nella realtà nessuno ci è mai riuscito: l’inflazione in Cina ha superato il 7%. E pure le autorità cinesi considerano il controllo dei prezzi come una priorità e sappiamo bene che la severità nel far rispettare le leggi che c’è in Cina è difficilmente eguagliabile. Però in economia una regole è insuperabile: non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca. I cinesi vogliono crescere al 10% l’anno, stimolano le esportazioni tenendo artificialmente basso il tasso di cambio, quindi è inevitabile che generino inflazione, cioè fino a quando l’aumento di produttività dei lavoratori che passano dalle campagne all’industria lo consente, l’inflazione è rimandata, ma poi arriva, io proverei a lasciare che la valuta sia negoziata liberamente, però non è affar mio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tornando in Italia mi sono fatto questo ragionamento: prendiamo un prodotto a caso, il vino. Fissiamo per legge che l’Amarone della Valpolicella debba essere venduto a 2 euro il litro. Grande consenso a questa meritoria legge, ma poi? Intanto, i primi giorni l’Amarone tenderà a sparire dagli scaffali, sì, perché i consumatori ne compreranno a man bassa, poi qualcuno che arriva sempre tardi al negozio e non ne trova mai andrà direttamente dal produttore e gli offrirà 3 euro, poi qualcuno con un po’ di soldi da parte andrà dal produttore e ne comprerà tutta la scorta per 3,5 euro (mercato nero) e lo rivenderà fuori dal circuito ufficiale. Supponiamo però che lo Stato imponga la legge con il pugno di ferro e metta a morte questi speculatori, ok il prezzo torna al livello fissato per legge, ma per quanto? Per un anno poi il produttore non potrà più produrre l’Amarone con le stesse procedure e dovrà (o preferirà per guadagnare di più) fornire un prodotto più scadente, oppure fallire e chiudere, insomma alla fine il risultato è che il prodotto sparisce. Questo è un esempio di fantasia, magari opinabile,  ma è esattamente quello che succedeva nelle economie sovietiche: i prezzi erano fissati per legge, ma gli scaffali erano vuoti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora non si può fare nulla? Si può fare moltissimo, ma più che sui prezzi sul potere d’acquisto. Non dimentichiamoci che anche dove si muore di fame, di solito non manca il cibo, mancano i soldi per comprarlo.&lt;br /&gt;Quello che spendiamo è quello che produciamo, più produciamo, più possiamo spendere. Dobbiamo premiare il lavoro, favorire le imprese che fanno profitti ed investono e chiudere quelle che non stanno in piedi, dobbiamo pagare chi lavora e non i fannulloni, dobbiamo favorire chi assume, non penalizzarlo.&lt;br /&gt;C’è poi il capitolo concorrenza: la possibilità di scegliere è la migliore garanzia per il consumatore.&lt;br /&gt;E poi c’è l’informazione: su questo la pubblica autorità può prendere delle iniziative, perché magari un’alternativa conveniente esiste, ma il consumatore non lo sa. L’uso di internet diventa anno dopo anno di massa, può darsi che tra qualche anno vi siano dei portali territoriale dove i negozi potranno esibire online i propri listini e le proprie offerte, chissà…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E per finire c’è lo Zimbawe e la teoria quantitativa della moneta, ma a quello ci devono pensare Mugabe e la BCE.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4212031801528809835-7922888496880720919?l=freemanlogos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freemanlogos.blogspot.com/feeds/7922888496880720919/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4212031801528809835&amp;postID=7922888496880720919' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/7922888496880720919'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4212031801528809835/posts/default/7922888496880720919'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freemanlogos.blogspot.com/2008/02/la-promessa-di-controllare-i-prezzi.html' title='La promessa di controllare i prezzi'/><author><name>Freeman</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07563687966578240598</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_g3cP0snxWr8/R2Wgn27a2fI/AAAAAAAAADA/-J0XPkBlSo4/S220/aprile_07.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4212031801528809835.post-435965345026198965</id><published>2008-02-17T00:45:00.004+01:00</published><updated>2008-02-17T01:20:01.680+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cronaca'/><title type='text'>La Dichiarazione D'Indipendenza del Movimento Conservatore</title><content type='html'>Il Conservative Political Action Conference è il più importante appuntamento annuale della destra americana. Il 9 febbraio è intervenuto Newt Gingrich con un discorso del quale riporto i passaggi a mio avviso più significativi. Gingrich lancia una Dichiarazione di Indipendenza del Movimento Conservatore, non per uscire dal Partito Repubblicano, ma per avere un proprio piano di programma e di azione, per essere coerenti con i propri principi anche quando si passa dalla protesta alla responsabilità di governo, per rimarcare l’indipendenza rispetto alla Presidenza, alle istituzioni di Washington, alle varie elite.&lt;br /&gt;Nello stesso tempo non evita il confronto con la più stretta attualità e con cruda praticità afferma che preferisce avere come presidente McCain con il quale combatte il 20% del tempo piuttosto che Clinton o Obama con i quali combatte sul 90% delle questioni. Nel suo discorso peraltro denuncia una situazione pericolosa, perché vede una mobilitazione e una convinzione enorme in campo democratico che non ha riscontro tra i repubblicani.&lt;br /&gt;La sua strategia è quella di sempre, puntare su quei temi di destra che sono condivisi da una larghissima maggioranza degli americani, il ragionamento è questo: noi cerchiamo il 51% dei consensi, ma alcune nostre proposte hanno il favore di oltre il 70% e quindi su queste bisogna puntare. Per il resto le sue battaglie sono rivolte a fenomeni che ben conosciamo in Italia: sprechi, burocrazie inutili, tasse, egemonia culturale della sinistra, solo che da noi sono amplificati per 100, cioè sentito dall’Italia, fa un po’ l’effetto che faccio io, quando mi lamento del freddo con i miei amici di Torino e mi chiedono quanti gradi ci sono? Io dico 9/10 e loro: qui siamo a -1….&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Newt Gingrich:&lt;br /&gt;Thank you all for that remarkable welcome. I’m deeply, deeply grateful, and Callista and I are delighted to be back here once again at the most important single meeting of the conservative movement in a historic time.&lt;br /&gt;Many of you know that my background includes being a teacher, and I am going to try in the next few minutes to offer a little bit of a lesson. My Dad was a career soldier, served 27 years in the infantry, and when I was very young, he convinced me that leadership and courage and a willingness to think deeply are vital to the survival of a free country.&lt;br /&gt;Between my freshman and sophomore years in high school, when we were stationed first in Orleans, France, and then in Stuttgart, Germany, I concluded that what we are doing here today is really, really important. It’s part of the dialogue by which a free people govern themselves. My dad was reassigned to Fort Benning, Georgia, and in 1960, I was a volunteer as a high school student in the Nixon-Lodge campaign. So I want to talk to you this afternoon from having spent what will be this August, fifty years studying and thinking about what it takes for America to survive. In many ways, they’ve been remarkable years. The Georgia I arrived at in 1960, was legally segregated and a one-party Democratic state. Today it is legally integrated and a two-party state with a Republican governor, two Republican senators, and a Republican legislature.&lt;br /&gt;When I decided at the beginning of my sophomore year in high school that I would study national security and I would try to understand how we acquire the power legitimately from the people in order to implement the policies we need, the Soviet Empire was a real and a direct threat to the survival of freedom on this planet. &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Because of the courage persistence, clarity, and vision of one person, the Soviet Union does not exist today, and that person was Ronald Wilson Reagan.&lt;br /&gt;Next month will be the 25th anniversary of two speeches: the speech in which he broke with the elite, morally neutral, real politik, accommodationist view, and described the Soviet Union as an “evil empire”, the beginning of the end of that evil&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, and 13 days later, the speech in which he outlined a proposal for a science-and-technology-based, entrepreneurial approach to national security to develop a strategic defense initiative which would in effect bankrupt the Soviet Union and lead to its collapse. ....&lt;br /&gt;…he (Ronald Reagan) made the first CPAC conference really important, because he came here at a time when we were in despair, when the Republican Party was crumbling under the weight of Watergate, when the Left was on offense, when the counterculture was in full steam, and he said in [March of 1975] that &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;we must have a flag of bold colors, no pale pastels&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;. [“Our people look for a cause to believe in. Is it a third party we need, or is it a new and revitalized second party, raising a banner of no pale pastels, but bold colors which make it unmistakably clear where we stand on all of the issues troubling the people?”—Ronald Reagan] …&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;…9 million, is the number of additional votes who came out to vote in 1994, the largest one-party increase in an off-year election in the history of the United States, brought out by a proud, positive, clear, and very, very bold Contract with America. I cite it to point out that &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;when we stand clearly, simply, and directly for large-scale change, that year it was welfare reform, the first tax cut in 16 years, a balanced federal budget, accountability for the Congress, stronger national defense and intelligence. The American people responded&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;. … we kept our word on the Contract, and we voted on every single item in the first 93 days, and people began to believe we were serious. ….&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;….I believe that this is a time for the conservative movement, to issue a declaration of independence. And let me explain what I mean by issuing a declaration of independence.&lt;br /&gt;First of all, I think we need to get independent from a Washington fixation. There are 513,000 elected officials in the United States and the conservative movement should believe in a decentralized United States, where every elected official has real responsibility, and we should be developing a conservative action plan, at every level of this country, and not simply focused over and over again on arguments about the White House.&lt;br /&gt;Second, I think we need to get independent from this leader fascination with the presidency. Remember Ronald Reagan rose in rebellion because Gerald Ford was negotiating the Panama Canal Treaty. I voted against two Reagan tax increases. I voted against George H. W. Bush’s 1990 tax increase. &lt;strong&gt;It is a totally honorable and legitimate thing to say I am going to support the candidate and oppose the policy&lt;/strong&gt;. This idea [is] that I think we [did] President George W. Bush a grave disservice by not being dramatically more aggressive in criticizing when they were wrong, and being more open when they were making mistakes.&lt;br /&gt;And I don’t think it helped them or the country.&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;I also think that we need to declare our independence from trying to protect and defend failed bureaucracies that magically become our’s as soon as we are in charge of them&lt;/strong&gt;. &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;We appoint solid conservatives to a department and within three weeks they are defending and protecting the very department that they would have been attacking before they got appointed&lt;/span&gt;.&lt;/strong&gt; And this is a fundamental problem and I think it comes from some very great challenges. And I want to suggest to you, and I spent a lot of time since 1999 thinking about this. That’s the part of why I wrote the book Real Change, and why I have tried to lay out at American Solutions a fundamentally different approach to how we think about solving our problems.&lt;br /&gt;I think that there are two grave lessons for the conservative movement since 1980.&lt;br /&gt;The first, which we still haven’t come to grips with, is that governing is much harder than campaigning. Our consultants may be terrific at winning one election, they don’t know anything about governing. And unfortunately most of our candidates listen to our consultants. And so you end up with people who don’t understand briefing people who don’t know, and together they have no clue. &lt;laughter&gt;….&lt;br /&gt;…The second thing that I think has been a very sobering surprise to me, and it really started when we won in 1994, and I thought that the Democrats would stop and say “Wow we just lost power that we had for forty years, I guess maybe we did something wrong.”&lt;br /&gt;They didn’t say that at all. They said, “Gingrich must have cheated.” …&lt;br /&gt;….But it is a deeper problem. I had no real understanding of how decisively and deeply entrenched our opponents are from every level. From the Marxist tenure faculty member running for the U.S. Senate in Minnesota, achieving the impossible, the only man in America who could be to the left of Al Franken, and a vivid reminder of how much our University campuses are filled with people who hate the very country that provides them their salary, that provides them their tenure, and provides them their freedom….&lt;br /&gt;…Any of you who have listened to Ambassador John Bolton knows that we have a vast portion of the State Department deeply committed to defeating the policies of President Bush. We have a large proportion of the Intelligence community deeply committed to defeating the policies of President Bush. &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;The fact that he is the elected Commander in Chief of the American people, the fact that the laws have been passed by the elected legislators of the American people, seems to be no matter to this bureaucratic elite, which arrogates to itself the right to do things that are stunningly destructive&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;…..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;…the conservative movement has to declare itself independent from the Republican Party.&lt;br /&gt;Let me make very clear what I'm saying here. I am not saying there should be a third party – &lt;strong&gt;I think a third party is a dumb idea, will not get anywhere, and in the end will achieve nothing&lt;br /&gt;I actually believe that any reasonable conservative will, in the end, find that they have an absolute requirement to support the Republican nominee for president this fall. And let me remind you, I say that in the context of personally believing that the McCain-Feingold Act is unconstitutional and a threat to our civil liberties. And I say that in the context of believing that the McCain-Kennedy amnesty bill was a disaster and was correctly stopped by the American people.&lt;br /&gt;But I would rather, as a citizen, and I say this with Callista and I have two wonderful grandchildren. Maggie who is 8 and Robert who is 6. We think about their future. As a citizen, I would rather have a President McCain that we fight with 20% of the time, than a President Clinton or a President Obama that we fight with 90% of the time....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;…&lt;/strong&gt;I believe the conservative movement has to think about reaching out to every American of every background. …&lt;br /&gt;…what’s in this Platform of the American People is issues which are tripartisan. They get a majority of Democrats, a majority of Republicans, and a majority of independents.&lt;br /&gt;Now it turns out when you develop a tripartisan platform, it's a center-right platform because this is a center-right country. The fascinating thing will be watching Senator Obama who is for “Real Change” and has “change” on all his slogans, and I am for it. We wrote the book Real Change last summer and I want to thank the people at Regnery for going along with the title, it turns out this February that it was really a good title.&lt;laughter&gt; But it was also an obvious title. But here’s the question:&lt;strong&gt; &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Are you for the right change or the wrong change?....&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;…(Platform of the American People from American Solutions) isn’t the Gingrich Platform, this is the Platform of the American People. And by the way, we’re going to want your help when you go back home reaching out to Democrats and Republicans, to get them at your county, at your district, at your state, in both parties to adopt this platform. Everything in here has a majority Democrat support. It doesn’t have a majority elite support….&lt;br /&gt;…And here’s my point. Let’s talk about the right change versus the wrong change. 85% of the American people believe we have an absolute obligation to defend America and her allies. So if we need to strengthen our intelligence capabilities, and strengthen our interdiction and surveillance capabilities, and strengthen our ability to win wars in Afghanistan and Iraq and elsewhere that would be the right change. But if we want to have weakness, under funding, and crippling of our departments of security that would be the wrong change. …&lt;br /&gt;… 92% of the American people believe that for us to compete with China and India in an age of science and technology we have to dramatically improve math and science education. Now, I am prepared to change every bureaucracy in America that is failing our children until we get them to actually succeed, and I think the change should start today, because we shouldn’t lose a single child to prison who ought to be in college if only they had a decent school to go to. And the question for Senator Obama and Senator Clinton is simple. Are you prepared to put the children ahead of your (trade) union allies, and actually measure achievement rather than union dues as a primary success?&lt;br /&gt;…87% of the American people believe English should be the official language of government.&lt;br /&gt;Now, 87% means an absolute majority of Democrats favor English as the official language of government. An absolute majority of Republicans favor English as the 
