domenica 21 ottobre 2007

Post-italiani

“Post-italiani” di Edmondo Berselli vuole essere un’analisi a tutto campo sul mondo politico e sulla società italiana contemporanea.
Ironia e sarcasmo alleggeriscono ovunque l’amarezza dell’analisi ed il tono complessivo è leggero, il libro risulta di piacevole lettura, con alcuni passaggi, quello sul cinema italiano su tutti, davvero divertenti.
L’autore cerca di non fare sconti a nessuno e picchia duro sia a destra che a sinistra.
I problemi del paese ed i difetti dei suoi abitanti sono elencati impietosamente, però l’impressione generale alla fine della lettura è quella di aver affrontato solo il mezzo vuoto del bicchiere. L’Italia descritta da Berselli è quella che leggi sui quotidiani, è quella che vedi in televisione, un’Italia che assomiglia molto ad un circo di freak; nella realtà, per ora, esiste anche il paese delle persone comuni, delle persone positive, certamente mille motivi, o alibi, tengono queste persone lontane dalla vita pubblica, magari la pensano tutti allo stesso modo ma non credono possibile mettersi assieme per ottenere qualcosa. Mi viene in mente quello che mi diceva tempo fa un caro amico che ha lavorato e vissuto molto tempo all’estero, ultimamente in Germania: “qui, presi singolarmente, non trovi persone più capaci di quelle che trovi nelle aziende italiane, anzi spesso in Italia trovi persone più preparate, che lavorano di più, in grado di svolgere molti compiti… ma qui in Germania fanno sistema, fanno gruppo… e le cose funzionano, tornando in Italia il paragone è sconfortante…”
Tornando al libro anche Berselli, come tutti i commentatori colti, descrivendo il popolo di centrodestra non riesce a sfuggire alla tentazione di fare lo snob ed appiccicare tutte le etichette trite e ritrite già sentite in questi anni: evasori, ignoranti, teleipnotizzati, egoisti, poi il solito sondaggio per cui l’elettore più scolarizzato vota a sinistra (che cosa vuol dimostrare? Fatemi fare il cinico: lo dico da anni che scuola e università italiane sono le peggiori d’Europa, qui anch’io dovrei abbinare il solito sondaggio che dimostra come gli studenti italiani sono asini in matematica…).
Il centrodestra com’è oggi non è il massimo, no sicuramente, e Berlusconi sarà anche un nano, ma i voti li prende, ha vinto due elezioni e ne ha perse altrettante, quindi gli elettori scelgono, giudicano e votano. Ovvio, votano tra le scelte che hanno a disposizione.

1 commento:

camelot destra ideale ha detto...

Ti ho aggiunto al Blogroll per il Partito della Libertà, benvenuto...a presto ;)