mercoledì 1 ottobre 2008

La bufala del Maine Coon Nano




Dopo le bufale degli orsi polari alla deriva nell’oceano e quella dell’arcobaleno al contrario, quella del Maine Coon nano è una delle più astute menzogne propagandistiche degli ultimi tempi, solo che non ha avuto lo stesso risalto mediatico.
Ma noi ora vi diremo tutta la verità nient’altro che la verità, niente di più niente di meno, come direbbe Morpheus.
Il gatto esiste ed è stato fotografato e le foto sono qui on line a corredo dell’articolo. Vi posso anche assicurare che la gatta, perché è femmina, è veramente nana, ma non è questa la sua caratteristica principale. La caratteristica più saliente è il fatto di avere un carattere insopportabile, spigoloso, un incrocio tra uno squalo bianco e alien.
E’ ovvio che qualunque amante dei gatti, me incluso, vorrebbe avere un bel gattone, che ti viene vicino sul divano e si fa accarezzare, perché il gatto è un animale rilassante, è magnetico, quasi magico. La gatta nana, il cui nome proprio è Puffy, ha tutt’altre abitudini: è subdola, ti attacca alle spalle, morde, graffia e poi ha alcune caratteristiche veramente uniche, cioè non sbadiglia mai, non fa mai gli occhietti e dorme sempre, cioè praticamente 23 ore al giorno, non ho mai visti un essere vivente dormire così tanto!! Credo anche che di notte le crescano delle ali come ai pipistrelli e vada in giro a succhiare il sangue, ma di questo non ho le prove, posso però testimoniare che se trova qualche sventurato addormentato gli azzanna i piedi!.
Ora è chiaro che anche la padrona di Puffy ambirebbe di avere un gatto bello che tutti possano dire: “che carino!!!” ed il Maine Coon ne è proprio il prototipo, bello e buono, un peluche gigante da coccolare.
La padrona di Puffy è dunque la responsabile di questa teoria della cospirazione detta del Maine Coon Nano, teoria secondo la quale Puffy sarebbe la rappresentante di questa razza, pregiata, rara e potenzialmente apprezzatissima.
Il problema è che Puffy è una specie di mutuo subprime, è stato accettato con faciloneria e adesso il problema è cambiargli nome e affibbiarlo a qualcun altro.
Sì perché la padrona di Puffy fu indotta ad accettare il mostriciattolo con l’inganno. La storia è questa: si presenta una tipa affermando che Puffy sta morendo assiderata. Ora sorvoliamo sul fatto che nessun gatto è mai morto assiderato in Liguria a livello del mare, ma dico io: ok gli diamo una bella riscaldata con il phon così si ripiglia e poi fuori dalle p…e! La debole indecisione della futura padrona di Puffy è chiaramente di facciata, diciamo pure che non vede l’ora di prendersi il pacchetto-regalo peloso, la tipa comunque pensa bene di rincarare la dose e di sfondare la porta già aperta: afferma che la gattina quasi certamente è troppo debilitata e destinata la morte certa nel giro di pochi giorni. Beh di fronte a questo non si può certo rifiutare! La padrona di Puffy decide di ignorare il fatto di possedere già un’adeguata colonia felina ed accoglie la nuova venuta.
Puffy ha ripreso le forze e, almeno nei rari momenti in cui è sveglia, dimostra di avere energia da vendere.
Comunque, in fondo, ho trovato in fretta un buon modus vivendi con Puffy, qualche calcio nel sedere, qualche pattone sul muso e, se è a portata di mano un oggetto adatto, qualche bacchettata sulla schiena. Certo, qualche volta mi attacca alle spalle, con la tattica del mordi e fuggi, ma insomma ci si può convivere tranquillamente, quindi se c’è qualcuno interessato….

8 commenti:

Anonimo ha detto...

stasera faccio leggere l'articolo a puffy! guardati le spalle.
la padrona di puffy

Anonimo ha detto...

e comunque che stava morendo assiderata è stato confermato dal veterinario...

Anonimo ha detto...

e poi vorrei aggiungere che l'"adeguata colonia felina" è così composta: un vecchietto di 13 anni spelacchiato, un topo bianco e grigio e un gatto mezzo bello che però non si vede mai e che ha paura della propria ombra. direi che puffa mi serviva proprio!!

Anonimo ha detto...

Assistiamo in questi giorni a valanghe di soldi pubblici che, con l'eslpicito assenso dei pù ed il tacito accordo di tutti, corrono al capezzale della grande finanza e delle imprese in crisi per tentare di mettere in atto un "salvataggio"!
Perche' non fare altrettanto per color che lottano quotidianamente per sopravvivere all'indigenza e alla precarietà? Perchè i soldi per i più deboli non ci sono mai e per "loro" sempre? II Governo Berlusconi, in totale assenza di opposizione ed in sostanziale continuità con quanto ereditato da Prodi, ha deciso di sostenere senza riserve le pretese di Confindustria ed in nome del liberismo sta pesantemente attaccando i diritti ed i salari dei lavoratori, dei pensionati e delle loro famiglie. Questo governo si occupa solo dei banchieri, dei palazzinari, delle imprese, degli “amici degli amici”, riservando lacrime e sangue ai ceti popolari, come testimonia un rapporto redatto sulla base di dati forniti dalla Banca Europea, per cui 120 miliardi di euro sono stati dirottati dai lavoratori alle imprese. Invece di mettere mano a questa vera e propria emergenza, la "TRIADE" Governo-Confindustria-Sindacato ha avviato la stagione del definitivo smantellamento di salari, pensioni, scuola, sanità, giustizia, sicurezza. E’ in atto un evidente tentativo di cancellare le conquiste ottenute dai lavoratori grazie a decenni di dure lotte ed enormi sacrifici. E’ in atto la “svendita totale” della res pubblica per affermare la supremazia degli interessi dei “padroni” rispetto a quelli della “gente”!
NON POSSIAMO PERMETTERLO!
E’ ORA DI FAR SENTIRE LA NOSTRA VOCE!
E’ arrivato il momento, considerata la latitanza di tutti i sindacati - ovvero di quelle organizzazioni nate e finanziate dai lavoratori per la difesa e la tutela del lavoro - di comunicare alle OO.SS. medesime, per iscritto, a firma di tutto il personale delle varie amministrazioni, l'intenzione di non voler più contribuire al “loro-sostentamento” se a breve tempo non saranno in grado di fare il loro mestiere: adeguare salari e pensioni al costo della vita. Cosa che avrebbero già dovuto fare, con fermezza e determinazione, ma che, invece, la loro “inadempienza” ha trascurato, portando il mondo del lavoro ad essere lo scarto della nazione.
>>>SOSTIENI ANCHE TU LA NOSTRA BATTAGLIA SU: http://statali.blogspot.com

Freeman ha detto...

per la verità per ora l'Italia non ha scucito un euro alle banche. sono d'accordo sull'abolizione di ogni aiuto alle imprese, che peraltro non avviene di sicuro in nome del liberismo (sarebbe una contraddizione in termini) del resto l'Italia è uno dei paesi sviluppati meno liberisti del mondo. sul potere d'acquisto, la soluzione è semplice: abolire il contratto collettivo nazionale, ed i vincoli alle assunzioni. del resto i paesi più liberisti sono quelli dove il potere d'acquisto si è eroso meno negli ultimi 20 anni. colgo l'occasione però per contestare il luogo comune che l'adeguamento automatico genera inflazione: secondo me genera disoccupazione e non inflazione, che è un fenomeno monetario, però insomma lo spazio qui è un pò poco x approfondire....

Freeman ha detto...

sì va beh ma a parte i discorsi sui massimi sistemi, il gatto non ti interessa???

claudia ha detto...

Ciao, mi chiamo claudia ede ho in casa un micio bellissimo di 7 mesi che pesa 5 kg...

Anonimo ha detto...

per claudia:
scusa non ho capito, vuoi dire che puffy è veramente nana visto che il tuo pesa il triplo di lei? io ne avevo uno di 12 kg....purtroppo ora mi devo accontentare di questa palla di pelo.....
la padrona di puffy